di Edoardo Gridelli


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Teatro La Contrada: ecco la stagione 2019/2020


Come sempre la conferenza stampa della compagnia Stabile “La Contrada“ al Teatro Bobbio è stata seguitissima ed apprezzato il loro nuovo Cartellone per la stagione 2019-2020.

Del resto quando si ha una spumeggiante presidente come Livia Amabilino che ha condensato e coinvolto anche noi giornalisti nella sua quasi narrazione del cartellone, come un regalo inatteso da esporre e con sempre, ogni anno come la stessa grinta e volontà quasi fosse la prima volta, non si può che ascoltare attentamente e purtroppo poco scrivere, su quanto ci ha raccontato.

Presenti in sinergia, cosa da tener in alta considerazione, Ilaria Lucari per il Teatro Stabile “Il Rossetti”, dirigenti del Teatro Sloveno, e sponsor come la fondazione CRT, significa che Trieste, come ha ribadito la Amabilino, presentando l'Assessore Serena Tonel, che Trieste è una se non l'unica città ad avere un assessore con delega ai Teatri, ci fa comprendere quanto Trieste abbia delle realtà talmente consolidate sul territorio e non solo, visto che ormai, anche dalla Contrada partono lavori di alto spessore in tournée, da farla capofila per i “Sole24ore” con la sua Certificazione di qualità teatrale. L'Assessore Tonel ha ancora richiamato l'attenzione di tutte le realtà triestine ma anche del singolo cittadino, affinchè la candidatura all'Unesco possa essere accettata quale "Città creativa Unesco" entrando a far parte della rete delle città creative mondiali.

Anche quest'anno, i programma è ben strutturato, organizzato e predisposto per una vasta platea, visto la differenziazione degli spettacoli che segue comunque una ben definita scelta vincente già sperimentata, facendo aumentare gli stessi da 12 a 13, alla “Contrada” non sono scaramantici, del resto in Cina, ad esempio il numero 4 porta sfortuna, se non lo sapete...

Non daremo date o tipologia dei biglietti, vi rimandiamo ai vari link sottostanti, cercando di seguire la filologia del cartellone che è sicuramente più accattivante e da spazio e tempi ottimamente cadenzati nel tempo. 

I nomi di ottimi registi, attori, un impiantistica luci e direttori luci di prima classe oltre a signori attori si susseguiranno sul palco del la Contrada.

Come sempre si inizierà con una commedia, anzi quasi un musical, un musical vaudeville di Davide Calabrese, sua anche la regia in dialetto triestino, primo lavoro dello Stabile “Contrada” - in tutto le proposte dello stesso stabile saranno 4 quest' anno- con Ariella Reggio, Marzia Postogna Adrano Giraldi e tanti altri attori e cantanti cioè su musiche dei “Sardoni Barcolani vivi”, armai band che festeggia i suoi 10 anni di attività proprio al Bobbio. Band nata per caso e divenuta una realtà dialettale anche dopo aver vinto un “Festival della canzone triestina”.

Il titolo non è poi così strano.... “Nuovo cine Swarovski”... Swarovski uguale Cristallo, cinema Cristallo, significa la sede del Teatro Bobbio e con questo abbiamo già detto troppo... 

Seguirà un teatro per famiglie con una versione molto più introspettiva e vera de “Peter Pan e i ragazzi perduti” grazie a uno splendido arrangiamento e regi di Gian Maria Martini su il famoso testo di James Barrie. 

Ritroviamo poi la narrativa e la giallistica francese con due pieces, una di Georges Simenon, “La camera azzurra” non il classico giallo alla Commissario Maigret, ma racconto sulle “miserie” intellettuali e povertà di cuore della provincia francese.

Qui troveremo Fabio Troiano e Irene Ferri in gran spolvero per la regia di Serena Sinigaglia per lo splendido adattamento di Letizia Russo. 

Sempre più giallo, - ma presentato dopo gli spettacoli di Moni Ovadia con il suo ritorno al “Bobbio” con “Dio ride” e -“Elena di Sparta” con la grandissima Silvia Priori, già vista al “Bobbio” ne “La Carmen” e “Madame Butterfly” dove con le sue perfette riletture moderne questa volta ci porta a “Elena di Sparta” da studi di Omero, Euripide e Hofmannsthal e Ritsos su questo personaggio in realtà così poco conosciuto, delineato nella sua introspezione e personalità. Sempre della Priori, regia e recitazione assieme a Selene Franceschini - il testo di Robert Thomas ridotto da Micaela Milano “Otto donne e un mistero” con Anna Galiena, Debora Capriolio, Caterina Murini e Paola Gassman.

È un interessantissimo lavoro di Gianni Corsi, Edoardo Leo che ne cura anche la regia e dello stesso Luca Argentero che è il protagonista de monologo ”E' questa la vita che sognavo da bambino?” che attraverso tre sportivi italiani talmente diversi tra loro, che danno invece la realtà di un'Italia fino agli anni '80 così estremamente uguale. Senza anticiparvi molto, parleranno la “Maglia nera” inventata dallo stesso ciclista, Malabrocca, che arrivava sempre ultimo ad ogni tappa, Walter Bonatti e Alberto Tomba.

Frizzante commedia si pone subito dopo agli amici del “Bobbio” “Alle 5 da me” di Pierre Chesnot, drammaturgo francese mai dimenticato per la sua spigliatezza nello scrivere e scrivere bene e con sagacia. Ritroveremo Gaia De Laurentis e Ugo Dighero diretti da Stefano Artissunch.

Proseguiamo per incontrare la favolosa Debora Villa che ci spiegherà definitivamente perchè uomo e donna sono 23 esseri completamente diversi e di nature diseguali ne “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, tratto dal famosissimo libro di John Gray. La stella Villa ha curato la sceneggiatura con la regia di Andrea Midena.

Per la danza, come ci ha illustrato i Direttore Organizzativo Diego Matuchina, due classici “Lo schiaccianoci” con le musiche del grande Pëtr Il'ič Čiajkovskij per la coreografia di M. Petipa e il “Ballet From Russian” quali interpreti e un altro family day con “Cenerentola” un classico in musical per grandi a bambini.

Non poteva mancare l'Ultimo dell'Anno con “San Remo vs San Silvestro”, ma diciamo solo che avendo partecipato all' ultimo loro Capodanno non vi raccontiamo di più perché se no non troviamo più biglietti...

Quando il diverso diventi tu, si potrebbe chiamare “UP & DOWN” dove Paolo Ruffini porta in scena 10 attori della compagnia Mayor Von Frinzius, un modo per comprendere che siamo noi ad aver preconcetti verso il mondo down.

Particolare attenzione per “L'anima buona di Sezuan” di Bertolt Brecht nell'edizione di Strehler, non solo per l'interprete, anche regista Monica Guerritore che qui ci offrirà una delle sue più belle interpretazioni, ma sul contenuto di questa opera di Brecht, 3 Dei cercano sulla terra un'anima buona, a troveranno e trovata, riuscirà a rimaner tale o continuare ad aiutare i prossimo, con il dono che le hanno dato...piece che deve e fa riflettere.

Si ride a crepapelle ed è un gradito ritorno quello di Katia Follesa con Angelo Pisani nella piece “Finchè Social non ci separi” chiaro riferimento sarcastico su un mondo, quello virtuale, che poteva essere una enorme risorsa per tutti ma che si è dimostrato quanto l'essere umano si può odiare... heaters permettendo...

Da prendere nota la riedizione di “Pensaci Giacomino” scarnificata da fronzoli e lunghe digressioni, l'opera pirandelliana che era nella versione originale in tre tempi qui è ricostruita nella sua intima sostanza in uno, dove tutta l'efficacia della triste ironia di Pirandello verso un mondo cialtrone, che sa solo spiare dal buco della serratura per poi indicare con il classico “J'Accuse“ un uomo che ha fatto solo del bene a una ragazza che viveva di stenti. Per una interpretazione sempre sopra le righe di un ritorno, quello di Leo Gullotta, per la regia di Fabio Grossi che ne ha trattato la riduzione.

Improvvisazione, a seconda dell'umore del pubblico, dell'interesse che vede negli occhi degli spettatori il lavoro di Ascanio Celestini, in “Barzellette”, Dove un ferroviere e un becchino si incontrano e l'ilarità del primo si scaglia su aneddoti sui passeggeri che ha incontrato, ma la lunghezza dello spettacolo e la diversificazione ad ogni serata, dipenderà dalla risposta del pubblico.

Iacchetti e il suo fido cagnolino ci hanno salutato, come Pino Quartullo, anche alla regia alla conferenza stampa tramite video messaggio per presentare “Hollywood burger”, di Roberto Cavosi, dove due spiantati attori di Hollywood si incontrano e si raccontano. Produzione “La Contrada” in collaborazione col Festival di Borgio Verezzi. 

La squinternata, sempre in cerca di capire dov'è, ironica, melanconica bravissima in questi ruoli che sono nel suo DNA, Angela Finocchiaro ci presenta un suo testo a soggetto in collaborazione con Walter Fontana e Cristina Pezzoli che ne cura anche la regia “Ho perso il filo” per le coreografie di Harvè Koubì in “Ho perso il filo” una lotta fantastica contro un mostro, che potremmo definire un Minotauro in una dialettica ironica, sperimentale, nuova, ma non per la Finocchiaro, abilissima interprete forse di se stessa in questa piece, accompagnata da Alis Bianca, Giacomo Buffoni e tanti altri bravi attori e ballerini, in un tourbillon senza posa di risate e di pensieri, dove tutto è sempre in movimento.

Sempre Matuchina ci ha ricordato due eventi musicali, il primo la miglior cover band degli Abba con la artistic director Susanna Pellegrini nello spettacolo e loro nome “ABBA dream” e il concerto della ensemble “Le Muse” dirette da Andrea Albertini anche al piano e la voce solista di Angelica de Paoli per un “Omaggio a Morricone - Musiche da Oscar” .

Non poteva mancare la prosa napoletana con un classico di Peppino De Filippo “Non è vero ma ci credo", dove il sarcasmo, l'ironia e anche la melanconia napoletana sono così ben evidenziate dall'interpretazione di un big “Enzo Decaro per la regia di Leo Muscato. Classico partenopeo su cui pensiamo non vi sia altro d'aggiungere se non di andarli a gustare come una superba “Margherita”:

Spassoso, ironico, coinvolgente, perchè il pubblico sarà chiamato alla dura prova di assaggiare le leccornie che in “Belle ripiene - Una gustosa commedia dimagrante” dove 4 cuoche, forse chef, dividendo i loro ricordi, i loro pensieri su amore, vita, solitudine, lavoro, cucineranno sul serio direttamente sul palco da un'idea di Giulia Ricciardi e Massimo Romeo Piparo, per la regia di Massimo Romeo Piparo che metter alla prova Rossella Brescia, Tosca D'Aquino, Roberta Lanfranchi e Samuela Sardo.

Cosa farebbero 2 coppie di amici tedesche se durante una cena conviviale, suonasse inaspettatamente il campanello... voi potreste pensare, cosa semplice, ma non qui ne “Non siamo barbari” di Philipp Lohle, con Filippo Gessi, Saverio Tavano, Teresa Timpano e Stefania Ugomari Di Blas. Forse, nemmeno voi vi rendete conto che paure ataviche, pensieri nascosti, potrebbero far paura anche al solo suono di un campanello...

“Andy e Norman” è una ottima commedia di Neil Simon, grandissimo commediografo che Gigi Toss proporranno al Bobbio per la regia di Alessandro Benvenuti. Come ne “La strana coppia” due scapoli condividono lo stesso appuramento dove regna l'armonia ma se entra in scena una Eva?

A seguire una riedizione molto sofisticata e graffiante delle ”Le allegri comari di Windsor” di William Shakespeare. Dove solo le parti femminili,interpretate Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa e Virginia Zini prendono la scena nell'adattamento di Edoardo Erba, per la regia di Serena Sinigaglia.

Torna Lino Guanciale in un monologo per la regi di Davide Cavuti, rendendo il giusto e doveroso omaggio a forse il più grande sceneggiatore, e drammaturgo italiano Ennio Flaiano che fu anche scrittore, giornalista, umorista, critico cinematografico, vogliamo ricordare solamente come libri “La notte porta consiglio e altri racconti cinematografici“, Ombre fatte a macchina e tra le innumerevoli sceneggiature Parigi è sempre Parigi, Guardie e ladri, La strada, Giulietta degli spiriti, La dolce vita.

Ancora Matuchina el Amabilino ci hanno proposto “Le bal” storia della nostra musica dal 1940 al 2001, quindi una serata tuta musicale a ripercorrere 60 anni della nostra storia attraverso le canzoni, tratta idea tratta da “Le bal” di Penchenat e riproposta in versione italiana dalla regia di Giancarlo Fares che è il primo cantante assieme a un nutrito cast di cantanti attori ballerini, con innumerevoli cambi di scena e abiti.

Ultimo sforzo artistico per la “Compagnia della Contrada” in collaborazione con Skyline ed ultimo spettacolo in cartellone è una agguerrita e bravissima Martina Colombari che con il superbo Corrado Tedeschi ci presenta “Montagne russe” di Erik Assous, per la regia di Marco Rampoldi.

Piece esilarante e pungente, dove anche mistero e riflessività' fanno parte di ciò che lascia allo spettatore la commedia.

NON dimentichiamoci “Teatro a Leggio” che inizierà' a fine ottobre:
“Fiore di cactus” di Barilet e Gredy
“I creditori” di Strindberg
“Le due amiche” di Crivelli
“Il dio del massacro” di Reza
“Candida” di George Bernard Shaw
“La mia vecchia signora” di Horowitz
è un Teatro a leggio che cercheremo, visto i titoli, di non perderne nemmeno uno!

La campagna abbonamenti per la Stagione 2019/2020 della Contrada avrà inizio martedì 3 settembre: tutti gli abbonamenti possono essere sottoscritti presso la biglietteria del Teatro (Via del Ghirlandaio, 12 • tel. 040.390613/948471 - orario: 8.30-13.00/15.30-18.30) o presso TicketPoint (Corso Italia, 6/c • tel. 040.3498276/3498277 - orario: 8.30-12.30/15.30-19.00). Gli abbonamenti liberi possono essere acquistati anche on line sui siti contrada.it e vivaticket.it. Il termine ultimo per riconfermare i posti della passata stagione scade venerdì 27 settembre. Da lunedì 30 settembre saranno messi a disposizione dei nuovi abbonati i posti rimasti liberi. Dal 24 ottobre saranno in prevendita gli spettacoli Fuori Abbonamento (gli spettacoli con Moni Ovadia, Luca Argentero e Debora Villa sono già in prevendita).

Gli abbonamenti aziendali riservati ai soci di circoli ricreativi, associazioni convenzionate, sindacati e scuole si possono sottoscrivere esclusivamente sul posto di lavoro tramite gli incaricati aziendali. 
Le formule di abbonamento a turno fisso rimangono due: un abbonamento con tutti e novegli spettacoli “rossi” oppure inove “rossi” più i quattro spettacoli “blu”. 

Confermati i diversi tipi di abbonamento a turno libero: il Carnet “Liberissimo” (non no-minale, usufruibile da più persone, ricaricabile) per 9 o per 13 ingressi e le offerte per i più giovani. Riconfermate la “School Card” (per i ragazzi dagli 11 ai 19 anni). La “Young Card” sostituisce la University Card (ora per i ragazzi dai 20 ai 30 anni) per 7 spettacoli a scelta libera fra i tredici titoli in abbonamento. Anche quest’anno i genitori che accompagneranno i ragazzi con la “School Card” potranno usufruire di un “Accompagnatori School Card” che sarà nominativo e valido per la stessa replica a cui assisteranno i giovani spettatori. 

Ritorna anche la proposta abbonamenti MINI (4 rossi, 2 blu e 1 fuori abbonamento), tre percorsi paralleli di sei titoli l’uno ad un prezzo davvero vantaggioso; si ripropone inoltre l’abbonamento MINI Coop Alleanza 3.0, riservato ai soli soci Coop Alleanza 3.0, con un percorso di 6 spettacoli rossi a un prezzo specialissimo. 

Un’altra offerta riservata ai soli soci Coop è lo speciale Abbonamento EXTRA COOP, in vendita dal 17 ottobre, per i seguenti 3 spettacoli fuori abbonamento: “Dio Ride. Nish Koshe”, “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” e “Barzellette”.

La Contrada si avvale del sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, della Fondazione CRTrieste, della Fondazione Kathleen Foreman Casali; e nella realizzazione delle sue attività può contare sulla collaborazione, tra le altre, di istituzioni importanti come l’Ente Regionale Teatrale, la Coop Alleanza 3.0, l’Università degli studi di Trieste. 

VIDEO:

VIDEO PROMO "VISTI DA VICINO"

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR

HOLLYWOOD BURGER - PRODUZIONE CONTRADA


Informazioni: 040.948471; contrada@contrada.it; www.contrada.it

LINK

STAGIONE 2019/2020:
http://www.contrada.it/la-stagione/
stagione-teatro-bobbio-2019-2020/
 

FUORI ABBONAMENTO 2019/2020: http://www.contrada.it/la-stagione/fuori-abbonamento-2019-2020/ 

PROGETTI SPECIALI: http://www.contrada.it/la-stagione/progetti-speciali/gli-altri-progetti/ 

CALENDARIO COMPLETO 2019/2020: http://www.contrada.it/calendario-2019-20/ 


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