torna alla homepage


Presentata a Trieste l'undicesima
edizione di TriesteLovesJazz
Tra le stelle più attese sono le formazioni di Scott Henderson, Eliane Elias, Nat Osborn, Harold Lopez, Bryan Carter, Peter Erskine e Uan Quintero.

Un palinsesto ricchissimo è quello che viene annunciato per la nuova edizione (l'undicesima) di TriesteLovesJazz, che dal 4 luglio al 13 agosto 2017, invade di musica il capoluogo giuliano, come sempre organizzato e proposto da Casa della Musica e dal Comune di Trieste - Assessorato alla Cultura, all'interno del fitto calendario di Trieste Estate. 

Diciotto serate "spalmate" su poco più di un mese, che ospitano oltre ottanta artisti in circa trenta concerti, alcuni dei quali tornano dopo anni al Castello di San Giusto (per la prima volta al Bastione Rotondo). 

Grandi stelle condividono la scena con giovani talenti, promesse del jazz internazionale e diverse espressioni del territorio. Molti i nuovi progetti che debuttano al Festival triestino, confermati gli scambi transfrontalieri (anche quest'anno in primis con l'Austria) e la vocazione internazionale del festival: sono presenti musicisti provenienti, oltre che dall'Italia, anche da Austria, Slovenia, Croazia, Francia, Brasile, Repubblica Ceca, Cuba, Argentina e naturalmente Stati Uniti. Anche grazie a queste condivisioni, il nome di Trieste e del Festival sono con grande soddisfazione, quest'anno come in tutte le passate edizioni, inseriti nei più importanti circuiti culturali e musicali d'Europa e d'oltreoceano. Non mancano nel programma il doveroso omaggio al grande Lelio Luttazzi e a Franco Russo con il premio omonimo. Il Molo Audace è nuovamente teatro naturale di un concerto in piano solo al sorgere del sole. 

Tra i nomi più attesi - in ordine rigorosamente cronologico! - arriva in Piazza Verdi (location ormai storica di TriesteLovesJazz) il grande chitarrista Scott Henderson che porta la sua esperienza - da Joe Zawinul a Chick Corea ai Tribal Tech - in trio la sera del 14 luglio. A seguire (domenica 16 luglio) tocca al fascino della pianista, cantante e compositrice Eliane Elias (anche lei in trio) che fonde linguaggio musicale brasiliano e modern jazz. 

Funk, jazz e indie-rock convergono nell'espressione del grande Nat Osborn, pronto a presentare la sua band che - grazie anche all'originalità delle sue composizioni e alla sua prorompente vocalità - promette un sound travolgente e innovativo (sempre in Piazza Verdi lunedì 17 luglio). Ed è il Sabor Cubano del pianista Harold Lopez - che con il suo trio trionfa nei migliori festival del mondo - ad animare una serata tra radici latine e jazz di grande levatura venerdì 21 luglio. Sabato 22 luglio tocca alla vulcanica e irresistibile band di Bryan Carter: il progetto The Young Swangers è a dir poco incontenibile e sta portando avanti una grande rivoluzione sonora nel nome del jazz. Il leggendario batterista Peter Erskine con il suo Dr.Um Quartet torna a "giocare" con le sue origini (dai Wheather Report agli Steps Ahead), tra fusion e R&B, dopo decenni di voli creativi nell'ambito del jazz più azzardato (Erskine è atteso in Piazza Verdi il 26 luglio). Il calore della musica popolare argentina viene restituito con stile, eleganza e passionalità dalle voci e gli strumenti dell'Acá Seca Trío, composto da tre fuoriclasse: Uan Quintero alla chitarra e voe, Andrès Beeuwsaert alle tastiere e voce e Mariano Cantero (batteria, percussioni e voce).

Chiusura immancabile nel teatro naturale del mare sul Molo Audace al sorgere del sole, alle 4.50 di domenica 13 agosto, il concerto in piano solo di Marco Ponchiroli, pianista e compositore veneziano che - dopo aver ben conosciuto blues, pop, reggae ad altissimi livelli - ha scelto con grandi risultati il jazz come terreno di espressione e di ricerca. 

Confermati, come ogni anno, progetti di grandissimo livello con protagonisti assoluti della scena nazionale e internazionale: tra essi Trio in Motion (Ricci, Morpurgo, Maier), il DecemberSoul Trio composto da Zlatko Kaučič, Stefano Battaglia e Salvatore Maiore, il progetto Pericopes +1, avvenieristico viaggio musicale di Alessandro Sgobbio, Emiliano Vernizzi con Nick Wight, il Pietro Tonolo "Too Many Pockets" Trio con Tonolo al sax, Bianchetti alla chitarra e Frattini alla batteria e il nuovo progetto di Serafini, Signorelli, Martinelli, Pareti e Barbieri "Osè", tra musica, natura e meditazione. 

Tornano i virtuosi legami transfrontalieri e l'attenzione allo scenario che unisce musicisti di diverse provenienze: dall'Austria arriva il progetto di Herby Dunkel & The Mudcats feat. Franco Toro e internazionali per loro natura sono, per esempio, il Trio di Fabio Jegher, il PLS Trio e il Trio centroeuropeo di Roberto Magris. Non mancano all'appello l'appuntamento con l'omaggio al grande Lelio Luttazzi (con un trio al femminile composto da Letizia Gambi, Elisabetta Serio e Giovanna Famulari) e a Franco Russo con al premio omonimo (il trio Vardabasso - Missio - Dal Dan). 
Molto ampio lo spazio dedicato alle giovani generazioni , con i progetti che vedono al centro la batterista non ancora trentenne Camilla Collet e il compositore Giorgio Giacobbi, o la Scuola di Jazz del Conservatorio Tartini; e ancora i progetti "speciali" come il reading di Sara Alzetta e Francesco De Luisa, su testi di Pietro Spirito, la dedica al Dixieland dei Dixiers, la performance "Beli Wainkus" dedicata alla tradizione popolare croata o i concerti "monografici", come quelli di sole chitarre con il 40 Fingers Guitar 4et e le tre chitarre di Valli, Vardabasso e Gibellini e come il Popocatepetl Duo che vede esibirsi i due percussionisti Jugovic e Petracco. 

Il Festival TriesteLovesJazz si svolge con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Trieste Trasporti, Unicredit; con il sostegno di Tripmare S.p.A. (Trieste), BCC Credito Cooperativo, Supermercati Zazzeron (Trieste), Pecar Piano Center (Gorizia), Grand Hotel Duchi d'Aosta (Trieste), Residence Sara (Trieste), Mascalzone Latino (Trieste). 


[home page] [lo staff] [meteo]