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Ritorna "Scenario d'Estate"


Torna puntuale sui palcoscenici dell’Altolivenza la rassegna “Scenario d’Estate”, che il Piccolo Teatro Città di Sacile rilancia dal 23 giugno con un nuovo menu di “Teatro à la carte” che offrirà al pubblico sei appuntamenti tra Sacile, Budoia e Polcenigo, fino a settembre. Realizzati con il contributo delle rispettive Amministrazioni comunali e il sostegno della Fondazione Friuli, le serate spazieranno anche quest’anno tra commedie e incontri di divulgazione teatrale, nella formula della conferenza-spettacolo già consolidata dal format “A Tavola con…”, che ancora una volta vede attivarsi la sinergia con l’Accademia Italiana della Cucina intorno a un argomento prestabilito. Il focus scelto per l’estate 2022 è quello del Neoclassicismo, attraverso l’omaggio al genio artistico di Antonio Canova, del quale ricorre quest’anno il bicentenario dalla morte. Tra Sette e Ottocento si appunta dunque lo sguardo di questo nuovo ciclo di eventi, che unisce alla presenza di autorevoli relatori anche la scoperta di originali intermezzi musicali o teatrali, spesso creati, o adattati, proprio a questa particolare occasione. E comincerà proprio con “A Tavola con… Canova e il Neoclassicismo” il cartellone di “Scenario d’Estate”, con due serate alla Chiesa di San Gregorio a Sacile (inizio alle 20.45, ingresso libero): il 23 giugno il tema proposto riguarderà “Storie del Settecento, tra arte e cronaca, anche un cucina”: Paolo Quazzolo, professore associato di Storia del Teatro all’Università di Trieste e già autore di una “passeggiata narraturistica” dedicata ai luoghi della città legati a storiche vicende di “cronaca nera”, racconterà della vicenda di J.J. Winckelmann, archeologo, erudito, strico d’arte e primo teorico del Neoclassicismo, ucciso a Trieste nel 1768 per mano dell’oscuro cuoco pistoiese Francesco Arcangeli. A questo racconto faranno da contraltare le tradizioni culinarie settecentesche estrapolate dai “Commentari” redatti dal pordenonese Giovan Battista Pomo tra il 1728 e il 1791, recentemente oggetto di uno studio da parte di Erica Martin, Accademica della Cucina della Delegazione di Pordenone. La parte di spettacolo, presentata in collaborazione con l’Associazione pordenonese Musica Pura, presenterà alcune partiture cameristiche di F.J. Haydn, campione del coevo classicismo in musica, con Maria Lincetto (flauto), Alessio Venier (violino) e Mario Roveda (violoncello). Il 30 giugno la serata riguarderà “Da Goethe a Canova: viaggio nelle bellezze d’Italia”, con l’intervento della Delegata dell’Accademia della Cucina di Francoforte sul Meno (Germania) Laura Melara-Dürbeck, autrice di un intrigante saggio dal titolo “I sapori del giovane Goethe. Ricette e pietanze dal Viaggio in Italia”, nel quale evidenzia i numerosi riferimenti alla cucina del Bel Paese contenuti nel famosissimo testo-cult del “Grand Tour”. Il dittico viene completato da Roberto De Feo, ricercatore e docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Udine, esperto del Neoclassicismo e Romanticismo veneziano, che parlerà de “I leoni di Canova: dal burro ai marmi”. In omaggio allo scultore veneto, e alla predilezione per le storie della mitologia classica, l’intermezzo teatrale sarà un reading con musica dal titolo “Storie di eros e magia”, da brani dell’opera di Apuleio, interpretati da Edoardo Fainello, con Andrea Armellin alla chitarra, produzione del Centro Teatrale Da Ponte di Vittorio Veneto.

A questo “prologo” canoviano farà seguito la stagione di teatro in palcoscenico: due gli appuntamenti a Sacile, nella Corte di Palazzo Ragazzoni (inizio alle 21.15), con il gruppo La Barcaccia di Trieste (7 luglio) e la sua esilarante commedia dialettale “Sinistra Destra: pan e radicio o… par condicio?”, scritta e diretta da Giorgio Fortuna, dove due famiglie, di opposte idee politiche, si trovano a fare i conti con l’imprevedibile zampino di Cupido, mentre la celebre pièce di Neil Simon “La strana coppia” sarà portata in scena dal Teatro Fuori Rotta di Padova (14 luglio), per la regia di Gioele Peccenini. Oscar e Felix, amici scapoli causa matrimoni falliti, si ritrovano a convivere a New York, ma la trasandatezza dell’uno e la pignoleria dell’altro riserveranno non pochi battibecchi e risate.

Ci si sposta quindi nell’Area Mercatale di Budoia il 21 luglio (sempre alle 21.15) con un’altra commedia contemporanea, questa volta tratta dal repertorio del teatro italiano, con l’adattamento in triestino del testo di Luigi Lunari “Tre sull’altalena”, che nella scrittura di Sabrina Gregori per Quei de Scala Santa diventa “El zogo de le tre porte”, per la regia di Silvia Grezzi. Tre perfetti sconosciuti si ritrovano in uno stesso luogo, ognuno per un diverso appuntamento. Una situazione paradossale che porterà gli spettatori e esplorare, insieme a loro, le più strampalate ipotesi per risolvere il “mistero”. Ultimo appuntamento giovedì 8 settembre a Polcenigo alle 19, ancora una volta nell’incantevole cornice di Palazzo Salice-Scolari per una speciale messa in scena dell’ultimo spettacolo del Piccolo Teatro Città di Sacile ovvero “Il borghese gentiluomo” di Molière. Se nella finzione della regia la pièce è ambientata in un giardino barocco, quale migliore location del vero giardino di un vero palazzo storico, può accogliere questo spettacolo, proposto in atto unico all’ora del tramonto.

Salvo i due appuntamenti a San Gregorio, le altre serate hanno il consueto biglietto d’ingresso: 5€ per tutti, gratuito per ragazzi fino a 12 anni. Non è più richiesta la prenotazione, ma saranno comunque rispettate tutte le vigenti normative anti-Covid.

In caso di pioggia, riparo in teatro per Sacile (Ruffo) e Polcenigo (Teatro comunale), rinvio a settembre (in struttura coperta) per Budoia.

Per informazioni: tel/whatsapp 366 3214668 / mail: piccoloteatrosacile@gmail.com 
www.piccoloteatro-sacile.org  - Facebook: @piccoloteatrosacile


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