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Il Festival Approdi presenta "Manson"
alla Sala Bartoli del Teatro Rossetti di Trieste


Venerdì 21 giugno, il Festival APPRODI presenta “Manson”, lo spettacolo della compagnia Fanny & Alexander sul celebre criminale statunitense Charles Manson con Andrea Argentieri, venerdì 21 giugno alle 21.15 alla Sala Bartoli del Teatro Rossetti di Trieste. Biglietti disponibili, in prevendita da Ticket Point, alla biglietteria del Rossetti e sul sito https://ilrossetti.vivaticket.it/ 

Andrea Argentieri indossa nello spettacolo di Fanny & Alexander i panni dell’accusato e, a partire dalle testimonianze video e audio, le numerose interviste che Manson in vita rilasciò, incarna una sorta di ritratto mimetico del suo personaggio facendoci ripercorrere, tramite l’iperbole variegata delle risposte, i meandri della mente labirintica, istrionica, scivolosa e manipolatoria di Charles Manson. È così che si imprimono nella voce e nel suo corpo dell’attore i ritmi, la gestualità spezzata e gli sguardi mutevoli del personaggio che gli è ora matrice, come se ci trovassimo per un attimo di fronte a un fantasma, che ci visita proprio nel momento in cui ci accingiamo a formulare un giudizio.

Lo spettacolo mette il pubblico nello scomodo ruolo di una sorta di giuria postuma: in un buio compatto e sonoro, immersivo e incubotico, si dipingono all’improvviso frasi secche e ritmate, che portano a una riesumazione narrativa e sensoriale degli eventi, come se per un attimo ci trovassimo nella famosa villa dell’omicidio, circondati dai passi ghiaiosi degli assassini, oppure prigionieri nella loro auto in fuga tra urla e stridore di freni, o ancora circondati dai canti hippy nel famoso Ranch, dove la Famiglia praticava i suoi riti, e infine nel tribunale vociante di arringhe, dove Manson è stato processato. È solo al termine di questa fantasmatica ricostruzione per suoni e scrittura concreta, che ci si accorge di una presenza reale in sala, una specie di testimone silente che dà le spalle fin dal principio alla platea. L’uomo si gira, si avvicina, invita ripetutamente il pubblico a rivolgergli delle domande. È proprio Manson, è qui, di fronte a noi. Il pubblico pesca adesso da un elenco di trentadue domande che gli sono state consegnate al suo ingresso a teatro e poi, singolarmente e volontariamente, rivolge il quesito scelto all’attore, che adesso risponde in inglese, sopratitolato.

A poco a poco e quasi inavvertitamente l’incalzare delle domande produce una strana enigmatica trasformazione nella percezione di chi assiste: in ballo c’è davvero solo il giudizio, la condanna alle azioni di questo strano, ambiguo personaggio? Oppure ci siamo anche noi, la nostra stessa repulsione oppure l’indecifrabile attrazione per questo caso macabro, per le parole depistanti e oblique che stiamo ascoltando? Avremo dunque la capacità, la possibilità di far luce nell’oscuro paesaggio dei significanti, di leggere nel libro nero e illeggibile del significato, delle molte rifrazioni manipolatorie del discorso? Potremo alla fine aprire un varco attraverso il muro specchiante della nostra stessa voglia di sapere, del nostro bisogno di vedere, di ottenere un dettaglio, e poi ancora un altro, sempre di più? Cos’è che cerchiamo esattamente? Cos’è, alla fine, che stiamo davvero guardando?

Charles Manson (Cincinnati 1934 - Bakersfield 2017) fu uno dei criminali più noti della storia: fondò una setta negli anni '60, composta da giovani pronti a tutto per compiacerlo. Questa setta commise diversi omicidi, tra cui quello dell'attrice Sharon Tate, incinta di otto mesi, e altre quattro persone nell'agosto del 1969 a Los Angeles. Sebbene Manson non partecipasse direttamente agli omicidi, fu condannato a morte, pena poi commutata in ergastolo. Il suo mix di carisma e follia lo rese un fenomeno mediatico e una mente criminale magnetica, capace di influenzare persino i membri della giuria.

Il festival APPRODI è una manifestazione culturale organizzata dall’associazione Vitamina T con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato regionale alla cultura e allo sport), della Fondazione Casali e di Io sono Friuli Venezia Giulia; si svolge in co-organizzazione con il Comune di Trieste e in collaborazione e partnership con Fineco Bank, Trieste Estate, La Cappella Underground, Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi, Associazione Casa del Cinema di Trieste, San Martino al Campo, Controtempo e Servizi Teatrali.

Prossimi eventi: sabato 22 alla sala Luttazzi la compagnia Biancofango rappresenterà il suo “Fragile Show”; ultimo appuntamento domenica 23 giugno con la proiezione speciale alla presenza degli autori di “Enigma Rol”, miglior docufilm ai Nastri d’Argento 2024.


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