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Perfetta imperfezione: la casa giapponese e i suoi oggetti: serie di incontri all'Università Popolare di Trieste


L’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con l’Associazione Yūdansha Kyōkai - Iwama Aikidō - Trieste, ha raggruppato sotto il titolo “Perfetta imperfezione: la casa giapponese e i suoi oggetti”, una serie di incontri alla Sala “Sbisà” di via Torrebianca 22. Un nuovo viaggio nella cultura giapponese, partendo dalla casa, per poi passare a ciò che la casa contiene: gli oggetti d’uso quotidiano, frutto di un accurato lavoro artigianale.

Visto il notevole afflusso di pubblico, verranno proposte due repliche: dalle ore 18.00 alle 19.30 e dalle 20.00 alle 21.30, nelle seguenti date: 16 gennaio - 6 febbraio - 13 marzo - 3 aprile - 15 maggio 2019.

L’artigianato in Giappone ha un significato profondo che risale a tempi remoti ed è portatore di una antica e radicata tradizione culturale e spirituale.

Gli artisti “Kogei”, come vengono chiamati gli artigiani, desiderano, ora come nei tempi antichi, che il loro lavoro sia usato nella vita di tutti i giorni e non sia considerato una "semplice opera d'arte".

Credono che ogni lavoro abbia il dovere di adempiere ad uno scopo e diventare sempre più bello proprio perché usato.

Un percorso che ha come filo conduttore il legno, la carta, la lacca, la ceramica e il metallo. A questi materiali il lavoro di maestri e artisti ha saputo dare un significato che va oltre la semplice estetica, creando oggetti di una bellezza e raffinatezza tale che si compiace di non essere osservata.

Tutti i titoli delle conferenze inizieranno con la parola “Armonia”, questo sia ad indicare uno dei caratteri fondamentali della cultura giapponese (armonia con la natura, con l’opera in sé, con se stessi), sia perché il termine “wa” indica qualcosa che è tipicamente giapponese.

La storia e le tecniche di lavorazione, così come i diversi utilizzi che vengono fatti con questi materiali, daranno anche l’opportunità di avere un’immagine della società giapponese dei tempi antichi, fino ad arrivare a qualche spunto sul Giappone moderno che fa proprio della tradizione il suo più forte supporto all’innovazione.

Le conferenze si avvarranno anche di testimonianze raccolte direttamente in Giappone nei luoghi ove questi oggetti vengono ancora oggi prodotti con le tecniche tradizionali.

Per informazioni: Università Popolare di Trieste - tel. 040 6705200

PROSSIMO INCONTRO

Mercoledì 6 febbraio
, alle ore 18.00 (prima replica) e alle ore 20.00 (seconda replica), alla Sala “Sbisà” di via Torrebianca 22, si terrà la conferenza “Armonie di terra e fuoco: tōjiki, la ceramica giapponese”, a cura di Giovanna Coen.

E’ una delle più antiche forme d’arte del paese. 

Assorbite le influenze cinesi e coreane ne seppe sviluppare manufatti dal carattere distintivo ed autonomo.
In questi oggetti i materiali quali la terra e il fuoco sanno ancora suscitare emozioni autentiche, la loro imperfezione evoca suggerimenti antichi dove la mano dell’uomo sembra non avervi partecipato. 

Ben diversa la realtà, infatti solo grazie alla sapiente esperienza del maestro ceramista, dall’incrocio tra terra, fuoco, polveri e ossidi, nasceranno opere uniche per la loro raffinatezza. 

La ceramica, forse più di altri oggetti, esprime uno dei caratteri fondamentali della cultura giapponese: il sentimento di sabi e wabi.

La semplicità, l’essenzialità, la sintesi estrema della forma, sono infatti uno degli elementi fondamentali, rappresentati, per esempio, nella Cerimonia del Tè.

La conferenza condurrà in un percorso attraverso la storia di questo materiale, le sue tecniche e gli stili delle scuole più antiche, così vicini anche al design moderno.


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