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Panathlon Club Gorizia: Michela Sanzin
passa il testimone a Sergio Lapo


Michela Sanzin ha concluso il suo mandato con un saluto che contiene sia il cuore che la sostanza della sua presidenza.

“È stato un onore per me assolvere questo servizio nei confronti del club, in nome dell’idea di Sport, a vantaggio della diffusione della cultura sportiva nel nostro territorio e soprattutto - consentitemi questa sottolineatura del tutto personale - in memoria di mio padre che di questo nostro club è stato, come tutti sapete, importante riferimento.

In questi quattro anni ho avuto la fortuna di essere sostenuta da Consigli direttivi molto disponibili e collaborativi. Senza il fattivo apporto dei Consiglieri non sarei riuscita a portare a termine i numerosi progetti che abbiamo realizzato, in particolare quello che è stato l’impegno principale del quadriennio che andiamo a concludere, cioè la celebrazione del sessantesimo compleanno del Panathlon Gorizia. Abbiamo cercato di celebrarlo con iniziative all’altezza della tradizione del nostro club. Se, come spero, il vostro giudizio sarà positivo, la gran parte del merito va alla coesione del Consiglio direttivo, alla disponibilità dei singoli consiglieri che non si sono limitati a collaborare con idee e suggerimenti, ma si sono impegnati mettendo a disposizione sempre il loro tempo e le loro personali conoscenze e risorse. Un grazie a tutti che mi arriva dal profondo del cuore!”

Poi la sintesi del lungo percorso compiuto dal club. Gli incontri mensili, su un doppio binario: le discipline sportive e le tematiche legate alla salute e al benessere.

Ripercorsi gli annuali incontri pubblici dedicati temi specifici, a personaggi importanti dello Sport isontino ed ai beni culturali del nostro territorio. Il Museo della Cantieristica di Monfalcone e la conoscenza da vicino di un mito del canottaggio mondiale, Rossano Galtarossa. Il Museo provinciale di Borgo Castello di Gorizia e il ricordo, attraverso numerose e commosse testimonianze, del Presidente onorario Umberto Sanzin. Il Convegno all’intitolazione a suo nome della pista di atletica dell’impianto a Monfalcone e la celebrazione pubblica del sessantesimo compleanno del club nella storica Sala del Caminetto, culla della ultracentenaria Unione Ginnastica Goriziana, società madre dello sport isontino.

Tra le conviviali ricordate alcune tra quelle più significative quali quelle con la dott. Martina Di Ciano, che, in ideale continuazione con un precedente intervento del prof. Alfredo Calligaris, ha analizzato le tappe dell’evoluzione sportiva femminile, spiegando come e perché si stia sempre più riducendo la distanza tra i limiti delle prestazioni dell’uomo e della donna. Il prof. Marco Pizzo - atleta, tecnico federale e docente – che ha illustrato le stringenti responsabilità a cui la legge chiama sia gli allenatori sia gli insegnanti. Il gen. Gianni Gola, presidente emerito della FIDAL e presidente nazionale delle Stelle al merito sportivo, sull’importanza dei Gruppi sportivi militari per la crescita dello sport italiano. Il telecronista Bruno Pizzul e il tecnico Edy Reja sull’impoverimento del calcio italiano per l’eccessivo ricorso a giovani stranieri da parte delle società per i propri vivai; e ancora Alberto Tonut, uno dei protagonisti della conquista della medaglia d’oro ai Campionati europei di basket a Nantes del 1983, che ha fatto rivivere l’epoca d’oro del basket italiano e giuliano; ed infine il prof. Franco Del Campo, due volte finalista alle Olimpiadi, con una singolare e interessante evoluzione del nuoto a livello tecnico e culturale.

I Convegni tra i quali, nel 2016, il past President Giacomo Santini è stato il brillante relatore del partecipato confronto sulla Carta dei doveri dei genitori nello Sport, elaborata durante la sua Presidenza internazionale che si era appena conclusa. Pochi mesi orsono, il nuovo e attuale Presidente internazionale Pierre Zappelli, è stato l’ospite d’onore del Sessantennale del club, in cui ha svolto la relazione conclusiva al convegno «Lo Sport come professione moderna».

Un vanto per il club il rapporto con i vertici del Panathlon International. Un merito apprezzato dal Governatore Mario Ulian e che ha incoraggiato anche altri club a seguire la nostra strada.

Ha ricordato con molto orgoglio che proprio in occasione del Sessantennale il Panathlon di Gorizia ha stretto una importante collaborazione con l’Università di Udine, in particolare con il Dipartimento di Scienza dello Sport, il cui direttore prof. Stefano Lazzer è stato relatore al convegno e ha presieduto la commissione che ha elaborato il bando del Premio Sessantennale Panathlon Gorizia, commissione che ha poi scelto la ricerca meritevole dello stesso Premio di pubblicazione finanziato dal club.

Poi le due pubblicazioni: la monografia dedicata al Presidente onorario Umberto Sanzin e l’ampia raccolta di testimonianze riguardante gli ultimi dieci anni di vita del Club.

E gli importanti contributi di due soci, Arrigo Marri e Giorgio Mazza, alla rivista del Panathlon International in occasione delle Olimpiadi Rio de Janeiro 2016 con il club, unico nel Panathlon International, presente in questa galleria di importanti personaggio sulla rivista dell’associazione con due olimpionici.

L’auspicio che, viste le moltissime personalità sportive del club, si possa nel tempo continuare nella pubblicazione di monografie ad essi dedicate.

Il ringraziamento speciale dedicato al vicepresidente Sergio Lapo, che ha presieduto l’apposita Commissione per il 60° del Club ed ai soci Paulin, Marri e Calì che con lui hanno collaborato.

Riassunta anche la consueta intensa attività esterna con la presenza a tutti i principali appuntamenti internazionali e nazionali, di Distretto e di Area, portandovi idee e pensiero del club. Un lungo elenco nel quale, solo nell’ultimo, ha visto il club a Gorizia alla celebrazione del 167º anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, a Tarvisio al convegno «Neve d’argento», a a Ronchi al tradizionale Galà dello Sport, a Cividale alla consegna del Premio Oscar Soravito e al trofeo di Tiro a segno Appiotti-Cojutti, a Pontremoli al Premio Bancarella Sport (della cui giuria è stato chiamato a far parte il segretario Vladimiro Dan), Molfetta-Matera all’Assemblea Straordinaria del Panathlon International, a numerosi all’Interclub a Trieste e a due riunioni dell’Area 12 organizzate dal club alla Svoc a Monfalcone e a Gradisca ed ancora «Eccellenze dello sport» al Museo della Cantieristica di Monfalcone

Inoltre il mantenimento in vita dell’antica «Festa olimpica», che in seguito alla riforma dello sport ha visto il CONI rinunciarvi. Le associazioni che testimoniano i valori dello sport: gli Azzurri d’Italia, le Stelle al merito sportivo e il Panathlon, le tre associazioni che per anni hanno collaborato con il Coni per tale evento, hanno portato in porto brillantemente la manifestazione che celebra i protagonisti dello sport del nostro territorio. Con questo evento, si è ulteriormente cementato il proficuo rapporto del Panathlon con gli Azzurri d’Italia e le Stelle al merito, una collaborazione che giova alla diffusione dello sport nella provincia di Gorizia e alla crescita della pratica sportiva a livello giovanile.

Anche qualche tristezza: la chiusura del Panathlon Junior, il cui entusiasmo dei primi anni si è progressivamente spento. Tuttavia si è cercato, un rapporto con il mondo giovanile attraverso l’erogazione simboliche borse di studio estese anche ai giovanissimi vincitori del Premio Fair Play. Inoltre il Premio di duemila euro assegnato in occasione del Sessantennale.

Infine, a chiusura del mandato, il ringraziamento a tutti gli enti che hanno potuto garantire sostegno, collaborazione e appoggio. Un grazie particolare al Comune di Monfalcone, sempre sensibile alle nostre proposte, al Comune di Gorizia, alla Fondazione CaRiGo, al Coni e a quanti hanno dato una mano per le iniziative come nel caso della Lega Navale e della Svoc in occasione di convegni e riunioni.

La conclusione “La mia personale gratitudine a tutto il Consiglio direttivo sempre molto impegnato a collaborare soprattutto nei momenti più difficili e di fronte ai problemi più spinosi. Un grazie speciale a tutti i soci per la partecipazione e il sostegno che mi avete riservato. In tutta sincerità posso dire che senza il vostro appoggio non sarei riuscita ad assolvere il mandato. Soprattutto non saremmo riusciti a organizzare un Sessantennale all’altezza della tradizione del Panathlon di Gorizia. Grazie a tutti!“


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