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Bis di Andrea Vesco alla Mitteleuropean Race


Si è conclusa a Trieste in un clima di grande entusiasmo la seconda edizione della gara di regolarità classica. 

L’evento è ormai consacrato a far parte degli appuntamenti importanti del Friuli Venezia Giulia. Il vincitore ha ripetuto il successo della prima edizione

Ancora un successo bresciano sulla scena della Mitteleuropean Race: ha rivinto Andrea Vesco, questa volta con al fianco Andrea Guerini, mentre un anno fa a scandire il tempo c’era Manuela Tanghetti. L’auto era la stessa del 2016, vale a dire la Fiat 508 S Balilla Sport del 1934.

Andrea Vesco nel 2017 ha vinto tutto quello che di importante c’era da vincere a cominciare dalla Mille Miglia dove, con un’Alfa Romeo 1750 con la quale ha vinto il grande Tazio Nuvolari, ha ripetuto la vittoria del 2016, e poi la Coppa Valli Bresciane, il Trofeo Foresti, il Terre di Canossa e il Trofeo Nuvolari. Insomma, per lui è stata una sorta di completamento di un percorso fatto di vittorie, tenendo conto che non è ancora finita perché domenica prossima sarà alla Coppa Mazzotti, ancora in provincia di Brescia.

Vesco ha pertanto vinto nobilitando la gara triestina ma c’era qualcuno che gli stava “alitando” sul collo, vale a dire la coppia friulana (sono di Aquileia) formata da Amedeo Cicuttini e Lia Castellano, marito e moglie, in gara con una Alfa Romeo Giulia TI che fino alla prova cronometrata numero 74 erano secondi assoluti e in lizza per la vittoria. Ma nella prova a media hanno sbagliato strada (il percorso è segreto e i concorrenti seguono un radar fornito dagli organizzatori) e così sono sfumati i sogni di gloria. Si è gareggiato anche il secondo giorno su strade meravigliose baciate ancora una volta da uno splendido sole che ha accompagnato e accolto i concorrenti fino all’arrivo di Piazza Unità d’Italia a Trieste.

La seconda edizione della Mitteleuropean Race si è dunque conclusa al termine di due tappe per una lunghezza totale del percorso di 330 chilometri lungo il quale sono state previste 81 prove cronometrate delle quali ne sono state effettivamente disputate 76 mentre le 2 prove a media si sono svolte regolarmente. Si è trattato senza dubbio di un impegno notevole per i partecipanti alla gara di regolarità; a detta degli specialisti della disciplina, tenere la media richiesta è stato a volte difficile data la complessità delle strade.

Nella seconda tappa c’è stato lo sconfinamento in Slovenia con soste a Portorose e Pirano. A seguire la gara, uno spettacolare raduno di Alfa Romeo 4C, grazie alla presenza di Alfa Romeo, main sponsor dell’evento. Lungo il percorso dei due giorni di gara sono stati assegnati anche tre trofei. Quello intitolato al Comune di Cormons è andato alla coppia Baldissera-Covaz su Lancia Fulvia Montecarlo. Il Trofeo Portopiccolo se lo sono aggiudicati Cicuttini-Castellano su Alfa Romeo Giulia TI e il Trofeo Venica&Venica se lo sono portati a casa Vesco-Guerini su Fiat 508 S Balilla Sport. Dei 27 equipaggi che hanno superato le verifiche, se ne sono classificati 25.

Molto soddisfatto Riccardo Novacco “anima” della gara assieme a Maurizio De Marco e Susanna Serri. Ora si profila la terza edizione, quella del 2018. I tempi di organizzazione si potrebbero accorciare perché non si esclude l’anticipazione a giugno dell’evento, nell’ambito di una kermesse motoristica che potrebbe coinvolgere l’intera città di Trieste. Non a caso nel contesto della Mitteleuropean Race erano presenti gli Amici della Topolino, che hanno meticolosamente allestito una corsia rossa in Piazza Unità d’Italia con i loro veicoli più prestigiosi, altrettanto hanno fatto il Club dei Venti all’Ora e l’Associazione Amatori Veicoli Storici. 

L’organizzazione può sicuramente contare sulla voglia del comune di Trieste e in particolare del suo sindaco Roberto Dipiazza, affiancato dall’assessore al turismo Maurizio Bucci, di continuare ad ospitare un evento di alto livello che porta nel mondo il nome e le bellezze della città e del territorio. Assolutamente suggestiva la cena medioevale al Castello di San Giusto riservata agli equipaggi il sabato sera. Le premiazioni si sono svolte all’Hotel Savoia a cura di Stefano Ceiner. L’auto tra le più ammirate se non la più ammirata è stata l’Alfa Romeo 6C 1750 GS Aprile dell’architetto Corrado Lopresto, un personaggio conosciuto in tutto il mondo per aver trasformato il restauro di vecchie auto in un’autentica arte. Questa la classifica finale: 1. Vesco-Guerini (Fiat 508 S Balilla Sport) 7.922 penalità; 2. Fontanella-Covelli (Lancia Aprilia) 14.586; 3. Gatta-Piccinelli (Amilcar CGSS) 15.180. Seguono altri 22 equipaggi classificati.


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