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Operaestate Festival, l'estate in scena
a Bassano e in 30 location del Veneto


Danza teatro e musica declinate sul filo rosso della civiltà e della partecipazione: dal 10 luglio al 7 ottobre arriva Operaestate, il festival diffuso della danza, del teatro e della musica, quest’anno ancora più ricco e denso di proposte, con un cartellone di 120 titoli fra spettacoli, concerti, eventi e performance, che conferma ruolo primario della manifestazione nel panorama nazionale e internazionale. Più di un evento al giorno ogni giorno, dunque: con tante prime nazionali e un cartellone che apre subito nel segno della danza, ricco di molte proposte in prima nazionale. E saranno ben 30 le città palcoscenico di Operaestate nel Veneto, con fulcro Bassano del Grappa.

LA FESTA INAUGURALE

Personaggi sorprendenti e uccelli preziosi impegnati in danze aeree a ritmo di rock: sono i protagonisti de L’Envol, la parata-evento che il 10 luglio inaugurerà la 49ma edizione di Operaestate. Una grande festa animata dalla compagnia francese Remue Ménage e dai suoi incantati mondi luminosi che sfilerà nel centro storico di Bassano del Grappa in prima nazionale. Nel cinquecentenario della morte di Leonardo, sarà un omaggio al volo, al cielo e alle sue creature con uno straordinario mix di danza, teatro, circo e musica nelle vie e nelle piazze. Sarà anche un invito alla partecipazione e un richiamo al tema dell’ecologia.

EVENTI DANZA, LUGLIO 2019

Bassano, dopo la festa inaugurale, ospiterà molti eventi del cartellone danza in prima nazionale. Si comincia sabato 13 luglio con Migrant bodies – Moving borders, progetto europeo durato due anni, che l’artista Andrea Rampazzo suggellerà con una creazione che unisce creatività e danza per facilitare l’incontro multiculturale e il confronto. Si prosegue il 16 luglio con Antes della compagnia svizzera Cie Alias diretta dal coreografo Guilherme Botelho: la storia dell’umanità trasformata in danza attraverso una coreografia che crea un paesaggio di corpi sovraccarichi di energia, potenza e vita, ciascuno diverso dall’altro, ma accomunato dalle stesse paure e dai medesimi desideri. Masako Matsushita,Beatrice Bresolin, Ilaria Marcolin e Chiara Frigo mercoledì 17 luglio saranno le protagoniste di No Limita-C-Tions, coproduzione del festival, un trittico di spettacoli al femminile che indaga gli spazi urbani del centro storico e attraversa le barriere del tempo. E poi ancora prime: a Bassano (18 luglio) con Notes on frailty della norvegese Ingun Bjørnsgaard, che si concentra sulla sottile linea di demarcazione tra bellezza e fallimento, a Montebelluna (19 luglio) con Dance raids, con Marigia Maggipinto, danzatrice di Pina Bausch dal 1989 al 1999, e ad Arte Sella (20 luglio) con Collettivo cinetico e Sharon Fridman impegnati in una nuova creazione dedicata alla ricostruzione e riapertura del sito artistico immerso nella natura.

Un inedito incrocio tra est e ovest è quello della compagnia svedese Skånes Dansteater con la Korea National Contemporary Dance Company (KNCDC), con due creazioni tra tradizione e contemporaneità in Korea Connection (26/7). A queste compagnie prestigiose si aggiungerà un mese dopo (17 agosto) la coreana Elephants Laugh, che si esibirà nel chiostro del museo bassanese in una coreografia molto particolare con danze dentro vasche piene d’acqua.

EVENTI TEATRALI

Sul versante teatrale spiccano la novità di Marco Baliani, Una notte sbagliata (19 luglio), Le notti bianche, da Dostoevkij, con Giulio Casale (2 agosto) e La scimmia di Giuliana Musso, ispirata a “Una relazione per un’accademia” di Franz Kafka (27 luglio). Marco Paolini, con il suo nuovo Filo Filò (6 agosto), prenderà invece spunto dalla tempesta Vaia che ha devastato le montagne venete e dal movimento ecologista Fridays for future. Emozionante si preannuncia l’evento nel cuore di Bassano, domenica 28 luglio, dedicato all’eccidio dei partigiani del Grappa, a cura di Guido Barbieri, che darà voce agli alberi ai quali nel 1944 furono impiccati 31 giovani. Le leggende delle Dolomiti di Fanes e della fine del loro pacifico regno matriarcale saranno al centro della performance di Marta Cuscunà, fresca vincitrice del Premio Hystrio, che porterà in scena quattro corvi meccanici e due personaggi ispirati alla street art di Herakut, celebre duo di artisti di strada tedesco (8 agosto). Intenso sarà il racconto sulle relazioni familiari In nome del padre, di e con Mario Perrotta, nato da un confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati (18 agosto). Emozionante si preannuncia Erano come foglie, nel vento, prima nazionale co-produzione del festival nel cuore di Bassano, domenica 28 luglio, dedicata all’eccidio dei partigiani del Grappa, a cura di Guido Barbieri, che darà voce agli alberi ai quali nel 1944 furono impiccati 31 giovani. Un episodio che ha lasciato traccia profonda nella collettività della città: attraverso i linguaggi della musica e della narrazione la comunità si riunirà intorno al ricordo delle vittime in un percorso della memoria, onorata dalla musica e dai racconti di quelle giovani vite. A leggere le storie, con tante voci che risuoneranno dal folto dei lecci, saranno appunto i cittadini di Bassano. Tanti i palcoscenici originali e alternativi, per Operaestate 2019: come l’Antica Trattoria Da Doro a Solagna che, lunedì 29 luglio, ospiterà la performance di e con Luca Scarlini, “Metti una sera, a cena”, un racconto in musica per tavole imbandite proposto in prima nazionale: da una nota commedia di Giuseppe Patroni Griffi (1969), si dipana una sequenza di racconti di cene che hanno determinato la letteratura, la pittura, la musica. Ad accompagnare le storie, arie famose e meno note legate al cibo, al vino, alla tavola, come luogo di destini capricciosi che si intrecciano in modi inauditi e imprevedibili.

EVENTI MUSICALI, CONCERTI E OPERA IN SCENA

Fra gli appuntamenti clou per la musica spicca l’opera lirica L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti, curato dal giovane regista Yamal-Das Irmich, già apprezzato con l’applauditissimo Barbiere del 2018. In scena l’Orchestra di Padova e del Veneto (4 agosto) in una nuova produzione per un’opera mai rappresentata al festival prima d’ora. L’opera sarà protagonista anche con l’Orchestra di Piazza Vittorio, con arie dal Flauto Magico e Don Giovanni di Mozart e dalla Carmen di Bizet, interpretate al modo dell’OPV! Al Teatro al Castello di Bassano (11 agosto). E si segnalano i concerti del violinista prodigio Giovanni Andrea Zanon con altri due giovani talenti (9 agosto) e dell’Orchestra di Piazza Vittorio (11 agosto). Per finire, ad ottobre, un’opera dedicata ai giovanissimi: la nuova produzione de La Regina delle Nevi del compositore contemporaneo Pierangelo Valtinoni, che vede già in corso il denso percorso di formazione in collaborazione con molte scuole del territorio.

NOVITA’ 2019: OPERA CIRCUS incanti dal mondo

Per la prima volta a Operaestate il circo contemporaneo, con Opera Circus dal 13 al 15 settembre al Castello degli Ezzelini di Bassano. Tre giorni pieni di spettacoli con venti compagnie ogni giorno ad animare tutto il Castello: la piazza, il percorso lungo le mura, il teatro all’aperto. Ogni sera mille meraviglie con spettacoli di circo contemporaneo, giocoleria, acrobazie aeree, clownerie, magia comica, illusionismo, djset e tanta musica! E ogni sera nel Teatro del Castello un fantastico spettacolo di Circo contemporaneo con tre grandi compagnie: una coproduzione di Operaestate: Leonardo e la colomba di Pantakin CircoTeatro (13/9) dedicato a Leonardo da Vinci, Mobile di Jorg Muller, artista di punta del panorama europeo del circo contemporaneo (14/9) e The Black Blues Brothers (15/9): cinque strepitosi artisti in uno show dall’inarrestabile vitalità.

B.MOTION DANZA dal 21 al 25 agosto

A fine agosto il testimone passa a B.MOTION, sezione dedicata ai linguaggi del contemporaneo e ai giovani artisti provenienti da ogni parte del mondo. Prime assolute e prime nazionali, speciali commissioni e nuove creazioni generate o selezionate da progetti europei e internazionali nei quali Operaestate è coinvolto: questo e molto altro è B.Motion Danza.

A Daniele Ninarello è affidata la nuova creazione per i danzatori Dance Well, coinvolti anche nel riallestimento di Ballroom di Chiara Frigo, mentre quattro artisti internazionali (Chen Wei Lee (TW), Vakulya Zontán (HU), Chisato Ohno (UK)e Jeremy Nedd (CH), sono coinvolti nel progetto Dances. 

Cinque invece sono i protagonisti del progetto Museum of Human E.motions, che invita gli artisti a creare danze di durata nello spazio medievale della Torre delle Grazie : Clara Furey (CAN), Mélamie Demers (CAN), Margrét Bjarnadóttir (IS), James Batchelor e S. J. Norman (AUS).

Artisti e compagnie da ogni parte del mondo abiteranno diversi luoghi della città, facendo di Bassano, in quei giorni, una vera capitale della danza: Elephants Laugh (ROK), Alessandro Sciarroni (ITA), Lilian Steiner (AUS), Rianto (RI) Kaori Seki (JAP), Tamar Lamm e David Kern (IL), Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi (ITA/GER), Francesca Foscarini (ITA), Amancio Gonzales e Carlotta Sagna (SPA), Tony Tran (NOR), Yossi Berg e Oded Graf (IL), Yasmeen Godder (IL), Silvia Gribaudi (ITA), Atlanta Eke (AUS) Tabea Martin con Simona Bertozzi (CH/ITA).

B.MOTION TEATRO dal 27 al 31 agosto

Spazio alla nuova scena italiana in B.motion teatro tra esperienze consolidate e nuove produzioni che il festival accompagna all’avvio. In programma coproduzioni per i nuovi lavori di diverse compagnie: Babilonia Teatri con Padre Nostro;Teatro del Carretto con una rilettura de La Tempesta shakespeariana; e la Compagnia Menoventi con un’indagine sulla morte di Majakovskij.

In programma anche i due Premi Ubu 2018 under 35: Marco D’Agostin e Pier Giuseppe Di Tanno diretto da Roberto Latini. Ma anche la nuova produzione di Carullo/Minasi (Premio ANCT 2017) e il Teatro dei Gordi con il loro recentissimoVisite.

Presenti anche due artisti che il festival ha già accompagnato in precedenti produzioni, e che si cimentano qui in due progetti a cavallo tra il teatro, la performance, la coreografia: Camilla Monga e Andrea Rampazzo. Non mancherà lo spazio dedicato ai giovani artisti e alle nuove compagnie che emergeranno dalla rete In-box e dal Premio Scenario. Presenza internazionale di quest’anno: dalla Repubblica Ceca, Viktor Černický con PLI, un lavoro trasversale coprodotto da Operaestate con Tanec Praha.

B.MOTION MUSICA dal 4 al 6 settembre

Giunto alla sua terza edizione, B.motion Musica presenta al pubblico del CSC Garage Nardini di Bassano le nuove frontiere della musica contemporanea, le sue contaminazioni con l’elettronica e con la tradizione. L’apertura è con il poliedrico artista e contrabbassista Daniele Roccato (4/9), seguono due ospiti internazionali: il percussionista e compositore americano Eli Kieszler (5/9) e il polistrumentista brasiliano Ricardo Dias Gomes (6/9). Chiude la programmazione un altro talento italiano: la sassofonista bolognese Laura Agnusdei (6/9). 

Biglietteria aperta dal 3 giugno, tel. 0424 524214

Tutto il programma e biglietteria on line sul sito www.operaestate.it 

Operaestate Festival Veneto, in collaborazione con gli Albergatori di Bassano, offre una promozione speciale attiva per tutto il periodo del festival: dal 10 luglio al 15 settembre, con pernottamenti a tariffe scontate, ingressi ridotti agli eventi in cartellone ed entrata gratuita ai musei della città. Tutte le informazioni su Vacanze a Bassano http://www.operaestate.it/ospitalita/ 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Salvare danze di tutto il mondo a rischio di estinzione per i motivi più vari: a cominciare dalla Polka Chinata bolognese, coreografia prettamente maschile nata agli inizi del Novecento nelle balere e sotto i portici di Bologna, dov’era praticata quale “rito” di seduzione delle donne: una danza che si avvale del corpo come strumento per il corteggiamento. Ma adesso la sanno praticare solo due coppie di ballerini. L’appello è del Leone d’oro 2019 Alessandro Sciarroni, l’energetico artista noto e amato in tutto il mondo: sarà lui l’alfiere di una danza a rischio di estinzione attraverso la nuova e spettacolare coreografia “Save the last dance for me”, che l’artista porterà in scena mercoledì 21 agosto al festival B Motion – Operaestate di Bassano (Oratorio Ca’ Erizzo), per scongiurarne la scomparsa e portare all’attenzione delle platee internazionali la Polka Chinata nella sua piena e attuale vitalità. Il ballo è fisicamente impegnativo, quasi acrobatico, e prevede che i danzatori si pieghino sulle ginocchia quasi fino a terra e girino su sé stessi in maniera vorticosa. Attraverso una serie di workshop dal 21 al 25 agosto, Alessandro Sciarroni e due dei quattro ballerini al mondo che ancora ne conoscono i movimenti inviteranno la comunità del festival, i turisti e i cittadini di Bassano del Grappa a tenere in vita la Polka Chinata, a danzarla per trasmetterla e custodirne il ricordo. Coreografo e performer 43enne originario della provincia di Ascoli Piceno, Alessandro Sciarroni ha alle spalle anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori calcano festival internazionali di danza e teatro, musei e gallerie d’arte, spesso spazi non convenzionali. “Save the last dance for me è un’idea poetica – spiega Sciarroni – nata alla fine del 2018 quando incontrai il Maestro Giancarlo Stagni e le uniche due coppie di ballerini al mondo che sanno ancora ballare questa particolare danza acrobatica. Salvaguardarla significa evitare che venga cancellata dalla memoria delle persone”. E sabato 24 agosto, alle 21 al Teatro Remondini di Bassano, Alessandro Sciarroni sarà anche protagonista di “Untitled. I will be there when you die”, una pratica performativa e coreografica sul passare del tempo che nasce da una riflessione sull’arte di manipolare con destrezza gli oggetti: la giocoleria. ll lavoro rappresenta il secondo capitolo di una ricerca sui concetti di sforzo, costanza e resistenza: il Toss juggling (lancio di oggetti) evoca la fragilità dell’esistenza umana. L’idea è spogliare quest’arte circense dagli stereotipi cui viene comunemente associata nell’immaginario collettivo ed esplorarla in quanto linguaggio. 

Sempre nel segno della tutela della cultura e della civiltà, ma ancora più drammatica, è la resistenza pacifica di Rianto, danzatore indonesiano di formazione classica, che porterà in scena la Lengger, tradizione minacciata dalla politica e dalla religione. Con “Medium”, che approda in prima nazionale assoluta mercoledì 21 agosto (doppia replica alle 19 e alle 22.30), cercherà di preservare questo piccolo tesoro di cultura indonesiana e lo spazio mentale che la danza rappresenta. Lo spettacolo sarà programmato, come molti altri, nel suggestivo Garage Nardini, location in cui è nata la più antica distilleria italiana, in origine utilizzato per la fermentazione delle vinacce. “È il corpo che si fa archivio e memorizza una cultura-civiltà. Quello che desideriamo stimolare attraverso questi appuntamenti di B.Motion è la sensibilità a considerare il corpo come veicolo capace di trasmettere conoscenza”, sottolinea Roberto Casarotto, responsabile dei Progetti di Danza e Internazionali di Operaestate Festival. 

Il programma e la biglietteria on line sul sito www.operaestate.it Tel. 0424 524214


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