torna alla homepage


Piano jazz: la decima edizione ritorna
alla Fazioli concert hall di Sacile


È stata presentata la rosa completa dei concerti della decima edizione di Piano jazz, la rassegna che ritornerà dal 19 maggio alla Fazioli concert hall di Sacile, tempio del pianismo internazionale, che dopo aver riaperto le porte a dicembre alla musica classica ora accoglie nuovamente anche il jazz. 

Tre i concerti dal 19 maggio, alle 20.45, per la rassegna che aprirà la stagione 2022 di Circolo Controtempo, quando sul palco salirà la leggenda vivente del jazz mondiale, il pianista e compositore americano Fred Hersch, che torna sui palcoscenici italiani con il suo progetto “Piano solo”, alle spalle un’ultratrentennale carriera e i riconoscimenti più prestigiosi in ambito jazzistico (fra gli ultimi, Jazz Magazine lo ha decretato il migliore artista jazz internazionale del 2021), improvvisatore elegante che non cede alle mode e tendenze di successo, preferendo al virtuosismo il lato emotivo ed emozionale della musica.

Mercoledì 1. giugno, alle 20.45, un altro grande nome per Piano Jazz, David Helbock, icona della scena jazz europea e internazionale. A soli 38 anni, austriaco, vincitore del più grande concorso “Jazzpianosolo” al mondo di Montreux due volte (nel 2007 e nel 2010), dove ha anche vinto il premio del pubblico, nel 2011 è stato insignito del premio Outstanding Artist Award dal governo austriaco. Arte visionaria la sua, irresistibile energia ritmica e inesauribile estro timbrico e melodico, il suo concerto è una tavolozza di note che mescola come se fossero colori, fra improvvisazione con brani originali, suggestioni classiche - suonerà Beethoven, Mozart - omaggi ai grandi del jazz come Thelonious Monk e a John Williams, il pluripremiato compositore statunitense, vincitore di Oscar e Grammy, che ha firmato indimenticabili musiche da film, da “Guerre stellari” a “Harry Potter, da “Lo squalo” a “E.T”.

La terza tappa di Piano jazz, il 27 maggio, alle 17, presenta una novità: non solo per il luogo - il parco della splendida Tenuta Vistorta di Sacile – ma anche perché sarà un’incursione nel piano Fender Rodhes con “Free’s Bee”, il progetto di Giorgio Pacorig e Francesco Ivone (alla tromba). Due generazioni a confronto – in questi anni hanno collaborato in diverse formazioni collettive fra le quali l’Orchestra Senza Confini e Koromac - accumunate dalla passione per il jazz, per la musica elettronica e per la musica sperimentale. Ora, finalmente, si incontrano in duo, formazione che permette di esprimere al meglio le capacità espressive di entrambi e di esplorare con grande libertà i territori musicali a loro più cari. In programma musiche originali e di autori quali Carla Bley, Lennie Tristano e Charles Mingus. 

(biglietti già in vendita, nel circuito Vivaticket; info: www.controtempo.org, ticket@controtempo.org).  

Piano jazz aprirà la stagione 2022 di Circolo Controtempo, realtà presieduta da Paola Martini, e che da oltre 25 anni porta l’eccellenza del jazz in tutta la regione, fra grandi nomi e i talenti della nuova generazione e che anche quest’anno presenta sei rassegne, “sei format, ognuno con la propria specificità”. Sono stati infatti annunciate anche le date di tutta l’attività 2022, che si espande in tutto il territorio della regione, in quello che si presenta come l’anno degli anniversari per Controtempo. 

Dopo Piano Jazz al Museo Revoltella di Trieste dal 22 al 24 giugno ci sarà la 20.edizione de “Le nuove rotte del jazz”, rassegna dedicata alle nuove sonorità jazz, alle avanguardie e alle contaminazioni, organizzata in collaborazione con il Conservatorio Tartini, Da Trieste a Gorizia e Nova Gorica dove tornerà per la sua quarta edizione “Musiche dal mondo/Glasbe Sveta”, il festival transfrontaliero in programma nella sua prima parte a Nova Gorica il 25, 26, 27 e 28 luglio e a Gorizia il 2 e 3 agosto

Settembre sarà invece il mese di Jazz River: la seconda edizione del festival che abbina il jazz a momenti e contesti “green”si terrà il 9, 10, 11 e 17 a Polcenigo e dintorni. A ottobre festeggerà le “nozze d’argento” il festival che è la punta di diamante di Circolo Controtempo, Jazz & Wine of Peace: la 25. edizione è in programma dal 19 al 23, con il suo intreccio vincente fra la grande musica jazz e l’eccellenza dei vini del Collio friulano e sloveno e l’abbraccio senza confini fra i due territori e popoli.

E da fine settembre alla prima settimana di dicembre, con appuntamenti settimanali, si tornerà a Sacile, per la 18. edizione de Il volo del jazz, nel teatro Zancanaro 

FRED HERSCH, FUORICLASSE MONDIALE DEL JAZZ APRE GIOVEDì 19 MAGGIO LA 10ª EDIZIONE DI PIANO JAZZ ORGANIZZATA DA CIRCOLO CONTROTEMPO

Il pianista e compositore americano Fred Hersch leggenda vivente del jazz mondiale, apre giovedì 19 maggio alle 20.45 la decima edizione di Piano jazz, la rassegna di Circolo Controtempo che dopo due anni di stop dovuto alla pandemia torna alla Fazioliconcert hall di Sacile.

Hersch è impegnato nel tour europeo che lo porta anche su pochi e selezionati palcoscenici italiani (il 20 maggio sarà all’Olimpico di Vicenza), con il suo progetto “Piano solo”. Ha alle spalle un’ultratrentennale carriera e i riconoscimenti più prestigiosi in ambito jazzistico (fra gli ultimi, Jazz Magazine lo ha decretato il migliore artista jazz internazionale del 2021). Improvvisatore elegante che non cede alle mode e tendenze di successo, preferendo al virtuosismo il lato emotivo ed emozionale della musica, il suo concerto sarà una combinazione di musica originale, standard di canzoni popolari americane, composizioni jazz di compositori come Thelonious Monk e Wayne Shorter e assaggi di musica dal Brasile

Fred Hersch è una forza creativa influente che ha plasmato il corso della musica per oltre tre decenni come improvvisatore, compositore, educatore, bandleader, autore discografico. Considerato unanimemente uno dei pianisti più interessanti della sua generazione e, forse, il miglior continuatore d’un approccio stilistico posto sulla linea ideale che ha condotto da Bill Evans a Keith Jarrett, per quanto versatili ed esplorativi possano essere le sue escursioni in trio e duo, da nessuna parte la gamma sconfinata e la diversità emotiva dell'arte di Hersch sono evidenti come nelle sue esibizioni da solista mozzafiato. «Il pianoforte solo, nel jazz, è un po’ come suonare un set di batteria con ottantotto note – ha dichiarato Hersch commentando la sua esibizione questa volta da solista - e ho io la totale responsabilità di tutto ciò che accade”.

Nel 2017 Hersch ha pubblicato un libro di memorie, “GoodThingsHappenSlowly” (Crown Archetype Books/Random House), rivelando in modo convincente la storia della sua vita da musicista insieme al racconto schietto delle sue lotte e dei suoi trionfi come primo musicista jazz dichiaratamente gay e sieropositivo. È stato presentato sul Sunday New York Times e su "Fresh Air" di NPR, nominato uno dei Five Best Memoirs del 2017 dal Washington Post e dal New York Times- La sua storia è stata raccontata anche attraverso il documentario “The Ballad of Fred Hersch”.

Tanti i riconoscimenti che gli sono stati attribuiti. Herschè stato proclamato "il pianista più sorprendentemente innovativo del jazz nell'ultimo decennio" da Vanity Fair, "un'elegante forza di invenzione musicale" dal Los Angeles Times e "una leggenda vivente" dal New Yorker. Quindici volte candidato ai Grammy, Hersch ha regolarmente ottenuto i premi più prestigiosi del jazz, tra cui recenti riconoscimenti come Doris Duke Artist 2016, Pianista jazz dell'anno 2016 e 2018 dalla Jazz Journalists Association e il Prix Honorem de Jazz 2017 da L'Acádemie Charles Cros per la sua carriera. 


[home page] [lo staff] [meteo]