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In Friuli Venezia Giulia la musica si fa "Cortese"

Al via la nuova edizione del Festival Internazionale di Musica Antica nei centri storici della regione

Nei siti storici più affascinanti del Friuli Venezia, dove la storia e l’architettura “re-incontrano” la musica che riempì di emozione gli spazi dell’uomo. È da qui che, come ormai tradizione dal 1988, parte Musica Cortese, il festival internazionale di musica antica nei centri storici della regione, una rassegna come sempre organizzata da Dramsam, Centro giuliano di musica antica e che vede la direzione artistica di Valter Colle, produttore, discografico, musicologo e ricercatore.

Forte del successo delle passate edizioni, la rassegna di quest'anno, che inizierà già giovedì 6 giugno al Castello di Gorizia per concludersi a settembre, dopo aver esplorato nel 2018 Aquileia e il suo specifico patrimonio musicale, vuole stavolta allargare lo sguardo a quel grande movimento culturale che l'Italia settentrionale ha visto svolgersi a partire dal basso Medioevo, fino al trionfo delle corti rinascimentali.

«Sono convinta che la cultura – commenta l'assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli – possa fare aumentare il Pil. Il dato statistico costante di tutte le rilevazioni in materia, infatti, evidenzia che il turismo culturale è il principale fattore che convince una persona a visitare un luogo piuttosto che un altro. Su questo, come sistema regione – prosegue – dobbiamo lavorare, in particolare sul concetto di ospitalità e sulla logistica, perché sappiamo che il Friuli Venezia Giulia è ancora purtroppo una terra poco conosciuta. Nel caso di Musica Cortese – precisa – si combina la musica e molte iniziative collaterali con luoghi di fascino di questa terra con un'offerta ampia e senza dubbio di qualità. Questa, dunque – conclude – è un'iniziativa che può far bene al nostro territorio».

Le fa eco l'assessore comunale alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti. «L'amministrazione goriziana – sottolinea – collabora fin dalla prima edizione con l’associazione Dramsam alla realizzazione di questo prestigioso festival. Un rapporto consolidato con questa vitale realtà associativa che ha sede a Gorizia e che è attiva in Italia e all’estero. È quindi per noi un onore – prosegue – che il Comune di Gorizia sia capofila fin dalla prima edizione del prezioso progetto e, contestualmente, ospiti il concerto inaugurale della rassegna nella prestigiosa cornice del Castello, nella convinzione che questa raffinata proposta musicale, arricchita da una visita guidata alla mostra permanente di strumenti musicali antichi, otterrà, come avvenuto in passato, un ottimo riscontro richiamando al maniero un vasto pubblico di appassionati, cultori e, perché no, di curiosi. Sono inoltre lieto – conclude – che il programma della rassegna preveda anche un concerto presso Palazzo Coronini, un luogo incantevole che lascia sempre felicemente colpiti i tanti visitatori è infatti uno dei tanti tesori architettonici in una città quale è Gorizia ricca di storia e d’arte, meta di quel turismo culturale di qualità che interessa la nostra regione».

“Suso in Italia bella”, dal Friuli al resto d'Italia
Il pretesto poetico per questa edizione è “Suso in Italia bella”, il verso che Dante fa pronunciare a Virgilio nel XX Canto dell'Inferno e che Dramsam ha scelto di utilizzare per continuare a offrire al pubblico occasioni di conoscenza del ricchissimo patrimonio musicale del Medioevo e del Rinascimento italiani. Se l'edizione precedente del festival era dedicata ad Aquileia e al suo specifico patrimonio musicale, infatti, ora si vuole allargare lo sguardo inserendo Aquileia e il Patriarcato nel grande movimento culturale che l'Italia settentrionale ha visto svolgersi a partire dal basso Medioevo, fino al trionfo delle corti rinascimentali che ci hanno lasciato tesori musicali di incredibile bellezza. Il ruolo del Patriarcato di Aquileia in questo lungo lasso di tempo continua a essere infatti rilevante, seppur non più centrale, per la storia della cultura italiana e in specie della musica, considerato che proprio dai territori dell'attuale Friuli Venezia Giulia si irraggiano penetrazioni culturali che segneranno l'intera Italia nei secoli successivi, quali l'insediamento dei Longobardi e il lungo conflitto di questi con l'autorità bizantina, e l'ascesa di Venezia a potenza commerciale e culturale.

«Le qualificate presenze artistiche, sia nazionali, sia straniere – spiega il vicepresidente dell'associazione Dramsam, Flavio Cecere –, rendono la rassegna un momento internazionale di livello culturale fuori dal comune, pur mantenendo salve valenze di spettacolarità e godibilità artistica anche rivolte a un pubblico non specialistico. Da sempre – prosegue – Musica Cortese si dedica con attenzione e cura al recupero dell’interesse, del gusto e del piacere per una musica che, prodotta da una cultura contemporanea a Dante, Petrarca, Ariosto, Michelangelo, Leonardo, Raffaello e molti altri ancora, non può che essere ricca di suggestioni, stimoli ed emozioni.»

Il programma
Ad avventurarsi nel dettaglio del programma del festival che, come ricordato, partirà il 6 giugno per proseguire fino a fine luglio e con un'appendice nel mese di settembre, è direttamente il direttore artistico Valte Colle. «Quello che caratterizza Musica Cortese – chiarisce – è un continuo processo di ricerca della contestualizzane dell'evento musicale. Va bene il luogo, va bene la cucina, va bene la musica, ma quello che cerchiamo di fare è di ricreare un ambiente storico per comprendere meglio le caratteristiche dell'intero programma. In questo senso – prosegue – abbiamo cercato, e cercheremo sempre più, di valorizzare meglio alcune specificità regionali. Aquileia ne è stato un esempio, ma sull'eredità che ha lasciato – anticipa il direttore artistico – stiamo già programmando altri progetti, totalmente inediti e sperimentali, che possano farci capire in modo interdisciplinare che anche attraverso un concerto si può conoscere un momento della storia, della cultura e molto altro. In questo senso è già partita una collaborazione nazionale e internazionale con i festival della Svizzera, della Lombardia, dell'Umbria e della Campania che ci permetteranno di valorizzare al meglio le tante peculiarità che questa terra di confine, il Friuli Venezia Giulia, ha da sempre storicamente avuto. Tanto per fare un esempio – conclude – già quest'anno proporremo un concerto di musica aquileiese a Como e l'ensemble Dramsam si esibirà in Umbria»
La formula “vincente” proposta nella passate edizioni, ovvero l’abbinamento al concerto alla visita guidata al luogo storico che lo ospita, abbazia, castello, palazzo o museo che sia, viene confermata anche in questa edizione.

Il primo concerto
Già il 6 giugno alle 20, infatti, è prevista una visita guidata alla mostra permanente di strumenti storici “Theatrum Instrumentorum” con interventi musicali a cura dell’ensemble di musica medievale “Gemina” (Italia) e a seguire (ore 21) il concerto inaugurale “Sergonta Bergonta” con canti popolari di fine Medioevo a cura di Centotrecento ensemble (Italia). Al termine buffet storico curato dall’Accademia di studi medievali “J: Rudel”.

Alcune chicche del programma
Ma ci saranno anche altri loghi particolarmente prestigiosi come l’Abbazia di Rosazzo (4 luglio), che ospiterà un concerto dedicato ad Hildegard Von Bingen, carismatica compositrice medievale. O la biblioteca rinascimentale Guarneriana di San Daniele del Friuli (19 luglio), che vedrà l’allestimento di una “lectio animata” dedicata agli strumenti musicali al tempo di Leonardo. Ci saranno anche il teatrino barocco del Castello di Valvasone (30 giugno), dove avrà inizio, con l’esecuzione di musiche rinascimentali, la visita guidata “a rotazione” del Castello stesso e il Parco Coronini di Gorizia (16 giugno), con l’esecuzione del concerto “botanico”, in collaborazione con la Fondazione Coronini. Verrà inoltre proposta una visita “sonorizzata” alla Basilica di Aquileia (28 giugno), arricchita da un breve, ma significativo percorso anche drammaturgico. Tra gli eventi previsti è da segnalare anche un concerto (14 luglio a palazzo Torriani a Gradisca d'Isonzo, Gorizia), eseguito da musicisti italiani, greci e turchi di musiche strumentali medievali concepito appositamente per il festival, in cui verranno proposte due forme coincidenti nella loro struttura pur essendo una, l'Istampitta, tipicamente italiana, e l'altra, il Peshrev, tipicamente ottomano.

Leonardo da Vinci
In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il festival non poteva non prevedere nel proprio programma anche alcuni eventi connessi direttamente e indirettamente all'eclettico genio del Rinascimento e al suo tempo. Come, ad esempio, il concerto didattico “Leonardo e la musica”, in programma il 19 luglio alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, proprio dove è conservata una straordinaria miniatura a china e acquarello dell'illustratore Antonio Baldana (seconda metà del XV secolo) che raffigura un concerto in cui vengono usati strumenti coevi o simili a quelli disegnati da Leonardo (peraltro abile suonatore di viola) contenuti in vari codici autografi sparsi ovunque. O, ancora, la masterclass internazionale, con concerto finale (22 settembre nella Villa Vipolze di Goriska Brda, Slovenia), rivolta a cantanti e strumentisti e condotta da Marco Beasley, specialista del repertorio rinascimentale. Non poteva mancare un'incursione nella cucina ai tempi di Leonardo con un banchetto storico, a cura della sezione di cucina storica dell’Accademia di studi medievali Jaufré Rudel di Gradisca d'Isonzo, che consentirà di assaggiare pietanze tratte dai ricettari dell'epoca di Leonardo (Palazzo del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia il 13 luglio).

Il ricordo di Giuseppe Paolo Cecere
«Le persone vivono ancora tra noi se di loro manteniamo vivo il ricordo e le emozioni, grandi e piccole, legate ai momenti di vita che con loro abbiamo condiviso». Così la moglie Alessandra e il figlio Flavio ricordano, a tre anni dalla sua scomparsa, Giuseppe Paolo Cecere, fondatore di Dramsam e del festival che in quasi 30 anni ha saputo coinvolgere e avvicinare un pubblico sempre più eterogeneo e appassionato. A settembre 2019 (nell'exOratorio del Cristo alla Civica Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine in data ancora da definire) amici, colleghi, “compagni di viaggio” lo ricorderanno in “Una giornata per Paolo”, evento/concerto dedicato al suo amore per la musica, la parola, l’espressione artistica in ogni sua forma.

Musica per gli occhi e per il palato
In occasione di alcuni concerti in programma, sono previste visite guidate alla mostra permanente di strumenti storici “Theatrum Instrumentorum” (Castello di Gorizia) oltre all’allestimento di una piccola mostra di strumenti databili fra ‘400 e ‘500 nelle sale della Biblioteca Guarneriana di San Daniele in occasione dell’evento dedicato a Leonardo. Un modo, questo, per far “toccare con mano” e far conoscere al grande pubblico come venivano utilizzati e costruiti gli strumenti antichi. Ma non solo, perché, invertendo un famoso proverbio, oltre l'occhio, anche il palato vuole la sua parte. Come ormai tradizione, dunque, al termine dello spettacolo musicale verrà proposto un rinfresco con le pietanze tipiche dell'epoca.

I luoghi
Come anticipato, il festival si snoderà in moltissimi luoghi insoliti e affascinanti di tutta la regione e della vicina Slovenia. Ecco dove verranno proposti: Sala degli Stati Provinciali al Castello di Gorizia, palazzo Coronini Cronberg a Gorizia, Accademia Nico Pepe a Udine, Museo Archeologico Nazionale di Cividale, Chiesa di Sant'Antonio a Latisana, Basilica di Aquileia, Teatrino barocco del castello di Valvasone, Abbazia di Rosazzo, Abbazia benedettina di Sesto al Reghena, Museo Archeologico di Aquileia, Corte di Palazzo Torriani a Gradisca d'Isonzo, Biblioteca Guarneriana a San Daniele del Friuli, Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl a palazzo Gopcevich a Trieste, Villa Vipolze a Goriška Brda (Slovenia), Kuturni Dom a Gorizia, Teatro romano del Museo Archeologico di Spoleto, Aula Magna dell’Istituto Sloveno di Musica, Glasbena Matica a Trieste.

Musica Cortese, lo ricordiamo, è un progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalla Fondazione Carigo, Fondazione Friuli e dai Comuni di Comune di Gorizia, Gradisca d’Isonzo e Latisana. Moltissimi, inoltre, i partner dell'iniziativa (Polo Museale dell’Umbria – Fondazione Carigo – Kulturni Dom Nova Gorica – Udruga Prosoli Sveta Glasba (Croazia) – Movimento Turismo del Vino Fvg – Barocco Europeo (Sacile) – Fondazione So.co.Ba – Fabbriceria della Basilica Cattedrale di Parma – Festival Res Musica (Lombardia) – Festival Cantar di Pietre (Canton Ticino) così come le collaborazioni (Accademia di Studi Medievali Jaufrè Rudel – Glasbena Matica di Trieste – Comune di Sesto al Reghena – Comune di Valvasone Arzene – Accademia “Nico Pepe” di Udine – Biblioteca Guarneriana di San Daniele – Polo Museale del Friuli Venezia-Giulia – Fondazione Abbazia di Rosazzo – Abbazia Benedettina di Sesto al Reghena – Comunità Serbo-ortodossa di Trieste).

IL PIU' GRANDE ESPERTO IN ITALIA DI CANTO LITURGICO OSPITE A UDINE PER UNA SETTIMANA INTERA TRA SEMINARI E CONCERTI

Dal 17 al 22 giugno ogni giorno alle 18 alla Nico Pepe di Udine con una “trasferta” a Cividale il 21 per un concerto-conferenza

A partire dal lunedì 17 giugno alle 18 all'Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine e in collaborazione con l'Unione Società Corali del Fvg, un'intera settimana di appuntamenti dedicati alle tradizioni italiche del canto. Se, sulla carta, può sembrare un seminario per addetti ai lavori, così non sarà, perché le lezioni animate di Baroffio, coadiuvato da Eun Ju Anastasia Kim, non solo racconteranno le origini e le caratteristiche delle varie forme di canto che si sono manifestate nel Medioevo, ma l'esperto sarà anche generoso di esempi cantati e inviterà il pubblico a eseguire parti di canto, perché “solo cantando si può capire appieno il valore e la caratteristica della musica”.

«La grande capacità comunicativa e didattica di Baroffio – spiega Valter Colle, direttore artistico del festival organizzato dall'associazione Dramsam – offrirà, pur nel più grande rigore storico scientifico, un curioso e interessante percorso di ricerca e scoperta di tutte quelle peculiarità che nella nostra storia, anche più remota, distingue le pratiche Aquileiesi da quelle Ambrosiane o Beneventane, così come le influenze di Bisanzio, quelle africane, galliche e l’affermazione del canto romano».

Gli incontri si terranno tutti, ad eccezione del 21 che si svolgerà a Cividale, nell'Oratorio del Cristo alla Nico Pepe di Udine (Largo Ospedale Vecchio) con inizio alle 18. Si comincia lunedì 17 giugno con un incontro dedicato al “canto liturgico, repertori italiani, gregoriano”. Il giorno successivo si parlerà invece di “canto beneventano e canto romano”, mentre il 19 Baroffio focalizzerà il suo intervento su “canto gallico e traccia africana?”. Di “canto ambrosiano, padano e aquileiese” si parlerà invece il 20. Il ciclo si concluderà il 22 con il “canto romano-franco”, dopo una “trasferta” al Museo Archeologico di Cividale del Friuli il 21 per un concerto-conferenza dal titolo “Alla ricerca del canto perduto”.

Giacomo Baroffio (Novara, 1940) formato alla musica fina da piccolo, studia in seguito discipline medievistiche (musicologia, liturgia, filosofia, storia dell’arte) e teologiche in Germania. Successivamente riserva un arco temporale del suo percorso agli studi teologici presso il Pontificio ateneo Sant’Anselmo e vive una lunga esperienza monastica nell’ordine benedettino. In pensione da professore ordinario (docente di Storia della liturgia, Canto gregoriano, Paleografia musicale e Storia della musica medioevale nelle principali istituzioni e università italiane - tra cui il Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma, l’Università di Cassino, l’Università Cattolica di Milano, il Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia con sede a Cremona) continua a dedicarsi incessantemente alla ricerca e alla divulgazione (con una bibliografia vastissima) e tiene corsi, seminari e conferenze in Italia e all’estero, anche come interprete di canti liturgico e gregoriano di cui è ritenuto il massimo esperto. Eun Ju Anastasia Kim (Busan, Corea del Sud, 1961) si laurea in musica a Seuol (Corea del Sud) e continua i suoi studi in Europa (Graz, Roma, Milano) specializzandosi in canto gregoriano. Valente esecutrice, collabora da anni con Giacomo Baroffio in ricerche su manoscritti liturgici musicali italiani.

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 6 GIUGNO

Sala degli Stati Provinciali (Castello di Gorizia)
ore 20.00
Visita guidata alla mostra di strumenti storici “Theatrum Instrumentorum”
Sono previsti interventi musicali a cura dell’Ensemble Gemina (I)
ore 21.00
Concerto inaugurale “Sergonta Bergonta” - Canti popolari alla fine del medioevo - Centotrecento Ensemble (I)
al termine Buffet storico a cura
dell’Accademia Jaufrè Rudel

DOMENICA 16 GIUGNO
Parco storico di Palazzo Coronini Cronberg (Gorizia)
ore 19.30
Visita guidata al Parco
ore 21.00
“Concerto Botanico” per ghironda et istromenti diversi
Hortus Ensemble (I)

17-22 GIUGNO
Accademia d’arte drammatica “Nico Pepe” di Udine
Incontri sulle tradizioni italiche del canto liturgico
a cura di Giacomo Baroffio con Eun Ju Kim

VENERDÌ 21 GIUGNO
Museo Archeologico Nazionale (Cividale)
ore 18.00
Concerto “Beata Viscera”: la devozione alla Vergine nel ms. Guarneriano 188 Schola Aquileiensis (I)
ore 20.00
Visita guidata alle antiche rovine del palazzo dei Patriarchi a cura della direttrice Dott.ssa Angela Borzacconi Prenotazione obbligatoria a cura del MAN di Cividale
ore 20.45
“Alla ricerca del canto perduto” - Da Milano a Benevento via Aquileia, Nonantola, Roma - Riflessioni sul canto “gregoriano” - Lezione concerto a cura di Giacomo Baroffio
al termine Brindisi conviviale

GIOVEDÌ 27 GIUGNO
Chiesa di Sant’Antonio (Latisana)
ore 20.00
Visita guidata alle Pale del Tintoretto e del Bortoloni
ore 21.00
Concerto “Me lasserà tu mò” - Frottole intavolate per tastiera - Ensemble Les Nationes (I)

VENERDÌ 28 GIUGNO
Basilica di Aquileia
ore 20.30
“Resurrexit Tertia Die” Giona e la salvezza universale. Percorso guidato alla Basilica Schola Aquileiensis & Andrea Bellavite (voce narrante). Evento a capienza limitata prenotazione obbligatoria tramite mail all’indirizzo dramsamcgma@gmail.com
al termine Buffet storico (Cjapitul di Piazza Capitolo)

DOMENICA 30 GIUGNO
Teatrino barocco del Castello di Valvasone
ore 10.30
Visita guidata al Castello
ore 11.00
Concerto “Chiara Fontana” dalla ballata alla frottola in Italia tra XIV° e XVI° sec. Ensemble Dramsam (I)
Evento a “rotazione”: prenotazione obbligatoria a cura dell’Ufficio Turistico di Valvasone

GIOVEDÌ 4 LUGLIO
Abbazia di Rosazzo
ore 20.00
Visita guidata al complesso abbaziale e alle cantine storiche
ore 21.00
Concerto “Unio Mystica” Il fuoco spirituale del Medioevo - Ars Choralis Coeln (D)
al termine Buffet storico

VENERDÌ 12 LUGLIO
Abbazia Benedettina di Sesto al Reghena
ore 20.00
Visita guidata al complesso abbaziale
ore 21.00
Concerto “Contrafacta devozionali nella musica italiana tra XV° e XVI° sec.” - Anonima Frottolisti (I)

SABATO 13 LUGLIO
Museo Archeologico di Aquileia
ore 19.30
Visita guidata alle sale del MAN a cura della direttrice Dott.ssa Marta Novello
Prenotazione obbligatoria a cura del MAN di Aquileia
ore 20.30
Concerto “De sì, de no” Amore, vino, fortuna: l’umanesimo musicale - Antica Cappella di San Rufino (I)
al termine Buffet rinascimentale

DOMENICA 14 LUGLIO
Corte di Palazzo Torriani (Gradisca d’Isonzo)
ore 21.00
“Labirinto di melodie” - Musica strumentale fra Oriente ed Occidente - Exaquier Ensemble (I-GR)

VENERDÌ 19 LUGLIO
Biblioteca Guarneriana (San Daniele del Friuli)
ore 18.30
Visita guidata ai “tesori” della Biblioteca a cura dello scrittore e storico Angelo Floramo
ore 20.30
“Leonardo e la musica” - Lectio animata a cura dell’Ensemble Dramsam (I)

DOMENICA 21 LUGLIO
Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl, Palazzo Gopcevich (Trieste)
Ore 18.00
“Polifonie tradizionali per la settimana
santa in Sardegna”
Tempio Serbo-Ortodosso
di San Spiridione (Trieste)
ore 20.00
Visita guidata al Tempio
ore 20.30
Concerto “Deus in auditorium” - Canti liturgici di tradizione orale - Gruppo Vocale Cuncordu (Castelsardo-Sassari) (I)

GIOVEDÌ 25 LUGLIO
Sala degli Stati Provinciali (Castello di Gorizia)
ore 20.00
Visita guidata alla mostra di strumenti storici “Theatrum Instrumentorum” - sono previsti interventi musicali a cura dell’Ensemble Gemina (I)
ore 21.00
concerto “Con dolce brama”: L’Ars Nova nei repertori del nord Italia (XIV° sec.) - Ensemble Su la Rivera (I)

19-22 SETTEMBRE
Villa Vipolze, Goriška Brda (Slovenia)
Masterclass “La figurazione delle cose invisibili” : opinioni, stili ed interpretazioni del canto al tempo di Leonardo da Vinci a cura di Marco Beasley. Per informazioni ed iscrizioni visitare la pagina del Kulturni Dom di Nova Gorica www.kulturnidom-ng.si 

DOMENICA 22 SETTEMBRE
Villa Vipolze, Goriška Brda (Slovenia)
ore 20.00
Concerto “Le vie del cuore” - Marco Beasley Ensemble (I)

GIOVEDÌ 10 OTTOBRE
Kulturni Dom di Gorizia
ore 20.30
“Tres,Tres,Tria: Le udienze del Patriarca” - Spettacolo di Teatro Musicale

Eventi Extra

SABATO 27 LUGLIO
Teatro romano del Museo Archeologico di Spoleto
Concerto “Flores Aquileiae” La musica nel
Patriarcato di Aquileia
Ensemble Dramsam (I)

LUNEDÌ 16 SETTEMBRE
Aula Magna dell’Istituto Sloveno di Musica, Glasbena Matica (Trieste)
ore 17.00
“Theatrum Instrumentorum”- Lezione/Concerto sul repertorio e gli strumenti musicali tra basso medioevo e primo barocco a cura dell’Ensemble Dramsam (I)

PROSSIMO APPUNTAMENTO

Giovedì 25 luglio il festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia si congeda con un concerto tutto dedicato all'Ars Nova nei repertori del Nord Italia. Dopo aver letteralmente attraversato l'intera regione, aver proposto tanti spettacoli nei luoghi più suggestivi e spesso sconosciuti, abbinando musica, arte, cultura e, talvolta, gastronomia dal sapore medievale, la rassegna organizzata da oltre 30 anni dall'associazione Dramsam chiude il cartellone di quest'anno nella sala degli Stati Generali al castello di Gorizia.

L'appuntamento è per le 20 con una visita guidata, “musicalizzata” dall'Ensemble Gemina, alla mostra di strumenti storici “Theatrum Instrumentorum”, l'unica esposizione permanente in regione e tra le pochissime in Italia, che offre l'opportunità di ammirare da vicino strumenti musicali appartenuti a un lontano passato, ma dal fascino senza tempo.

Alle 21, invece, è in programma il concerto “Con dolce brama”. L'Ensemble Su la riviera, laboratorio degli studenti dell'Accademia d'arti antiche “Resonars” di Assisi, proporrà un repertorio musicale del XV secolo dedicato all'Ars Nova, che proprio in Italia ha lasciato un'eredità straordinaria per quanto riguarda la storia della musica occidentale. Una storia che racconta lo spaccato culturale, musicale e poetico, del secolo d'oro del Medioevo europeo, ovvero il Trecento. Il concerto raccoglie alcuni dei brani ars novistici di provenienza Nord-italiana, una collezione di brani che ruotano intorno alla scelta compositiva dell’epoca, attraverso le monodie e le polifonie del XIV secolo come ballate, madrigali, cacce, istampitte. A proporle al pubblico, un gruppo di studenti dell’Accademia di Arti Antiche “Resonars” di Assisi, accademia musicale specializzata nel repertorio medievale e rinascimentale.


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