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Al via a Trieste la 12ª edizione del
Festival Internazionale TriesteLovesJazz


Promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di “Trieste Estate” ed organizzato, come nelle precedenti edizioni, dalla “Casa della Musica/Scuola di Musica 55”, il Festival internazionale TriesteLovesJazz arriva alla sua dodicesima edizione e comprende oltre 25 concerti tra il primo luglio e il 12 agosto. Piazza Verdi e il Bastione Rotondo del Castello di S. Giusto sono i luoghi prescelti per tutti gli appuntamenti, con l'unica eccezione dell'attesissimo concerto all'alba, anche quest'anno sul Molo Audace. 

Il vasto programma vede la partecipazione di protagonisti d’oltreoceano della scena del jazz mondiale, di artisti europei ed italiani di primo piano e di numerosi musicisti di Trieste e in generale dell'area del Nordest. Confermate le collaborazioni con diverse istituzioni estere (Slovenia e Germania) e con il Conservatorio "Tartini". Immancabile l'omaggio al grande Lelio Luttazzi, mentre si rinnova anche il premio Franco Russo.

Sono oltre 120 i musicisti che solcano le scene della nuova edizione di TriesteLovesJazz e che confermano l'alto profilo musicale e la vocazione internazionale del festival. 

A cominciare dal versatile e funambolico Mauro Ottolini (1 luglio) che quest'anno esplora gli ambienti marini con un progetto dedicato alle sonorità delle conchiglie. Torna la voce di Anna Lauvergnac (4 luglio) seguita, la stessa sera, dal sassofonista triestino Aldevis Tibaldi, che rientra sulla ribalta musicale dopo quattordici anni. 

Un omaggio al musical è al centro della serata di "Lettere a Giuliettta" con Vittorio Matteucci e il Paul Klee 4et, giovedì 5 luglio. Sabato 7 luglio Francesco Bearzatti è protagonista, con il chitarrista Casagrande, di una versione toccante ed intimistica del proprio repertorio; a seguire una recente rivelazione internazionale, la cantante e compositrice Thana Alexa, con il suo nuovo progetto "Ona". 

Lunedì 9 luglio tocca alla corposa Orchestra di Wolfgang Schmidtke con un omaggio a Thelonious Monk, mentre il 10 luglio salgono sul palcoscenico gli Huntertones, eclettico ensemble oggi di stanza a Brooklyn che passa da Trieste prima della sua lunga residenza ad Umbria Jazz. 

Attesissimo l'arrivo di Sarah Jane Morris (12 luglio), una delle voci più toccanti e profonde del panorama odierno, con il nuovo progetto "Soul for the Soul", tra jazz, pop-rock e accenti africani; una piazza gioiosa e danzante sarà quella del 14 luglio con Cory Henry (tre volte Grammy con gli Snarky Puppy), strepitoso strumentista Hammond, che porta a Trieste il suo progetto - tra funky, jazz e Blues - dei Funk Apostles. Lunedì 16 luglio un "tris d'assi" con il Neil Angilley Trio, e immancabili l'omaggio al maestro Luttazzi (lunedì 23 luglio) e il Concerto all'alba sul Molo Audace che chiude la rassegna il 12 agosto, affidato al pianoforte di Dario Carnovale.

PROGRAMMA 

Domenica 1 luglio 2018
, ore 21 - Castello di San Giusto, Bastione Rotondo

MAURO OTTOLINI SEA SHELL 
"LA MUSICA CON LE CONCHIGLIE"
Mauro Ottolini: shells, trombone 
Antonio Coatti: shells
Vincenzo Vasi: theremin, voice, waste material and musical toys 
Giulio Corini: double bass
Maurilio Balzanelli: percussions
Simone Padovani: percussions

Mauro Ottolini - un funambolico polistrumentista, compositore e arrangiatore da anni sulla breccia dello scenario musicale contemporaneo italiano - non finisce di stupire il pubblico, anche quello più severo e appassionato: domenica primo luglio, alle 21 al Bastione Rotondo del Castello di San Giusto a Trieste (ingresso libero), inaugura la dodicesima edizione di TriesteLovesJazz con una prima assoluta che sta già suscitando enorme curiosità.

Alle prese non "solo" con il suo trombone ma anche con il suono delle conchiglie, Ottolini è accompagnato da Antonio Coatti (anch'egli impegnato con le conchiglie), Vincenzo Vasi (che suona il theremin ma anche "rifiuti e giocattoli sonori", oltre che essere un imprevedibile vocalist), Giulio Corini al contrabbasso e Maurilio Balzanelli e Simone Padovani alle percussioni, anch'esse le più varie ed inattese.

Così gli stessi protagonisti del progetto definiscono questa nuova ricerca sonora: "Profondi e misteriosi, i fondali marini custodiscono ancora inestimabili tesori da scoprire, storie assopite e melodie arcane che posso riemergere dal profondo dei suoi flutti. Chi conosce la voce del mare? quanto estesa è la gamma dei suoi suoni? Quali sono le possibilità che abbiamo di esplorarli e come? Attraverso il suo lavoro di ricerca, Mauro Ottolini, compie un vero e proprio atto di devozione verso l’universo marino attraverso un concerto, anteprima al lavoro discografico presto in uscita, fatto di composizioni tutte originali. 

Mauro Ottolini è uno dei pochi artisti ad aver approfondito l’uso delle conchiglie come strumento musicale grazie agli insegnamenti del Maestro Steve Turre. Conchiglie di vario genere provenienti dai mari di tutto il mondo e meticolosamente scelte, creano polifonie che si innestano sui suoni primordiali di percussioni di vario tipo, tra cui alcuni strumenti artigianali della tradizione sarda.

Il mare che ricopre gran parte della superficie terrestre sembra adesso voler cantare la sua avvolgente presenza, la sua bellezza trascurata ed il suo fascino armonioso con le melodie delle sue sirene, i colori e la varietà della sua flora e della sua fauna, l’andamento delle sue onde, attraverso i brani originali di Mauro Ottolini, che dirigerà una vera e propria "suite per conchiglie".

Lunedì 2 luglio alle 21 il Bastione Rotondo del Castello di San Giusto è teatro della seconda serata di TriesteLovesJazz (ingresso libero) che si articola in due performance, molto diverse ma accomunate dal fascino della ricerca.

I primi ad esibirsi sono Caterina Fiorentini e Giuseppe Piras, in Temi&Variazioni. Lei alla voce, al pianoforte, all'accordion; lui impegnato con immagini e video in tempo reale.

Un incontro tra musica e fotografia, lo definiscono essi stessi: "La passione per la fotografia di Giuseppe Piras e quella per la musica di Caterina Fiorentini si accompagnano a vicenda da alcuni anni, aspirando a un reciproco arricchimento" - si legge nelle note al concerto. Dall'incontro tra due persone e tra due arti sono nati una profonda amicizia e una fruttuosa collaborazione, di cui i progetti "Suoni&Sguardi“ (2016-2017) e "Temi&variazioni“ (2018) sono il frutto. 

Concepiti come multivisioni-concerto, differenziati da peculiari obiettivi che li rendono abbastanza diversi, entrambi i progetti si sviluppano come performances visivo-sonore: il fotografo Giuseppe, proietta le proprie immagini in tempo reale cercando l'interplay con la musicista e tessendo un fitto dialogo con la musica originale di Caterina. Da parte sua, questa compone e nel live esegue e varia estemporaneamente la propria musica, ponendosi in dialogo con le immagini di Giuseppe sia in chiave strumentale che vocale (pianoforte solo, fisarmonica sola e voce accompagnata da entrambi gli strumenti).

A seguire un quartetto di prim'ordine: il WYRD QUARTET, composto da Giovanni Maier al contrabbasso, Ermes Ghirardini alla batteria, Sergio Bernetti al trombone e Paolo Bernetti alla tromba.

Il quartetto ha la particolare caratteristica di non avere strumenti armonici: tutte le composizioni eseguite sono originali, firmate da Maier e Paolo Bernetti. Per lo più in forma di suite e improvvisazioni, esse si ispirano a Ornette Coleman, Charles Mingus, alla musica popolare e ... al vino rosso. Il gruppo ha sviluppato nel tempo un suono e un linguaggio personali basati in parte sulla scrittura e in parte sull'improvvisazione sia solistica sia collettiva. Giovanni Maier è musicista che non ha bisogno di presentazioni: è tra i maggiori contrabbassisti del nostro paese ed è collaboratore dei più importanti artisti italiani.

Maier è improvvisatore attivo in molteplici ambiti del jazz; in questo progetto è affiancato da Ermes Ghirardini, percussionista e batterista che vanta un' intensa attività e numerose collaborazioni in Italia e all'estero, e da un'ottima sezione di fiati.

Il Bastione Rotondo accoglie, martedì 3 luglio alle 21 (ingresso libero) il Tartini Nova Ensemble. 

Nato all'interno del Conservatorio Tartini di Trieste per volontà di sette docenti, l'Ensemble intende proporre una formazione ampia e flessibile, dedita alla divulgazione della musica moderna. Ricerca e sperimentazione sono gli elementi che da sempre caratterizzano l'evoluzione del linguaggio musicale: per questo la recente compagine decide di ri-comporre i Tierkreis, di immaginare una versione formale della Serenata per un Satellite e di riprendere alcune famose pagine, rivisitandole, di Keith Jarrett e Karl Heinz Stockausen.

I musicisti che compongono il Tartini Nova Ensemble sono Pier Luigi Maestri a flauto e ottavino;

Piero Milella all'oboe; Sergio Lazzeri al fagotto e controfagotto; Sinead Nava al violino; Andrea Amendola alla viola; Pietro Serafin al violoncello e Dimitri Romano al pianoforte e alla direzione.

A seguire sale sul palcoscenico l'Etnoploč Trio (Aleksander Ipavec – fisarmonica; Piero Purich – sax soprano e tenore; MatejŠpacapan – tromba).

Il nome designa la scelta musicale di questo trio transfrontaliero (i componenti provengono dall’area mista italo-slovena fra Trieste, Udine e Lubiana): la loro musica è un excursus tra il repertorio etnico, passando dalle melodie balcaniche alla world music e alle produzioni proprie. 

Un trio "etno-jazz" che unisce le sonorità dei Balcani con il klezmer, il blues, il jazz, il tango e molto altro in un'unica emozione, nella quale le influenze restano distinte ma indissolubilmente intrecciate. Tre musicisti di alto valore artistico e tecnico, con una vasta esperienza in tutti i campi musicali.

mercoledì 4 luglio 2018, ore 21 - Castello di San Giusto, Bastione Rotondo

ANNA LAUVERGNAC GROUP (IT, DE, GR, UK)
Anna Lauvergnac: voice
Claus Raible: piano
Giorgos Antoniou: bass
Steve Brown: drums

Forte di una straordinaria comunicativa, di un linguaggio particolarmente profondo e di una grande capacità di emozionare, il quartetto è guidato da Anna Lauvergnac, definita una delle una delle voci più intense e affascinanti della scena jazz contemporanea. Dopo varie tournée europee e la nomination per ben tre volte al Premio della Critica Tedesca (che hanno vinto con il penultimo CD), il gruppo torna a suonare a Trieste.

ALDEVIS TIBALDI 4TET
Aldevis Tibaldi: tenor sax
Bruno Cesselli: piano
Guido Zorn: basso
Piero Borri: batteria

Dopo un’assenza di quattordici anni dalla scena musicale, il saxofonista triestino Aldevis Tibaldi torna a calcare i palchi italiani. Trasferitosi a Firenze nel 1990, successivamente a Londra nel 2004, torna a Trieste con alcune composizioni della sua trentennale carriera. Per l’occasione suona con il quartetto del suo primo disco: Bruno Cesselli al pianoforte, Guido Zorn al basso (sostituisce Tavolazzi) e Piero Borri alla batteria.

giovedì 5 luglio, ore 21 - Castello di San Giusto, Bastione Rotondo

VITTORIO MATTEUCCI & PAUL KLEE 4tet
“LETTERE A GIULIETTA”
Vittorio Matteucci: voice
Alessandro Fagiuoli: violin
Stefano Antonello: violin
Andrea Amendola: viola
Luca Paccagnella: cello

"Lettere a Giulietta" è la trasposizione dell'omonimo lavoro di Elvis Costello, registrato negli anni Novanta insieme al Brodski Quartet: un omaggio alla tragedia shakespeariana tra delirio, ironia pop e tenerezza. Matteucci è una star assoluta del musical italiano ed è qui accompagnato dal Paul Klee 4tet, ottimo interprete del repertorio del Novecento. La produzione è di Sergio Cossu per l’etichetta Blue Serge.

venerdì 6 luglio, ore 21 - Castello di San Giusto, Bastione Rotondo 

ALAN BEDIN. “T&nCò“
Alan Bedin: voce, elettronica
Marco Ponchiroli: piano
Luigi Sella: sax, clarinetto, flauto barocco

Demetrio Stratos incontra Luigi Tenco: un parallelo iperbolico che restituisce la tecnica del canto armonico di Alan Bedin. In scaletta questo trio ricercato propone brani di Tenco ma anche del repertorio cantautorale classico, del jazz e del contemporaneo, tutto con una ricerca sonora, in particolare vocale estremamente avventurosa. 

DRUMLANDO
Francesco De Luisa: piano
Alessandro Turchet: bass
Marco D'Orlando: drums, composition

Una contaminazione di musiche con ampio spazio al jazz e all'improvvisazione, ma anche musica classica e accenti popolari. Drumlando propone un repertorio originale per raccontare a suo modo esperienze vissute. 

sabato 7 luglio, ore 21 - Castello di San Giusto, Bastione Rotondo 

FRANCESCO BEARZATTI FEDERICO CASAGRANDE
"LOST SONGS"
Federico Casagrande: guitar
Francesco Bearzatti: sax, clarinet

Francesco Bearzatti è un nome tra i più osannati del jazz internazionale: a Trieste, insieme al giovane Casagrande, racconta con composizioni originali alcuni particolari momenti della sua vita: incontri, innamoramenti, abbandoni, fughe, viaggi, fantasie, delusioni, malinconie. Un duo capace di volare alto e lontano come solo i grandi artisti sanno fare.

THANA ALEXA
Thana Alexa: vocals, effects
Carmen Staaf: piano, keyboards
Matt Brewer: electric, acoustic bass
Clarence Penn: drums

Segnalata da Down Beat negli scorsi anni come "Rising Female Vocal" e vincitrice di diversi concorsi internazionali, Thana pubblica nel 2015 il suo primo CD, "Ode to Heroes" un album di composizioni originali e arrangiamenti vocali, che riunisce elementi di jazz, pop e world music. 

Domenica 8 luglio, piazza Verdi

THE BIG TARTINI BAND
“KENNY WHEELER - SWEET TIME SUITE”
Matteo Novello, Giacomo Vendrame, Niccolò Zampiron, Luca Zanotel, Marta Benes: trumpet
Gianluca Antonini, Riccardo Pitacco, Lorenzo Visintin, Matteo Fabris: trombone
Luka Vrbanec, Leonardo Ottaviani, Marcello Sfetez, Giorgio Giacobbi, Francesco Guidolin, Jurica Prodan, Kristina Frandolic, Tena Bevcar: sax
Camilla Collett: drums
Leonard Medica, Filip Flego: guitar
Zoran Sedlani, Stilian Penev: piano
Klaus Gesing: conductor

Un caposaldo della letteratura moderna per Big Band, registrato per l'etichetta ECM nel 1990, viene ripreso dalla giovane compagine del Conservatorio "Tartini" di Trieste, che lo restituisce nel massimo rispetto della partitura, mantenendo lo smalto della scrittura di Wheeler e la struttura della Suite, insieme lirica e ritmicamente disciplinata. 

Lunedì 9 luglio, ore 21 - piazza Verdi

WOLFGANG SCHMIDTKE ORCHESTRA
"MONKS MOOD"
Per il centenario della nascita di Thelonious Monk - in collaborazione con JAZZWERKSTATT BERLIN

Ryan Carniaux, John-Dennis Renken, Martin Ohrwalder, Nikolaus Neuser: trumpet 
Gerhard Gschlößl, Thorsten Heizmann, Mike Rafalzcyk: trombone
Peter Cazzanelli: bass, trombone 
Floros Floridis: alto sax, clarinet
Nicola Fazzini: alto sax, soprano sax 
Gerd Dudek: tenor sax
Helga Plankensteiner: baritone sax
Michel Lösch: piano 
Igor Spallati: bass
Bernd Oezsevim: drums
Wolfgang Schmidtke: musical director

Il sassofonista Wolfgang Schmidtke ha arrangiato le composizioni geniali di Thelonious "Sphere" Monk per questa vulcanica big band internazionale, ricavandone nuove ed inaspettate prospettive: in occasione del centesimo compleanno di uno dei padri più autorevoli del jazz moderno, l'orchestra gli dedica un programma plasmato sul suo stile, dal titolo "Monk's Mood".

martedì 10 luglio, ore 21 - piazza Verdi

HUNTERTONES
Dan White: saxophones
Jon Lampley: trumpet/sousaphone
Chris Ott: trombone, beatbox
Adam De Ascentis: bass
John Hubbell: drums
Josh Hill: guitar

Inizia a Trieste la tournée degli Huntertones che saranno protagonisti di una lunga residenza artistica a Umbria Jazz. Improvvisazione è la parola d'ordine: tra jazz, funk, soul, hip hop, rock, R&B, gli Huntertones sono una band flessibile (dal trio alla big band) che annovera tra le sue fila musicisti che hanno suonato con, tra gli altri, Jon Batiste, Snarky Puppy, Ed Sheeran, Ricky Martin.

mercoledì 11 luglio, ore 21 - piazza Verdi

PREMIO FRANCO RUSSO
Lovro Mirth - voce
Piercarlo Favro - chitarra
Simone Lanzi - contrabbasso
Mathias Butul - batteria

Appuntamento annuale del Premio “Franco Russo”, indetto dalla moglie Silvia in ricordo del musicista triestino per sostenere alcuni giovanissimi artisti scelti per il loro talento e per l’impegno, che si stanno distinguendo nell’ambito del jazz regionale e nazionale.

THE ENEMA BANDITS PLAY THE MUSIC OF FRANK ZAPPA
Jacopo Tommasini: voice, guitar 
Pietro Ieraci: voice, drums 
Mattia Fumolo: voice, guitar 
Michele Blasina: voice, bass 
Andrea Parlante: keys 
Tena Bevcar: voice 
Marko Jugovic: percussion 
Giorgio Giacobbi: sax 
Matjaž Kafol: trombone 
Daniele Raimondi: trumpet 

La band è nata nel 2015 dall’idea di Jacopo Tommasini e Pietro Ieraci, due zappiani incalliti, che hanno riunito sette giovani talentuosi musicisti dai 20 ai 27 anni provenienti da Trieste e dintorni. Il progetto vuole riproporre le canzoni rese celebri da alcuni dei più grandi gruppi capitanati da Frank Zappa.

giovedì 12 luglio, ore 21 - piazza Verdi

SARAH JANE MORRIS
"SOUL FOR THE SOUL"
Sarah-Jane Morris: vocals
Tony Remy: guitar
Tim Cansfield: guitar
Henry Thomas: bass guitar
Martyn Barker: drums

Sarah-Jane Morris è una delle voci più originali ed emozionanti dello scenario contemporaneo: tra ritmi jazz, rock e africani il suo timbro graffiante e insieme raffinato è unico e inconfondibile. Il suo repertorio va dal melodico al soul, e con le sue interpretazioni non finisce mai di stupire.

venerdì 13 luglio, ore 21 - piazza Verdi

MUSICAL ’N’ JAZZ
Daniela Pobega: voice
Stefania Seculin: voice 
Marco Ballaben: piano
Alessandro Leonzini: bass
Paolo Muscovi: drums

Daniela Pobega e Stefania Seculin, due notissime performer del musical si cimentano con la musica jazz, grazie a tantissimi standard ormai divenuti evergreen del repertorio più classico: "My Favourite Things", "Summertime", "My funny Valentine", e molte altre immortali songs.

sabato 14 luglio, ore 21 - piazza Verdi

CORY HENRY & THE FUNK APOSTLES
Cory Henry: keyboards, vocals
Nicholas Semard: keyboards
Denise Stoudmire: voice
Tiffany Stevenson: voice
Taron Lokett: drums
Sharay Reed: bass
Adam Agati: guitar

Cory Henry è un organista e tastierista dall'immenso talento, vincitore di tre Grammy con gli Snarky Puppy, e un solista ineguagliabile dell'Hammond. Il nuovo progetto "Cory Henry and the Funk Apostles" è una esplosione incredibile di funk, gospel e jazz. Impegnato anche come producer, ha lavorato con artisti come Aretha Franklin, Rob Glasper, Lalah Hathway, Bruce Springsteen, The Roots solo per citarne alcuni.

domenica 15 luglio, ore 21 - piazza Verdi

GREEN ORCHESTRA
BEATLES TODAY
Alice NereideCossa: voice
Stefano Bellettato, Francesco Ferrarese: violin
Mattia Salin: viola
Elisa Lazzarin: cello
Gilberto Pilon: clarinetto
Fabio Zulato: sax 
David Trivellato: sax 
Gianluca Manoli: sax 
Ludovico Rinco, Giulia Chiesa: trumpet ,flugelhorn
Marco Convertino, Marco Minorello: trombone
Emanuele Ruggiero: guitar
Simone Vason: bass
Andrea Davì: drums
Ettore Martin: sax, conductor, arrangement

Non solo un semplice tributo, ma un viaggio nell'immortale repertorio dei The Beatles rivisitato da una grande orchestra con gli arrangiamenti originali, la direzione del Maestro Ettore Martin e accompagnato da brevi letture. 

lunedì 16 luglio, ore 21 - Castello di San Giusto, Bastione Rotondo

NEIL ANGILLEY TRIO
Neil Angilley: piano
Davide Mantovani: bass
Davide Giovannini: drums

Un trio internazionale di musicisti di grande spessore. Neil Angilley – diplomato a Kensington – inizia la sua carriera nel
1985 e da allora suona al fianco di Shirley Bassey, Ben “E” King, Sister Sledge, The Pasadenas, Gypsy King, James Galway. Davide Mantovani, ferrarese naturalizzato londinese, dà un originale contributo portando nel trio i suoi accenti world e pop. Davide Giovannini, batterista triestino anch’egli trasferitosi a Londra, vanta una brillante carriera in crescita (Steve Winwood, Bjork, Paul McCartney, Lisa Stansfield).

Lunedì 23 luglio, ore 21 - piazza Verdi 

SERATA LELIO LUTTAZZI
Lorenzo Hengeller: piano
Massimo Moriconi: bass
Gianluca Nanni: drums
Nico Gori: clarinet

Non può mancare a TriesteLovesJazz il sentito omaggio al grande Lelio Luttazzi, emblema dello swing e dell'ironia e icona della Trieste musicale del Novecento.

Il tributo di quest'anno è affidato ad un quartetto di grande esperienza e sensibilità che ha conosciuto Lelio e che con il Maestro ha condiviso musica, palcoscenico, ideali, passioni.

Lorenzo Hellenger - al pianoforte - si fa portavoce dello spirito dell'ensemble che a Trieste lunedì 23 luglio suonerà in Piazza Verdi per TriesteLovesJazz in una serata interamente dedicata al Maestro, a partire dalle 21 (il concerto è a ingresso libero). Con lui sulla scena sono Massimo Moriconi al basso (per oltre vent'anni il bassista di Luttazzi), Gianluca Nanni alla batteria e Nico Gori al clarinetto: il meglio dello swing in Italia!

Il repertorio del concerto sarà naturalmente legato alle canzoni di Luttazzi più celebri. Non mancheranno comunque anche alcuni dei brani meno noti al grande pubblico - e non per questo meno interessanti - e perfino alcuni inediti, piccole chicche che - spiega Lorenzo Hellenger - Rossana Luttazzi, con la fondazione Lelio Luttazzi, custodisce e ci regala per questa occasione".

Così continua, sempre Hellenger, quando racconta del suo rapporto con il Maestro: "Amare Lelio Luttazzi, significa per me amare il pianoforte, l'ironia, lo swing come ritmo della vita... sempre in levare! Da lui ho imparato ad usare il jazz nelle canzoni. Luttazzi aveva in sé la capacità dei grandi musicisti e dei grandi intrattenitori: unire l'"alto e il basso", essere popolare attraverso la melodia senza mai dimenticare i grandi riferimenti storico musicali del jazz. Riuscire a raccontare il gusto e la bellezza attraverso un modo leggero che poi è l'unico vero modo per esprimere concetti importanti.

Amare Lelio Luttazzi, significa per me amare Svevo, Saba e quell'elegante distanza triestina che Lelio aveva negli occhi: manteneva sempre in modo sincero un basso profilo nel parlare dei suoi talenti e lo accompagnava sempre una sana malinconia anche quando suonava i brani più esplosivi del suo canzoniere. Anche perchè per Lelio, come per me e per tutti i musicisti, felicità è ... suonare con Lionel Hampton!!"

Una serata di commozione, di emozioni, di gioia e di grande musica: il modo più spontaneo per ricordare il grande Lelio Luttazzi. 

domenica 12 agosto, Molo Audace

CONCERTO ALL’ALBA / SUNRISE CONCERT
Dario Carnovale: piano

Pluripremiato artista siciliano, Carnovale ha una carriera in costante ascesa, con diversi dischi all'attivo e le collaborazioni, tra gli altri, con Paul Jeffrey, Scott Hamilton, Pietro Tonolo, Paolino Dalla Porta, Francesco Bearzatti , Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, e tantissimi altri.


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