Sono in avanzata fase esecutiva i lavori di manutenzione straordinaria della roggia di Udine lungo l’intero suo corso, da Cortale di Reana del Rojale a Mortegliano, intervento finanziato dal Servizio difesa del suolo della Regione FVG per un importo progettuale pari a 470.000 euro.
Mentre nelle tratte a nord e a sud di Udine i lavori riguardavano prevalentemente la manutenzione arborea, con il taglio selettivo di alcune piante pericolanti che in caso di caduta potevano creare un’ostruzione al normale deflusso delle acque, nel centro di Udine gli interventi hanno riguardato il ripristino di alcune sponde dove si erano manifestate erosioni e cedimenti – come in viale Vat e in viale Volontari della Libertà -, nonché l’asporto di rifiuti e l’espurgo del materiale limoso che si è depositato in alveo negli ultimi anni.
Sono state scavate e raccolte diverse tonnellate di materiale, smaltite nell’apposito impianto. “Pur lavorando in condizioni logistiche particolarmente complicate per la ristrettezza delle zone accessibili alle macchine operatrici e ai mezzi di trasporto, la roggia è tornata al suo antico splendore – spiega il direttore tecnico dell’ente consortile Stefano Bongiovanni, informando che i lavori proseguiranno nei prossimi giorni anche nella tratta più a sud, verso via Pozzuolo -. Il ripristino della portata avverrà intorno a metà aprile nella zona del centro, entro fine mese nella tratta più a sud”.
“Le rogge sono un patrimonio di Udine, l’auspicio è che la popolazione voglia preservarne la bellezza, evitando comportamenti incivili quali l’abbandono di rifiuti al suo interno – afferma Rosanna Clocchiatti, presidente del Consorzio di bonifica pianura friulana -. È importante che i cittadini mantengano un comportamento virtuoso e non considerino le rogge in asciutta come discariche a cielo aperto, generando non solo un danno ambientale e paesaggistico, ma anche, considerati i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti rinvenuti, economico alla collettività”.
“Udine si è sviluppata grazie alle rogge, e tutti noi abbiamo il dovere di salvaguardare il valore storico ed ambientale di questo bene – ribadisce Clocchiatti -. Il Consorzio, in collaborazione con la Regione e il Comune, è pronto a fare la sua parte”.