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Sun&Sounds Festival 2017: a Grado
un'estate con i "big" della musica

Nada, Marina Rei, Antonella Ruggiero, Giuliano Palma e il trio rock Burns-Golinelli-Hunt.

L’estate 2017 a Grado sarà all’insegna della grande musica con Sun&Sounds Festival. Promosso dal Comune di Grado e organizzato da MPmusica e The Groove Factory – con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Camera di Commercio di Gorizia e con il patrocinio di Turismo FVG – dal 24 giugno fino ai primi di settembre, in cartellone cinque concerti internazionali in esclusiva regionale sulla diga Nazario Sauro, affiancati da tre live nel centro storico di Grado con artisti emergenti ma già affermati sulla scena nazionale. Nomi che hanno fatto la storia della musica e che continuano ad avere un forte richiamo internazionale: Nada, Marina Rei, Giuliano Palma, Antonella Ruggiero e i musicisti di Vasco Rossi ovvero il trio rock formato da Stef Burns, Claudio “Gallo” Golinelli e Will Hunt. Per un’estate tutta da cantare e da ballare, e dove, se non al mare!

«Sun&Sounds Festival – sottolinea Stefano Palaferri, titolare di The Groove Factory – vuole essere un festival musicale con una proposta varia ed accessibile, con lo scopo di rendere fruibile al pubblico la musica dal vivo di qualità coinvolgendo artisti di fama internazionale e artisti emergenti locali in quella che è una delle più suggestive località di mare del nostro paese.»

«Quest’anno l’amministrazione – specifica il Vicesindaco e assessore al Turismo del Comune di Grado, Matteo Polo - ha inteso ampliare il numero di concerti offerti agli ospiti e ai residenti, pur mantenendo invariato lo stanziamento rispetto al passato. Riusciremo quindi a garantire un Festival Jazz di tre date, una serata musicale di omaggio a Lucio Dalla a 10 anni dalla sua presenza a Grado oltre che un omaggio a Lucio Battisti con la partecipazione di Mogol, oltre al Festival Sun & Sound. Abbiamo apprezzato l’offerta vincitrice del bando per qualità e quantità dei concerti proposti nonchè per la gratuità di alcuni di essi».

Primo appuntamento in Diga Nazario Sauro sabato 24 giugno; sul palcoscenico naturale sul mare salirà Nada, musa della musica indipendente italiana, cantautrice molto amata dalla critica e da un pubblico di età ed estrazione diverse. Un’artista che ha fatto della pancia e del cuore il fulcro attorno al quale far girare l'urgenza del suo messaggio musicale che ancora oggi affascina e suggestiona il pubblico. Non è un caso quindi che abbia deciso di coinvolgere per il suo tour estivo gli ...A Toys Orchestra, una band con una storia solida e prestigiosa e che come lei ha saputo conquistare una credibilità trasversale, cavalcando l'eterogeneità di ascoltatori appartenenti a epoche e generazioni diverse.

Opening act Massimo Bonano, cantautore e polistrumentista, che presenta il suo ultimo singolo Niente di più in versione acustica. 

L’apertura della biglietteria è prevista alle 19, i cancelli alle 19.30: prevendite aperte su Vivaticket: www.vivaticket.it/ita/event/nada-feat-a-toys-orchestra/98559 e Mailticket: www.mailticket.it/evento/10927 

Nada Malanima, conosciuta da tutti semplicemente come Nada, inizia la sua carriera nel 1969 quando, appena quindicenne, canta sul palco dell’Ariston Ma che freddo fa, brano rimasto nella storia della musica italiana. Successivamente, l’avvicinamento al cantautorato, grazie a Piero Ciampi, e, negli anni Ottanta, al beat e all’elettronica, interpretando un altro brano divenuto storico come Amore disperato.

Segue l’epoca del Nada trio, progetto acustico con Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti degli Avion Travel che ottiene innumerevoli apprezzamenti e riconoscimenti. Artista eclettica (anche attrice e scrittrice), Nada è sempre stata aperta a nuove collaborazioni: negli ultimi anni sopratutto con band emergenti (Zen Circus, Criminal Jokers), che le hanno permesso di essere scoperta e apprezzata anche da un pubblico più giovane.

Lunedì 3 luglio alle 21.30 in Campiello Porta Grande, il trio Mari – O: un progetto dalle molteplici sembianze che esplora diversi mondi musicali ed abbraccia a tratti brani concepiti per la voce umana, a tratti composizioni di natura strumentale, che vengono reinterpretate e riadattate. Conosciutisi nell’ambito del dipartimento di jazz del conservatorio di Udine, Chiara Di Gleria, Mattia Romano ed Eugenio Dreas hanno deciso di partire proprio dalle sonorità di tale genere per inventare, integrare, personalizzare brani che arrivano dal rock, dal folk americano, dal pop, dalle acide sonorità nordiche, e via discorrendo.

Non è semplice dare un’etichetta a certi viaggi uditivi, ma è forse proprio in questo che risiede la forza dei tre: non sentirsi limitati dallo stereotipo di una categoria musicale, bensì fare in modo che sia l’interiorità di ciascuno a definire il prodotto musicale, senza barriere o timori di sorta. La ritmica del basso, l’accompagnamento della chitarra e la melodia della voce si fondono e si confondono qui in un insieme dai bordi soffusi, dove perde spesso importanza la priorità di una voce rispetto all’altra e dove la sola caratteristica evidente è la voglia di comunicare qualcosa che va al di là delle parole. 

Si prosegue poi mercoledì 12 luglio con la prima data del Tour estivo di Burns Golinelli Hunt aka BGH, i musicisti di Vasco Rossi in versione power trio. Cresciuti con i suoni incandescenti di Jimi Hendrix, Alice Cooper, Jeff Beck e altri mostri sacri del rock che hanno segnato la storia musicale degli ultimi 50 anni, i tre musicisti portano sul palco insieme uno show potente e trascinante, che fa divertire.

Il chitarrista californiano Stef Burns e la vigorosa sezione ritmica formata dal bassista Claudio “Gallo” Golinelli ed il batterista degli Evanescence Will Hunt, formano un trio rock’n’roll eccezionale.

Con una scaletta di famosi brani internazionali, unitamente all’energia e alla carica di simpatia che li contraddistingue, #StefGalloWill promettono di regalare ancora una volta al pubblico un concerto dal groove sfrenato e divertimento assicurato. Ripercorrendo con grinta e il loro inconfondibile sound la storia della musica, garantiscono un viaggio emozionante tra brani rock'n'roll, rockblues e molto di più.

Lunedì 24 luglio al Parco delle Rose (in caso di maltempo il concerto si terrà al Palacongressi) alle 21, ad ingresso libero, saranno ospiti del Sun&Sounds Festival. Questo storico gruppo sloveno, nato nel 1983, è venuto alla ribalta internazionale per la cover a cappella di Africa dei Toto, il cui video a novembre 2015 ha totalizzato oltre 18 milioni di visualizzazioni su YouTube.

A oggi il video ha raggiunto le oltre 60 milioni di visualizzazioni, l’unico celebre gruppo vocale che ha ottenuto un riscontro così elevato. Acclamata dalla critica internazionale la formazione è nota per i suoi ritmi potenti, ricchezza di armonie, e una creatività senza pari. Incorporano inoltre una forte percussione vocale; un beat-box umano con un'incredibile varietà di tamburi simulati e beat elettronici, corredato dai movimenti e le coreografie di corpi e mani che simulano tempeste e altri fenomeni. Il potente repertorio dei Perpetuum Jazzile comprende arrangiamenti di canzoni di Toto, Daft Punk, David Guetta, Muse, Lady Gaga, Michael Jackson, Earth Wind & Fire, Billy Joel, ABBA, David Bowie, Joni Mitchell, George Benson, e molte leggende della musica. Tuttavia propongono anche composizioni originali che trovano sempre più posto nel programma dei loro concerti.

Tre gli appuntamenti per il mese di agosto, sempre su palco che si affaccia sul mare della Diga Nazario Sauro.

Sabato 5 agosto alle 21.30 in Campo dei Patriarchi il duo Angelica Lubian e Matteo Canciani proporrà “Orsetti Chiacchieroni”. La prima è una cantautrice e musicista udinese che predilige la chitarra acustica esibendosi in tutta Italia in locali della scena artistica nazionale sia in “gruppo” sia in veste di solista acustica. Matteo Canciani, cantautore e musicista friulano, ha iniziato la sua attività musicale con gruppi cover suonando pezzi di Oasis, Blur, Radiohead, Verve, Beatles e Coldplay, ma quasi subito a questi si sono affiancate le prime composizioni fino ad arrivare ad un repertorio costituito esclusivamente di brani originali. Assieme, i due proporranno un repertorio di brani inediti e cover rimangiati in chiave pop elettro-acustica.

E sono aperte le prevendite su Vivaticket e Mailticket per i prossimi concerti di Sun&Sounds in Diga Nazario Sauro: domenica 13 agosto l’indimenticabile voce che ha fondato e reso famosi i Matia Bazar in Italia e nel mondo, la voce che ha consacrato alla storia brani come Stasera che sera, Cavallo bianco, Per un'ora d'amore, Vacanze romane, Ti sento: Antonella Ruggiero. Mercoledì 23 agosto Giuliano Palma, che con “Groovin” animerà la serata gradese sprigionando la sua energia coinvolgente. A chiudere la prima edizione di Sun&Sounds Festival 2017, domenica 3 settembre Marina Rei. 

Domenica 13 agosto appuntamento alle 21.30 con l’indimenticabile voce che ha fondato e reso famosi i Matia Bazar in Italia e nel mondo, la voce che ha consacrato alla storia brani come Stasera che sera, Cavallo bianco, Per un'ora d'amore, Vacanze romane, Ti sento: Antonella Ruggiero. Artista unica nel panorama italiano, si distingue per l’ampia estensione vocale che le permette di passare dal registro pop a quello lirico di soprano leggero, spaziando, così, tra diversi generi musicali come la musica sacra, il jazz, il tango, la musica classica e contemporanea. A Grado Antonella Ruggiero proporrà il suo progetto “Concerto Versatile”, accompagnata da Mark Baldwin Harris al pianoforte, Roberto Colombo vocoder e synth bass e Ivan Ciccarelli alle percussioni. Insieme spazieranno dai brani storici a quelli più recenti, più alcuni omaggi ad autori italiani e stranieri con incursioni in ambito etnico. Opening act Matteo Pascotto, fresco del successo del suo nuovo album "8 Cose" pubblicato lo scorso 22 giugno: un disco pop che vede convivere suoni minimali ed una buona dose di groove.

Il nome di Antonella Ruggiero, una delle voci più versatili del panorama italiano, ha attraversato gli ultimi venticinque anni della musica italiana; con le sue canzoni ha raccontato e seguito in parallelo l’evoluzione e la traiettoria dei costumi, del gusto del grande pubblico. Prima con i Matia Bazar e poi, dagli anni novanta, con una carriera solista, tanto variegata quanto di successo, la sua abilità di interprete, intrecciata ad una naturale curiosità, al desiderio di spaziare oltre i confini delle formule e dei linguaggi tradizionali, ha saputo toccare campi e punti virtualmente molto distanti tra loro. Queste differenti esperienze, venutesi a maturare in questi anni, vengono ora proposte da Antonella in un concerto che tocca tutti i suoi più grandi successi, andando così a interpretare in chiave tutta nuova brani che hanno fatto la storia della musica leggera italiana. Ma la carriera di Antonella Ruggiero non si è fermata al pop: negli ultimi anni ha infatti attraversato la musica legata alla cultura religiosa occidentale, indiana e africana per poi spingersi nelle atmosfere di Broadway, il fado portoghese, la canzone d’autore e l’Italia a cavallo fra le due guerre.

Pop, dunque, ma anche musica sacra e musiche dal mondo in questo recital che raggiunge anche i brani di celebri cantautori italiani e la canzone italiana degli anni ’30 e ‘40, scoprendo però sempre nuove modalità di arrangiamento ed interpretazione.

Sarà Giuliano Palma il quarto ospite del Sun&Sounds Festival di Grado, promosso dal Comune di Grado e organizzato da MPmusica e The Groove Factory. Mercoledì 23 agosto alle 21.30 si ballerà in Diga Nazario Sauro grazie al coinvolgente live incentrato sui brani dell’ultimo album di Giuliano Palma “Groovin” e di alcune cover rivisitate con il suo stile inconfondibile. Palma torna così al suo primo amore, reinterpretare in versione ska i brani che hanno segnato la sua infanzia, rendendo ballabile qualsiasi canzone: da Vasco Rossi a Don Backy, da Louis Armstrong a Patty Pravo passando per Elton John e i Camaleonti. Uno show travolgente all’interno del quale sarà impossibile restare fermi e non cantare i tanti successi della musica italiana e internazionale.

Domenica 3 settembre alle 21.30 in Diga Nazario Sauro, grande chiusura di Sun&Sounds Festival 2017 con il live di Marina Rei. La cantautrice romana, figlia di musicisti (il padre Vincenzo è il batterista dell'orchestra di Ennio Morricone, la madre Anna Giordano è violista dell'orchestra sinfonica di Roma) ha sempre respirato musica di diverse ispirazioni, una musica che ha alimentato in lei contrasti e nutrito al tempo stesso la ricchezza della sua formazione. A Grado, ultima data del suo tour estivo, suonerà in trio: lei alla voce, batteria, percussioni e tastiera, Fabio Fraschini al basso e Giorgio Condemi alla chitarra. Insieme a loro, ripercorrerà la sua carriera proponendo i suoi successi dagli anni 90 fino ai brani più recenti. Opening act Simone Bertogna, fresco di pubblicazione del nuovo singolo “November 1st”, con il videoclip girato a Grado. Biglietti disponibili su Mailticket e Vivaticket. Posti a sedere. Informazioni: www. sunandsoundsfestival.it.

Figlia d’arte, Marina Rei già a partire dai 18 anni ha ricercato un’identità artistica, registrando due dischi dance in inglese, riscuotendo un discreto successo in Giappone. Nel 1994, dopo anni di concerti dal vivo e di studio di percussioni, firma con la Virgin con la quale pubblica “Sola”, primo singolo importante. Nel 1996 partecipa al Festival di Sanremo con “Al di là di questi anni” e vince il Premio della Critica. Nello stesso anno esce il primo album “Marina Rei”. La casa discografica le sottrae tempo ed energia alla scrittura di testi e musica. Inizia a non condividere le scelte come quella di partecipare per la seconda volta al Festival di Sanremo nel 1997. Esce il secondo album “Donna” dal quale viene estratto il singolo “Primavera” che riscuote un grande successo. Nel 1998 arriva “Anime Belle” l’album dal quale viene fuori “Un inverno da baciare” con il quale Marina Rei partecipa per la terza volta al Festival di Sanremo. Arriva nel 2000 l’album “Inaspettatamente”, primo lavoro interamente scritto e musicato da Marina Rei. In questo lavoro prevalgono suoni rock e testi crudi, ne fa parte “I miei complimenti”, la più emblematica di questa fase artistica ed esistenziale. Nello stesso anno passa dalla Birgin alla BMG e inizia una collaborazione con Daniele Sinigallia. Nasce da questa intesa nel 2002 l’album “L’incantevole abitudine”. Da qui il singolo “La parte migliore di me” viene inserito nel film di Muccino “Ricordati di me”. Nel 2005 arriva l’album “Colpisci” in cui emergono collaborazioni con Cristiano Godano dei Marlen Kuntz, Riccardo Sinigallia, Francesco di Bella dei 24 Grana, Filippo Gatti e Roberto Mariani. Nello stesso anno, la canzone “And I close my eyes”, tratta dal film “Fino a Farti Male” di Alessandro Colizzi, è tra le finaliste nella sezione Migliore Canzone Originale per i Nastri d’Argento. Nel 2007 pubblica “Al di là di questi anni”, un progetto coraggioso e suggestivo nel quale Marina Rei rivisita in chiave acustica il suo repertorio. Questa nuova chiave interpretativa mette a nudo la sua voce, lasciandole esprimere più liberamente e con maggior forza la sua vocalità. Nel 2008 le viene proposto un progetto di grande energia e forte impatto: un duo con Carmen Consoli. Batteria, chitarra e due voci. Nel 2009 esce “Musa”, album di inediti decisamente al femminile che Marina Rei ha interamente scritto e prodotto. Descrive figure femminili forti, fuori dagli schermi. Il sound è costruito intorno alla batteria. Nel 2012 esce il singolo che precede l’uscita del nuovo disco. “E mi parli di te”, co-scritto e co-interpretato con Pierpaolo Capovilla, frontman del Teatro degli Orrori. Un inedito che presenta per la prima volta sul palco del Primo Maggio di Roma, insieme a “Qui è dentro”, canzone che pone l’attenzione su un tema caldo in Italia: il sovraffollamento delle carceri. Esce l’album “La conseguenza naturale dell’errore” in cui ha l’onore di cantare per Ennio Morricone che arrangia “Che male c’è”, in una versione per orchestra. Dopo un anno di tour, Marina Rei si ferma per lavorare su un nuovo album. Grazie all’incontro con Giulio Ragno Favero, produttore e bassista di One Dimensional Man e del Teatro degli Orrori, viene spinta a scrivere un nuovo disco insieme. Nel 2014 esce il decimo disco “Pareidolia”, preceduto dal singolo “Lasciarsi Andare”. Seguono due tournée. Nel 2016 comincia all’insegna dei live con un tour che porta Marina Rei a suonare in tutta Italia e in Europa (Parigi, Londra, Bruxelles). Sceglie di esibirsi in un inedito set acustico. Nell’Unplugged Tour Marina alterna tra chitarra, batteria e pianoforte, accompagnata da Mattia Boschi al violoncello. Torna sul palco del Primo Maggio 2017 e prosegue con i live in tutta Italia.

Mari-O è un progetto dalle molteplici sembianze che esplora diversi mondi musicali ed abbraccia a tratti brani concepiti per la voce umana, a tratti composizioni di natura strumentale, che vengono reinterpretate e riadattate. Conosciutisi nell’ambito del dipartimento di jazz del conservatorio di Udine, Chiara Di Gleria (voce), Mattia Romano (chitarra) ed Eugenio Dreas (basso) hanno deciso di partire proprio dalle sonorità di tale genere per inventare, integrare, personalizzare brani che arrivano dal rock, dal folk americano, dal pop, dalle acide sonorità nordiche.

Matteo Pascotto classe ’83, vincitore del primo premio al concorso nazionale “Scrivere in Musica” dell’Associazione C.E.M di Pordenone con il brano Le mie mani si è diplomato al CET di Mogol come autore e compositore di musica leggera.

Nel gennaio 2015 pubblica l’EP acustico Sessioni Domestiche, interamente registrato in un piccolo studio casalingo. Matteo promuove attraverso una serie di concerti strutturati e organizzati con la modalità dell’house concert, ormai diffusa anche in Italia, dove il musicista si esibisce in un live acustico per un pubblico ristretto all’interno di un ambiente privato. Contemporaneamente è in lavorazione il nuovo album, che raccoglie il lavoro di un anno e mezzo dentro il piccolo studio: si tratta di un disco pop che vede convivere suoni minimali ed una buona dose di groove.

Infine il duo Angelica Lubian e Matteo Canciani proporranno “Orsetti Chiacchieroni”. La prima è una cantautrice e musicista udinese che predilige la chitarra acustica esibendosi in tutta Italia in locali della scena artistica nazionale sia in “gruppo” sia in veste di solista acustica. Matteo Canciani, cantautore e musicista friulano, ha iniziato la sua attività musicale con gruppi cover suonando pezzi di Oasis, Blur, Radiohead, Verve, Beatles e Coldplay, ma quasi subito a questi si sono affiancate le prime composizioni fino ad arrivare ad un repertorio costituito esclusivamente di brani originali. Assieme, i due proporranno un repertorio di brani inediti e cover rimangiati in chiave pop elettro-acustica.

La rassegna ospita inoltre il 24 luglio al Parco delle Rose, sempre ad ingresso libero, l’evento dei Perpetuum Jazzile. Questo storico gruppo sloveno, nato nel 1983, è venuto alla ribalta internazionale per la cover a cappella di Africa dei Toto, il cui video a novembre 2015 ha totalizzato oltre 18 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Sun&Sound Festival 2017 è promosso dal Comune di Grado, con l’organizzazione di MPmusica e The Groove Factory, il sostegno della Regione FVG e della Camera di Commercio di Gorizia, il patrocinio di Turismo Fvg; media partner Radio Latte e Miele e Udinese Tv.

Info: www.sunandsoundsfestival.it; info@sunandsoundsfestival.it


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