di Edoardo Gridelli
foto di Ugo Variola


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L'Orchestra di Shenzhen, una delle più note
orchestre cinesi al mondo, delizia
il pubblico del 67° Festival di Lubiana


Ormai il Festival di Lubiana non finisce mai di stupirci, forse la più nota orchestra cinese al mondo ci ha deliziati in questa serata di primo settembre con un impalcatura strumentale e artistica di altissimo livello diretta dal maestro Daye Lin e al violino Tiamwa Yang, mentre al violoncello Jia Pen Nie.

Tutto inizia con un brano di Q. Zhang: My Motherland; Glorius Dream, che intuiamo sia, oltre che musica o ballata suonata per commemorare i 70 anni della costituzione della Repubblica Popolare Cinese si rifaccia in trascrizione a una vecchia canzone popolar militare del 1950, che racconta la storia di volontari cinesi che vanno a combattere per la Corea. Sebbene la canzone fosse stata scritta da Liu Chi per un film sulla Guerra di Corea negli anni '50, non vi è alcuna menzione esplicita della guerra. Descrive un soldato (o chiunque sia lontano da casa) che pensa alla sua casa e alla sua famiglia musica estremamente arrangiate e che offre tutt'altro spirito alla vecchia ballata.

La splendida architettura armonica e la sua marcata melanconia del concerto per violino e violoncello “Doppio concerto in la minore” opera 102 di Brahms, ultima sua composizione sinfonica, che è sinfonia concertante, che era scomparsa dal suo repertorio, è legata alla ripresa dei rapporti tra Brahms e uno dei suoi più celebri amici, il grande violinista Joseph Joachim. Non poteva che essere così splendidamente eseguita da un'orchestra, un direttore d'orchestra e due solisti che apparentemente sono così lontani dal modo occidentale e dalla sua musica.

Bisogna comprendere e conoscere almeno un po' la storia, gli usi più antichi di un popolo qual è quello cinese per comprendere quanto questa “ sinfonia concertante” possa essere nelle corde della sensibilità di un musicista cinese.

Gia nel primo tempo Allegro (la minore), l'immediato stacco tematico forte e compatto dell'orchestra che lascia al violoncello il primo tema, si può intravedere le poesie di Li Bai, poeta cinese del 700 d.C. 
“Dinanzi al letto un luminoso raggio lunare sulla terra sembra essere brina brillare. Si solleva il capo guardando la luminosa luna, si china il capo pensando al paese natale“ dove la luna, poi riporta a sogni e mondi fluttuanti, ripresi dalla letteratura giapponese molto più avanti nel tempo. 

Il violoncello ferma i tempo. Il tema dell'orchestra, il sogno ferma la realtà, questo approccio musicale e mentale coincide con il pensiero cinese, come nel secondo tempo, Andante (re maggiore) si fonda su un quasi nascosto dramma del “in e yang” tra violino e violoncello, come se si rileggesse il libro di Zhang Ailing, “Tracce d' amore”, scritto gia in era maoista, avvicinandosi poi al terzo tempo Vivace non troppo (la minore), quasi si facesse un passo indietro a pennellare la maestosa bellezza e straordinaria duttilità armonica e visionaria dei paesaggi cinesi o la mentalità' di chi in quei luoghi vive.

Più nascosta nel tempo e nelle parole è la musica, bisognerebbe ascoltarla come fosse uno scritto o una visione che offre una fortissima delicatezza artistica ed estetica, e quindi si dovrebbe leggere Li Zehou, “La via della bellezza” un affascinante viaggio attraverso l'arte, la letteratura, le concezioni estetiche cinesi, offrendo al lettore i mutamenti retorici e di stile, culturali, i cambiamenti psicologiche e sociali che hanno scandito una plurimillenaria cultura di un popolo.

Per questo Brahms, eletto ad essere mito universalmente si può trasfigurare e posizionare nella mente anche dei maestri cinesi come caposaldo di coniugazione tra il loro pensiero e qualcosa di più vasto, ampio che rappresenti la nostra umanità e il suo percorso.

Di Brahms, di questo “Doppio concerto” poco si può dire se non che è un miracolo di perfezione estetica, ma al contempo propone cambiamenti stilistici e pulsioni d'archetto sempre nuove e forti.

Dato che gli spettatori del Cankarjev dom erano tutto in piedi per omaggiare questi due grandi solisti, questi ci hanno voluto esaltare con la loro bravura in un insolito bis di fine primo tempo con una difficilissima ma meravigliosa Passacaglia per solo violoncello e violino di Handel trascritta da Johan Halvorsen, brano che ha quasi fatto venir giù il teatro dagli applausi ed è migliore di quella che trovate sul noto motore di ricerca musicale dove lo stesso Halvorsen suona.

La seconda parte del concerto, anche se appare un pò disarmonica con la prima, fa riecheggiare invece la duttilità e l'astro sia del direttore d'orchestra che di tutti i componenti di quest'ultima, elevando la Sinfonia n. 5 in re min. Op. 47 di Dmitri Shostakovich a una esecuzione che sia per qualità, sonorità e compostezza nel seguir la partitura, superiore a molte di quelle ascoltate.

Ma è nel primo tempo, il Moderato che anche qui si ritrovano le caratteristiche sovra descritte, in cui Sciostakovich abbozza l'esperienza tragica della coscienza umana nella quale conquista un'alta e aristocratica forza di espressione: anelito alla tragedia e all'“aristocratico” “sentire “ la vita in molti cinesi ancor oggi.

Nel secondo tempo "Allegretto" annuncia elementi di una danza distesa, come le danze per l'”Chunjie”: Festa della primavera o Capodanno cinese, dove nel sottofondo del freddo inverno si festeggiano i semi dormienti, a prepararsi alla nuova primavera e al risveglio.

Shostakovich ritorna invece nel "Largo" ad un' atmosfera, cupa, tesa e penosa, come se l'umanità non fosse ancora riuscita a liberarsi dalla schiavitù dell'ignoranze e quindi dal dolore inespresso di ogni singolo individuo, chi meglio di un'orchestra cinese può rappresentare ciò?

Chiude l' "Allegro non troppo" finale che risolve in letizia con notevoli effetti strumentali gli elementi drammatici dei tempi precedenti, che può assomigliare alle danze per lo Zhongqiu Jie: la Festa di metà autunno, alla fine dell'estate. Molti cinesi cercano un punto d'osservazione il migliore possibile, all'aperto per guardare la luna piena, che brilla più che nelle altre notti dell'anno. L'importanza data a questa festa nelle culture contadine, che riecheggiano quelle russe e di tutti i lavoratori dei campi del mondo, musica quindi universale.

Il quarto ed ultimo movimento è una spasmodica rincorsa tra temi e armonie sempre più espressive di difficilissima interpretazione, fino ai pizzicati in pianissimo dei violini, passando il tema ai violoncelli, mentre il fagotto che richiama l'arpa a richiamare ed echeggiare tra i timpani assieme ai fiati con tutta l'orchestra per un finale forte, impetuoso deciso e senza mezze misure, ed anche qui questa orchestra ha dato il meglio di se, ottenendo un performance incredibile!

Vogliamo sottolineare che Shenzan, città commerciale e a ridosso di Hong Kong, è stata la prima città a seguire un processo e un esperimento moderno e “occidentale” di vita sia economica che amministrativa dove Deng Xiaoping, nel 1980, decise di lanciare uno dei più audaci esperimenti economici mai tentati prima: trasformare il modello economico Cinese tradizionale in un modello più liberale e aperto a investimenti provenienti da compagnie estere e permettere a quest'ultime di potersi insediare e operare all'interno della prima "zona economica speciale" in Cina (SEZ) guidata dal direttore generale Chen Chuansong. Notissima e forse la più prestigiosa orchestra sinfonica asiatica, la Shenzhen Symphony Orchestra ha suonato ovviamente in tour in Cina, per estendere i suoi viaggi, chiamata per la sua bravura, a Taiwan, Hong Kong e Macao. Berlino e Praga, in Turchia, Sud Africa, Corea, Canada, Germania e in Italia. La posizione di direttore artistico è stata ricoperta da Zhang Guoyong dal 1998 al 2000 e da Yu Feng dal 2001 al 2007 e perfino dal direttore tedesco Christian Ehwald nel 2008. Molti personaggi di fama mondiale sono stati direttori ospiti dell'Orchestra tra cui il direttore musicale della Komische Oper di Berlino Rolf Reuter, direttore principale dell'orchestra sinfonica di Berlino M ichael Schønwandt, direttore dell'orchestra sinfonica di Monaco Heiko Mathias Förster , direttore dell'opera statale di Amburgo Simone Young, decano di Sydney Conservatorium of Music Ronald Smart, cancelliere dell'Università Mozarteum di Salisburgo Reinhart Von Gutzeit e direttore giapponese Yoshikawa Fukumura , lo stesso Carreras ha collaborato con loro.

Questa sera il direttore Daye Lin, considerato il miglior direttore d'orchestra asiatico, ci ha deliziato con la sua performance, vincitore, tra i vari premi accumulati, del Concorso internazionale di conduttori Solti nel 2012, traduciamo dal sito http://dayelinconductor.com/about/  per voi, solo una piccola parte della sua biografia, degna dei grandi direttori d' orchestra.

“È stato ufficialmente nominato direttore musicale e direttore principale della Shenzhen Symphony Orchestra il 1 ° giugno 2016. Ha iniziato le sue funzioni lì il 1 ° settembre dello stesso anno e ha già condotto molti importanti progetti e programmi nel suo Paese, tra cui Mahler e la Symphony n. 2 «Resurrection» e la grande opera di Verdi «Aida»portandola in concerto, oltre a prendere per mano ed scompagnare l'orchestra in numerosi tour internazionali e nazionali, tra cui spettacoli al Beijing Music Festival nel 2016 e nel 2017, e in Italia e più recentemente in Germania.
Dopo aver completato gli studi a Berlino, in Germania, Daye è tornato in Cina e ha collaborato con le principali orchestre e festival del suo paese d'origine, tra cui la China Philharmonic Orchestra, Pechino; Shanghai Symphony Orchestra, Hangzhou Symphony Orchestra e Shenzhen Symphony Orchestra, e al Beijing Music Festival e Shanghai Symphony Summetr Festival "Music in the Summer Air" (MISA). …....”

Altrettanto per la magnifica violinista TIANWA YANG http://dayelinconductor.com/about/ di cui riportiamo solo una piccolissima parte tradotta, di questa grandissima interprete, da noi ascoltata con entusiasmo.
“Vincitrice della prestigiosa ECHO Klassik Instrumentalist of the Year (Violino) 2015 per la Naxos che ha registrato le 6 Sonate di Ysaÿe per Solo Violino, la migliore artista emergente 2014 e il premio annuale della German Record Critics 2014 per le sue registrazioni della Naxos-recording per i concerti per violino di Mendelssohn e la tutto il repertorio per violino di Sarasate, Tianwa Yang viene definita "una maestra indiscussa del violino" dalla Americroan Record Guide che "supera la sua concorrenza". 
La giovane violinista, residente in Germania e annunciata dal Detroit News come "La violinista più importante che st entrando nell'elite della scena musicale per molti anni".
Si è esibita in platee e orchestre importanti come Detroit, Seattle, Baltimora, Sydney, Vancouver, Toledo, SWR-Baden Baden-Friburgo, WDR-Colonia, MDR-Lipsia, HR Radio Frankfurt, Malmö, Singapore e Nuova Zelanda Symphonies; Londra, Dresda, Helsinki, Hong Kong, Malesia, Buffalo, BBC, Deutsche Radio, Varsavia e Royal Liverpool Philharmonics; l'Orchestra Guerzenish - Colonia, la Bayerisches Staatsorchester, la Filarmonica di Strasbourgo e l'Orchestra di Macao. Concerti internazionali e concerti di recital la hanno portata ad esempio al Festival di Lucerna, al Rheingau Music Festival, al Ravinia Festival, al Virginia Arts Festival, all'Heidelberger Frühling Festival, allo Schwetzinger Festival, alla Wigmore Hall di Londra, alla Salle Pleyel di Parigi, al Rose Theatre di New York, al Lincoln Center e al Gewandhaus di Lipsia. Ha anche tenuto trasmissioni di concerti dal vivo al Festival di Schwetzingen, trasmesso dalla SWR di Stoccarda; dalla Berlin Philharmonic Hall, trasmessa da Deutschlandradio; dal Festival di Montpellier, trasmesso da Radio France e da Philharmonie Cologne trasmesso da WDR Radio Cologne.

Come artista di registrazione è acclamata dalla critica per Naxos,tra le migliori e le pubblicazioni più recenti di Tianwa Yang includono il Concerto per violino di Brahms e il Doppio concerto con DSO Berlin, e due acclamati volumi di Complete Music for Violin and Orchestra di Wolfgang Rihm. Questi sono stati preceduti dalle composizioni di Saint-Saens per violino e orchestra. The Soldier’s Tale di Stravinksy come versione completa il cui successo è stato mondiale.

Mentre il violoncellista Jia Peng Nie gia da giovanissimo era un talento naturale musicale, Nie è stato invitato come solista da molte Orchestre e Festival musicali del mondo, tra cui Shenzhen Symphony Orchestra, Xiamen Philharmonic Orchestra, Qingdao Symphony Orchestra, Hebei Symphony Orchestra, Evergreen Symphony Orchestra in Asia. Brevard Philharmonic Orchestra, USC Symphony Orchestra, Georgia State University Symphony Orchestra negli Stati Uniti. Festival musicale di Lubiana, Carniarmonie Festival, Emilia Romagna Festival, Ravello Festival, Erfestival in Europa.
Nie è nato nel 1989 ed è cresciuto in una famiglia di musicisti a Shenzhen, in Cina. Ha iniziato a studiare pianoforte all'età di 4 anni. Sebbene si aspettasse che Nie seguisse le orme di suo padre e diventasse un violinista, ha scoperto inaspettatamente il violoncello. All'età di 9 anni, iniziò a studiare il violoncello. Nel 2005, Nie fu chiamato al Yong Siew Toh Conservatory of Music dell'Università Nazionale di Singapore, e grazie ai suoi eccezionali risultati fu accettato dal illustre professore di violoncello Li -Wei Qin. Mentre era a Singapore, ha ricevuto moltissimi plausi, tra cui recensioni dallo "Straits Times": "Il giovane violoncellista Nie Jiapeng era la star del concerto;” L'eccellente interazione di Jia Peng con l'orchestra è stata realizzata per un'esibizione perfetta.”Nel 2010, Nie è stato chiamato dalla Hochschule für Music und Theater Hamburg per seguire un Master, dove ha studiato con il professor Arto Noras e il professor Niklas Schmidt.
Nel 2013, Nie ha completato il suo Master, e ha iniziato la Konzertexman con il Professor Arto Noras. Neggiare assieme ai timpani e fiati con tutta l'orchestra per un finale forte, impetuoso deciso e senza mezze misure, ed anche qui questa orchestra ha dato il meglio di se, ottenendo un performance incredibile!


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