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Turisti-cittadini e smart city: il futuro del turismo
passa per le nuove tecnologie


Turismo e “città intelligenti” viaggiano sempre più su binari convergenti per accogliere visitatori che si sentono cittadini temporanei sul territorio. In uno scenario in cui l’avvento delle tecnologie accorcia tempi e distanze, s’inseriscono i temi di blockchain e intelligenza artificiale che svolgono un ruolo fondamentale nella pianificazione delle smart city: più una città è in grado di rispondere alle esigenze del turista con un’offerta personalizzata e in tempi immediati, maggiore sarà il livello di soddisfazione da parte dell’ospite.

È questa una delle sfide del futuro per il turismo, ma anche il focus sul quale si concentra l’intervento del direttore generale di PromoTurismoFVG, Lucio Gomiero, coordinatore della sessione “Gli impatti di intelligenza artificiale e blockchain sull’Algorithmic Tourism” assieme a Maurizio Massaro docente di Economia aziendale dell’Università Cà Foscari di Venezia, sabato 16 novembre, dalle 12 alle 13.45, nel corso della quinta edizione dello “Strategy Innovation Forum”, una due giorni sull’innovazione - in programma venerdì 15 e sabato 16 novembre - organizzata dall’ateneo veneziano al campus economico di S. Giobbe e che quest’anno avrà come tema centrale “Gli impatti dell’intelligenza artificiale e della blockchain sui modelli di business”. Al tavolo del convegno rivolto a imprenditori, manager, professionisti e accademici presenti per sviluppare conoscenze e relazioni funzionali alla trasformazione del sistema imprenditoriale, siederanno anche Fabio Zoffi, presidente di Ors Group, Fabio Cannavale, fondatore di Lastminute.com group e B Heroes, Davide Cuttini, ceo di Ovr – Over the Reality, Adriano Bacconi, digital strategic consultant di InFront Sports e un delegato di Motion Analytica.

In un’ottica di blockchain in ambito turistico, una delle pratiche che l’Ente di promozione del Friuli Venezia Giulia sta mettendo in campo è lo sviluppo di una fase di trasformazione della FVG Card che permetterà con un unico strumento di usufruire di servizi e attività su tutto il territorio regionale: dall’acquisto di uno skipass alla prenotazione di una visita al museo, dal noleggio dell’attrezzatura tecnica alla prenotazione di un ombrellone al mare fino all’acquisto di prodotti dell’agroalimentare, la FVG card fungerà da passe-partout del territorio del Friuli Venezia Giulia e permetterà al contempo di tracciare le informazioni e profilare le esigenze del “turista cittadino temporaneo”.

Al termine della sessione saranno i prodotti del Friuli Venezia Giulia a diventare protagonisti in laguna: dal formaggio Montasio al Prosciutto di San Daniele, accanto a produzioni di nicchia quali la pitina Igp, il Formadi Frant e, naturalmente, i grandi bianchi e rossi del territorio tra cui la Ribolla gialla e il Refosco dal peduncolo rosso. L’area dedicata alla degustazione di vini, prodotti e piatti del territorio offrirà agli oltre 1000 iscritti un assaggio delle eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. 

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