Nella Giornata mondiale della poesia, venerdì 21 marzo, il Premio Saba Poesia ha festeggiato il suo vincitore, il poeta padovano Stefano Dal Bianco, premiato per la raccolta Paradiso (Garzanti), un “diario” in versi delle passeggiate intraprese negli anni con il suo cane, attraverso i sentieri, i boschi, i campi e lungo il fiume, nei pressi di un piccolo borgo delle colline senesi. Negli spazi del Museo LETS a Trieste, per la prima volta “locaton” ufficiale del Premio Saba Poesia, Stefano Dal Bianco è stato protagonista dell’evento pubblico di consegna del riconoscimento, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste con LETS Letteratura Trieste, curato da Fondazione Pordenonelegge.it.
Il dialogo con la Giuria del Premio Saba, presieduta dal poeta triestino Claudio Grisancich, coordinata dal direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta e composta dai poeti Antonio Riccardi e Franca Mancinelli e dal critico letterario Roberto Galaverni, ha preceduto il momento della premiazione, offrendo l’occasione per sfogliare e approfondire l’opera di Stefano Dal Bianco. I giurati si sono alternati leggendo e commentando una selezione di poesie della raccolta, mentre il vincitore ha focalizzato sull’opera di Umberto Saba, sottolineando la “freschezza” e il “coraggio” dei versi del grande poeta triestino: caratteristiche che hanno reso unica ed esemplare la sua produzione. Sono intervenuti, nel corso dell’evento, con il curatore del Museo LETS Riccardo Cepach, i rappresentanti degli enti promotori: il direttore del Servizio Cultura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Fabrizio Spadotto, l’assessore alle Politiche dell’educazione e della famiglia del Comune di Trieste Maurizio De Blasio e la vicesindaco di Trieste Serena Tonel, che ha sottolineato il ruolo ispiratore di Trieste per la produzione letteraria contemporanea e consegnato il Premio Saba al vincitore. Nel frattempo proprio ieri, venerdì 21 marzo, hanno preso il via le riprese della produzione documentaria dedicata a Stefano Dal Bianco e alla V edizione del Premio Saba Poesia, realizzata per iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia con il Comune di Trieste e Fondazione Pordenonelegge.it, curata da Alessandro Pasian e Francesco Guazzoni.
Stefano Dal Bianco (Padova 1961) insegna Poetica e Stilistica all’Università di Siena. Negli anni Ottanta, con Mario Benedetti e Fernando Marchiori, ha diretto la rivista di poesia contemporanea «Scarto minimo». Come studioso e critico militante si è occupato prevalentemente della metrica di Petrarca, Ariosto, Andrea Zanzotto, e di poesia del Novecento. Di Zanzotto ha curato il Meridiano Mondadori nel 1999 (con Gian Mario Villalta) e l’Oscar Tutte le poesie (2011). Libri di poesia: La bella mano (Crocetti 1991), Stanze del gusto cattivo (in Primo quaderno italiano, Guerini e associati 1991), Ritorno a Planaval (Mondadori 2001; LietoColle 2018), Prove di libertà (Mondadori 2012), Paradiso (Garzanti 2024, Premio Strega Poesia 2024). I suoi saggi di poetica sono raccolti in Distratti dal silenzio. Diario di poesia contemporanea, Quodlibet 2019.

