di Edoardo Gridelli


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Solenghi/Lopez incantano il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e nell'aria c'è la compianta Marchesini


“ABBIAMO PAZIENTATO 15 ANNI ORA BASTA!” e non vogliamo che accada di nuovo, cari Massimo, Tullio, il vostro Show con la esse maiuscola, deve continuare, amiamo troppo apprezzato le vostre voci nelle canzoni, il vostro far ridere in modo mai volgare, ma pungente e sardonico e di quanto è importante saper calcare una scena da signori, questo dovrebbe significare apparire in tv e in teatro!

E ci ha fatto pure un certo non so che rivedere assieme dopo tanti anni Massimo Lopez e Tullio Solenghi, assieme, in uno spettacolo che certo sembra essere uscito dal “TRIO” e calzato per la loro bravura indiscutibile ma che, anche sottolinea la loro sincera amicizia sia nel lavoro che nella vita.

Per questo, vogliamo comunque ricordare e salutarla dove l'ora Anna Marchesini, l'inseparabile amica dell'unico”Il Trio”, che li aveva uniti e portati al successo assieme e dove come molte volte dichiarato era proprio lei l' anima del gruppo e sospettiamo che in fondo in fondo la separazione artistica di Lopez e Solenghi sia stata dovuta a un grandissimo rispetto verso Anna e forse la paura di non riuscire a ripetere un successo, cosa che Anna forse non avrebbe gradito.

Una gran bella orchestra jazz diretta dal maestro Comeglio, la “Jazz company di Gabriele Comeglio”, il duo comico ha voluto anche sottolineare questa che forse non è sicuramente solo una rimpatriata, che come sempre, anche ai tempi della Marchesini, i testi e la scrittura di questo show sono proprio di Massimo Lopez e Tullio Solenghi, magari ispirati proprio da chi non c'è più.

Il ritrovatisi in una trasmissione televisiva, l'idea di ritornare assieme sul palco è stata quasi naturale, ed infatti come due vecchi amici proprio , li ritroviamo, assieme deliziandoci con le loro gag e le loro comuni passioni tra cui il jazz..

Per chi aveva visto qualche spettacolo del “TRIO”, non vi è un vero filo conduttore, un tema centrale ma tutto si articola armoniosamente e con tanta ma tanta ilarità e comicità, che non sembra mai una ripetizione di parti già note o vecchie.

Tutto viene trasmutato e rinnovato ed aggiunto sia nella parte comica vera e propria che nella parte musicale che il duo ha deciso di dare ampio spazio, anche perché per chi non lo ricordi, oltre perché comici, sono degli ottimi cantanti, soprattutto Massimo Lopez quando canta Frank Sinatra, sia in “My Way”o in duo con Dean Martin (Solenghi), ma questo non vuol dire che sia di meno Solenghi: un fantastico Paolo Conte o in Ornella Vanoni e tanti altri che e degli ottimi imitatori, quindi non stupitevi di ascoltare una nuova versione di Ornella Vanoni assieme Gino Paoli o un Simon and Garfunkel in uno splendido e perfetto £The Sound of Silent”, da brividi.

La satira e la comicità, attuale è graffiante mentre riportano un Prodi che cerca una sinistra scomparsa, un Berlusconi che rinasce a Betlemme, mentre un attimo Salvini appare con il premier Conte che non riesce a dire si o no perché teleguidato dai due vice ministri.

Nulla di vecchio, obsoleto, anzi, molto più vero, satirico e vivo di questo show c'è poco in giro, perché ormai anche la RAI, come tutte le altre emittenti private, hanno “deciso” che solo con le parolacce, gli insulti, le cretinate da II elementare si fa ridere il pubblico.
Perché costano meno “comici” che durano una stagione, che lasciare spazio a personaggi del calibro di Solenghi e Lopez, che non se la mandano a dire. 

Facciamo un esempio, invece di un “mappet rifatto” di uno stantio Baglioni, con questi due, al Festival di San Remo, sarebbe stata un' altra cosa, ma così si decide, e decide evidentemente chi ne capisce assai poco di comicità', di forte presenza espressiva, satira e musica. 

Forse sono troppo garbati, signori, realmente delle belle persone, e allora non vanno bene...

Nessuno in sala mi si è dimenticato di Anna Marchesini,e nonostante il ritmo incalzante frenetico, divertente, spassoso, comico, anche Massimo Lopez e Tullio Solenghi e si sono fermati un attimo e stretti assieme: Quel giusto attimo per ringraziarla, per far comprendere, come già in molte loro interviste anche televisive, che senza Anna, il Trio forse non sarebbe mai nato è forse questa sera non avremmo potuto applaudirli, anche Anna con il suo spirito era lì con noi, così freneticamente e con gioia tra questo meraviglioso duo, grazie Anna...

Inutile a raccontarvi che il pubblico del “Ropssetti” non aveva piu' la pelle sui palmi delle mani a fine spettacolo grazie a questo duo che, in fondo in fondo rimane sempre “il TRIO”, almeno nel ricordo.


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