Grande attenzione di pubblico e media al nuovo LETS: il museo di Trieste dedicato alla letteratura, inaugurato a metà settembre da una lectio magistralis di Claudio Magris e da allora visitato da oltre 30 mila persone.
I commenti e il libro delle dediche dei visitatori offrono un coro pressoché armonico di lodi e apprezzamenti.
E dal punto di vista dei media l’attenzione rimane molto alta. Gli organi di informazione locale hanno dedicato ampio al nuovo spazio, al suo ruolo e significato, e alle molteplici iniziative che si stanno realizzando al suo interno: il Piccolo segue le vicende del nuovo museo dall’inizio; Tele Capodistria ha recentemente mandato in onda un lungo speciale; la Rai del Friuli Venezia Giulia se n’è occupata sia sul versante radiofonico, con il programma “Sconfinamenti”, sia su quello televisivo, dove è in preparazione un documentario dedicato.
LETS ospita frequentemente presentazioni di libri e incontri con gli autori (fra gli altri Enrico Terrinoni, Adrian Bravi, Rosinella Cleste, Veit Heinichen, Pier Aldo Rovatti, Mauro Covacich, Tullio Avoledo, Franca Mancinelli, Gabriella Ziani e Roberto Curci), mostre (Saba. Lettera capo à, Poesie Minate, in corso fino al 19 aprile) e prestigiose collaborazioni (dalla Sissa a TriesteBookfest, passando per il Forum Tomizza e altri).
Ma l’attenzione dei media per il nuovo museo non si ferma all’area locale. Nell’edizione del 16 febbraio, l’autorevole quotidiano inglese The Guardian ha pubblicato un articolo intitolato “10 reasons to visit Italy in 2025: the best new holidays and cultural events” in cui la terza di tali “ragioni per visitare l’Italia nel 2025” è intitolata “Celebrate Literature in Trieste” e parla diffusamente del nuovo museo, consigliandone una visita accurata, magari in abbinamento con gli itinerari letterari di “Triestemetro” e con la frequentazione di alcuni degli eventi programmati in occasione della nomina di Gorizia e Nova Gorica a Capitale culturale europea.
Un riconoscimento internazionale molto prestigioso che si aggiunge alle tante menzioni che LETS ha avuto sulla stampa nazionale.
Dopo la recensione d’autrice con il pezzo firmato dal premio Campiello Federica Manzon il 2 settembre 2024, il supplemento settimanale del Corriere della Sera del 9 febbraio 2025, La Lettura, ha dedicato l’intera rubrica “Percorsi” a Trieste città letteraria, con due articoli e una mappa dei luoghi d’autore della “città che più di altre è stata frontiera, capitale, terreno di guerre” – insomma, parafrasando Claudio Magris, un “macrocosmo”. Ma ampie, lusinghiere recensioni al nuovo museo della letteratura sono apparse anche sulla rivista del Touring Italiano, sull’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore”, grazie alla penna di Cristina Battocletti, su “La Repubblica” e sull’inserto “Il Venerdì”, sul Corriere della Sera, grazie a Cristina Taglietti, sul “Manifesto” per cura di Olmo Calzolari, sul “Giornale”, “Avvenire”, “Il Gazzettino” “Libero” e molti altri.
A coronamento di questa straordinaria attenzione dei media è arrivata, inattesa, la segnalazione nell’Annuario 2024 dell’Istituto Treccani a cura di Marcello Sorgi: nell’elenco mese per mese dei più rilevanti fatti della politica, dell’arte, dello sport dell’anno da poco trascorso, una grande fotonotizia è infatti dedicata all’inaugurazione, nel mese di settembre, di LETS-Letteratura Trieste, e dei suoi “tre spazi principali, dedicati ciascuno a figure di spicco del modernismo letterario triestino: Italo Svevo, James Joyce e Umberto Saba”.
L’attenzione della grande stampa nazionale e internazionale, unita all’apprezzamento del pubblico, fra cui, già numerosissimo e via via crescente, quello scolastico, costituiscono un riconoscimento prezioso e uno stimolo a sviluppare ulteriormente un progetto lungamente accarezzato che ora si pone come una realtà in grado di rappresentare una delle più vivaci anime culturali della città.
Museo LETS – Letteratura Trieste
p.zza A. Hortis 4 – Trieste
[email protected]
(+39) 040 6757240
https://lets.trieste.it/
FB e IG: @letteraturatrieste