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Al via la 44ª edizione di Folkest


La 44ª edizione di Folkest sfodera quest’anno, dal 16 giugno al 6 luglio, ben 55 appuntamenti con oltre 60 tra gruppi e ospiti, tra spettacoli, musica e incontri a partire dai concerti dal vivo dislocati sul territorio delle quattro vecchie province del Friuli Venezia Giulia, ma anche a Capodistria, oltre ad alcuni appuntamenti speciali nei mesi di luglio e agosto. 

Il Premio alla Carriera 2022 sarà assegnato quest’anno a Judy Collins e come sempre a Spilimbergo si terrà il Premio Alberto Cesa, rivolto alle nuove proposte della world music, che quest’anno diventa maggiorenne e compie diciott’anni. Quarta edizione invece per le Folk Clinics, con la consueta alternanza di incontri con gli autori, presentazioni di libri, seminari di formazione professionale e tecnici sugli strumenti della musica popolare. 

Tantissimi grandi nomi oltre a Judy Collins (2 luglio, Spilimbergo, Piazza Duomo), dai Jethro Tull (13 luglio, Udine, Castello) ad Alan Stivell (16 luglio, Udine, Castello), dai Mellow Mood (5 luglio, Spilimbergo, Piazza Duomo), a Luigi Lai e Mauro Palmas, ma anche Massimo Priviero, Roy Paci e Aretuska, Il muro del canto e Fanfara Station.

Folkest, per la direzione artistica di Andrea Del Favero, è realizzato da Folkgiornale e grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, di PromoTurismoFVG, dei comuni di Spilimbergo e di Udine, di Friulovest Banca e degli Enti Locali dei 28 comuni del Friuli Venezia Giulia coinvolti. 

La presentazione del festival oggi, al Teatro Miotto di Spilimbergo, ha visto la partecipazione e gli interventi del Sindaco del Comune di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, di Stefano Lovison, presidente della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, insieme ad Andrea Del Favero, Giuseppe Morandini, Presidente della Fondazione Friuli e l'intervento video dell'Assessore Regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, oltre che alla stampa, partner e collaboratori e amici di Folkest.

La 44° edizione di Folkest – afferma l’Assessore Regionale alla Cultura – rappresenta uno degli appuntamenti musicali consolidati nel calendario estivo regionale. Una manifestazione che intende valorizzare le diversità e le culture folcloristiche della nostra regione, coinvolgendo non solo i territori delle quattro province, ma anche sconfinando nella vicina Slovenia a Capodistria. E’ importante – conclude l’esponente dell’esecutivo – che nell’azione di promozione della cultura regionale si sostengano istituzionalmente eventi come Folkest che ben veicolano e tramandano le tradizioni e la storia del Friuli Venezia Giulia che vengono, così, valorizzate e fatte conoscere al grande pubblico. 

Siamo ritornati nel nostro periodo di svolgimento all’inizio dell’estate, - dichiara il direttore artistico Andrea Del Favero - simbolicamente una nuova estate per la cultura il Friuli Venezia Giulia, com’è nelle speranze di tutti. Un grazie particolare vada a chi ha continuato a credere nel nostro lavoro e a sostenerci nelle due ultimi edizioni. Ripartiamo da alcuni grandi artisti che hanno fatto la storia del della world music e anche del rock, dando al contempo sempre più spazio ai giovani artisti; questo anche grazie a un nuovo progetto, Up Beat, che raccoglie i quindici maggiori showcase festival del Centro Europa e dei Paesi Baltici, che ha appena vinto un bando europeo che ci impegnerà nei prossimi tre anni. 

FOLKEST A UDINE 

La proposta di Folkest a Udine per il 2022, costruita in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, Il festival Nei Suoni dei Luoghi e Frattempi, è giocata sul filo del racconto: dalla leggenda popolare dell’anello perso dalla moglie di Napoleone nei prati di Campoformido, alle storie musicali dei Jethro Tull – da Aqualung all’ultimo straordinario The Zealot Gene recentemente pubblicato –, e di Alan Stivell, che con la sua proposta artistica seppe riportare l’attenzione sulla ricostruita arpa celtica della sua terra e su tutta la cultura della Bretagna. La cifra della proposta musicale di Folkest 2022 ci coinvolgerà con gli emozionanti racconti del giovane Antoine Ruiz e nell’ascolto dei gruppi guida della musica friulana, i Bintars e La sedon salvadie, riuniti insieme in concerto.

Jethro Tull, Gran Bretagna - 13 LUGLIO 2022 (CASTELLO DI UDINE)

Spettacolo organizzato in collaborazione con il festival Nei suoni Dei luoghi

I Jethro Tull apparvero per la prima volta con questo nome nel 1968 nel famoso Marquee Club di Londra e da quel momento riuscirono ad avere un immediato largo seguito, suonando su e giù per tutta l’Inghilterra. Il vero successo però – anche un po’ a sorpresa – arrivò al Sunbury Jazz e al Blues Festival nell’estate del 1968 quando pubblicarono il primo album, This Was, con la formazione originaria che vedeva impegnati Anderson, Cornick, Bunker e Abrahams. Da allora dopo la sostituzione di Mick Abrahams con Martin Barre, circa altri trenta musicisti si sono avvicendati nelle fila dei Jethro Tull, che ancora oggi è un marchio musicale che ha attraversato il tempo con ancora molto da esprimere. Il front man Ian Anderson si esibisce con la band per circa un centinaio di spettacoli ogni anno in tutto il mondo. Sono reduci dalle date di tutto esaurito nei teatri italiani e dall’uscita a gennaio di The Zealot Gene, primo album in studio dopo ben diciotto anni, che è stato accolto trionfalmente da pubblico e critica, finendo nelle top ten delle classifiche di mezzo mondo, è già son pronti per questo tour estivo. 

Alan Stivell, Bretagna - 16 LUGLIO 2022 (CASTELLO DI UDINE)

Alan Stivell (all'anagrafe Cochevelou), il virtuoso di arpa celtica che attirò l’attenzione di un pubblico mondiale sulla musica bretone e più in generale sul folk celtico, ritorna a Folkest, dove tenne in passato alcuni show memorabili. Stivell, che insieme con il padre Jord ha ricostruito e riportato in concerto l’arpa bretone, è considerato anche un innovativo suonatore di bombarda e di cornamusa scozzese, ha ricreato e reso popolare la musica celtica, in un concetto allargato di crossover music attraverso l’unione di culture e stili musicali diversi, ponendosi all'avanguardia di diversi generi, dal Folk-Rock all'Ambient fino alla World Music.

Art Time – 6 LUGLIO (CORTE DI PALAZZO MORPURGO)

Spettacolo organizzato in collaborazione con il festival Nei suoni Dei luoghi

L’arte declinata nello scorrere del tempo: dalla musica barocca ai giorni nostri, arricchendosi del contributo di contrabbasso e voce. La costante è il suono del quartetto d’archi, formazione capace di spaziare tra generi molto diversi, con eleganza e originalità A una prima parte, di stampo classico, eseguita dal quartetto d’archi, seguirà una seconda, con il supporto del contrabbasso e l’aggiunta della voce, con forme più vicine alla musica leggera. Dopo un breve passaggio per la musica da film e l’interpretazione di alcuni celebri brani di voci femminili ci sarà un omaggio al territorio, con alcuni brani in lingua friulana.

Antoine Ruiz – Prima d’essere l’Europa 12 agosto (CORTE DI PALAZZO MORPURGO)

Spettacolo organizzato in collaborazione con il festival Frattempi/3

Antoine Ruiz, giovane cantautore italo francese, propone il concerto Prima d’essere l’Europa, presentato dallo stesso direttore artistico di Frattempi, Edoardo De Angelis, ospite del concerto.

Bintars e La sedon salvadie 26 AGOSTO 2022 (PIAZZA LIBERTA’)

Quarant’anni di musica friulana, con i Bintars protagonisti di un lungo viaggio iniziato quando nel 1977 Angelico Piva, musicista cresciuto a Milano di solida esperienza e grande appassionato di Jazz, ma anche della musica popolare del suo Friuli, e Roberto Tonutti, esordiente nel campo della musica, ma con innate doti da front-man e intrattenitore, decidono di fondare un gruppo musicale con Eliseo Jussa che con il suo stile unico e inconfondibile sull’armonica diatonica è già al tempo una leggenda nella Slavia Friulana.

La sedon salvadie è stato il primo gruppo a interpretare con uno spirito nuovo la musica tradizionale del Friuli. Nel corso della loro lunga carriera questi musicisti hanno effettuato tournée in molti paesi e partecipato a spettacoli radiofonici e televisivi in Europa e in America. La Sedon Salvadie si presenta sul palco a distillare un suono moderno con antichi sapori, dove le cornamuse e i violini si mescolano alle armoniche diatoniche e con la magia delle voci, e pelli e cucchiai danzano con chitarre e bassi elettrici.

FOLKEST A CAPODISTRIA (21, 22, 23 LUGLIO, PIAZZA CARPACCIO)

Spettacoli organizzati in collaborazione con AIAS Capodistria e CAN Capodistria

Anche quest’anno, come già nella scorsa edizione, le serate si terranno sotto le storiche arcate della Taverna in piazza Carpaccio, l’antico magazzino del sale veneziano. Nel corso delle tre giornate, 21, 22 e 23 luglio un intenso programma comprendente significativi gruppi locali e importanti nomi italiani infiammerà le notti istriane, grazie al prezioso lavoro di AIAS Capodistria e CAN Capodistria.

Tre giorni intensi che infiammeranno piazza Carpaccio e la vecchia Taverna con il gruppo sloveno Poseben gušt - etno banda, proseguendo con Piero Pocecco in Emosioni istriane, per terminare con il concerto di Roy Paci e Aretuska.

SPILIMBERGO: IL CUORE DI FOLKEST DAL 30 AL 6 LUGLIO

L’estate porterà tre palchi nel cuore del centro medievale di Spilimbergo, lungo l’asse di Corso Roma.

In piazza Duomo Judy Collins sarà la punta di diamante e riceverà il prestigioso Premio Folkest – una vita per la musica. Completeranno il programma Matteo Leone, vincitore del Premio Andrea Parodi 2022 la Fanfara Station e Il muro del Canto, gruppi molto amati da un pubblico giovane, così come i friulani Mellow Mood, ormai delle star a livello europeo della musica reggae. Completeranno il programma i Pink Planet con un visionario concerto dedicato ai Pink Floyd.

In piazza Garibaldi, dopo l’atteso concerto evento dedicato a Pasolini costruito da Michele Gazich, l’Adamantis Guitar Orchestra presenterà il suo primo disco prodotto da Folkest Dischi, mentre il sabato sarà dedicato ai Corte de Lunas, per concludere la domenica con la serata finale del Guitar Internatonal Rendez-vous/ADGPA Convention.

MUSICA TRA LA GENTE

Giovedì 30 giugno dall’ora dell’aperitivo la musica si accenderà, rigorosamente in acustico, nei locali del centro cittadino, una vera e propria festa offerta a tutti i cittadini di Spilimbergo, dove i sapori dei cibi tradizionali si mescoleranno con gli strumenti, i suoni i ritmi del folk.

PREMIO ALBERTO CESA (1, 2, 3, 4 LUGLIO, SPILIMBERGO)

Compie diciott’anni il Premio che Folkest ha intitolato ad Alberto Cesa uno degli artisti pionieri della world music in Italia. Per l'edizione 2022, con le selezioni territoriali in presenza, gli artisti finalisti, che si contenderanno a Spilimbergo dall’1 al 4 luglio anche l’ambito premio del Nuovo Imaie, saranno: la cantante e violoncellista ungherese, trapiantata a Cividale, Andrea Bitai; Claudia Buzzetti and The Hootenanny, dalla Lombardia, una miscela di vari stili d’Oltreoceano riletti con gli occhi di questa giovane autrice europea; il Duo Pondel, nato dall’incontro di Vincent Boniface della Valle D’Aosta con il piemontese Carlo Pestelli; il gruppo toscano La Serpe d’Oro, un’arrembante cavalcata fra strumenti acustici ed elettrici, e ancora dal Piemonte i Passamontagne Duo, in cui Massimo Losito e Valentina Volontà spaziano dalla canzone da osteria all’etno-jazz, con citazioni e richiami sonori che toccano decenni di musica popolare e infine i Tupa ruja, gruppo proveniente dal Lazio che mescola a sonorità antiche fascinosi suoni elettronici e contemporanei. Il progetto è realizzato tramite i fondi art. 7 L 93/92 Bando Premi e concorsi Nuovo Imaie 2021. 

PREMIO FOLKEST 2022, UNA VITA PER LA MUSICA A JUDY COLLINS - 2 LUGLIO (SPILIMBERGO, PIAZZA DUOMO)

Dal 1996 Folkest assegna questo Premio, rappresentato da un gioiello creato da Leo Orafo di Spilimbergo, a chi abbia lasciato – nel corso della propria carriera artistica – un segno indelebile nella musica e nella società. Negli anni è stato attribuito, a partire da Ian Anderson dei Jethro Tull, ad artisti di grande calibro come Joan Baez, Noa, Branduardi, Alice, The Chieftains, Valter Sivilotti, Steve Winwood, Luigi Lai, Riccardo Tesi, Enzo Avitabile. 

Quest’anno verrà consegnato, sempre a Spilimbergo sabato 2 luglio, a Judy Collins. 

Nel corso della sua lunga carriera, Judy Collins ha sempre mantenuto un gusto impeccabile. Nel suo storico album del 1967 Wildflowers ha presentato una straordinaria collezione di pezzi originali insieme a quelli di nomi non ancora noti al pubblico dell’epoca come Joni Mitchell e Leonard Cohen, oltre a una coraggiosa selezione di canzoni di Jacques Brel e Francesco Landini. La sua ricca tavolozza sonora e il dono della scrittura le hanno consentito di evolvere e diventare una cantautrice poetica e votata alla narrazione. Oggi, nel suo sesto decennio come cantante e compositrice, Judy sta sperimentando un nuovo profondo livello di crescita e una rinnovata creatività.

Il suo ventinovesimo album in studio, Spellbound, vede Judy godersi una rinascita artistica. I 13 pezzi che compongono il lavoro meritano una menzione speciale nella sua carriera. Per la prima volta in assoluto Judy è autrice di tutti i pezzi, 12 canzoni folk moderne e uno dei suoi evergreen, The Blizzard, come bonus track. Spellbound è un album introspettivo e impressionista, e si dispiega come se Judy fosse quasi la curatrice di una esposizione museale sulla sua vita, dandoci il benvenuto in una retrospettiva sui suoi momenti più formativi, alcuni noti e pubblici, altri intensamente personali e intimi.

XVII GUITAR INTERNATIONAL RENDEZ-VOUS – XIX CONVENTION ADGPA

Si svolgeranno l’1 luglio a Pieve di Soligo e il 2 e 3 luglio a Spilimbergo il 17esimo Guitar International Rendez-vous, la 29esima Convention A.D.G.P.A. Il Guitar International Rendez-Vous è il più longevo festival internazionale della chitarra che si svolge in Italia; coniuga spettacolo e cultura, promozione territoriale e artistica in un ricco programma che si articola in convegni, seminari, incontri e concerti. 

I concerti di venerdì 1 luglio si terranno a Pieve di Soligo, in piazza Balbi Valier, mentre quelli di sabato 2 e di domenica 3 si svolgeranno a Spilimbergo, in piazza Duomo e in piazza Garibaldi. Per l’occasione sarà allestito in piazza Garibaldi anche un salone della liuteria che ospiterà oltre una decina di selezionati liutai da tutta l’Italia. 

Il consueto salone della liuteria avrà luogo nel salone del palazzo della Loggia, che ospiterà anche le storiche chitarre del grande costruttore Wandrè, strumenti che hanno fatto la storia del rock 

In occasione delle serate spilimberghesi verrà conferito il Premio A.D.G.P.A./ Banca Delle Prealpi per al miglior Chitarrista Emergente 2021, che si guadagnerà l’ambita partecipazione al Festival di Issoudun in Francia, sede centrale dell’A.D.G.P.A. 

Gli artisti invitati: Gabriele Dusi, Loula B (Francia), Gavino Loche, Gabor Lesko (Ungheria), Matteo Leone, Judy Collins (USA), Stefano Barbati, Franco Morone, Trio Giovanni Monteforte performing Wandrè Historical Guitars. Seminari tecnici sulla chitarra con Franco Morone, Gavino Loche e Loula B.

FOLK CLINICS

Rappresentano da tre anni uno dei fulcri di Folkest e stanno sempre più trovando un proprio spazio autonomo e al tempo stesso di forte centralità all’interno del festival, collocandosi a metà strada fra la formazione professionale e l’approfondimento scientifico. Con un approccio non freddamente specialistico e alla portata di molti. Le attività saranno concentrate sule due giornate di sabato 2 e domenica 3 luglio.

Dai corsi di organetto con Alessandro D’Alessandro, e chitarra con Franco Morone, al seminario Canzone e poesia: la strana coppia, con Michele Gazich che con Maurizio Bettelli e Felice Liperi, alla conferenza/aperitivo con Judy Collins, all’analisi dell’uso dei social da parte dei musicisti con il massimo esperto italiano del settore, Luigi “Gigio” Rancilio, fino alla presentazione di due dischi chitarristici. correrà via la prima giornata di appuntamenti.

Alla domenica ancora organetto e le tecniche chitarristiche (con Loula B e Gavino Loche) e il secondo incontro su canzone e poesia, per poi passare alla presentazione del volume Wandrè: Artista della chitarra elettrica, con l’autore Marco Balestri introdotto da Maurizio Bettelli.

Dopo lo spazio solitamente dedicato ai diritti dei musicisti e alle tutele del diritto d’autore e dei diritti connessi, a cura dell’Associazione Note Legali di Bologna, Cesare Poppi e Daniele Ermacora la monumentale Trilogia Alpina, Saggi Ladini, pubblicati dall’Istitut Cultural Ladin di Vigo di Fassa.

Concluderà gli appuntamenti delle Folk Clinics 2022 Claudia Calabrese con il suo libro su Pasolini e la musica, che dialogherà con Elisabetta Malantrucco, Michele Gazich e Marco Salvadori.

FOLKEST è realizzato grazie alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Fondazione Friuli, CAN Capodistria, AIAS Capodistria, Nuovo Imaie, Comune di Spilimbergo, Comune di Udine e tutti i comuni partner di Folkest, Friulovest Banca e delle associazioni partner: Associazione CulturArti, Associazione Musicale Gottardo Tomat, Associazione Progetto Musica, Cooperativa Itaca. Si avvale inoltre, dei patrocini di: UNESCO, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ARLeF, Comune di Capodistria, Comune di Spilimbergo, Comune di Udine, Nuovo Imaie. Mediapartner del Festival sono: Rai Radio 1, Rai Friuli Venezia Giulia, Giornale della musica, Tv-Koper Capodistria, Folk Bulletin. 

Info & biglietti: www.folkest.com  

APPUNTAMENTI DAL 22 AL 30 GIUGNO TRA UDINE E PORDENONE

Folkest riprende il suo tour tra Udine e Pordenone mercoledì 22 giugno, ad Aurava di San Giorgio della Richinvelda (Pn), in Piazza Orologio, alle 20.45, con la chitarrista e violinista statunitense Lucia Comnes insieme a Luca Giovacchini chitarrista toscano. Lucia Comnes è molto apprezzata nel suo paese d’origine per il suo violino denso di riferimenti musicali e per la sua cristallina voce. Lucia e Luca si sono conosciuti a Lucca nel 2021 e hanno subito scoperto di avere una grande passione in comune: la musica americana, il folk, il blues. Da quell’incontro è nato un viaggio emozionante che unisce la ruvida anima toscana di Luca alla solare dolcezza californiana dell’artista americana. In caso di maltempo il concerto si svolgerà sempre in Piazza Orologio. Il duo suonerà anche a Papariano (Ud) giovedì 23 giugno, alle 20.45, a Fiumicello Villa Vicentina, nel giardino delle scuole Via Trieste (in caso di maltempo Sala Bison).

Sempre mercoledì 22 farà tappa anche a Cassacco (Ud), alle 20.45 al Parco d'Europa con Lino Straulino e il suo gruppo Fale Curte, formazione nata nei primi Anni novanta, dal cantautore Lino Straulino, chitarra e voce, insieme a Lorenzo Bianchi Quota al basso elettrico, Gianni Cattaino al flauto e sax, Bruno Cimenti alla chitarra elettrica e Franco Stocco alla batteria. La proposta artistica è incentrata sulla rilettura e sulla elaborazione delle canzoni in friulano di Lino Straulino, con arrangiamenti fortemente permeati dalle singole sensibilità dei componenti. Sciolti nel 1996 e riformati nel 2017, han ben presto prodotto un nuovo disco, Muiart, curato da PrimigeniaProduzioni. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso l’Auditorium Garzoni. 

A Pinzano al Tagliamento (Pn) doppio concerto il 23 giugno a partire dalle 20.45 al Centro scolastico di Pinzano (via Tagliamento, 25) con i Capitano tutte a noi, un progetto nato dalla collaborazione di Cooperativa Itaca e Folkest che coniuga musica e diritti, e con il folk friulano dei Braul. Braul è il nome di un demone della Carnia, posto a guardia di una pentola piena di monete d’oro sepolta tra i ruderi del castello dei Conti di Luìnt, sopra Salârs di Ravascletto. Provenienti dalla Destra Tagliamento questo gruppo, ha cercato una propria strada nel folk friulano, distinguendosi per una cifra artistica di forte personalità. Dopo tre dischi al proprio attivo ed essersi dedicati a molti differenti progetti, decidono di ripartire con il progetto di un nuovo disco, una sorta di concept album che avrà come soggetto centrale il Friuli e le sue genti, animato dallo stesso spirito di innovazione che ha caratterizzato il gruppo. 

La collaborazione tra Itaca e Folkest, torna anche quest'anno con il progetto Capitano tutte a noi, gruppo musicale nato nel 2013 a Pordenone, composto da beneficiari dei servizi, operatori e amici della musica, quest’anno sostenuto anche da MAG Italia Group, primario Broker assicurativo. Caratteristica del progetto Capitano tutte a noi è il suo essere aperto costantemente a nuovi ingressi, anche solo per condividere un’esperienza musicale di ascolto dell’altro, in cui il gruppo oltre che musicale diventa un gruppo di amici. Un luogo e laboratorio di confronto dove gli elementi principali sono la forza dell’essere gruppo e la condivisione di una passione comune, la musica. Rielaborazioni di brani storici della musica contemporanea e nuove composizioni dei membri del gruppo danno voce a gioie, paure e sentimenti di ogni giorno. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso il centro scolastico di Pinzano in Via Tagliamento, 25.

Il 25 giugno arriva a Flaibano (Ud) una delle più vive realtà nel panorama della world music, i Baro Drom Orkestar, tra danze ipnotiche, suoni ancestrali e acrobazie sonore. Il concerto si terrà alle ore 20.45 in Piazza Monumento, tra sonorità brasiliane, echi di musica mongola e ritmiche africane dove il berimbau o l’udu mescolati alla fisarmonica e al violino, un vecchio Farfisa e un contrabbasso distorto danno vita ad un linguaggio davvero originale.

A Cercivento (Ud) il 26 giugno, alle 16, nella Cjase da int, sarà la volta dei Na Fuoia, gruppo proveniente dal vicino Cadore, con la loro musica fra tradizione e modernità. Da un lato la testimonianza di ciò che un tempo si suonava diffusamente in Cadore, che viene principalmente da un prezioso manoscritto, rinvenuto a San Vito di Cadore, appartenuto a una famiglia di suonatori, emigrati e poi tornati dalle Americhe nei primi anni del secolo scorso. Dall’altro nuova musica che ricalca le orme del passato, descrivendo con piccoli quadretti nostalgici il rapporto fra l’uomo ed il suo ambiente naturale.

A Polcenigo (Pn) arrivano, sempre il 26 giugno, in Piazza Plebiscito, alle 20.45, dal Molise, i Musicanti del Piccolo Borgo, gruppo storico tra i più longevi del Centro Italia. Il gruppo ha svolto un’approfondita attività di ricerca soprattutto nel Lazio e nel Molise, raccogliendo sul campo una larga messe di magnifici esempi della tradizione. I Musicanti si sono particolarmente impegnati nello studio degli strumenti musicali tradizionali più strettamente legati al mondo agropastorale come mandolino, mandola, mandoloncello, chitarra battente, zampogna, violino e organetto, oltre al bufù (tamburo a frizione molisano). Presenteranno quest’anno a Folkest uno spettacolo denso di riferimenti con una rinnovata formazione d’alto livello. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso il Teatro Comunale di Polcenigo.

Gli emiliani D’Esperanto Trio saranno, il 28 giugno alle 20.45 a Travesio (Pn), all’Auditorium, e il 29 giugno, a San Giovanni d’Antro (Ud), alle 18.30, per proporre, a partire dalla ricerca nelle tradizioni musicali europee (Italia, Francia, Isole Britanniche), un suono originario e antico, affiancandolo, in perfetto amalgama, a nuove composizioni. Formato da musicisti provenienti da precedenti esperienze con La piva dal carner, Giardini di Mirò e l’Ensemble dell’antico bordone, propone un originale progetto di ricerca e di riproposta, nel contempo innovativo ma ben inserito nel solco della musica tradizionale popolare, che si esprime in una musicalità intensa e giocosa. Nel 2019 il trio ha partecipato alla realizzazione del film L’Appennino che suonava ideato da Bruno Grulli e per la regia di Alessandro Scillitani, reinterpretando in chiave moderna il repertorio della musica tradizionale dell’Appennino emiliano.

A Prato Carnico (Ud), nella piazzetta della fontana, sempre il 29 giugno, alle 20.45, suoneranno Franco Giordani, finalista alla Targa Tenco nel 2015, e la sua band. Giordani inizia la sua carriera come frontman in alcune rock band della Valcellina. Dal 2004 al 2015 collabora con Luigi Maieron in diversi spettacoli, tra i quali Tre uomini di parola con Toni Capuozzo e Mauro Corona. Il suo album d’esordio Incuintretimp, del 2015, è finalista alla Targa Tenco. Nel 2017 esce il concept album Truòisparìs, che narra le storie della sua valle d’origine attraverso la voce dei suoi poeti. Nel 2019 viene pubblicata la sua raccolta di racconti brevi Il profumo della brina (collana I quaderni del Menocchio – Edizioni Olmis) con prefazione di Mauro Corona. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso l’Auditorium Comunale di Pieria.

Si chiuderanno, in attesa di ripartire a luglio tra Spilimbergo e Udine, il 30 giugno a Qualso di Reana del Rojale (Ud), nella Piazza della Chiesa, alle 20.45, i concerti itineranti per questo mese di Folkest con la musica tra rielaborazioni e composizioni originali dei Calicanto. Anni di appassionate ricerche etnomusicologiche (dal Polesine alla Dalmazia, dall’Arco Alpino all’Istria, fino alla recente riscoperta dell’area dei Colli Euganei) forniscono un prezioso bagaglio a cui Calicanto attinge per poi coagulare tradizione, rielaborazioni e composizioni originali in un progetto unitario in cui confluiscono le sensibilità e le varie esperienze musicali dei componenti del gruppo. Sullo sfondo l’influenza che ha avuto Venezia sullo sviluppo di un ampio territorio compreso tra Pianura Padana, Mitteleuropa e Mediterraneo Orientale. Un percorso originale che negli anni ha abbracciato molteplici forme artistiche e culturali. In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso la Sala Teatrale di Qualso.

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito.


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