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Jazz & Wine of Peace: al via la XX edizione


Al via la XX edizione di “Jazz & Wine of Peace”, il tradizionale festival ideato da Circolo Controtempo che dal 24 al 29 ottobre, tra Cormòns e il Collio goriziano e sloveno, farà risuonare le note di oltre 90 musicisti e artisti di fama mondiale quali Sun Ra Arkestra (prima data del tour europeo), Steve Coleman and Five Elements (anteprima italiana), Enrico Rava New Quartet, James Brandon Lewis Trio (esclusiva italiana), William Parker & Hamid Drake (esclusiva italiana).

Una sei-giorni di grande musica, enogastronomia a 5 stelle e cicloturismo in paesaggi da favola.

Molti gli appassionati dall’estero che si sono già assicurarti i biglietti per il festival: Austria su tutti, poi Germania e Slovenia. Le sorprese arrivano anche dall’Italia, con biglietti venduti non solo in Friuli-Venezia Giulia e Veneto, ma anche Lombardia, Toscana e Puglia.

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

L’ABBONAMENTO costa 160,00 euro e comprende i seguenti concerti:

Steve Coleman and Five Elements / Pipe Dream / Enrico Rava New Quartet / Hear In Now / James Brandon Lewis / Sun Ra Arkestra / Cristiano Calcagnile Ensemble, Jakob Bro Trio feat. Joey Baron & Thomas Morgan / Craig Taborn Quartet + William Parker & Hamid Drake / Luc Ex' Assemblée / Bassdrumbone.

I concerti di Filippo Vignato Trio / Eivind Aarset – Michele Rabbia - Gianluca Petrella Trio / Marco Colonna / Nostalgia Progressiva / Simone Graziano Frontal / Mirko Cisilino Duo / Reut Regev's R*Time sono fuori abbonamento.

Il costo dei BIGLIETTI varia dai 25 ai 15 euro.

Info e prevendite: ticket@controtempo.org / + 39 347.4421717

JAZZ & WINE OF PEACE – 20 ANNI DI SUCCESSI

Dopo aver raccolto oltre 80.000 presenze in 19 edizioni (6mila nel 2016), cantine, locali, castelli, piazze e ville storiche del territorio tra Cormòns e il Collio goriziano e sloveno apriranno nuovamente le porte ad un festival che coniuga musica, percorsi cicloturistici e enogastronomia a 5 stelle, con un formula originale e unica nel suo genere che lo ha reso tra gli appuntamenti più seguiti in Italia.

Jazz&Wine of Peace rappresenta anche nel 2017 il cuore della programmazione di Circolo Controtempo. L’associazione propone per l’edizione del ventennale un calendario di eventi diffusi con protagonista un’idea di jazz“senza confini”, con concerti di artisti affermati e talenti emergenti, dirette televisive, turisti e musicofili che arrivano da ogni parte d’Europa.

Il concetto di “confine” (geografico, tra Italia e Slovenia, e… dell’anima) diviene elemento di unione di tipicità diverse all’insegna della musica e della pace (un brindisi con i favolosi vini locali è d’obbligo alla fine di ogni concerto).

JAZZ & WINE OF PEACE – LA LINE UP

Il 24 ottobre apriranno Jazz & Wine of PeaceEivind Aarset – Michele Rabbia - Gianluca Petrella Trio (esclusiva italiana); quindi, il 25 ottobre, Steve Coleman And Five Elements(anteprima italiana); Filippo Vignato Trio, Marco Colonna, Hank Roberts - Giorgio Pacorig - Filippo Vignato - Pasquale Mirra - Zeno De Rossi con PIPE DREAM (progetto speciale per il festival), Boris Savoldelli - Giorgio Li Calzi - Maurizio Brunod con il progetto NOSTALGIA PROGRESSIVA, Enrico Rava New Quartet (26 ottobre); Mazz Swift - Tomeka Reid - Silvia Bolognesi con il progetto HEAR IN NOW, Simone Graziano Frontal, Mirko Cisilino Duo, James Brandon Lewis Trio (esclusiva italiana), Sun Ra Arkestra (prima data del tour europeo) il 27 ottobre; Cristiano Calcagnile Ensemble, Jakob Bro Trio, Craig Taborn Quartet, William Parker & Hamid Drake in esclusiva italiana (28 ottobre); Reut Regev's R*Time (esclusiva italiana), Luc Ex’ Assemblée (esclusiva italiana), Mark Helias - Gerry Hemingway - Ray Anderson con il progetto BASSDRUMBONE 40TH ANNIVERSARY (29 ottobre).

JAZZ & WINE OF PEACE – NON SOLO MUSICA

Oltre alla musica, anche quest’anno Controtempo ha organizzato per Jazz&Wine of Peace un ricco calendario di eventi collaterali dedicato a chi soggiorna nel territorio durante il festival: percorsi cicloturistici, storico-architettonici e visite guidate attraverso paesaggi, vigneti e cantine del Collio; gli eventi Round Midnight con il binomio food&music disseminati nei locali di Cormòns (che per l’edizione 2017 rappresentano un vero e proprio festival nel festival); le proiezioni.

Spazio poi alle Etichette d’autore (il vino creato appositamente per la manifestazione), alla presentazione della guida Slow Food Osterie d’Italia 2018, alla retrospettiva fotografica 10 Scatti - 20 anni Di Jazz & Wine Of Peace, ai corti di Jazz, Wine and Movie. E ancora, INTERNO/GIORNO La porta rossa: un tour virtuale attraverso luoghi, curiosità e aneddoti della serie televisiva di Rai 5 girata a Triste.

Inoltre sono state predisposte una serie di iniziative ad hoc per celebrare il ventennale del festival: tra queste, Sconfini. Vent’anni di Jazz&Wine of Peace, un box di sei volumi che ripercorre attraverso parole e immagini le emozioni del festival dalla sua prima edizione, e il CD del ventennale Connessioni. Vent’anni di Jazz&Wine.

Un’offerta vastissima che si traduce inoltre in una ricaduta positiva per l’economia di tutto il territorio.

Il calendario integrale di “Jazz & Wine of Peace” è disponibile al sito www.controtempo.org  

PRIME DUE GIORNATE CON STEVE COLEMAN E IL TRIO AARSET - RABBIA - PETRELLA

Il 24 ottobre, prima del concerto, presentazione del CD del ventennale “Connessioni. Vent’anni di Jazz & Wine”. Il 25 ottobre, prima del live di Coleman, brindisi di apertura e presentazione del libro “Sconfini. Vent’anni di Jazz & Wine of Peace” 

Il trio Eivind Aarset – Michele Rabbia – Gianluca Petrella in esclusiva italiana il 24 ottobre (ore 20.30) al Castello di Rubbia a Savogna di Isonzo (GO)e Steve Coleman and Five Elements in anteprima italianail 25 ottobre (ore 21.30) al Teatro Comunale di Cormòns (GO): sono i primi due grandi eventi che apriranno la XX edizione di “Jazz & Wine of Peace”, il festival ideato da Circolo Controtempo che ogni anno accoglie tra Cormòns (GO), i vigneti, le cantine e gli splendidi paesaggi del Collio italiano e sloveno alcuni tra i più grandi jazzisti internazionali.

Il 24 ottobre, prima del concerto, presentazione del CD del ventennale “Connessioni. Vent’anni di Jazz & Wine”. Il 25 ottobre, prima del live di Coleman, brindisi di apertura e presentazione del libro “Sconfini. Vent’anni di Jazz & Wine of of Peace”.

IL PROGRAMMA DELLE DUE SERATE

MARTEDÌ 24 OTTOBRE

Castello di Rubbia / Azienda Vitivinicola, Loc. San Michele del Carso – Savogna d'Isonzo (GO)
Ore 20:15
PRESENTAZIONE CD VENTENNALE “CONNESSIONI. VENT’ANNI DI JAZZ & WINE”
Cornice dell’evento sarà il Castello dI Rubbia, scelto appositamente per lo stretto legame del luogo con un passato di guerre e confini e poi di ricostruzione e pace.
Per festeggiare la ventesima edizione due nuovi CD dell’etichetta Klopotec con registrazioni di Iztok Zupan. Saranno pubblicati la solo performance del pianista inglese Keith Tippett nel 2010 al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste e Connessioni/Povezave - 20 Years of Jazz & Wine of Peace,otto brani inediti catturati in concerti al di qua e al di là del confine che separa il Collio italiano da quello sloveno.
Ore 20.30
ESCLUSIVA ITALIANA
Castello di Rubbia - Gornji Vhr 54 – Loc. San Michele del Carso – Savogna di Isonzo (GO)
EIVIND AARSET – MICHELE RABBIA - GIANLUCA PETRELLA TRIO (Norway, Italy)
Gianluca Petrella: trombone - Michele Rabbia: percussions, electronics - Eivind Aarset: guitar, electronics
EVENTO FUORI ABBONAMENTO
Biglietto: euro 15,00 - Prevendite: ticket@controtempo.org 

MERCOLEDÌ 25 OTTOBRE
Teatro Comunale - Cormòns (GO)
Ore 20:45
Brindisi di apertura del festival con i vini della cantina Borgo San Daniele di Cormòns e presentazione del libro “Sconfini. Vent’anni di Jazz & Wine of of Peace”.
Saranno presenti gli autori Luca A. d’Agostino, Flavio Massarutto, Massimiliano Gosparini, Roberto Duse. “Sconfini” è un box con sei libri di diverso formato che racconta con parole e immagini il Festival che si tiene ogni anno sul Collio italiano e sloveno. Un’opera editoriale multipla che utilizza i linguaggi della fotografia, della grafica, del fumetto e della scrittura.
Ore 21.30
ANTEPRIMA ITALIANA
STEVE COLEMAN AND FIVE ELEMENTS (USA)
Steve Coleman: alto saxophone- Jonathan Finlayson: trumpet - Anthony Tidd: electric bass–
Sean Rickman: drums
Biglietti: intero euro 25,00 – ridotto euro 23,00
Prevendite: www.vivaticket.it - ticket@controtempo.org  

I CONCERTI “ROUND MIDNIGHT” DI MERCOLEDÌ 25 OTTOBRE

Oltre all’attesissimo live di Steve Coleman, da mercoledì 25 ottobre con il festival “Jazz&Wine of Peace” tornano, nei locali di Cormòns, i concerti ad ingresso gratuito di Round Midnight, che per l’edizione 2017 rappresentano un vero e proprio festival nel festival, all’insegna del food&music.

Mercoledì 25 ottobre

Ore 23:30
Osteria Ristorantino “in Taberna” – via Friuli 10, Cormmòns (GO)
Flavio Paludetti Organ Trio
Durante il concerto: degustazione di Tcc in Braide con i funghi abbinato al Pinot Grigio Doc Isonzo 2016 (Az. Agr. Drius Mauro di Cormòns – GO) 
Piatto e Calice Euro 15,00

Ore 23:30
Enoteca di Cormòns - piazza XXIV Maggio, Cormòns (GO)
Friendly Travelers Unplugged
Bruno Muzzin: guitar - Aurelio Tarallo: guitar

ENRICO RAVA New Quartet in concerto
al Teatro Comunale di Cormons (GO)

Giovedì 26 ottobre, ore 21.15

Giovedì 26 ottobre alle 21.15 nel Teatro Comunale di Cormons, Enrico Rava New 4et in concerto nell’ambito della rassegna “Jazz & Wine of Peace”. La manifestazione, organizzata dal Circolo Controtempo e giunta alla sua ventesima edizione, propone un fitto programma con ospiti di fama internazionale tra cui William Parker & Hamid Drake, Steve Coleman, la Sun Ra Arkestra e lo stesso Enrico Rava, artista dalla lunghissima e prolifica carriera, e jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale.

“Io i musicisti non li scelgo per lo strumento che suonano: li scelgo per la loro testa”.Non ha dubbi Enrico Rava quando parla del suo New Quartet e delle affinità elettive che hanno portato il trombettista a mettere insieme questo eterogeneo quartetto insieme a Gabriele Evangelista al contrabbasso, Francesco Diodati alla chitarra ed Enrico Morello alla batteria.

E si sa, nelle band, come nell’amore, ci si sceglie a vicenda e così è stato anche per il New Quartet, incontro di personalità diverse che si sono avvicinate grazie al carisma umano e musicale di Enrico Rava.

Fondamentale è stato Siena Jazz e i suoi seminari, fucina di talenti e crocevia di mondi musicali, dove quattro anni fa il trombettista ha avuto modo di conoscere e apprezzare le qualità di Francesco Diodati ed Enrico Morello. Con Gabriele Evangelista, invece, la collaborazione artistica inizia già nel 2010, quando il contrabbassista entra a far parte del quintetto “Tribe” di Rava, formazione con la quale ha effettuato numerosi concerti in Italia e all’estero. Dopo aver apprezzato le doti di Francesco Diodati - chitarrista dal linguaggio personale e dall’originale approccio alla melodia – e di Enrico Morello - batterista dal drumming raffinato e con una spiccata sensibilità nella scelta delle dinamiche – Enrico Rava decide, nel 2014, di dare vita al suo New Quartet intuendo le potenzialità che questo incontro avrebbe generato.

“La verità è che loro tre insieme funzionano molto bene – afferma Rava – e alla base di tutto c’è non solo una profonda fiducia, ma anche la capacità di ascoltarsi reciprocamente. Due elementi che sono alla base del funzionamento di un gruppo”.

È del 2015 la pubblicazione di “Wild Dance” per la ECM, album nel quale il quartetto mette in luce un’interplay che si giova della freschezza dei musicisti coinvolti e dell’esperienza di Rava, andando ben oltre il semplice approccio crossgenerazionale ma creando dei brani che sanno raccontare qualcosa di nuovo.

Enrico Rava è reduce da due lunghi tour che lo hanno visto impegnato con il progetto “Tribe”, in duo con Geri Allen, in quintetto con Tomasz Stanko e, per due date, si è esibito eccezionalmente con la pianista giapponese Makiko Hirabayashi. Inoltre, quest’anno è uscito il film documentario “Enrico Rava. Note necessarie” diretto dalla regista Monica Affatato: un viaggio attraverso il mondo del jazz per scoprire la forza di una musica rivoluzionaria.

Francesco Diodati appartiene alla nutrita schiera di giovani musicisti jazz in rapida ascesa nazionale, e non solo. La chiarezza d’idee e la volontà di condividere la propria poetica con musicisti della stessa generazione sono i suoi tratti salienti. L’uso sapiente degli effetti elettronici che s’innesta sulla padronanza tecnico musicale della chitarra elettrica e acustica, riflette una concezione dello spazio sonoro che dilata i confini fisici delle sei corde.

Gabriele Evangelista, considerato uno dei contrabbassisti italiani più creativi ed eclettici, è l'ultimo dei talenti valorizzati da Rava. Scoperto ai seminari jazz di Siena, sta bruciando le tappe a velocità supersonica ed è richiestissimo per le sue straordinarie doti da molti musicisti italiani.

Enrico Morello è un batterista dal drumming raffinato, che può contare su una preparazione accademica e una serie di esperienze internazionali rare per tanti suoi coetanei. È un musicista rispettoso della tradizione, con uno swing stupefacente e grande sensibilità nella scelta delle dinamiche, che guarda al futuro, costantemente impegnato in una personale ricerca che parte dal jazz ma esplora tutto l'universo musicale. 

SIMONE GRAZIANO IN CONCERTO

Presenta “Frontal” al Castello di Spessa di Capriva del Friuli (GO)
Venerdì 27 ottobre, ore 15.30

Venerdì 27 ottobre alle 15.30 al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, Simone Graziano in concerto con “Frontal”, accompagnato da una formazione d'eccezione composta dal sassofonista americano naturalizzato italiano Dan Kinzelman, il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista Stefano Tamborrino. Il concerto rientra nell’ambito della rassegna “Jazz & Wine of Peace”, organizzata dal Circolo Controtempo e giunta alla sua ventesima edizione, che propone un fitto programma con ospiti di fama internazionale tra cui William Parker & Hamid Drake, Steve Coleman ed Enrico Rava.

Il progetto “Frontal” si caratterizza per chiarezza di idee, riferimenti contemporanei, scrittura elegante e sofisticata: elementi che hanno segnato l’ascesa e l’affermazione del leader pianista come uno dei migliori musicisti jazz della sua generazione. Un nome, quello di “Frontal”, quasi onomatopeico: il titolo è venuto pensando a un’esplosione di suono, a un impatto frontale – afferma Simone Graziano. È un modo di intendere la musica aggressivo e sempre diretto, ma che, per fortuna, non preclude i momenti di lirismo; è un pensiero condiviso, inoltre, dai membri di questa che è diventata, a tutti gli effetti, una family.

Docente presso Siena Jazz, direttore artistico del Musicus Concetus, nonché vicepresidente del MIDJ, con quattro album da band leader all’attivo, di cui due con la formazione “Frontal” (l'omonimo del 2013 e “Trentacinque” del 2015, entrambi editi da Auand Records e con ospite il sassofonista newyorkese David Binney, spesso in tour con Graziano), il pianista fiorentino Simone Graziano presenta in quartetto un progetto che, con un tour in continuo aggiornamento da sette anni, è riuscito a creare uno spazio sonoro proprio e originale, diventando una realtà musicale unica e apprezzata in Europa.

È circolare e concentrico il suono di Simone Graziano, un modo di pensare la musica caratterizzato solo da immagini e suggestioni, caos e silenzio. Il nucleo creativo di “Frontal” nasce dall'improvvisazione, si cristallizza nella scrittura, per poi semplificarsi nella canzone, suggerendo idealmente una forma che è data dall'insieme di tre elementi: improvvisazione, composizione e song. Tutte le composizioni, inoltre, mirano a valorizzare il virtuosismo dei singoli esecutori in una musica che non lascia mai da parte la melodicità dei temi e la ricchezza armonica, frutto dello studio dei più grandi maestri della tradizione classica e jazzistica. Tutto ciò contribuisce a determinare un suono d’insieme unico e moderno.

Evidente è l’affiatamento di “Frontal” che già molto ha fatto parlare di sé, sia nei live che nei precedente album, distinguendosi per la spontaneità con cui riesce a passare da un linguaggio all’altro, grazie anche al consolidamento delle relazioni professionali e umane dei membri del gruppo, capaci di mantenere inalterata la propria identità e, al contempo, di introdurre ogni volta elementi inaspettati.

Simone Graziano ha recentemente pubblicato, sempre per Auand, il suo quarto album dal titolo “Snailspace”, che presenterà in tour con Francesco Ponticelli al contrabbasso e synth, e Tommy Crane alla batteria, a partire da Febbraio 2018.

Simone Graziano nasce a Firenze, dove si diploma col massimo dei voti in pianoforte classico presso il Conservatorio Luigi Cherubini. Contemporaneamente alla musica classica, approfondisce lo studio del linguaggio jazz frequentando la Berklee School of Music di Boston e conseguendo la laurea specialistica in composizione e arrangiamento jazz. Nel 2009 registra il suo primo disco “Lightwalls” (Dodicilune) con Ares Tavolazzi e Stefano Tamborrino, cui seguono “Frontal” (2013), “Trentacinque” (2015) e “Snailspace”, uscito a settembre 2017.

Formazione:
Simone Graziano, piano
Dan Kinzelman, sax tenore
Gabriele Evangelista, contrabbasso
Stefano Tamborrino, batteria

27 ottobre 2017
Ore 15.30
Biglietti: € 15
Castello di Spessa
Via Spessa, 1 - Capriva del Friuli (Go) 

DAVID MURRAY SOSTITUISCE WILLIAM PARKER
PER IL CONCERTO DI SABATO 28 OTTOBRE

Chi lo volesse, potrà ottenere il rimborso
del biglietto acquistato in prevendita

A causa di seri problemi di salute, il bassista americano William Parkernon potrà suonare in coppia con Hamid Drakesabato 28 ottobre al festival “Jazz & Wine of Peace” di Cormòns (GO).

Parker verrà sostituito dal sassofonista David Murray, uno dei più grandi protagonisti del panorama free jazz degli ultimi 30 anni e tra i più importanti musicisti dell’avanguardia jazz afroamericana.

Nonostante il problema improvviso, Circolo Controtempo è riuscito quindi ad allestire per tutti gli appassionati una proposta alternativa di valore assoluto: l’esibizione di Murray & Drake sarà infatti inanteprima europea per “Jazz & Wine of Peace”.

Chi avesse già acquistato il biglietto per la serata (che comprende anche il concerto di Craig Taborn) e volesse chiederne il rimborso, può scrivere a ticket@controtempo.org o contattare il numero 347.4421717.

Concerti sabato 28 ottobre:

Cormòns (GO) - Teatro Comunale

ore 20.45
CRAIG TABORN Daylight Ghosts (USA)
Craig Taborn: piano, electronics - Chris Speed: tenor saxophone, clarinet - Chris Lightcap: bass Dave King: drums

ore 22.15
DAVID MURRAY & HAMID DRAKE (USA)
David Murray: tenor saxophone - Hamid Drake: drums, frame drum, vocals

Biglietti: intero euro 25,00 – ridotto euro 23,00 (CRAIG TABORN Quartet “Daylight Ghosts” + DAVID MURRAY & HAMID DRAKE). Prevendite: www.vivaticket.it ticket@controtempo.org

TORNANO LE PASSEGGIATE CINEMATOGRAFICHE IDEATE DALLA CASA DEL CINEMA: VENERDI' 27 DALL'ACETAIA SIRK PARTE IL TOUR VIRTUALE SU "LA PORTA ROSSA". APERTE LE PRENOTAZIONI

Il Friuli Venezia Giulia è tra i territori più cinematografici d’Italia. Assieme ai numerosi festival di cinema che attraversano la regione nel corso dell’anno, spiccano i dati in continua ascesa della Film Commission regionale, con l’aumento dei registi e le produzioni che hanno scelto il Friuli Venezia Giulia come set per lungometraggi, video clip e importanti Fiction Tv. La Casa del Cinema di Trieste – città leader nel settore, che oltre ad essere stata scelta da registi premi Oscar come Gabriele Salvatores e Giuseppe Tornatore, o per location di numerose serie tv, ha collezionato nel passato presenze in pellicole memorabili, quali Il Padrino - parte IIo Il Paziente Inglese – ha avviato nelle ultime stagioni il progetto Esterno/Giorno. Passeggiate cinematografiche – realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - che ad oggi ha già accompagnato centinaia di visitatori sui set più frequentati dalle produzioni italiane e internazionali. Un progetto nato per soddisfare la curiosità dei tanti che sempre più spesso possono ritrovare Trieste, Udine e tante località regionali sul grande schermo.

Esterno/Giorno ritorna anche quest’anno con un nuovo, appassionate appuntamento all’interno di Jazz&Wine of Peace che per la sua XX edizione ospiterà venerdì 27 ottobre (partenza alle 16.00 dall’Acetaia Sirk Subida di Cormons) una delle passeggiate virtuali più gettonate di questa stagione, ovvero il virtual tour sulle location della fortunata fiction Tv “La porta rossa”, tra le più amate della passata stagione, di cui è atteso per quest’anno il sequel. A consentire questa visita a distanza, la tecnologia della Virtual Reality che permette di mostrare, tramite gli appositi visori VRcon un’immersione a 360 (con la piattaforma Virtours fornito da Ikon),tutti i principali luoghi percorsi dalla fiction interamente girata a Trieste, compresi quelli che normalmente non sono accessibili al pubblico (ad esempio l’Ursus o il gasometro o i magazzini del Porto Vecchio) mostrando la location e contestualmente la scena del film che lì è stata girata.

Non poteva mancare in questo omaggio a La porta rossa la voce del suo protagonista, un attore che nei mesi di permanenza a Trieste si è letteralmente innamorato della città. Il saluto di Lino Guanciale, appositamente realizzato per l’occasione, apre la visione della “Passeggiata Porta rossa” con un benvenuto speciale al pubblico che deciderà di ripercorrere i momenti salienti della fiction attraverso questa particolarissima esperienza ‘immersiva’. Il critico cinematografico Elisa Grando “accompagnerà” il pubblico sui luoghi d’azione dell’ispettore Cagliostro, di sua moglie Anna Mayer (Gabriella Pession) e di Vanessa (Valentina Romani), indispensabile tramite del protagonista con la vita reale.

La partecipazione è solo su prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili: sono aperte adesso le prenotazioni al numero 339 4535962 o inviando una maila esternogiornots@gmail.com). La partenza è prevista alle 16.00 dall’Acetai Sik Subida di Cormòns.


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