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"Musica sulle orme dei Ciardi" a Conegliano (Treviso)
con I Solisti Veneti

Chiostro di San Francesco – giovedì 20 giugno ore 21.00 in occasione della mostra “I Ciardi viaggiatori in Europa. Paesaggi e Giardini”

Musica e arte, per “I Solisti Veneti”, Sono un’unità inscindibile, così anche quest’anno la celebre orchestra, ambasciatrice della musica veneta nel mondo, è stata chiamata a dialogare con una delle più prestigiose mostre organizzate in Veneto: quella dedicata ai Ciardi a Conegliano. 

E se lo scorso anno il Maestro Claudio Scimone aveva organizzato un concerto che dipanava emozionanti intrecci con la mostra dedicata a Wolf Ferrari, sempre a palazzo Sarcinelli a Conegliano, quest’anno, in virtù del solco artistico tracciato dal suo fondatore, “I Solisti” andranno a commentare il secondo appuntamento del ciclo dedicato al paesaggio nella pittura veneta tra ‘800 e ‘900 e che titola appunto: “I Ciardi. Paesaggi e giardini”. 

Durante un periodo storico che cambiò radicalmente la pittura, sempre più orientata verso lo studio dal vero o en plein air della realtà, Guglielmo (Venezia, 1842 - 1917) e i figli Beppe (Venezia, 1875 - Quinto di Treviso, 1932) ed Emma (Venezia, 1879 - 1933) assumono un ruolo di protagonisti assoluti della scena artistica veneziana, italiana ed internazionale. La mostra trevigiana propone un corpus di opere che ben rappresentano la varietà del paesaggio veneto attraverso il punto di vista di Guglielmo e Beppe. Ma anche la ricognizione internazionale di Emma, instancabile viaggiatrice.

Così il programma pensato per la serata da “I Solisti Veneti”: un viaggio nelle sonorità più rappresentative dei principali Paesi europei. 

L´Inghilterra, colta nel suo orgoglioso splendore barocco, con Clarke, o in quella veste più intima e familiare che tanto la caratterizzò nell’epoca vittoriana, ed ecco Elgar. La raffinata Francia ottocentesca, con Saint-Saëns e Arban, e il Belgio, rappresentato da De Beriot, che le fa eco condividendone gusto e temperamento. La Germania, al tempo dei Ciardi dominata dalla Prussia, con una pagina straordinaria di Bach. E infine la Spagna immortalata nel suo folclore con la celebre “Preghiera del torero” di Turina. 

A far la parte del leone, in questo caleidoscopico programma, è l’Italia, della quale ben verranno rappresentate le tre scuole musicali storiche più importanti: quella romana, con Corelli, quella milanese, con Sammartini, e naturalmente quella veneziana, con quel Concerto per oboe di Marcello che di Venezia è divenuto un simbolo inequivocabile. 

BIGLIETTI: INTERI € 15,00 - RIDOTTI € 10,00 a CONEGLIANO presso Libreria Canova (Via Cavour, 6 - tel. 0438 22680) e Libreria Tralerighe (Corte delle Rose, 86 - tel.0438 1840514); a PADOVA presso Ente I Solisti Veneti (Piazzale Pontecorvo, 4/A - tel. 049666128, e-mail: info@solistiveneti.it

Il Veneto Festival nasce nel 1970, come “Festival Internazionale Giuseppe Tartini” nell’anno bicentenario della sua morte. Tartini, il leggendario “Maestro delle Nazioni”, fu violinista e compositore, Maestro dei Concerti della Basilica di Sant’Antonio. Nel tempo il festival ideato e diretto dal maestro Claudio Scimone si è evoluto come “Veneto Festival”: un grande Festival itinerante nei luoghi artistici più significativi del Veneto e delle Regioni limitrofe con l'obiettivo di evidenziare l’influenza della cultura veneta sull’intera civiltà musicale europea nel segno dell’ideale veneto dell’unità delle arti, coniugando passato a presente in una programmazione che include ogni anno anche numerose composizioni moderne, alcune delle quali in prima esecuzione assoluta. 

Il Veneto Festival è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo Mibac dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Padova e realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e con il sostegno della Fondazione Antonveneta – Banca MPS.

Info complete sul programma https://www.solistiveneti.it/info@solistiveneti.it 

Programma

Jeremiah Clarke (1674 – 1707) 
“The Prince of Denmark’s march” (Inghilterra) per tromba e archi. Roberto Rigo, tromba.

Arcangelo Corelli (1684 – 1750)
Concerto in do minore (Venezia – Italia ) per oboe e archi. Allegro moderato; adagio; Allegro. Rossana Calvi, oboe.

Giovanni Battista Sammartini (1701 – 1775) 
Sinfonia n.16 in la maggiore (Milano – Italia). Vivace; Largo sempre piano; Allegro. 

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Sinfonia della Cantata “Ich steh’ mit einem Fuss im Grabe” BWV 156 (Germania)
Rossana Calvi, oboe.

Charles Auguste de Bériot (1802 – 1870)
“Scéne de ballet” op. 100 per violino e archi (Belgio)
Lucio Degani, violino.

Camille Saint-Saёns (1835 – 1921)
Da “Le Carnival des animaux” – Le Cigne (Francia) per violoncello e archi
Giuseppe Barutti, violoncello

Edward Elgar (1857 – 1934)
“Serenade for strings” in mi minore op.20 (Inghilterra ). Allegro piacevole; Larghetto; Allegretto.

Joaquin Turina (1882 – 1949 )
“La Oracion del Torero” (Spagna) per archi

Jean-Baptiste Arban (1825 – 1889) 
“Variations sur le Carnaval de Venise” (Francia)
per tromba e archi. Roberto Rigo, tromba.


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