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Messa in sicurezza e miglioramento sismico
degli edifici industriali: "Cantiere Friuli"
presenta nuove soluzioni all'Università di Udine


Presentare ad aziende e industrie del territorio che hanno le proprie attività impiantate in costruzioni a struttura prefabbricata, progettate in assenza di norme e criteri antisismici, le nuove soluzioni d’intervento per la messa in sicurezza, il miglioramento o l’adeguamento sismico degli edifici ad uso industriale, elaborate dall’“Officina Rigenerare e recuperare” nell’ambito del primo anno di attività del “Cantiere Friuli” (www.uniud.it/cantierefriuli). È l’obiettivo del seminario “Messa in sicurezza e miglioramento sismico degli edifici ad uso industriale. Una necessità, un’opportunità di rilancio economico del comparto produttivo friulano”, in programma giovedì 24 maggio alle 15 presso la sede della Società Filologica friulana, in via Manin 18 a Udine.

Porteranno i saluti il Rettore dell’Università di Udine, Alberto De Toni, e il delegato per il Territorio e progetto Cantiere Friuli, Mauro Pascolini. Introdurrà i lavori Stefano Sorace, docente di Riabilitazione strutturale – settore Tecnica delle costruzioni, coordinatore della sezione “Sismica” dell’Officina Rigenerare e recuperare.

Dalle 15.15 si susseguiranno le relazioni. Stefano Sorace parlerà di Vulnerabilità sismica degli edifici industriali e opportunità economiche d’intervento offerte dal D.M. 28/02/2017 n. 58 (“Sismabonus”). Iacopo Costoli dell’Università di Firenze presenterà Indagini diagnostiche e livelli di conoscenza delle strutture in calcestruzzo armato e in acciaio. Di Miglioramento sismico mediante soluzioni in materiali compositi fibrorinforzati. Tipologie di prodotti, qualificazione, installazione si occuperanno Andrea Zampa ed Enrico Zanello di Fibre Net Srl di Pavia di Udine (Ud). Matteo Gigante di Autovie Venete SpA illustrerà un Esempio di analisi e ipotesi d’intervento su un capannone industriale con struttura in calcestruzzo armato. Infine, Stefano Sorace presenterà l’Adeguamento mediante tecnologie avanzate di protezione sismica. Dopo le conclusioni, la chiusura dei lavori è prevista per le 17.


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