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Canottaggio: a Roma la regata "Via le mani"
contro la violenza sulle donne


Domenica prossima, due atlete del Saturnia, Beatrice Millo e Federica Molinaro, parteciperanno a Roma, sul Tevere, nello spazio del fiume prospiciente la sede della ospitante Canottieri Roma, alla regata in 8 yole “Via le Mani!” la manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio, in collaborazione col Comitato Regionale FIC Lazio, il Circolo Canottieri Roma, le associazioni Hands off Women, Telefono Rosa Onlus e col supporto di EvIva Energia, che si propone l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della violenza di genere.

Come ogni anno, oltre ai numerosi equipaggi sia femminili che maschili, scenderanno in acqua anche i componenti di ItalianAttori Sebastiano Somma, Jonis Bascir, Stefano Reali, Gilles Rocca ed Emilio Ragno, ai quali si aggiungeranno gli atleti di rango: Leonardo, Molfetta, Masala, Romano, de Sanctis, Amato, Bandino, Amitrano, Di Somma, Schiano, Amarante, Mascarenhas ed il timoniere Iannuzzi. Tra gli equipaggi femminili ci saranno anche le azzurre Schettino, Mondelli, Maregotto, Serafini, Piazzolla, Molinaro, Millo, Caverni, Noseda, Pelacchi, pronte anche loro a scendere in acqua e a sostenere la causa di "Via le Mani".

Racconta la Molinaro: “Siamo venute a conoscenza della possibilità di parteciparvi grazie a Spartaco Barbo (tecnico del Saturnia; n.d.r.) che ha fatto i nostri nomi alla consigliera Gaia Palma. Personalmente sapevo già dell’evento, ma non della possibilità di parteciparvi. Appena me l’hanno chiesto ho accettato subito in quanto credo che iniziative del genere rispecchino a pieno i valori dello sport e andrebbero valorizzate. Sempre più spesso trascinati dall’indole agonistica ci dimentichiamo uno dei principi fondamentali dello sport: il Rispetto. Inoltre è anche un bel modo per noi donne di “farci sentire” in un ambiente sportivo che soprattutto nel passato era considerato prettamente maschile.” Ed aggiunge la Millo: “Sono molto onorata di partecipare a questa manifestazione, ringrazio Gaia Palma che con impegno ha fatto si che questo equipaggio si formasse insieme ad altre compagne e amiche canottiere. Appena contattata non ho esitato a dare la mia disponibilità anche perché la causa è davvero buona. È bello infatti vedere come il canottaggio italiano e la federazione sostenga questa lotta contro la violenza di genere che purtroppo è una triste realtà che ci circonda. Spero che questa quinta edizione sia numerosa come lo è stata gli anni precedenti ed invito tutti gli atleti a prendere in considerazione questo evento in modo da farlo crescere ogni anno di più .” 


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