Nel 2024 la regione Friuli Venezia Giulia ha raccolto 9.025 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). È quanto emerge dal Rapporto regionale realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione, e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.
Il risultato è in crescita del 6,3% rispetto al 2023, una variazione superiore all’incremento registrato a livello nazione (+2,5%) che fa salire la regione dal 14° al 13° posto nella classifica nazionale per quantitativi complessivi.
Cresce di conseguenza anche il dato pro capite che raggiunge i 7,56 kg per abitante (+6,2%), valore superiore alla media nazionale (6,07 kg/ab). Anche in questo caso la performance positiva consente alla regione di conquistare una posizione nella graduatoria nazionale e la classifica al sesto posto.
Raccolta per raggruppamenti
A livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i RAEE, il rapporto regionale mostra che a contribuire alla crescita dei volumi complessivi sono soprattutto i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) la cui raccolta registra il +14,3% – il terzo miglior incremento a livello nazionale – per un totale di 2.856 tonnellate avviate a riciclo, 358 in più rispetto al 2023. Seguono grandi bianchi (R2) con il +6,9%, per un totale di 3.114 tonnellate, e freddo e clima (R1) la cui raccolta sale a 2.160 tonnellate (+4,7%).
In flessione, ma in linea con l’andamento nazionale, i restanti raggruppamenti: Tv e monitor (R3) cala del 12,3% in maniera ancora fisiologica dopo le perturbazioni del mercato dovute allo switch off del segnale digitale, di conseguenza la raccolta si ferma a 847 tonnellate; le sorgenti luminose (R5) perdono il 2,5% per un totale di 50 tonnellate avviate a corretto riciclo.
Raccolta per province
L’incremento dei volumi regionali è legato al miglioramento della raccolta di tutte le province, a partire da Pordenone che registra il +7,8% per un totale di 2.341 tonnellate di RAEE raccolte, 170 in più rispetto al 2023. Seconda migliore performance per la provincia di Udine con il +7,2%, per un totale di 4.329 tonnellate. Leggermente più contenuto l’incremento registrato dalla provincia di Gorizia (+4,5%) la cui raccolta sale a 933 tonnellate. Cresce infine del 2,4% la raccolta di Trieste che avvia a corretto riciclo 1.422 tonnellate.
L’incremento dei volumi di raccolta fa si che la provincia di Udine non solo si confermi per il secondo anno consecutivo prima a livello regionale per dato pro capite con 8,37 kg/ab (+7,4%), ma passi anche dalla 27esima alla 20esima posizione nella graduatoria nazionale.
Secondo posto per la provincia di Pordenone con 7,53 kg/ab (+7,4%) seguita da Gorizia con 6,75 kg/ab (+4,2%) e da Trieste con 6,23 kg/ab (+2,6). Tutti i valori sono superiori al dato pro capite italiano.
Raccolta per tipologia di siti
La normativa RAEE prevede che la raccolta dei rifiuti tecnologici sia di competenza dei Comuni – che devono mettere a disposizione dei cittadini le isole ecologiche – sia dei punti vendita che vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche.
L’analisi della raccolta regionale in termini di infrastrutturazione della rete evidenzia che quasi il 90% dei volumi di RAEE transita per i centri di raccolta comunali (CdR), valore superiore alla media nazionale (77,8%), il restante 10% dai luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR). Fa eccezione Udine dove l’incidenza degli LdR sale al 16,3%.
“La raccolta dei RAEE in Friuli Venezia Giulia prosegue con il trend di crescita iniziato nel 2023 e registra la terza miglior variazione a segno più a livello nazionale. Si tratta di un risultato molto positivo soprattutto in considerazione del fatto che tutte le province chiudono il 2024 con performance pro capite superiori alla media italiana”, commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Il rinnovato impegno nell’attività di microraccolta ha dato nuovamente i suoi risultati, confermati dal fatto che ogni abitante della regione raccoglie in media 1 chilo in più di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo rispetto alla media nazionale. Anche la raccolta di grandi elettrodomestici, frigoriferi e condizionatori inclusi, cresce. Per l’anno in corso ci si può aspettare un incremento ancora superiore grazie all’ingresso nel sistema RAEE di un numero sempre maggiore di punti vendita in ottemperanza alla recente normativa, ai quali è attribuita la responsabilità di ritirare i rifiuti elettronici secondo le modalità 1 contro 1 e 1 contro 0. La distribuzione sarà pertanto attrice protagonista nel futuro della raccolta dei RAEE della regione. Il Friuli Venezia Giulia è quindi una delle regioni che ha tutti i presupposti per raggiungere il prima possibile l’obiettivo di raccolta fissato dall’Unione Europea”.
A questo link Rapporto Friuli Venezia Giulia 2024 – CdC RAEE | Centro di Coordinamento RAEE il Rapporto RAEE 2024 in Friuli Venezia Giulia.
Piattaforma raeeitalia.it
Chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente i dati della raccolta, può avvalersi di raeeitalia.it, il sito messo a disposizione dal Centro di Coordinamento RAEE che presenta i dati sui RAEE gestiti in Italia dal 2021 ad oggi. Il sito consente di analizzare dati con un livello di dettaglio fino ai singoli Comuni.
Centro di Coordinamento RAEE
Il Centro di Coordinamento RAEE è un consorzio di natura privata, gestito e governato dai Sistemi Collettivi sotto la supervisione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero delle imprese e del made in Italy. È costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in adempimento all’obbligo previsto dal Decreto Legislativo n. 49 del 14 marzo 2014.
Il compito primario del Centro di Coordinamento RAEE è garantire su tutto il territorio nazionale una corretta gestione dei RAEE originati dalla raccolta differenziata, assicurando che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee; il Centro di Coordinamento RAEE stabilisce, inoltre, come devono essere assegnati i centri di raccolta RAEE ai diversi Sistemi Collettivi.