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Jazz & Wine of Peace: parata di stelle per l'edizione 2018

Dal 24 al 28 ottobre 2018, fra Collio friulano e sloveno, dove nascono vini fra i più pregiati al mondo, si rinnova l’appuntamento con il festival ideato dal Circolo Controtempo

Dal 21 al 28 ottobre torna in Italia il festival Jazz & Wine of Peace, esempio perfetto nel panorama nazionale della capacità di proporre turismo culturale abbinando musica e territorio, convivialità e spettacolo. Per una settimana il Collio friulano e sloveno, zona di produzione di vini fra i più pregiati al mondo, intreccia la bellezza della natura, la straordinarietà dei vini e dell’offerta gastronomica a un programma musicale che comprende i grandi nomi del jazz mondiale. 

Oltre 40 i concerti della 21edizione, con un’anteprima a Vienna, dove il festival sarà presentato il 25 settembre. E artisti leggendari in arrivo, nel teatro di Cormòns, come John Scofield (il 25 ottobre, alle 21.30) per l’anteprima europea del suo nuovo disco in uscita, o Egberto Gismonti (venerdì 26, alle 21.30), un monumento della musica, o, ancora l’Art Ensemble of Chicago & Guests (sabato 27, alle 21.30). E poi concerti abbinati a degustazioni enogastronomiche, a ingresso libero per gli appuntamenti nei locali “round midnight”, eventi collaterali fra i quali “Jazz, Wine & Bike in bici per il Collio” o la presentazione della nuova Guida Slow food Osterie d'Italia 2019 in italiano e in tedesco (sono moltissimi gli ospiti in arrivo dall’Austria e dalla Germania). E saranno oltre 25 le cantine coinvolte.

Un programma denso per un festival davvero itinerante, che dal Teatro di Cormòns, centro nevralgico della manifestazione, si allargherà portando la musica nelle migliori cantine e aziende vinicole del Collio, in alcune tra le più suggestive ville e dimore storiche del Friuli Venezia Giulia e della Slovenia e in molti altri luoghi incantevoli. 

UNA PARATA DI STELLE DEL JAZZ 

Si comincia mercoledì 24 ottobre con il jazz multiculturale dell’Avishai Cohen Quartet (Israele, USA) capitanato da un musicista che “come Miles Davis può fare della tromba un veicolo per pronunciare i più toccanti lamenti umani” (New York Times). Si prosegue con The Bad Plus (USA), una vera e propria ventata di aria fresca...

Giovedì 25 ottobre Ghost Horse (USA, Italia), sestetto con una miscela irresistibile di free jazz, hip hop e loop music; Saxofour (Austria), esplosivo quartetto di sassofoni per l’occasione arricchito da basso e batteria; Miller's Tale (Switzerland, USA, U.K., Japan) quartetto unico e musica improvvisata nella sua massima espressione; Arild Andersen Trio (Norway, Scotland, Italia) che ruota attorno a una delle figure chiave del jazz europeo; JOHN SCOFIELD, che in anteprima europea presenterà a Cormòns il suo nuovo album “Combo 66” affiancato da tre formidabili musicisti.

Venerdì 26 ottobre Renaud Garcia-Fons “Solo” (France), il grande virtuoso di contrabbasso che condurrà l’ascoltatore in un viaggio immaginario attraverso il tempo e lo spazio; Tell No Lies (Italia), quintetto che regalerà un pieno di energia e un sound possente; Gaetano Valli (Italy), intimo omaggio a Chet Baker con il trio tromba-contrabbasso-chitarra; Yussef Dayes Trio (U.K.), ovvero “il Ritmo” secondo The Indipendent; EGBERTO GISMONTI, con il suo immenso, unico, talento di polistrumentista e compositore.

Sabato 27 ottobre East West Daydreams (Romania, Argentina, Slovenia), ensemble che fonde le esperienze di Alexander Balanescu, Javier Girotto e Zlatko Kaučič; XY Quartet (Italia), gruppo che spazia fra jazz e ricerca con fluidità e leggerezza; The Thing (Sweden, Norway), trio il cui stile è stato definito "garage-jazz" e "impro-punk"; ART ENSEMBLE OF CHICAGO & GUESTS, la storica band che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo.

Domenica 28 ottobre Roots Magic (Italia), quartetto con un repertorio nato intorno all'idea di reinvenzione della radice blues; Richard Sinclair (U.K.), uno dei personaggi più importanti del leggendario “Canterbury Sound” anni ‘70; David Helbock´s Random Control (Austria) con oltre venti strumenti suonati sul palco! e Moses Boyd Exodus (U.K.), quartetto condotto da Moses Boyd, musicista che sta guidando la rinascita del jazz britannico.

LE ANTEPRIME

Martedì 25 settembre, alle 20.30, prestigiosa presentazione del festival Jazz & Wine of Peace” in Austria, al Porgy & Bess Jazz & Music Club di Vienna, con il concerto Amori Sospesi (Gabriele Mirabassi, Nando Di Modugno e Pierluigi Balducci).

Domenica 21 ottobre, alle 12, nell’auditorium di Villa Santa Maria della Pace, a Medea (Go), i Boogie Nuts (Luca Grizzo, Andrea Casti, Paolo Corsini, Enrico Maria Milanesi e Mauro Darpin). In apertura alle 11, The Mutes Thieves, big band della scuola di musica della Società Artistico Filarmonica di Cormòns diretta da Andrea Bonaldo; degustazione del Vino della solidarietà, in collaborazione con Cantina Produttori di Cormons e incasso interamente devoluto all’ANFASS Onlus: alle 18, nell’ Az. Agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso (Gorizia), il Milko Lazar & Massimo De Mattia Duo, in collaborazione con il Circolo KUD Morgan e il Kulturni Dom Gorizia.

Martedì 23 ottobre, alle 20, nell’Azienda agricola Castello di Rubbia di San Michele del Carso (Go) 4x8 (4 Volte 8), reading multimediale coordinato dall'attrice Luisa Vermiglio, musiche dal vivo del Quintetto di Giovanni Maier (Francesco Ivone, Flavio Brumat, Lauro Rossi, Giovanni Maier e Urban Kušar) e proiezione di immagini del fotografo Luca d'Agostino, in collaborazione con Kulturni Dom Gorizia.

ROUND MIDNIGHT (music & food nei locali) E ALTRI EVENTI COLLATERALI

Anche quest’anno il cartellone dei concerti è affiancato da un ricco calendario di eventi collaterali, a partire dagli appuntamenti di ROUND MIDNIGHT, connubio di music&food, che si terranno nei locali di Cormòns, a ingresso libero e che sono diventati ormai un vero e proprio festival nel festival. Sono inoltre previsti percorsi cicloturistici, storico-architettonici e visite guidate attraverso paesaggi, vigneti e cantine del Collio; la presentazione della Guida Slow Food Osterie d’Italia 2019 e gli itinerari gastronomici di Jazz & Taste, in cantine storiche, con musiche a cura di Eduardo Contizanetti; le Etichette d’autore, che quest’anno cambia vesti e diventa un concorso su scala mondiale in collaborazione con Clauiano Mosaic Symposium. E, ancora, la presentazione del libro “Grande Musica Nera - Storia dell’Art Ensemble of Chicago” di Paul Steinbeck; la mostra fotografica itinerante (nei vari luoghi del festival) Sconfini. Vent’anni di Jazz&Wine of Peace, di Luca A. D’Agostino; Jazz, Wine and Movie, che, in collaborazione con Il Palazzo del Cinema di Gorizia, vedrà premiare il corto che meglio saprà rappresentare l’anima del festival, tra musica e territorio. 

Domenica 28 ottobre sarà infine ospitato un evento speciale nella Tenuta Villanova di Farra d’Isonzo: Go Red For Women per Jazz&Wine, convegno che affronterà la medicina di genere e, in particolar modo, l’impatto sulla salute della musicoterapia.

CONTROTEMPO E IL SUO JAZZ SENZA CONFINI 

Nata nel 1998 per iniziativa di un gruppo di appassionati riuniti nel Circolo Culturale Controtempo, la manifestazione è negli anni cresciuta fino a diventare il cuore della sua programmazione – portando nel Collio protagonisti mondiali del jazz come Dave Brubeck, McCoy Tyner, Jan Garbarek, Stanley Clarke, Charles Lloyd, Sun Ra Arkestra, Joe Jackson, Richard Galliano, solo per citarne alcuni – fino a raggiungere la configurazione attuale. Ma l’identità è rimasta la stessa dell’intuizione iniziale: utilizzare la ricca e prestigiosa produzione enologica e la musica jazz nel segno del superamento dei confini politici, geografici e culturali, del valore della "mescolanza" delle genti e dell’abbattimento dei confini. 

Il concetto di “confine” (geografico, tra Italia e Slovenia, e… dell’anima) diventa elemento di unione di tipicità diverse all’insegna della musica e della pace: un brindisi con i vini locali è un must alla fine di ogni concerto.

INFORMAZIONI 

Il programma integrale di “Jazz & Wine of Peace” è disponibile sul sito www.controtempo.org 

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

prevendite già attive su ticket@controtempo.org, circuito vivaticket dal 25 settembre

info: www.controtempo.org, 0039 347 4421717

SCHEDE CONCERTI

AMORI SOSPESI

Amori sospesi è un “Progetto magico, in viaggio dalla Patagonia a Rio de Janeiro, caratterizzato dall'intersecarsi di jazz, folklore ed echi della tradizione classica - musica che scava nel territorio e nelle sue melodie ancestrali”, che fuga le impressioni di un easy-listening, sia pure di notevole qualità ma mai banalizzabile per le densità della scrittura e degli arrangiamenti, Amori Sospesi è certamente assai godibile per le estese, dominanti ariosità d'impianto; il trio che lo anima, di evidente maturità interpretativa e nitide traiettorie, non saccheggia, ma con discrezione attinge a materiali di gusto trasversale senza piegarli o stravolgerli, quanto piuttosto incanalandoli lungo una musicalità generosa, eruttiva, di mutuo scambio e "di crescita". 

BOOGIE NUTS
Forti di una solida esperienza maturata suonando nel corso degli anni in svariate formazioni Rockabilly, Swing, Blues, Jazz, i BOOGIE NUTS traggono da questi territori musicali le loro maggiori influenze. Nell’interpretare in modo personale i brani di grandi autori degli anni ’30 e ‘40, propongono un cocktail esplosivo, i cui ingredienti sono un suono acustico, l’energia ed il divertimento. La band prende vita nel 2014 sotto forma di trio, ma presentandosi anche in quartetto e quintetto. Hanno già partecipato ad importanti eventi, quali: Pordenone Legge, Cerasa ed in alcuni festival dedicati alla musica degli anni '40 e '50 (Moondogs di Ravenna 2014)...

THE MUTES THIEVES
“The MutesThieves” è il nome della big band nata in seno alla Scuola di musica della Società Culturale Artistico Filarmonica di Cormòns con l’obiettivo di far sperimentare ai propri allievi la musica tipica delle orchestre jazz nate sul finire degli anni Venti. In particolare, l’offerta musicale della big band è un viaggio stilistico temporale dal titolo “From swing to rock” che attraversa i diversi generi musicali proposti dalle formazioni a big band dalla loro creazione alle evoluzioni che hanno avuto nei decenni successivi: appunto dallo swing al rock.
“The MutesThieves” è composta per la maggior parte da ragazzi e adulti allievi dei corsi di musica della Scuola di musica ed è preparata e diretta dal Maestro Andrea Bonaldo.

MILKO LAZAR & MASSIMO DE MATTIA Duo
La collaborazione tra Massimo De Mattia e Milko Lazar nasce da un incontro casuale nel 2017, l'intesa e la sinergia sono state tali da far sembrare dal primo istante che si conoscessero da anni. Su quel primo incontro poggiano le basi della loro musica, che nasce dal rispetto reciproco, dalla straordinaria sensibilità dei due musicisti e dalla loro ricca esperienza in diversi ambiti musicali - dalla musica classica contemporanea al jazz, dalla composizione alla curiosità per l’improvvisazione. La loro prima apparizione è stata quindi una completa improvvisazione, nata dal silenzioso ascolto reciproco, dallo spontaneo uso delle loro composizioni e dalle loro diversità. Da allora, Lazar e De Mattia continuano la loro straordinaria improvvisazione, senza punti di partenza definiti, che nasce sempre dalla spontaneità, evolvendosi di continuo in direzioni astratte e sconosciute per poi ritornare, alla fine, al punto di partenza.

4x8 (4 VOLTE 8)
Progetto multimediale, a cura di Nuovo Corso, scaturito dalle emozioni e dai ricordi che il Nordest italiano conserva nei suoi paesaggi e nelle sue genti. I segni della guerra (1918), delle persecuzioni razziali (1938) e dell'esodo (1948) trovano corrispondenza nelle migrazioni e nelle guerre di oggi (2018): i quattro momenti storici sono rivissuti attraverso la potenza delle arti, della libera espressione e della bellezza. Racconti, musica e immagini restituiscono, insieme, un affresco che ripercorre le quattro date da diverse prospettive. Prima esecuzione in forma scenica

AVISHAI COHEN QUARTET
Nato e cresciuto in Israele, al suo arrivo negli Stati Uniti per studiare al Berklee College of Music di Boston è un musicista giovanissimo ma dalla già lunga esperienza in ambito folk, pop e soprattutto classico: ha iniziato a esibirsi in pubblico all’età di 10 anni, andando anche in tournée con la Young IsraeliPhilharmonic Orchestra sotto la direzione di Zubin Mehta, Kurt Masur e Kent Nagano. "Cohen è un musicista jazz multiculturale, tra i cui antenati si può annoverare Miles Davis. Come Davis, lui può fare della tromba un veicolo per pronunciare i più toccanti lamenti umani." - The New York Times

THE BAD PLUS
I Bad Plus rappresentano una ventata fresca nel jazz, e in particolare nel piano trio, grazie anche alla dinamica e propulsiva ripresa di hit del rock e del pop. La loro proposta si contraddistingue per un approccio molto diretto alla materia sonora, affrontata con energia e sviluppata con grande senso di avventurosa narratività, tra rarefazioni siderali, incastri acrobatici e variazioni ritmiche stupefacenti; il loro jazz segue il filo di un lirismo trattenuto, gioca a rimpiattino col silenzio e crea una tensione emotiva che oggi ha pochi eguali. Il recente ingresso nella line-up dell’eccellente pianista Orrin Evans non ha apportato variazioni all’identità della band.

GHOST HORSE
Un viaggio collettivo di ricerca, un'esplorazione, la cui direzione musicale è determinata dalla somma delle decisioni di ogni singolo musicista in una rete di relazioni che privilegia la cooperazione, senza però disdegnare il naturale prodursi del conflitto. Partendo da un humus fatto di poliritmie latine e africane, GhostHorse tesse un ecosistema oscuro e complesso che digerisce, scompone e ricombina elementi di free jazz, hip hop e loop music. Il risultato è qualcosa di affascinante ma velatamente minaccioso, che vibra e respira con quella forza palpabile che percepiamo nei luoghi in cui la natura rigogliosa riprende possesso degli edifici abbandonati.

SAXOFOUR
Una combinazione ideale di groove, genuinità, intelletto a cui non manca un tocco di umorismo. Quattro importanti solisti che si fondono in un’unica entità di altissimo livello musicale. Dal 1992 i Saxofour (Florian Bramböck, Klaus Dickbauer, Christian Maurer e Wolfgang Puschnig) si sono esibiti in oltre 400 concerti in tutto il mondo e la loro ricca discografia testimonia l’incredibile capacità del quartetto di affrontare diversi stili musicali spaziando dalla classica all’improvvisazione, riuscendo, sempre, a creare quel suono originale che li ha definitivamente collocati tra i migliori gruppi della scena jazz europea. In occasione di Jazz & Wine of Peace la formazione sarà allargata a sestetto con l’aggiunta di basso elettrico e batteria.

MILLER’S TALE
Miller's Tale è un quartetto formato da Sylvie Courvoisier al pianoforte, Mark Feldman al violino, Evan Parker ai sassofoni e Ikue Mori all'elettronica nato a settembre 2015 quando i quattro registrano un album di brani completamente improvvisati. “La loro musica passa da passaggi sottili, polverosi, atmosferici, da camera a inseguimenti furiosi. È musica improvvisata nella sua massima espressione: con super-gruppi di questo genere non si può mai essere certi del risultato: può sembrare paradisiaco o noioso da morire ... "Miller's Tale" è unico e magico , un flusso sognante di energia e idee che coinvolgono davvero il pubblico.” Enrico Bettinello - AllAbout Jazz.

ARILD ANDERSEN TRIO
Il contrabbassista norvegese Arild Andersen è una delle figure chiave del jazz europeo. Il suo trio, ampiamente considerato come uno dei migliori gruppi dell’attuale scena Jazz, formato dal virtuoso sassofonista scozzese Tommy Smith e dal sensazionale percussionista italiano Paolo Vinaccia presenta musica che emoziona e commuove l'ascoltatore in egual misura. Melodie mozzafiato, interazione nitidissima, ritmi incalzanti e il tratto distintivo di tutto il grande jazz, cioè una spontanea creatività, convergono in un'esperienza di musica dal vivo che trascende lo stile e il genere e rende un concerto di Arild Andersen Trio un evento imperdibile.

JOHN SCOFIELD
Dal blues al jazz al funky, passando per Miles Davis. Negli ultimi anni John Scofield ha saputo modernizzare in modo egregio quel linguaggio musicale tanto tipico da lui messo a punto nel corso di una lunga carriera. Oggi è considerato uno dei più grandi chitarristi jazz viventi, tanto da rappresentare un punto di riferimento per moltissimi discepoli che del loro guitar-hero apprezzano l’eclettismo, la competenza ritmico armonica e la fluidità del fraseggio. In anteprima europea presenterà a Cormòns il suo nuovo album “Combo 66” affiancato da tre formidabili musicisti.

RENAUD GARCIA-FONS
“Solo” presenta la summa di quanto raggiunto oggi da Renaud Garcia-Fons in una performance di contrabbasso (al quale ha aggiunto una quinta corda che ha conferito allo strumento una cantabilità vicina a quella del violoncello) altamente ispirata. Lo straordinario musicista parigino rende esplicita la sua visione del contrabbasso come strumento onnicomprensivo e poliedrico, dalle mille possibilità espressive. Ispirato dalla magica atmosfera dell’Abbazia di Rosazzo, García-Fons condurrà l’ascoltatore in un viaggio immaginario attraverso il tempo e lo spazio, che toccherà l’Oriente, l’Africa, il Sud America, ma allo stesso tempo il Medio Evo e il periodo barocco. García-Fons fa ricorso all’uso di parti registrate in loop elettronici prodotte da lui stesso, sulle quali dipana la tessitura di splendide melodie e contrappunti ai temi di base in un fluire sonoro denso di suoni e suggestioni profonde.

TELL NO LIES
La musica si muove tra incendiari frangenti improvvisativi e suggestivi incastri melodici, proposti in modo coraggioso e autentico. Il quintetto, capitanato dal pianista e compositore bolognese Nicola Guazzaloca, e che riunisce cinque musicisti di diverse generazioni ed esperienze, si propone di fare musica in modo originale e autentico, ricercando un suono d’insieme che rifletta l’identità dei singoli, pur potendo individuare certamente dei riferimenti nella Great Black Music americana, nella coralità del Jazz sudafricano, nella Free Music europea. Un pieno di energia espressiva corroborata da un sound possente e travolgente (S&M – Stefano Dentice).

GAETANO VALLI
E’ un tributo alla figura di Chet Baker nel trentennale della sua scomparsa, nato per raccontare con la musica il lato malinconico e introspettivo del trombettista. “Mi sono sempre chiesto – spiega Valli – come un musicista così tormentato, vagabondo, schiavo della droga, potesse riuscire a produrre tanta poesia. Questa dissociazione tra vita e musica ha prodotto una qualità espressiva che a mio parere rimane ineguagliata.” ”... Sono gli anni della maturità quelli che a mio parere ci offrono la parte più affascinante della sua musica. Laddove la tecnica è ridimensionata, anche per motivi fisici, ed è abbandonata la voglia di primeggiare con lo strumento, nasce l’esigenza di esprimere un mondo interiore che è fatto di poesia e pathos. In questa direzione va la forma intima del trio tromba-contrabbasso-chitarra.

YUSSEF DAYES TRIO
Yussef Dayes è uno dei più entusiasmanti musicisti della nuova generazione emersa da Londra. Dayes è stato artefice con il tastierista Kamaal Williams dell'acclamato album 'Black Focus' a nome Yussef Kamaal, che fonde la parte più dreamier del jazz-funk anni '70 con la sensibilità del clubbing londinese, attingendo da broken beat, hip-hop… The Indipendent ha dichiarato "Dayesisrhythm". Influenzato dalle tecniche senegalesi, il suo modo di suonare è volatile, estenuante e abile in egual misura. Nella seconda metà del 2017 Yussef ha creato un nuovo trio, ora un nuovo disco è già in lavorazione, con uscita prevista a fine 2018.

EGBERTO GISMONTI
EgbertoGismonti è famoso in tutto il mondo come polistrumentista e compositore. È stato profondamente influenzato dal maestro brasiliano Heitor Villa-Lobos e le sue opere riflettono la diversità musicale del Brasile. Dal “batuque” degli indiani dell'Amazzonia al samba e al “choro” Carioca, attraverso il “frevo” nord-orientale, il “baião” e il “forró”, Gismonti cattura la vera essenza dell'anima brasiliana in un modo che è primitivo, ma sofisticato e lo riflette attraverso la sua visione personale, elaborato da anni di formazione classica e alfabetizzazione in una ricchezza di linguaggi musicali in cui il jazz svolge un ruolo significativo.
Un originale, un innovatore, un rivoluzionario.

EAST WEST DAYDREAMS
“Suoni, improvvisazioni espressive e frammenti tematici delle più diverse provenienze che emergono, si rispondono e si montano assieme in affreschi talvolta sorprendenti fino a spiazzare, talaltra suggestivi per i richiami al folklore balcanico, mediorientale, latinoamericano. Si tratta infatti sempre di musica completamente improvvisata, come piace a Kaučič e non disdegnano i suoi due compagni, che più di lui frequentano altri territori - quello classico contemporaneo Alexander Balanescu, quello più tradizionalmente jazzistico Javier Girotto - ma che si calano nel contesto improvvisativo e vi portano le loro specificità ed esperienze. Un trio singolare, in bilico tra l'improvvisazione più radicale - talvolta anche criptica - e la narrazione drammaturgica, tra la tensione emotiva e la rarefazione sospesa: incontro tra realtà musicali forte ma diverse, che dialogano senza soluzione di continuità, dando vita a situazioni sempre diverse.”(Neri Pollastri - AllAbout Jazz).

XY QUARTET
Questo progetto è nato nel 2011 a Nordest, tra Veneto e Friuli, dall’incontro di due identità artistiche complementari, quelle del sassofonista Nicola Fazzini e del bassista Alessandro Fedrigo che creano, con il vibrafonista Saverio Tasca e il batterista Luca Colussi, una musica scritta, originale e innovativa, provvista di profonda coerenza e omogeneità. XYQuartet attraversa diversi linguaggi musicali e artistici aggiornandoli alla contemporaneità, esplorando nuove strade compositive con un approccio curioso che si può definire ‘oltrejazzistico’.
Il linguaggio di questo gruppo spazia infatti tra jazz e ricerca con fluidità e leggerezza, elaborando il materiale musicale in modo mai banale, ricomponendo codici differenti in modo omogeneo: dal jazz alla contemporanea, dal prog al postminimalismo, dal pop alle ultime influenze newyorkesi.

THE THING
Mescolando il jazz con il noise, l’avant-rock e il punk, la musica di The Thing è stata descritta come "garage-jazz" e "impro-punk". La band norvegese-svedese è stata fondata nella primavera del 2000 ed è cresciuta fino a diventare uno dei trii di free jazz di maggior successo in circolazione. Si sono esibiti con ospiti come JoeMcPhee, KenVandermark, OtomoYoshihide, JimO’Rourke, Thurston Moore, Terrie Ex, Peter Evans, Neneh Cherry and James ‘Blood’ Ulmer. Con fans negli ambiti rock, noise e jazz, i tre musicisti continuano a portare la loro musica a nuovi livelli senza compromessi e a consolidare la posizione di The Thing nel mondo della musica indipendente contemporanea. Il Nuovo Album in studio “Again” sarà pubblicato nell’autunno 2018. 

ART ENSEMBLE OF CHICAGO& GUESTS
“Raccontare l’Art Ensemble of Chicago significa attraversare buona parte delle esperienze artistiche più innovative del secondo Novecento. Senza mai allontanarsi dalla cultura afroamericana in cui si sono formati (la musica delle chiese nere, quella delle comunità locali, le bande dell’esercito, il jazz di ogni epoca), i suoi membri hanno saputo influenzare l’arte performativa di tutto il pianeta, sintetizzando nel concetto di Grande Musica Nera ciò che la diaspora africana nel mondo ha regalato alla cultura contemporanea.
Fino dalla metà degli anni Sessanta, sul palcoscenico i membri dell’Art Ensemble creavano un irresistibile intreccio di esperienze spettacolari, suonando centinaia di strumenti, recitando poesie, dando vita a episodi teatrali, mascherandosi e usando costumi d’ogni provenienza. Emerso dal formidabile calderone espressivo della Chicago nera degli anni Sessanta, il gruppo si è affermato in una Parigi che era stata appena attraversata dai fermenti del Sessantotto e ha poi trionfalmente conquistato il pubblico di tutti i continenti.” (Da “Grande Musica Nera - Storia dell’Art Ensemble of Chicago” di Paul Steinbeck).

ROOTS MAGIC
Una sorta di Avant-Blues Repertory Band. La musica suonata da Roots Magic attinge ai due estremi della tradizione musicale afro americana, dal Delta Blues al Jazz Creativo, un repertorio calibrato intorno all'idea di reinvenzione della radice Blues fra tradizione e innovazione. “Il repertorio dei Roots Magic parte dal blues delle origini – quello più libero e meno codificato – e attraversa la storia della musica afroamericana, trovando legami non scontati con l’avanguardia degli anni ’60 e ’70, da John Carter a Julius Hemphill, da Phil Cohran a SunRa. E’ musica sanguigna, terrestre, di sofferenza e di gioia, palpitante di emozioni e di continue trasfigurazioni.” (Pino Saulo)

RICHARD SINCLAIR
Artista di straordinaria musicalità, costantemente sul filo tra composizione e sperimentazione, Richard Sinclair (Herne Bay, 1948) riassume al meglio i tratti della cosiddetta “Scuola di Canterbury”, di cui fu parte attiva già dalla metà degli anni 60 come elemento dei Wilde Flowers, dei Caravan e degli Hatfield and The North. 
Bassista straordinario (“uno dei miei preferiti”, disse Hugh Hopper), improvvisatore instancabile e vocalist costituzionalmente in linea con la poetica di Robert Wyatt, nel corso degli anni Sinclair ha portato il proprio contributo a decine di progetti nei territori del rock progressivo e del British Jazz più avanzato. Oggi rimane il portabandiera di una forma canzone che incorpora armonie sofisticate, influenze popular e humor di stampo tipicamente britannico, in una commistione assolutamente unica.

DAVID HELBOCK’S RANDOM CONTROL
Con oltre venti strumenti suonati sul palco, il trio presenta in esclusiva italiana l’ultimo CD “Tour d’Horizon - from Brubeck to Zawinul” (ACT) con brani scelti tra i pianisti jazz preferiti da David Helbock. La musica è di una leggerezza giocosa che spazia facilmente attraverso tutte le culture, distanze e stili.
"... penso che questo musicista sia uno dei più entusiasmanti della giovane scena jazzistica europea. L'ascoltatore sperimenta qualcosa di nuovo quando suona David Helbock e non è mai musica "top-heavy", è musica che emoziona il corpo e la mente ... " (Roland Spiegel - Bavarian Radio).

MOSES BOYD EXODUS
Il leader degli Exodus è il sud londinese Moses Boyd, un musicista che sta guidando la rinascita del jazz britannico con le sue sottili ma prodigiose capacità di suonare la batteria e il suo lavoro di produzione. A soli 26 anni Boyd è già vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui il il "Parliamentary Jazz Award" come miglior musicista jazz emergente del 2016. 
“Vedo il jazz come un modo di approcciare le cose in modo creativo”, dice il giovane batterista. Considerato uno dei talenti più promettenti della sua generazione, è una delle stelle nascenti nella dinamica scena jazzistica londinese. I suoi idoli sono batteristi come PhillyJoe Jones, RoyHaynes, Ed Blackwell e Tony Allen.

CONCERTI ROUND MIDNIGHT
(ingresso gratuito – entrance free)

MERCOLEDÌ 24 OTTOBRE

ore 23:30
Osteria Ristorantino “in Taberna” (Cormòns, via Friuli 10)
Dangerous Mood Acoustic
Massimo Chivilò: guitar, backing vocals - Massimo Pozzebon: double bass - Alberto Mattiussi: voice, guitar, harmonica

Il trio "Dangerous Mood Acoustic" nasce con l'idea di cercare di sviluppare in chiave acustica la musica che ci accompagna da sempre, il Blues e il Soul. Siamo tre musicisti che suonano insieme da anni, maturando esperienze in vari contesti e formazioni musicali. 
La decisione di creare un trio acustico rappresenta una nuova sfida, alimentata dal desiderio di trasmettere semplicità ed emozione diretta. Il nostro repertorio spazia dai classici (Ray Charles, Eric Clapton, B.B. King, Otis Redding) a covers di artisti contemporanei (Norah Jones, Tracy Chapman, Keb' Mo') reinterpretati. Suonare e cantare in acustico ci sta regalando, con meraviglia, delle belle sensazioni che giungono dopo anni di una certa maturità musicale desiderosa di freschezza.

Cena dalle 18.30 alle 22.00 e PIATTO MIDNIGHT (dalle 23.00 alle 02.30 del mattino): orzotto con radicchio e salsiccia (per vegani e vegetariani orzotto con radicchio rosso), il tutto abbinato ai vini di Drius Mauro e Sturm

ore 23:30 
Enoteca di Cormòns (Cormòns, piazza XXIV Maggio) 
Letizia Felluga Duo
Letizia Felluga: voice - Gaetano Valli: guitar

Lo sconfinato mondo della canzone americana unito all’affascinante repertorio della bossa-nova, costituiscono la base di partenza per questa nuova collaborazione tra un’artista emergente, la giovane friulana Letizia Felluga e un veterano della scena jazzistica italiana, il chitarrista siculo-friulano Gaetano Valli. La formula del duo si presenta congeniale per favorire l’interplay, ossia la coesione tra i componenti. Libertà interpretativa e improvvisazione melodica si innestano nelle tradizionali strutture dei cosiddetti standard, canzoni senza tempo scritte da autori memorabili come Gershwin, Porter, Carmichael, Jobim.

Concerto in abbinamento con i produttori: Livio Felluga, Raccaro, Terre del Faet

GIOVEDÌ 25 OTTOBRE

ore 20.00
“Il Limite” (Cormòns. Via Friuli 37)
Marco Starri 
Dj set vinili 45 giri

Marco Starri, collezionista di musica afroamericana dagli anni ‘50 ai primi anni ‘70, e di tutto quello che è ascrivibile alla cultura Mod, vi accompagnerà con una selezione di vinili originali a 45 giri che spazieranno tra il Jazz ed il Blues, in un viaggio musicale nell’epoca d’oro dello stile e del groove.

Durante il concerto: tonno con emulsione all’arancia e finocchio, vino Pinot grigio di Alessandro Princic

ore 23:30
Osteria Ristorantino “in Taberna” (Cormòns, via Friuli 10)
Flavio Paludetti Organ Trio
Flavio Paludetti: guitar – Rudy Fantin: Hammond organ, keyboards – Cristian Cecchetto: drums

La straordinaria tecnica e feeling alla chitarra e voce di Flavio Paludetti uniti alla travolgente ritmica ricca di virtuosismi di Rudy Fantin all'organo Hammond-Tastiere e il groove di Cristian Cecchetto alla batteria, sono gli esplosivi ingredienti di questo trio.
Pur rifacendosi alla tradizione blues, “Flavio Paludetti organ trio” cattura immediatamente il pubblico grazie al sound accattivante, moderno, alla capacità esecutiva e profonda intesa musicale. Un potente cocktail di Blues, Jazz e Funk per uno show emozionante.

Cena dalle 18.30 alle 22.00 e PIATTO MIDNIGHT (dalle 23.00 alle 02.30): le zuppe, le classiche JOTA TRIESTINA e ORZO e FAGIOLI FRIULANA (anche per vegetariani) il tutto abbinato ai vini Buzzinelli Maurizio e Ronco dei Tassi

ore 23:30 
Enoteca di Cormòns (Cormòns, piazza XXIV Maggio)
Emanuele Grafitti Trio 
Emanuele Grafitti: guitar - Simone Lanzi: double bass - Matthias Butul: percussion

L'Emanuele Grafitti trio è composto da tre giovani musicisti triestini, tutti quanti diplomati presso il conservatorio della loro città natia. Questo trio acustico prende ispirazione dalle sonorità del New Flamenco e della musica Latina, reinterpretando in questa chiave anche canzoni celebri del repertorio pop-rock, mescolate con brani originali scritti per questa formazione. La formazione comprende oltre a Emanuele Grafitti (chitarra flamenco e composizioni) il contrabbassista Simone Lanzi e il batterista-percussionista Mathias Butul.

Concerto in abbinamento con i produttori: Colle Duga, Drius, Vosca

VENERDÌ 26 OTTOBRE

ore 20.00
“Il Limite” (Cormòns. Via Friuli 37)
Humpty Duo 
Luca Dal Sacco: guitar – Matteo Mosolo: double bass
Un contrabbasso e una chitarra acustica si incontrano e dialogano, le casse armoniche diventano percussioni inusuali, i ritmi e le melodie si inseguono ed intrecciano in maniera sempre nuova ed efficace dando vita a un jazz insolito e moderno, ritmato ed energico. E’ l’Acoustic Groove dell’Humpty Duo, formazione nata nel 2010, con due dischi e un EP al proprio attivo e la partecipazione in alcuni dei più importanti festival festival nazionali e non solo. Di recente è uscito “Synchronicities”, il nuovo cd del duo in cui alcuni brani di Sting e dei Police sono stati riarrangiati in maniera attenta ed inusuale dando ampio spazio al groove, alle improvvisazioni e alla musicalità che hanno sempre contraddistinto i due musicisti. 

Durante il concerto: selezione di formaggi locali e non con composte e mostarde Schianchi, vino: cabernet sauvignon di Marian Simcic

ore 23:30
“Jazz & Wine le bar” (Cormòns, via Matteotti 78)
Pierpaolo Gregorig e Alessandro Scolz - Vertical Duo
Alessandro Scolz: keyboards - Pierpaolo Gregorig: saxophones

Vertical Duo è un progetto che mette assieme anima, corpo e suono, un sound che si sposta e si allunga verticalmente lungo una ipotetica linea di energie. Pierpaolo Gregorig, saxofoni e Alessandro Scolz, tastiere propongono brani originali e standards.

Durante il concerto: degustazione pane alle olive con salame e pane ai fichi con pancetta. I prodotti sono offerti dal Panificio Artigianale Simonit e dall’Azienda Agricola Feresin.

ore 
Osteria Ristorantino “in Taberna” (Cormòns, via Friuli 10)
JIMI BARBIANI Band
Jimi Barbiani: guitar, vocals - Daniele Vicario: bass, vocals - Ian Zavan: drums

Jimi Barbiani è considerato dalla critica uno dei migliori chitarristi slide rock-blues europei. Il sound della JBB è caldo e d’impatto, e i musicisti sanno passare con disinvoltura dal Blues classico al Rock-Blues Rock più appassionato, al Rock dilatato in lunghe jam collettive. Lo stile di Jimi richiama alla memoria il vibrato profondo di Muddy Waters e la padronanza slide di Duane Allman, con un profondo senso della melodia. È uno stile umorale che poggia su una strumentazione vintage Gibson e Fender, dove tecnica ed istinto si fondono e dove le note possono splendere di lirica bellezza o sgorgare in momenti di devastante energia rock-blues, fino a fondere il pubblico e gli artisti sul palco in un unico momento di trance collettiva. Il sound esplosivo della Band trova nell’esibizione live la sua essenza.

Cena dalle 18.30 alle 22.00 e PIATTO MIDNIGHT (dalle 23.00 alle 02.30): BROVADA e MUSET dell’Az. Agricola "Feresin Walter" e per i vegetariani e / o vegani RADICCHIO SPADONE spadellato con mele e KREN il tutto abbinato ai vini di Carlo di Pradis Cormòns e Borgo San Daniele

ore 23:30 
Enoteca di Cormòns (Cormòns, piazza XXIV Maggio)
FLAMENCO SKETCHES
Denis Biason: guitar – Paolo Dal Sacco: guitar

"FLAMENCO SKETCHES" si ispira alla forma e allo spinto del flamenco. In questa linea viene valorizzata al massimo la dimensione acustica, la vitalità ritmica e l'improvvisazione melodica. Ma il riferimento al flamenco non è che un punto di partenza per un'esplorazione più vasta: lo dimostra il repertorio che spazia tra esecuzioni arrangiate di Paco De Lucia, Chick Corea, riletture di composizioni chitarristiche di Al Di Meola, John McLaughlin e Pat Metheny, oltre ad alcune composizioni di musica classica. Il risultato è un insieme organico ed omogeneo il cui filo conduttore è rappresentato dalla matrice iberica rivisitata attraverso le varie esperienze (jazzistiche e classiche) dei due componenti del gruppo.

Concerto in abbinamento con i produttori: Blazic, Renzo Sgubin, Kurtin

SABATO 27 OTTOBRE

ore 20.00
“Il Limite” (Cormòns. Via Friuli 37)
Gianpaolo Rinaldi Trio
Gianpaolo Rinaldi: piano, Fender Rhodes - Mattia Magatelli: double bass - Marco D’Orlando: drums

La caratteristica principale di questo trio è la componente compositiva del repertorio proposto. La composizione infatti è il centro nevralgico del lavoro del gruppo, che pur esprimendosi con il linguaggio dell’improvvisazione, vive quest’ultima come estensione ed arricchimento dei temi inediti che costituiscono la gran parte del repertorio proposto. Il sound è fortemente influenzato dalle nuove correnti del jazz contemporaneo, ma non disdegna le contaminazioni con le influenze stilistiche ed estetiche che caratterizzano le personalità di ogni singolo componente del trio.

Durante il concerto: la mia tartara di pezzata rossa Bonelli con spezie Schianchi e pinot nero Masùt da rive

ore 23:30
“Jazz & Wine le bar” (Cormòns, via Matteotti 78)
GIAMPAOLO MRACH – GIULIO SCARAMELLA Duo 
Giampaolo Mrach: accordion - Giulio Scaramella: piano

Giulio Scaramella. Pianista diplomato con il massimo dei voti al conservatorio Tartini di Trieste e laureato in interpretazione jazz, è stato premiato a Treviso come primo classificato al concorso internazionale per pianisti ed è stato inoltre premiato come miglior talento emergente a Trieste ricevendo il premio " Franco Russo". Giampaolo Mrach, fisarmonicista. Dopo gli studi di fisarmonica classica, si avvicina al jazz sotto la guida del pianista Glauco Venier. Ha ricevuto il premio come miglior esecuzione al concorso internazionale di fisarmonica Alpe Adria. Nel 2016 si è qualificato al secondo posto al concorso internazionale di fisarmonica di Castelfidardo (primo posto non assegnato) nella categoria jazz e varietè. Ultimamente è stato prodotto dall'etichetta discografica Barvin il suo CD intitolato" Mirage".

Durante il concerto: degustazione pane alle olive con salame e pane ai fichi con pancetta. I prodotti sono offerti dal Panificio Artigianale Simonit e dall’Azienda Agricola Feresin.

ore 23:30 
Enoteca di Cormòns (Cormòns, piazza XXIV Maggio)
Y. KAPLAN Vintage Dj Set

DJ sets di vinili monofonici e gommalacche a 78 giri, simpaticamente aggirati da una coppia di giradischi automatici a valigetta, vintage, miscelati per un ascolto ormai dimenticato e superato, pre stereofonico ma non per questo preistorico, nella totale Bassa Fedeltà del Monoaural supportato dai famigerati Stereo 606 fonovaligia, opportunamente modificati.

Concerto in abbinamento con i produttori: Carlo di Pradis, Picech, Zorzon

ore 23:30
Osteria Ristorantino “in Taberna” (Cormòns, via Friuli 10)
SPANGHERO BLUES BAND w/special guests
Federico Spanghero: guitar, vocals - Peter Sammons: guitar, vocals - Stiv Odorico: bass - Giulio Roselli: drums – Marco Gregorig: Keyboards

La SBB è un progetto concepito come un ponte fra il blues delle origini, prettamente rurale e acustico, e lo stile elettrico e urbano di Chicago.
Per l'edizione 2018 del J&W Festival la SBB presenta, in anteprima, oltre a brani classici del repertorio blues, anche composizioni originali dal prossimo CD.
Cena dalle 18.30 alle 22.00 e PIATTO MIDNIGHT (dalle 23.00 alle 2.30): TOC’ IN BRAIDE (polentina morbida con crema di formaggi e funghi misti) e PROSCIUTTO CRUDO e PRODOTTI DI D'Osvaldo Cormòns il tutto abbinato ai vini di Colle Duga e Terre del Faet


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