di Edoardo Gridelli


torna alla homepage


The hard way to understand each other: inizia con uno spettacolo godibilissimo alla Sala Bartoli del teatro Rossetti il Progetto "Giovani Realtà del Teatro"


Con questo spettacolo, ma forse diremmo anche con questa rappresentazione, poichè anche “Il canto della caduta” seppur riscoprendo in modo moderno le marionette lo è un percorso che è la sensibilizzazione verso il pubblico di quelle che si definiscono produzioni teatrali emergenti del teatro attuale.

Infatti abbiamo trascorso un sabato sera in compagnia con 5 garbati, ragazzi di buon senso, che attraverso le loro “non parole, ci hanno fatto comprendere che esistono ancora veri attori emergenti e per di più intelligenti e che ci hanno spiegato senza forzi e inutili provocazioni di gesti o parole, queste non c'erano, e per cui ancora più bravi, come loro, come noi oss3erviamo il mondo, la distruzione dei rapporti interpersonali e quelli di coppia, riuscendo a farci sorridere e ridere, magari con ironia: COMPLIMENTI A TUTTI VOI! 

Ed è uno spettacolo fortemente vicino alle tematiche di oggi, del nostro quotidiano, che rivela una società avvinghiata su se stessa, a riccio, dove le persone tendono a esprimersi quasi unicamente telematicamente, dando le loro “sicurezze” e ascoltano “verità” solo dal mondo esterno e non quelle dentro ognuno di noi, o per sentito dire. persone che stanno perdendo anche quell'anima collettiva, anche di 2 sole persone, che offre il contatto reale verso gli altri, di pensieri, sensazioni, emozioni. 

Ed è proprio che in questo spettacolo che ha vinto come compagnia per la seconda volta il premio promosso da Nico Pepe, “Giovani realtà del Teatro”. L'intuizione nata dalla Vavassori e la composizione d'assieme del gruppo che l'affianca ci offre un diverso modo di concepire, vivere sia il teatro, sia la nostra introspezione.

Non vi sono parole, gli attori mettono a nudo la loro emotività, le loro vite interiori che poi è un micro universo, ma dicendoci, se tale è, allora rappresentata l'universo di tutti e il proprio e non può restare chiuso dietro paure o tabù, immagazzinato come se fosse un disco di memoria.

Il premio a loro datogli è di gran lunga meritato, lo spettacolo è ironico, necessariamente scarno e stilizzato, e grazie anche alle lezioni di Cesar Brie', risulta una creazione essenziale, pulita, senza contraddizioni se non quelle che lo spettacolo vuol rappresentare, in una sorta di yin e yang temporale, dove tutto si attesta e al contempo si disgrega nel comprendersi tra le persone.

Risulta ben comprensibile il messaggio finale; deve essere la società a rieducarsi e rieducare il singolo infinitivo ai veri sentimenti, vere emozioni, creare forti volontà e orizzonti non fatui, gratuiti ideali, per nulla reali oggi giorno, come l'amore, l'amicizia, la gioia nel conoscere gli altri, come se la vita fosse una roulette o una partecipazione a un talent e per migliorarla servirebbe solo gridare, sparare false verità, aggredire gli altri, senza nemmeno farli parlare.

Lo spettacolo andrà in scena dal 15 al 20 gennaio alla Sala Bartoli.

Spettacolo collettivo della compagnia Teatro Presente
REGIA DI ADALGISA VAVASSORI
con Daniele Cavone Felicioni, Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Julio Dante Greco, Adele Raes, Adalgisa Vavassori.
composizioni sonore Gianluca Agostini

scenografie Hillary Piras

costumi Francesca Ariano
disegno luci Giuliano Bottacin

organizzazione Carolina Pedrizzetti 
con il sostegno di Sementerie Artistiche, Manifattura K, 
Centro Culturale Rosetum e di Aia Taumastica

“THE HARD WAY TO UNDERSTAND EACH OTHER”
Premio Nazionale GIOVANI REALTA' DEL TEATRO 2016 
Premio SCINTILLE 2016 
Selezione Visionari KILOWATT FESTIVAL 2017 
Premio “Giovani realtà del Teatro” 2017-2018


[home page] [lo staff] [meteo]