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Canottaggio: 4 senza pesi leggeri Campione del Mondo!


Sfiligoi, Tedesco, Duchich (Saturnia) e Barbaro (Tirrenia Todaro) sul Tetto del Mondo! Il 4 senza pesi leggeri Made in Trieste domenica pomeriggio si è laureato Campione del Mondo a Sarasota in Florida. Un risultato costruito nel tempo quello della barca azzurra, che dopo le selezioni a giugno, sotto l'occhio esperto di Spartaco Barbo, tecnico del Saturnia e DT della nazionale under 23 e dei senior non olimpici, si è allenata a Trieste, con tutte le complicazioni del caso: da uno specchio acqueo che non consentiva sempre degli allenamenti adeguati e che costringeva il 4 senza pielle a trasferirsi giornalmente a Monfalcone sul Brancolo, al fatto di non avere sempre dei sparring partners contro cui misurarsi, come in genere succede in un raduno per un evento mondiale. Il fatto di arrivare al Nathan Benderson Park, sede del bacino sul quale si sarebbe svolta la rassegna iridata, e le due gare successive di avvicinamento alla finale mondiale, rappresentavano un viatico per la formazione italiana per entrare gradatamente in forma.

Finale a 6 domenica pomeriggio ore 16,12 italiane. Grande tensione da parte dei finalisti per quella che finalmente era la gara che assegnava le medaglie mondiali. Partivano con il turbo Sfiligoi, Tedesco, Barbaro e Duchich, coscienti di doversi guardare un po' da tutti a cominciare dalla Russia campione d'Europa, la Cina che negli ultimi giorni aveva portato cambiamenti sostanziali alla barca, e la Germania pericolosa nella prima frazione di gara. Passo sui 40 colpi per Cina Italia e Germania che transitavano quasi appaiate al primo intertempo, con un lieve vantaggio azzurro.

Si sfilava il 4 senza di Sfiligoi & c che cercava di incrementare il suo vantaggio, ma era la Russia che saliva a discapito della barca cinese, mentre la Germania non mollava. Cercavano un attacco prima degli ultimi 500 gli azzurri, che sortiva l'effetto sperato e la distanza dagli immediati inseguitori si faceva più consistente. Italia, Germania e Russia erano le tre candidate al podio nell'ultima frazione di gara che sarà quella che deciderà il metallo delle prime tre. Attaccava ancora a fondo la barca azzurra salendo oltre i 40 colpi, con una velocità superiore ai 20 km/ora, oramai Russia e Germania non riuscivano che spartirsi argento e bronzo, perchè erano Sfiligoi, Tedesco, Barbaro e Duchich che con un ottimo crono 5'59” (nonostante il vento trasversale), vincevano il titolo mondiale.


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