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Al via il Festival internazionale del Teatro
Amatoriale Premio Marcello Mascherini


Prenderà il via sabato 9 ottobre il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini”, che si concluderà sabato 6 novembre con la tradizionale serata di gala, quando finalmente sarà reso pubblico il titolo dello spettacolo che si aggiudicherà la “Foglia della magia”, preziosa opera d’arte realizzata dallo scultore azzanese di fama internazionale Dante Turchetto. Ad ospitare la dodicesima edizione saranno, come per le passate, i teatri “Mascherini” di Azzano Decimo e “Gozzi” di Pasiano di Pordenone, messi a disposizione dalle Amministrazioni comunali che hanno confermato con entusiasmo la loro collaborazione per la kermesse che nel tempo si è conquistata una meritata notorietà oltre che una valenza internazionale.

Il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini” riceve il sostegno della Fondazione Friuli che continua a credere fortemente e a sostenere il progetto culturale della Fita di Pordenone, da oltre 20 anni in prima linea nella promozione e nella valorizzazione del teatro amatoriale. «E quindi uscimmo a riveder le stelle – commenta soddisfatto Franco Segatto, presidente della Fita di Pordenone – il Covid non è stato sconfitto, ma con una spallata siamo riusciti a riappropriarci della scena, ritornando a essere protagonisti dei nostri palchi, seppur con molti limiti. Per chi come noi opera nel mondo del teatro, sia di prosa che di lirica, il sipario a lungo abbassato per l’emergenza sanitaria ha significato non avere alcuna possibilità di calcare le scene. Superata la fase critica senza mai perdere le speranze e la voglia di fare e progettare, non è stato facile organizzare il nostro Festival: come lo scorso anno qualche defezione da parte delle compagnie italiane e straniere si è comprensibilmente registrata; dovremo fare i conti ancora una volta con la ridotta capienza dei teatri che non ci consentirà di accogliervi tutti; i controlli all’ingresso richiederanno qualche minuto di pazienza in più, ma troverete molta soddisfazione nella ricca carrellata di spettacoli che il nostro Comitato ha selezionato per voi. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, l’anima teatrale del nostro Belpaese è rappresentata nella sua completa interezza».

Il Festival Mascherini si è dimostrato una delle manifestazioni, inerenti al teatro amatoriale, tra le più importanti della nostra regione ed anche per questo le Amministrazioni comunali di Azzano Decimo e Pasiano di Pordenone continuano a sostenere la kermesse. «Non meno importanti sono i numerosi partner privati quali Fondazione Friuli e la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile, e altre preziose attività commerciali e industriali della zona che hanno da sempre creduto nel nostro progetto e ci seguono costantemente durante tutto il lungo e difficile percorso organizzativo. Vi siamo grati. Un doveroso ringraziamento è riservato ai gruppi artistici “Il Teatrozzo” di Pasiano di Pordenone e “Proscenium Teatro” di Azzano Decimo che, unitamente al Direttivo provinciale della Fita di Pordenone, seguono con attenzione tutte le fasi della manifestazione, dalla selezione degli spettacoli finalisti all’assistenza delle compagnie partecipanti. Come sempre è assicurata l’accoglienza e l’ospitalità alle concorrenti che vengono accompagnate a scoprire le bellezze turistiche e culturali che il nostro territorio riserva».

PROGRAMMA 

SABATO 9 OTTOBRE ore 21.00

AZZANO DECIMO (PN)- TEATRO MASCHERINI
“Associazione Culturale Teatro Impiria” di Verona
“Bon Mariage” di Andrea Castelletti
Regia di Laura Murati e Andrea Castelletti

VENERDI’ 15 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE (PN) – TEATRO GOZZI
“Associazione Culturale Giardini dell’Arte” di Firenze
“Un giardino di aranci fatto in casa” di Neil Simon
Regia di Marco Lombardi

SABATO 16 OTTOBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN)- TEATRO MASCHERINI
“Circolo materiale La Zonta” di Thiene (VI)
“Il Padre” di August Strindberg traduzione Antonio Mosele
Regia di Antonio Mosele

VENERDI’ 22 OTTOBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN)- TEATRO MASCHERINI
“Gruppo Teatro Tempo” di Carugate (MI)
“Le Prenom – cena tra amici” di Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière traduzione di Fausto Paravidino
Regia di Valentina Usuelli e Nicoletta Colombo

SABATO 23 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE (PN) – TEATRO GOZZI
Compagnia teatrale “Lunaspina Musica e Teatro” di Montecchio Precalcino (VI)
“Di tabacco si vive! –Storia di Giacomo il contrabbandiere”
Testo e regia di Roberta Tonellotto

SABATO 30 OTTOBRE ore 21.00
PASIANO DI PORDENONE – TEATRO GOZZI
“Associazione Culturale Teatrale Calandra” di Tuglie (LE)
“4 di Cuori (+1)”
Testo e regia di Giuseppe Miggiano

SABATO 6 NOVEMBRE ore 21.00
AZZANO DECIMO (PN)- TEATRO MASCHERINI
SERATA DI GALA E PREMIAZIONI
Ospiti della serata
I PAPU

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Doppio appuntamento con il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini”. Venerdì 15 ottobre, alle 21, il Teatro Gozzi di Pasiano di Pordenone ospiterà l’Associazione Culturale Giardini dell’Arte” di Firenze che si esibirà con “Un giardino di aranci fatto in casa” di Neil Simon (regia di Marco Lombardi); sabato 16 ottobre, sempre alle 21, nel Teatro Mascherini di Azzano Decimo, il “Circolo materiale La Zonta” di Thiene (Vicenza) porterà in scena “Il Padre” di August Strindberg, traduzione di Antonio Mosele (regia di Antonio Mosele).

UN GIARDINO DI ARANCI FATTI IN CASA. Hollywood. Herbert Tucker, indolente ed apatico uomo Di mezza età, vive un momento di crisi creativa nella sua professione di sceneggiatore. La depressione che lo attaversa, lascia spazio soltanto a giornate trascorse a scommesse su improbabili cavalli e a partite di baseball. Anche la saltuaria relazione con Steft è segnata da una forte discontinuità. Nella sua vita tutto sembra sospeso, fino a quando non arriva a bussare alla sua porta o’l’uragano” Libby, figlia diciannovenne frutto del primo matrimonio Newyorkese, interrotto sedici anni prima. Il primo impatto è devastante e i coloriti scontri verbali non tardano ad arrivare. La contagiosa vitalità di Libby però, cela insicurezze e paure che la ragazza-a si trascina da sempre, e ben presto si capirà come il viaggio intrapreso non sia, come sembra, la richiesta di aiuto per entrare nel mondo del cinema, bensì il desiderio di ritrovare un padre. Con l’aiuto di Steft, i due supereranno gli ostacoli iniziali e riusciranno a ritrovarsi e a conoscersi, fino ad uscire dalle proprie solitudini consolidate. Ci affidiamo alla sapiente penna di Neil Simon per raccontare una storia quotidiana, nella quale l’autore Newyorkese ha la forza di trascinarci con quella grazia che gli è abituale. La storia, coinvolgente ed emozionante, ha la capacita di farci sorridere all’interno di una tematica che è anche 1o spunto per una riflessione sulla nostra vita.

IL PADRE. Rappresentato per la prima volta nel 1887, è forse il testo più famoso del drammaturgo svedese. In esso Strindberg, partendo dal conflitto di coppia, mette in discussione l’istituto del matrimonio e i valori della società borghese. La vicenda prende spunto da un banale conflitto coniugale: due genitori si scontrano sull’educazione da impartire alla figlia. Il padre, il capitano di cavalleria Adolf studioso di scienze, è l’icona dell’uomo moderno, lontano da ogni forma di superstizione popolare o religiosa. Vorrebbe decidere il destino della figlia adolescente Berta e mandarla a studiare in città, per farla diventare un’insegnante. La madre, Laura, donna dal carattere volitivo ma forte, vorrebbe invece occuparsi personalmente dell’educazione della figlia e assecondarne le inclinazioni artistiche. per riuscire nel suo intento è pronta a tutto, finanche ad instillare nel marito l’atroce dubbio di non essere lui il padre della fanciulla.


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