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Università di Udine, didattica a distanza:
da remoto gli studenti riescono a usare il laboratorio
di elettronica come se fossero in presenza


In un momento in cui, a causa della pandemia, le lezioni si tengono a distanza, gli studenti di Ingegneria elettronica dell’Università di Udine possono frequentare il Laboratorio didattico di elettronica stando sì a casa propria, ma esattamente come se fossero in presenza, utilizzando e manovrando da remoto le strumentazioni del laboratorio allestito nel polo scientifico dei Rizzi. Una modalità di pratica laboratoriale a distanza molto innovativa e, sembra, ancora poco diffusa nel panorama della didattica universitaria italiana.

«Per lo più, i laboratori da remoto – spiega Antonio Affanni, docente del dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’Ateneo di Udine e responsabile del Laboratorio didattico di elettronica – coinvolgono prevalentemente l’aspetto simulativo. Ovvero, di norma gli studenti svolgono simulazioni e ottengono dati “virtuali”, che spesso non comprendono tutte le variabili in gioco nel mondo reale. Nel nostro Laboratorio didattico da remoto, invece, i dati che gli studenti utilizzano provengono da schede elettroniche realmente connesse agli strumenti».

Le attività del Laboratorio didattico di elettronica riguardano la progettazione elettronica hardware per la realizzazione di strumenti di misura e la conseguente caratterizzazione metrologica delle performances di questi. «Oltre alle lezioni teoriche su piattaforma Teams – dice Affanni – volevo portare avanti anche la parte pratica di laboratorio, in cui gli studenti realizzano un progetto, non soltanto la simulazione. Per questo abbiamo creato, da remoto, le condizioni di un laboratorio reale: un aspetto fondamentale per i corsi di studio di misurazione, in cui “ci si scontra” con il mondo reale».

Così, gli studenti, che già posseggono un account nel Laboratorio di elettronica, utilizzando la connessione in desktop remoto, tramite i software Matlab e Labview, riescono a connettersi con il laboratorio del polo scientifico ed eseguire misure su schede elettroniche realizzate dal docente e connesse agli strumenti. «In laboratorio – precisa Affanni – sono presenti dieci postazioni. Io ne ho attrezzate cinque, e in ciascuna di queste è possibile connettersi da casa e utilizzare quattro strumenti presenti in ogni postazione: l’oscilloscopio, il generatore di forme d’onda, il multimetro e l’alimentatore stabilizzato triplo».

Al Laboratorio didattico di elettronica accedono gli studenti dei corsi di studio in “Misure elettriche” del terzo anno del corso di laurea in Ingegneria elettronica e in “Electronic instrumentation and sensors” ed “Electrical and electronic measurements” del secondo anno della laurea magistrale in Ingegneria elettronica dell’Ateneo friulano.


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