
Una pièce veramente fuori dal comune questo spettacolo di teatro-danza di Luciano Padovani che ne cura le coreografie e regia, perché riesce ad offrire un “quadro” di “sensazioni” reciproche tra più soggetti in un dramma come quello del rapimento di “Aldo Moro” il 16 Marzo 1978 e della strage della sua scorta, infatti già il titolo allude alla stella a cinque punte delle Brigate Rosse.

Molti hanno suggerito che vi è un passaggio tra la realtà e il materico che offre la danza, ma è l’emotività dello stesso dramma, delle sensazioni che gli “attori” di questo rapimento, strage e uccisione del Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, conferiscono al maturo e arguto coreografo di dare un ruolo ancora più attivo e autonomo alla corporeità degli interpreti di “Stella”, Roberta Piazza e Andrea Rizzo, oltre allo stesso Luciano Padovani,che contribuiscono, in tal modo, a mutare profondamente la concezione tradizionale del teatro danza moderno, come rappresentazione andando ben oltre al solo gesto o movimento.

Si intravvede uno studio attento e minuzioso dello steso Padovani di ciò che successe allora per voler dare una sua interpretazione, molto vicina alla realtà, riuscendo a calibrare non solo le sue coreografie e i movimenti dei due ballerini, ma facendoli interpreti chiari di cosa potrebbe essere accaduto nel primo covo in cui fu rinchiuso Aldo Moro fino alla sua esecuzione: di certo, nelle menti seppur sanguinarie e senza scrupoli del brigatisti rossi, e il terrore e la tensione vissuta del rapito e forse anche dagli stessi rapitori.

Padovani, attraverso questo teatro-danza riesce ad offrire anche una realistica visione di insieme sui sentimenti e sulle contraddizioni che una atto simile aveva scatenato nei rapitori e nel rapito: in un ambiente-carcere chiuso, un vissuto di emozioni intense e attimi di reale umanità e lirica, che riesce a dare allo spettatore una considerazione più ampia e chiara su uno dei drammi più gravi che la nostra Repubblica abbia mai vissuto. Tutto questo grazie anche ad un’atmosfera che risalta la tensione interiore dei rapitori mai glaciale. forse fatta da illusioni utopistiche e proiezioni di un futuro errate.
In replica alla “Sala Bartoli” oggi 2 Aprile ore 21,00

STELLA
Di Luciano Padovani
Regia e coreografie
Luciano Padovani
Con
Luciano Padovani, Roberta Piazza e Andrea Rizzo
Sguardo critico Mauro Zocchetta
Luci Thomas Heuger
Costumi Lucia Lapolla
Produzione Compagnia Naturalis Labor
Co-Produzione Festival AbanoDanza 2024
Con il sostegno di MIC/ Regione Veneto / Comune di Vicenza