Conservatorio G. Tartini


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Il Conservatorio Tartini di Trieste si mobilita per sensibilizzare contro la violenza di genere:
sul sito un video in molte lingue con
studentesse e studenti, in vista del Natale


Il 25 novembre è passato, certo. Ma la violenza di genere non si arresta, anzi: neppure in quella data ha avuto tregua. La pandemia covid-19 e il distanziamento sociale per prevenire la diffusione del virus hanno avuto e hanno tuttora un impatto significativo sull’aumento della violenza domestica e sulla fornitura di servizi sanitari, giudiziari e di polizia essenziali per le donne che hanno subito o sono a rischio di violenza. E a Natale, quest’anno, le famiglie torneranno a rinserrarsi nelle loro case, pressate dal rischio del virus.

Per questo un impegno forte sul tema - capace di andare oltre i limiti di una singola giornata, per promuovere una sensibilizzazione diffusa anche fra i giovani e innescare la necessaria svolta culturale – arriva dal Conservatorio Tartini di Trieste e dal suo CUG, Comitato Unico di Garanzia impegnato per le pari opportunità e contro le discriminazioni.

Da giovedì 3 dicembre, sarà online sul sito e sui social del Conservatorio Tartini di Trieste (conts.it) un video al quale hanno preso parte studentesse e studenti di tante diverse nazionalità che ogni giorno studiano, suonano e si confrontano fra lezioni in presenza e didattica a distanza nel 2020 pandemico. Due minuti che risuonano in tante lingue, da vedere tutto d’un fiato e, possibilmente, da condividere come un dono di Natale: per testimoniare e veicolare l’impegno delle giovani generazioni a riflettere sul concetto di violenza di genere, per stimolare una reale consapevolezza dei concetti di parità e rispetto reciproco necessari per contrastare la violenza contro le donne.

«Anche in vista delle festività di Natale in questo 2020 diverso e distanziato, costretto troppo spesso fra le mura domestiche, vogliamo tenere viva e alta l’attenzione e impedire che il problema si sottovaluti, che non rimanga ovattato solo all’interno delle mura delle case e nei contesti dove le vittime o i sopravvissuti di quelle mamme, figlie, sorelle, amiche, vicine di casa lo vivono quotidianamente». Così spiegano i promotori dell’iniziativa, prodotta dal CUG del Tartini: una campagna di sensibilizzazione che prende via via il volto del Presidente e del Direttore del Conservatorio, del personale Ata, dei docenti, delle giovani e dei giovani che studiano e fanno musica ogni giorno, immortalate/i in una foto o in un breve video con un messaggio per dire basta a un fenomeno che non conosce confini. E anche questa volta il Conservatorio ha voluto fare la sua parte.


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