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La nuova rassegna di teatro contemporaneo
al via al Teatro dei Fabbri


Tanta musica per la nuova rassegna di teatro contemporaneo al Teatro dei Fabbri sotto l'egida della Contrada che vedrà in calendario diversi appuntamenti tra gennaio e giugno. La stagione 2020 aprirà venerdì 24 gennaio alle 20.30 con “Tutte le ombre di una vita” scritta da Nadia Dalle Vedove, una one-woman show che vede in scena Sara Alzetta nei panni del regista Ingmar Bergman alle prese con la sua ultima regia, quella del proprio banchetto funebre. La scelta originale sta proprio nell’aver affidato il ruolo maschile all’attrice e regista che porterà lo spettatore tra le pagine biografiche ispirate a “Lanterna magica” e “Tre Diari” scritti da Bergman. 

Doppia replica per “Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti” venerdì 21 e sabato 22 febbraio al Teatro dei Fabbri alle 20.30 nell’ambito della rassegna di teatro contemporaneo realizzata dalla Contrada. "Fino all’ultimo sguardo. Ritratto messicano di Tina Modotti" con Beatrice Visibelli e Chiara Riondino, per la regia e con l’adattamento di Nicola Zavagli è uno spettacolo di teatro-canzone che porta sulla scena due artiste: la cantautrice Chiara Riondino con la sua chitarra e l’attrice Beatrice Visibelli come voce narrante. La coppia restituisce al pubblico il ritratto biografico impegnato, frizzante e sferzante di Tina Modotti, donna straordinaria e bellissima, attivista politica e fotografa.

Tina Modotti era partita a 17 anni dall’Italia su una nave piroscafo. La California come meta. E un sogno nella valigia: Hollywood, la Mecca del cinema, quella dei pionieri e di Rodolfo Valentino. Grazie al suo fascino latino, quel primo sogno si realizza immediatamente. Ma a Tina non basta. La sua inquietudine e la sua voglia di scoprire la spingono verso altri orizzonti. Incontra gli uomini della sua vita e con loro condivide le strade del mondo. Ed eccola in cammino, un lungo viaggio attraverso il deserto della California oltre la frontiera verso il Messico. Il Messico dei fermenti post-rivoluzionari, delle feste irredentiste, di balli e di tequila. E una gran voglia di vivere e di cambiare il mondo, di sottrarlo alle ingiustizie, di battersi per i diseredati.

Il Messico per Tina è anche la scoperta della fotografia. Sotto il suo sguardo inquieto raccoglie la poesia di quella terra e di quel momento indimenticabile della Storia. Ma poi la Storia volta pagina. E Tina viene accusata falsamente di aver attentato al Presidente. E dal Messico, amatissimo, viene espulsa.Ed eccola ancora su una nave, con una valigia carica d’amore, di sogni e rivoluzione. E’ diretta in Europa, dove la Storia ribolle e fermenta, lei sarà lì, inseguendo altri amori, altra vita. Porta una valigia piena di piccoli capolavori: le sue fotografie. Sopra una grande vela, in scena, fluttuano quelle magnifiche immagini.

"Fino all'ultimo sguardo" si inserisce all’interno di un percorso artistico che la Compagnia fiorentina Teatri d’Imbarco ha intrapreso da anni intorno alle biografie di alcuni grandi italiani nel mondo, come Giacomo Puccini, Michelangelo Buonarroti, Amedeo Modigliani, con una drammaturgia in equilibrio tra affabulazione e gioco scenico, sempre in stretto rapporto con la musica dal vivo.

Sabato 7 marzo calcherà le scene Stefano Cutrupi, allievo dell'Accademia teatrale di Trieste della Contrada nei primi anni 2000, con "Il Signor Dopodomani", un monologo di Domenico Loddo. Questo spettacolo, selezionato al Roma Fringe Festival 2019, ha come protagonista un uomo alla ricerca di una vendetta. Quella che era la sua Ada infatti si è portata via la sua felicità e lui ha trascorso i giorni sopraffatto dal dolore. Prima che scomparisse per sempre, lei gli ha lasciato soltanto una audiocassetta, con dentro canzoni, voci e rumori dei loro anni insieme.

Musiche dal vivo anche per "Sayonara Trieste" venerdì 17 aprile in cui regia e drammaturgia sono affidate a Marzia Postogna; una storia ambientata a Trieste in un periodo nel quale la città era all’apice del suo splendore e, grazie all’apertura delle rotte con l’Oriente da parte del Lloyd Austriaco, era divenuta un centro importante di quel fenomeno noto come “giapponismo”.

In calendario ancora canzoni e musica con il nuovo album "Al caffè San Marco" di Marzia Postogna realizzato insieme ad Edoardo Contizanetti, il 15 maggio.

Infine chiuderanno la stagione alcuni appuntamenti del Festival del Litorale.

Informazioni: 040.948471; contrada@contrada.it; www.contrada.it


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