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My Generation: la prima mostra dedicata
ai 60 anni di cultura MOD dal 1950
ai giorni nostri alla Fiera di Pordenone


Associazione Culturale Il Deposito in collaborazione con Target presentano la mostra fotografica “My Generation. 60 anni di stile, musica e cultura Mod”. La mostra avrà luogo in un’ampia sala della Fiera di Pordenone il 26 e 27 gennaio 2019 durante la ventinovesima “Mostra del Disco Pordenone” My Generation ripercorre la storia e lo sviluppo della cultura modernista dalla nascita alla fine degli anni ‘50 fino ai giorni nostri.

Attraverso l’esposizione di circa 300 immagini provenienti da tutto il mondo e distribuite in oltre mezzo secolo di innovazioni stilistiche, culturali e musicali. L’esposizione incorporerà al suo interno memorabilia vintage di vario genere come poster, fanzine ed una vasta selezione di dischi a partire dall’era del hard bop passando per il rhythm & blues americano ed inglese degli anni sessanta, soul, mod 79 e Ska Two-Tone, acid jazz per arrivare infine al britpop ed alle produzioni più recenti.Lambrette originali e super accessoriate saranno fornite dal negozio Scooter Italiano unitamente a fedeli ricostruzioni di interni ed autentiche proposte stilistiche di varie epoche I Mods, abbreviativo di Modernists, nascono tra il 1958 e il 1962 nelle zone di Stepney e Shepherd's Bush a Londra.

Ciò che li caratterizza fin dalla prim'ora è una spiccata predisposizione verso ciò che è nuovo ed insolito per la massa, la cura maniacale per il proprio look e la musica. I generi ascoltati e prediletti dai primi mod sono il Jazz, il R&B, il Soul, lo Ska jamaicano ed il Blue Beat. I mods, abbreviativo di modernists, nascono tra il 1958 e il 1962 nelle zone di Stepney e Shepherd's Bush a Londra. Ciò che li caratterizza fin dalla prim'ora è una spiccata predisposizione verso ciò che è nuovo ed insolito per la massa, la cura maniacale per il proprio look e la musica. I generi ascoltati e prediletti dai primi mod sono il Jazz, il R&B, il Soul, lo Ska jamaicano ed il Blue Beat. Stili musicali sofisticati ed all'avanguardia per il periodo, le cui ritmiche innovative riflettono le evoluzioni delle dinamiche sociali ed urbane della fine degli anni cinquanta e del boom economico dei primi anni sessanta.

I mod, ragazzini che raramente arrivano ai vent'anni, sono soliti trovarsi nei club notturni per ballare le sonorità più in voga del momento e per mettere in mostra i propri abiti eleganti. Se lo stile dei primi 'modernists' è caratterizzato dall'estetica Ivy League, resa popolare anche dal look dei musicisti jazz nelle copertine dei dischi, successivamente è lo stile italiano ad imporsi con giacche affiancate a 3 o 4 bottoni, revers stretti, alti spacchi laterali e pantaloni a sigaretta. Usano come mezzo di trasporto scooter italiani come la Lambretta o la Vespa che proprio in quegli anni godono di un boom di vendite grazie al costo sostenibile ed alla praticità negli spostamenti urbani. Dopo aver raggiunto il culmine di popolarità presso i media ed i teen-agers inglesi nel biennio '65-'67, durante la seconda metà degli anni sessanta, con la comparsa degli hippies, il movimento mod comincia a mutare e a frammentarsi generando altri stili pur restando presente nel nord dell'Inghilterra nella scena soul ed in quella scooter.

Con l'esplosione del fenomeno Punk nella seconda metà degli anni '70, alcune band, tra cui i Jam di Paul Weller ed i Secret Affair, abbinano un look fortemente mod all'energia del punk ed al suono tipico di gruppi mod sixties come Who o Small Faces. Altre band come Madness o Specials, influenzate dalle sonorità ska e rocksteady che avevano fatto ballare i mod originali, danno vita al suono Two Tone.

Nel 1979, con l'uscita del film Quadrophenia di Franc Roddam che racconta le vicissitudini di Jimmy, un mod londinese degli anni sessanta, il movimento mod diviene nuovamente fenomeno culturale, successivamente "esportato" in tutta Europa, negli Usa, in Oceania ed in Asia.

PORDENONE
Anche a Pordenone, inquieta provincia dove la gioventù è particolarmente attenta alle nuove tendenze stilistiche e musicali in arrivo da Gran Bretagna e Usa, compaiono i primi mod.
Si tratta di giovanissimi individui solitari e visionari che, dapprima incuriositi e successivamente stregati dalle copertine dei dischi di Madness, Specials e Jam, decidono di indagare febbrilmente questa misteriosa ed affascinante cultura giovanile di cui si comincia a parlare sporadicamente anche nelle riviste musicali.
Lentamente, questi individui si incontrano e si conoscono, nascono legami ed amicizie, si forma un network di relazioni che coincide con la nascita della scena mod pordenonese il cui punto
di ritrovo sarà la Sala Giochi Perseo in Via Roma.

CURATORI DELLA MOSTRA
Bruno Pisaniello
Giulio Bresin
Domenico Cavallari
Stefano Sabbatini

PROGETTAZIONE DELLA MOSTRA
Bruno Pisaniello

ORGANIZZAZIONE
Attilio Perissinotti
Michele Tonus
Enrico Muccin

IN COLLABORAZIONE CON
Comune di Pordenone
Mostra-Mercato del Disco di Pordenone
Rock Town di Cordenons

CON IL PATROCINIO DI
Comune di Pordenone
Pordenonefiere s.p.a.

STUDIO GRAFICO
Elisa Della Valentina


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