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Jazz & Wine festival: presentata
a Cormòns l'edizione numero 22


Si prepara, il Collio, a farsi stregare ancora una volta da quella sorta di incantesimo che per una settimana regala bellezza pura, attraverso un mix perfetto di grande musica e del meglio che il territorio sa offrire: dal 23 al 27 ottobre 2019 ritorna Jazz & Wine of Peace, edizione numero 22. Il festival, ideato dal Circolo Controtempo di Cormòns (Go), ha una formula che vede la sua arma vincente nell’intreccio fra il programma musicale – capace di mescolare indiscussi protagonisti ai migliori giovani talenti della scena jazz mondiale – e la terra che lo ospita, con la sua offerta enogastronomica eccellente, la concentrazione di meraviglie storiche e culturali in pochi chilometri quadrati, il valore della mescolanza delle genti, dell’accoglienza, riassunto simbolicamente dalle vigne che qui non hanno confini. 

E’ l’unione di tutto questo che rende unico il festival e ne fa un esempio importante di turismo culturale. A questo proposito, vale la pena segnalare che nell’edizione 2018 Jazz & Wine of Peace ha richiamato in cinque giorni oltre 7.500 persone, per il 60 per cento in arrivo da Austria, Slovenia e altri Paesi europei. Numeri che il festival ha tutta l’intenzione di eguagliare e se possibile superare, quest’anno, considerando un dato che non è esagerato definire esaltante: a oggi – e dunque ancora prima della sua presentazione ufficiale – sono già quasi 3 mila i biglietti venduti.

I CONCERTI

29 gli appuntamenti in cartellone, tre anteprime e tanti i nomi di spicco in arrivo, fra i quali il più prolifico e ispirato chitarrista compositore odierno, Bill Frisell (23 ottobre), la cantante Dianne Reeves, una delle più importanti interpreti femminili del jazz del nostro tempo (26 ottobre), il guru della chitarra John McLaughlin & the 4th dimension (24 ottobre), il Cross Current Trio (26 ottobre) che annovera tra i suoi membri il leggendario bassista Dave Holland, il brasiliano Renato Borghetti (24 ottobre) e tanti altri. Diverse le proposte provenienti da oltre la Manica, a testimonianza del vivace periodo musicale che sta vivendo la scena jazzistica inglese: fra i vari nomi la sassofonista Nubya Garcia (25 ottobre) e il trio The Comet is Coming (25 ottobre), esponenti di una fresca e potente generazione di musicisti, difficilmente etichettabile.
I concerti si svolgeranno in luoghi diversi: dal Teatro di Cormòns, cuore pulsante del festival alle cantine vinicole, le aziende agricole, le dimore storiche del Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia. 

Mercoledì 23 ottobre
Si comincia con Bill Frisell Harmony (USA), alle 21, nel Teatro Comunale di Cormòns: il più ispirato e prolifico chitarrista-compositore odierno presenta, in quartetto, la sua nuova ricerca musicale in cui s’incontrano il jazz, la New music e il Great american Songbook. 

Giovedì 24 ottobre 
Ultramarine “Il canto degli uccelli” (Italia), alle 11, nella Cantina Jermann di Dolegna del Collio, sarà un’esperienza musicale mai sentita prima, un progetto che affianca agli strumenti musicali il canto di veri uccelli precedentemente trascritto, rielaborato e orchestrato. In contemporanea (nel Castello di Spessa, a Capriva del Friuli) il soundpainting di Lisa Hofmaninger & Judith Schwarz (Austria) giovani musiciste che tessono un’affascinante trama di sonorità a colpi di sax, clarinetto e percussioni. Dal Brasile, il quartetto di Renato Borghetti (alle 15.30 a Villa Attems Cernozza de Postcastro, Lucinico), primo musicista brasiliano a ricevere un Disco d’Oro per un cd interamente strumentale, che con uno stile unico miscela i ritmi di milonga, chacarera o il chamanè con il tango, il jazz, la samba e altre suggestioni sonore. Il progetto musicale del duo francese composto da Théo Ceccaldi & Edward Perraud sarà alle 18 a Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, in esclusiva per Jazz & Wine of Peace: un duo esplosivo per un set di pura energia e invenzioni sonore. Alle 21.30 nel Teatro comunale di Cormòns, la giornata si chiude con John McLaughlin & the 4th Dimension (UK, Cameroon, India), uno dei maggiori chitarristi viventi e la sua ultima creatura The 4th dimension, risultato di molti anni di collaborazione fra musicisti di tradizione, orizzonti e culture diverse.

Venerdì 25 ottobre 
Si comincia alle 11 nell’Abbazia di Rosazzo di Manzano, con Frode Haltli Avant Folk (Norvegia), gruppo di musicisti norvegesi capitanato da Frode Haltli che esplora vari generi: jazz, folk e musica classica contemporanea. Alle 15.30 nell’Azienda Agricola Gradis’ciutta di S.Floriano del Collio, la Binker Golding’s Band (UK), gruppo che fonde jazz, grime e soul per un risultato sorprendente. 
Locomotive Duo (Italia) – alle 16, Tenuta di Angoris, Cormòns - ai temi della tradizione jazzistica intreccia le libere improvvisazioni pregne di carica emotiva e reciproca ricerca. Alle 18, nella Cantina Produttori di Cormòns, ecco Nubya Garcia (UK), sassofonista impetuosa e compositrice visionaria che sta trascinando l’ondata di jazz inglese. The Comet is Coming (21.30, Teatro Comunale di Cormòns) è il trio di musicisti londinesi che si muovono su layers psichedelici, miscelando jazz ed elettronica a punte di funk e prog rock: il nuovo jazz passa da qui.

Sabato 26 ottobre 
La giornata si apre a Nova Gorica (SLO), alle 11, con Area Open Project (Italia) formazione guidata da Patrizio Fariselli che per la prima volta dalla morte di Demetrio Stratos propone i brani più importanti del gruppo italiano di culto cantati dal vivo da Claudia Tellini. Alle 13.15, nell’Azienda Agricola Ca' Ronesca di Dolegna del Collio, il pianista e compositore Dieter Glawischnig, vera leggenda del jazz europeo, si esibisce con la giovane sassofonista Tanja Feichtmair (Austria). David Murray, il grande sassofonista di Oakland, incontra il basso di Ingebrigt Håker Flaten e la batteria di Paal Nilssen-Love (USA, Norvegia), ore 16, Vila Vipolže (Slo). Alle 18, nel Teatro Verdi di Gorizia, Diane Reeves (USA, Brasile), una delle più importanti cantanti jazz del nostro tempo, voce di fantastica estensione, dalla timbrica dai mille colori ed esaltata da una tecnica senza limiti. Chiude un sabato indimenticabile il Cross Current Trio (UK, India, USA), trio formidabile composto da Dave Holland, uno fra i bassisti più importanti della storia del jazz, Zakir Hussain, ritenuto un fenomeno nel campo delle percussioni e Chris Potter uno dei più tecnici e potenti sassofonisti in circolazione (ore 21.30, Teatro comunale di Cormòns).

Domenica 27 ottobre 
Alle 11 nella Tenuta Villanova di Farra d’Isonzo, Ballister (USA, Norvegia) arriva il trio che combina la musica di Chicago con le sonorità tipiche della scena scandinava d’avanguardia per una potente esperienza di ascolto. Sempre alle 11, nell’Azienda Agricola Magnas di Cormòns, c’è il Filippo Orefice Malaika Trio, band nata dalla volontà del talento friulano Filippo Orefice, con un repertorio originale in cui compaiono come meteore composizioni jazz o melodie popolari. Ritmi serrati, aperture improvvise e commistione di suoni elettronici e acustici: sono gli Yellow Squeeds capitanati da Francesco Diodati, chitarrista cresciuto nella scuderia di Enrico Rava (alle 13, a Villa Codelli di Mossa). Alle 15.30 nella Cantina dei Produttori di Cormòns, Aly Keita ed Hamid Drake condurranno il pubblico in un viaggio sonoro sospeso fra l'Africa di ieri e gli Stati Uniti contemporanei. Gran finale con Theon Cross Fyah (alle 18, Borgo Conventi, Farra d’Isonzo) che, con la sua tuba, accosta il suono del jazz tradizionale con la spinta ritmica tipica dell’afrobeat più sfrenato: "Un giovane talento prodigioso", secondo il New York Times.

LE ANTEPRIME
Prestigiosa la “prima” anteprima a Vienna, proprio oggi, giovedì 10 ottobre, in uno dei templi della musica, il Porgy & Bess Jazz & Music Club, con Sheila Jordan e Melanie Bong, Native Voices. Sabato 19 ottobre, alle 18, nella Sala Civica di Cormòns, il concerto di The Mutes Thieves, viaggio musicale attraverso le melodie americane più famose mai composte. Domenica 20 ottobre, alle 18, nell’Azienda Agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso si esibisce il Quartzite 4et (Slovenia, Olanda, Italia), formazione nata nel 2015 fra le mura dell'accademia Codarts di Rotterdam che affronta diverse dimensioni musicali e strumentali, unendo la qualità sonora della musica contemporanea all'estro della musica jazz.

ROUND MIDNIGHT, JAZZ & TASTE, NEL SEGNO DI MUSIC & FOOD. E MOLTI ALTRI EVENTI
La musica non si ferma mai durante il Jazz & Wine of Peace festival. E così, anche quest’anno il cartellone dei concerti è affiancato da un ricco calendario di eventi a partire dagli appuntamenti di ROUND MIDNIGHT, 13 serate in un felice connubio di music&food, nei locali di Cormòns, a ingresso libero, un vero e proprio festival nel festival e meta, sempre, di un pubblico curioso e mai sazio di note e di piacevoli degustazioni. Torneranno anche le esperienze che nel segno del binomio vino & musica coinvolgeranno tutti i sensi, JAZZ & TASTE, in quattro splendide cantine storiche. Sono inoltre previsti percorsi cicloturistici, storico-architettonici e visite guidate attraverso paesaggi, vigneti e cantine del Collio; la prima presentazione in regione della Guida Slow Food Osterie d’Italia 2020 (venerdì 25 ottobre alle 13 nell’Azienda agricola Gradis’ciutta a S.Floriano del Collio); mostre, concorsi per giovani videomaker e fotografi.

CON CONTROTEMPO IL JAZZ NON HA CONFINI 
Nata nel 1998 per iniziativa di un gruppo di appassionati riuniti nel Circolo Culturale Controtempo, la manifestazione è negli anni cresciuta fino a diventare il cuore della sua programmazione – portando nel Collio protagonisti mondiali del jazz come Dave Brubeck, McCoy Tyner, Jan Garbarek, Stanley Clarke, Charles Lloyd, Sun Ra Arkestra, Joe Jackson, Richard Galliano, Art Ensemble of Chicago, solo per citarne alcuni – e a raggiungere la configurazione attuale. Ma l’identità è rimasta la stessa dell’intuizione iniziale: utilizzare la ricca e prestigiosa produzione enologica e la musica jazz nel segno del superamento dei confini politici, geografici e culturali, del valore della "mescolanza" delle genti e dell’abbattimento dei confini. 
Il concetto di “confine” (geografico, tra Italia e Slovenia, e… dell’anima) diventa elemento di unione di tipicità diverse all’insegna della musica e della pace: un brindisi con il vino della pace, è un must alla fine di ogni concerto.

INFORMAZIONI 
Il programma integrale di “Jazz & Wine of Peace” è sul sito www.controtempo.org 

ABBONAMENTI E BIGLIETTI
info: www.vivaticket.it, ticket@controtempo.org 


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