Un’edizione partecipata, multiforme, festeggiata dal pubblico di ogni età con un costante coinvolgimento del pubblico, migliaia di spettatori ogni giorno nelle sedi di incontro e una rilevante attenzione per gli eventi in cartellone: con vivissima soddisfazione dei promotori e curatori, e con numeri che confermano il valore della proposta, si congeda la 7^ edizione di Monfalcone Geografie Festival, che si è svolta dal 26 al 30 marzo 2025, come sempre per iniziativa dell’Amministrazione comunale di Monfalcone, in partnership con Fondazione Pordenonelegge.it, a cura di Gian Mario Villalta, Alberto Garlini, Valentina Gasparet, che hanno operato di intesa il comitato promotore.
I numeri sono lo specchio più preciso del successo del festival, che ha registrato oltre 10mila presenze, ben 1770 spettatrici e spettatori solo per gli eventi di GeoRagazzi, il “festival nel festival” che ha coinvolto 71 classi delle scuole di ogni ordine e grado della città e del territorio. Un progetto cresciuto nel tempo e diventato parte essenziale e caratterizzante di Monfalcone Geografie, con il suggello di 13 Ambasciatori e Ambasciatrici under 18, studenti dell’Isis Buonarroti di Monfalcone, che nei cinque giorni della manifestazione si sono attivati per la realizzazione dei podcast fruibili sul canale Youtube del Festival e per dare supporto alla comunicazione social, ma anche per presentare, introdurre e condurre diversi incontri: a ulteriore conferma dell’interesse e dell’impegno degli organizzatori verso le nuove generazioni.
«Avevamo auspicato per questa 7^ edizione di superare il traguardo delle 10mila presenze – osserva l’Assessore alla Cultura del Comune di Monfalcone, Luca Fasan – e possiamo oggi confermare questa previsione, nel contesto di un’edizione straordinaria sotto ogni aspetto. Due in particolare: il grande coinvolgimento delle scuole del territorio, con quasi 2000 presenze, e la partecipazione costante agli eventi del festival, con molti spettatori arrivati anche da fuori Monfalcone, e quindi un ottimo indotto per il commercio cittadino».
«Veder crescere il festival di anno in anno è una grande soddisfazione – ha dichiarato il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, insieme alla direttrice Michela Zin e ai co-curatori Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet – Il seguito avuto in questa edizione dalle scuole ci conferma che puntare sulle giovani generazioni diventa strategico anche per i festival. Continueremo a collaborare con la nuova Amministrazione nella consapevolezza che il tema è di grande interesse e, giocando sul nome, le “rotte” letterarie ancora da scoprire sono tantissime. Monfalcone è una città fulcro di meravigliose diversità geografiche, proprio per questo è il luogo “naturale” in cui mettere a confronto le Geografie tradizionali e “lineari” del mondo con quelle globali dei nostri anni, in una cartografia umana e paesaggistica che ha ancora molto da scoprire e raccontare».
Articolato e poliedrico il programma della 7^ edizione di Monfalcone Geografie Festival, per contribuire a leggere e interpretare il nostro tempo, riflettendo sulle nuove mappe del vivere. Un approccio che ha scandito decine di eventi e incontri con 50 voci della cultura, della letteratura, del giornalismo e della scienza del nostro tempo: fra queste il saggista Giordano Bruno Guerri, che ha inaugurato il Festival con la sua Storia del mondo, dal Big bang ad oggi,la giornalista e conduttrice TV Tiziana Panella a geografie con l’esperto di geopolitica Vittorio Emanuele Parsi per raccontare La vita due volte, e ancora l’artista Red Canzian con le sue Centoparole, l’attore Giacomo Poretti, i giornalisti Massimo Franco, Mario Giordano, Fausto Biloslavo, Tommaso Cerno, gli scrittori Angelo Floramo, Matteo Bussola, Marzio G. Mian, Cristina Cassar Scalia, Andrea Maggi, Chiara Carminati, Ginevra Lamberti, Beatrice Masini, Luigi Garlando, Pietro Spirito, Antonella Sbuelz, Mario Varrella e Manlio Castagna, il professore emerito dell’Università La Sapienza Giulio Ferroni, l’illustratrice Nicoletta Costa. Un programma fortemente legato anche alla valorizzazione del territorio con il focus su GO! 2025, le passeggiate alla scoperta della città e l’appuntamento che ha segnato l’inaugurazione della nuova mostra al MUCA, Museo della Cantieristica. La 7^ edizione ha colto così gli obiettivi di ulteriore consolidamento e radicamento della manifestazione, come progetto che include la valorizzazione del sistema cultura cittadino, dallo specifico museale e storico-architettonico al Teatro, dalla storia all’urbanistica, al paesaggio della città crocevia dell’Alto Adriatico. Nel centro storico della città anche gli esercizi pubblici hanno fatto squadra, richiamando spesso nelle vetrine l’immagine e i temi del Festival.