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Canottaggio: i triestini recenti iridati
al XXVI Silver Skiff a Torino


Tutti e tre nel gruppo dei migliori i triestini, recenti campioni iridati, alla XXVI edizione del Silver Skiff a Torino: 17° Sfiligoi, 30° Martini, 71° Tedesco, nella long distance più affollata d'Europa.

Il tratto cittadino del Po, vedeva in gara tra sabato e domenica oltre un migliaio di singolisti, al sabato gli under 14 ed il pararowing, alla domenica tutte le altre categorie, con la nazionale italiana al gran completo, e la presenza in particolare dei campioni olimpici in doppio, i croati fratelli Sincovich ed il neozelandese Drysdale oro a Rio de Janeiro in singolo, oltre a diversi medagliati ai mondiali junior ed unde 23.

Una sgroppata di 11 km con ponti e curve, correntini e sorpassi a volte difficoltosi, facevano, del consueto appuntamento torinese, organizzato dalla Reale Società Canottieri Cerea, l'evento più importante di questa parte della stagione, al quale aderivano oltre una trentina di nazioni.

Fiume Po in buone condizioni, con il via in leggero ritardo causa la nebbia che si è poi diradata e che concedeva le partenze volanti dei quasi 700 singolisti dopo le 10,00 di domenica mattina.

Una sfida nelle sfide quella dei due atleti del Saturnia: Piero Sfiligoi (al suo terzo Silver) e Lorenzo Tedesco (alla sua prima esperienza), passati in breve tempo dalla vogata di punta che li aveva visti campioni iridati in 4 senza a Sarasota il mese scorso, a quella di coppia, con il primo, con un numero di partenza più agevole, il 10, che garantiva meno sorpassi da fare e meno gorghi degli avversari sui quali vogare, ed il secondo un impegnativo 301, con lo start quando oramai metà dei concorrenti erano già in gara.

Sul traguardo, nella gara dominata dai fratelli Sincovich, rispettivamente primo Martin e secondo Valent, 17° Sfiligoi, 8° degli azzurri in gara e 71° Tedesco (14° tra i pesi leggeri). 30° assoluto il triestino Simone Martini tesserato per la Canottieri Padova, partito con un numero di gara non certo favorevole, il 269, che dopo il titolo mondiale nel singolo coastal rowing, si prendeva la bella soddisfazione di essere comunque tra i migliori anche nel tipo olimpico: il 13° tra gli italiani. Un piazzamento più che dignitoso per la monfalconese Francesca Russi della Timavo, che gareggiando nella categoria pesi leggeri, si piazzava al 275° posto nella classifica assoluta in e 7° di categoria.


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