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Festival Valli del Natisone 2017: torna il
"palcoscenico diffuso" nelle valli fra Slovenia e Cividale

Dal 19 al 26 luglio tanti eventi di teatro, musica e narrazione.

Otto giorni, 19 eventi e spettacoli, una cinquantina di artisti chiamati ad animare un palcoscenico senza frontiere di generi e tecniche. Otto giorni di teatro, da mercoledì 19 a mercoledì 26 luglio, con attori, narratori, cantastorie e burattinai riuniti nel Festival delle Valli del Natisone: una manifestazione nata e cresciuta nel segno del ‘teatro diffuso’, capace di trovare intorno al fiume Natisone - nei borghi, nelle corti e nelle piazze fra Italia e Slovenia - altrettante ‘agorà sceniche’ intorno alle quali riunirsi nei pomeriggi e nelle sere di mezza estate.

 Il Festival delle Valli del Natisone/Festival V Nadiških Dolinah riprende così il testimone ultraventennale di Marionette&Burattini: il Teatro di Figura resterà spina dorsale della manifestazione, ma in dialogo con gli altri linguaggi della scena, in un orizzonte artistico che abbraccerà anche il teatro d’attore e di narrazione, il teatro musicale e il nouveau cirque, il teatro danza… L’edizione 2017 del Festival, a cura diRoberto PiaggioeFernando Marchiori, è promossa dall’Associazione Puppet FGV con il CTA – Centro Teatro Animazioni Gorizia, in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e in sinergia con i nove Comuni delle Valli del Natisone: San Pietro al Natisone/ Špietar, Drenchia/ Dreka, Grimacco/ Garmak, San Leonardo/ Svet Lienart, Pulfero/ Podbuniesac, Stregna/ Sriednje, Savogna/ Sauodnja, Torreano/ Tauarjana, Prepotto/ Prapotno, Kobarid/Caporetto.

Vincenzo Martines, presidente della V Commissione del Consiglio Regionale Fvg, Attività culturali e indentità linguistiche, osserva: «Il Festival delle Valli del Natisone è una di quelle manifestazioni che alimenta la ricchezza culturale delle nostre terre, diverse ma unite in una Specialità che esalta ogni singolo contesto. Così avviene anche per questo evento, finalmente ritornato a una dimensione che permette di esprimere e valorizzare non solo gli spettacoli, ma anche i luoghi che li ospitano. La Regione è dunque orgogliosa di sostenere una manifestazione che contribuisce a elevare l'offerta culturale dell'intero territorio del Friuli Venezia Giulia».

«Sulla capacità attrattiva dei luoghi si giocano le opportunità concrete di promozione del territorio del Natisone, forte di una grande tradizione e di un solido patrimonio storico e culturale – spiega Roberto Piaggio- La chiave del festival sarà il dialogo sempre più intenso con le Valli e i suoi abitanti: lo scambio umano e artistico fra i protagonisti, il pubblico e la popolazione; una formula rinnovata per portare ‘in scena’ l’identità delle Valli e integrarla ai nuovi linguaggi scenici». «L’apertura convinta a forme di teatralità non legate alle “figure” è iniziata da tempo – sottolinea Fernando Marchiori - Si pensi per esempio alle fortunate passeggiate teatrali di alcuni anni fa o alla magica serata regalataci da Marco Paolini a Sorzento – e coinvolgerà quanto e più di prima le Valli e i valligiani, il palcoscenico naturale costituito da quei paesaggi incantati e l’umanità, i saperi, la memoria di chi ancora li abita. Gli appuntamenti di Cicigolis, Lase e Masseris, che promuovono uno scambio tra artisti e residenti in materia di canti, di orti e di storie locali, ne sono una testimonianza».

Il Festival delle Valli. itinerante, transfrontaliero e multiculturale per vocazione, continuerà a sparpagliare le sue proposte internazionali in piazzette, fienili, sagrati, sotto una pergola o dentro una legnaia, ma presenterà anche alcuni spettacoli più strutturati, come il pubblico stesso ormai richiede. A inaugurarlo, mercoledì 19 luglio a Masarolis (ore 18.30), sara’ il debutto di “Salamelecchi”, la nuova produzione CTA ispirata a un classico di Andersen, “I vestiti nuovi dell’imperatore”: un testo che ricorda a giovani e adulti l’importanza del pensiero critico e insegna a diffidare dell’ottusa compiacenza. In scena Alice Melloni diretta da Roberto Piaggio, su progetto a cura di Antonella Caruzzi. E a San Giovanni d’Antro, alle 21, riflettori sulla straordinaria performance attoriale di Vittorio Pirrotta, “Il furioso Orlando”: attraverso la sua dirompente fisicità e la sua forza interpretativa, Pirrotta racconta la vicenda amorosa che muove il capolavoro di Ariosto, la fuga della bella Angelica e la pazzia di Orlando. Basteranno pochi canti per immergersi nella poesia, perdersi nelle foreste e peregrinare sulle spiagge calcate dalla follia di Orlando. L’attore introdurrà alcuni canti con un breve monologo, per poi utilizzare i ritmi mediterranei alla base della sua ricerca, echi del cunto siciliano, della tammurriata e della tarantata, con il corpo che diventa strumento di tonalità diverse, come la tastiera di un organo.

La seconda giornata, giovedì 20 luglio, ruoterà intorno al cibo: se le giocolerie di Claudio e Consuelo, con la loro “Cucina errante” terranno banco a San Pietro al Natisone (dalle 11 al Centro Estivo), a Lase di Drenchia è in programma tutta una giornata dedicata agli Orti nelle Valli, con passeggiata e visite agli orti di alcuni paesi guidate dagli stessi abitanti, a cura dell’associazione Kobilja glava. E alle 21 ecco lo spettacolo “Orti insorti”, della eco-narratrice Elena Guerrini, al quale farà seguito la premiazione del miglior orto dei paesi coinvolti e l’epilogo succulento a tavola, con il minestrone cucinato nel corso dello spettacolo: la materia prima, naturalmente, arriverà dagli orti locali.

Venerdì 21 luglio il sipario si alza alle 17 a Bordon, con una pièce transgenerazionale, “Il principe bestia”, che spiega come restare se stessi oltre le apparenze: in scena Beppe Rizzo, storico autore di Oltreilponte, con i suoi grandi pupazzi. Alle 18.30 a Grimacco superiore tornano in scena Claudio e Consuelo con la loro giocosa corrispondenza “Dal paese dei balocchi”. E alle 21.30, a Oculis, ecco uno spettacolo che scava nell’anima di Amleto e delle altre icone del teatro: “L’Archivio delle Anime. Amleto”, di Naira Gonzalez e Massimiliano Donato che sarà protagonista in scena, indaga quello che succede allorchè della morte rimangono solo il silenzio e l’odore, quando i personaggi hanno compiuto il loro tragico destino, quando il pubblico ha consumato il suo pasto e sazio dell’eroe che pensa ha lasciato il teatro per rientrare nella quotidianità.

Sabato 22 luglio, a Cicigolis di Pulfero (ore 21) il Festival propone una serata imperdibile, “Tornerò fra le mie Valli”. Il musicista e compositore Giovanni Dell’Olivo con il Collettivo di Lagunaria con la cantante Maria Bergamo ci accompagna attraverso “Cantare il fronte”, un percorso fra i fronti della Grande guerra, nei luoghi che ne furono teatro: all’insegna dei canti di testimonianza, anarchici e libertari, in dialogo con il coro Nediski Puobi, il più antico e noto delle Valli del Natisone, che introdurrà la serata e sarà in scena per alcuni pezzi con gli artisti ospiti. Nel pomeriggio, alle 18.30 a Iesizza l’omaggio a una delle compagnie storiche del Teatro di Figura nazionale, Is Mascareddas: “Anima e coru”, di e con Antonio Murru, “Anima e coru”, di e con Antonio Murru, mostra i trucchi dell’animazione e alza il velo sulle scene tipiche dell’azione burattinesca, riproducendole dentro e fuori la baracca, con Areste Paganòs, l’originale maschera sarda inventata dalla compagnia, nel ruolo di presentatore.

Domenica 23 luglio si parte alle 17.30, a Masseris, con le “Storie raccolte lungo un sentiero”, di e con Luisa Battistig, omaggio alla tradizione delle Valli del Natisone, alle sue krivapete, alle suggestioni di balavanti e skrati. Racconti che si dipaneranno nel corso di una passeggiata circolare attraverso tre paesi delle Valli: Masseris, Dus, Jelina. Alle 21, a Tercimonte, riflettori su “Giovannin senza paura”, la produzione di Pupi di Stac ispirata a una celebre novella toscana.

Lunedì 24 luglio ecco un imperdibile remake di “Capuccetto rosso”: lo firma – per burattini, musica e un pubblico coinvolto nel plot - la compagnia slovena Zapik Gledalisce, di scena alle 17 a Kobarid. Alle 18.30 a Klastra farà tappa una produzione CTA, “Cip cip bau bau”: uno spettacolo per imparare a conoscersi e a capirsi con chi è ‘altro’ da noi, foss’anche un cagnolino, o un amico pennuto. Alle 21.30 a Tribil inferiore uno spettacolo di altissima suggestione: “9841/Rukeli”, di e con Gianmarco Busetto, è la storia del pugile tedesco di origine sinti Johann Trollmann detto Rukeli. La pièce ripercorre la vicenda umana e sportiva di un uomo che, da solo, ha osato sfidare la propaganda nazista con uno dei più geniali e potenti atti di comunicazione della storia.

Martedì 25 luglio l’omaggio a due Maestri del Teatro di Figura: Walter Broggini firma lo spettacolo “Di là dal mare”, in scena alle 18 a Clodig. Un viaggio di conoscenza e di condivisione, che diventa occasione per raccontare storie divertenti e bizzarre, con una una varietà straordinaria di tecniche d’animazione: narrazione, burattini, marionette, pupazzi. Alle 21.30 a Prepotto l’artista Gigio Brunello presenta la nuova produzione scritta a quattro mani con Gyula Molnar, “La grande guerra del sipario”: l’occasione per indagare il rapporto tra scena e burattino a partire da Mario e Linda, due ‘puppet’ costruiti per uno spettacolo mai andato in scena, nati da un tiglio e da una quercia per incarnare Filemone e Bauci.

Nella giornata conclusiva, mercoledì 26 luglio, si parte alle 18 a Togliano con un classico intramontabile del Teatro Pirata, “Il gran circo dei burattini”: una pista rutilante con grandi vedettes, da Monsieur Loyale alla donna Ercole, da Vittorio domatore di pulci a Pugaciof, il trapezista. E a Sorzento, alle 21.30, una dolcissima serata per chiudere il Festival: nel corso della performance “Pasticceri”, ambientata in una cucina-laboratorio, i due protagonisti, Roberto Abbiati e Leonardo Capuano, sforneranno vere torte che saranno offerte al pubblico alla fine dello spettacolo.Il tutto nel contesto di una antica corte del paese, racchiusa da edifici contadini con ballatoi di legno: una specie di piccolo, prezioso “Globe Theatre” delle Valli del Natisone, lo stesso luogo che alcuni anni fa vide protagonista Marco Paolini nell’ambito di “Marionette&Burattini”.

Ingresso libero, info www.ctagorizia.it


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