torna alla homepage


Antartide: la rompighiaccio Laura Bassi parte dalla Nuova Zelanda alla volta della stazione italiana Mario Zucchelli


La nave rompighiaccio da ricerca italiana “Laura Bassi”, di proprietà dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, è in partenza verso l’Antartide dal porto neozelandese di Lyttelton, nell’ambito della 36a campagna antartica del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziata dal Ministero dell’Università e Ricerca (MUR) e gestita dall’ENEA per la pianificazione e l’organizzazione logistica e dal CNR per la programmazione e il coordinamento scientifico.

Grazie a un accordo tra i principali Enti nazionali che studiano le aree polari e ne gestiscono le infrastrutture, la nave Laura Bassi dà supporto a tutta la comunità scientifica, sia in Artide che in Antartide. In questa sua seconda missione antartica condurrà una campagna oceanografica di conservazione e manutenzione della strumentazione dell’Osservatorio Marino fino ad arrivare alla stazione antartica italiana “Mario Zucchelli” a Baia Terra Nova, da dove ripartirà il 24 gennaio con tutto il personale ancora rimasto nella base. Il rientro al porto di Lyttelton, che concluderà la 36a campagna antartica, è previsto per il 1° febbraio 2021; tutti i partecipanti rimarranno a bordo prima di essere trasferiti, attraverso un “corridoio” dedicato, all’aeroporto per l’imbarco sul volo di ritorno in Italia.

L’attuale emergenza sanitaria ha imposto forti limitazioni delle attività scientifiche e logistiche e una riduzione del personale al minimo indispensabile. Nel rispetto delle norme anti-Covid, dopo la quarantena effettuata all’arrivo in NZ, prima del trasferimento in nave tutto il personale è stato sottoposto a ulteriori controlli ed è stato dotato dei necessari dispositivi di protezione personale.

Per maggiori informazioni:
www.italiantartide.it 
www.pnra.aq 
www.enea.it 
www.cnr.it 
www.inogs.it  

La N/R Laura Bassi, l’unica nave oceanografica italiana per la ricerca polare, ottiene la certifcazione Polar Code (Categoria A –PC 5)

La N/R Laura Bassi, la nave oceanografica da ricerca dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, a supporto di tutta la comunità scientifica nazionale, ha ottenuto la certificazione “Polar Code” ed è al momento la prima e unica nave battente bandiera italiana in assoluto a detenerla. La certificazione, giunta dopo un intenso percorso, durato circa 1 anno, è stata ottenuta grazie al lavoro svolto dalla società di armamento DIAMAR di Napoli, dallo stesso Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS che ha contribuito a sviluppare gli scenari di rischio, ed è stata sovraintesa e sviluppata dal RINA. La certificazione è stata rilasciata sotto lo stretto e rigoroso controllo ma al contempo all’insegna della positiva collaborazione, del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Ufficio 6°, Sicurezza alla Navigazione, Comandato dall’Ammiraglio Giardino.

Il Polar Code - Il Polar Code (abbreviazione di International Code for Ships Operating in Polar Waters) è la più recente normativa che regola molti aspetti tecnici che possono impattare sulla navigazione nelle aree polari, un ambiente remoto, difficile, dalle condizioni meteorologiche particolarmente gravose e molto vulnerabile. Tale normativa regola aspetti che vanno dalla costruzione della nave alle sue dotazioni di sicurezza, dalla preparazione e qualifica dell’equipaggio alle operazioni di salvataggio della nave, fino all’impatto ambientale.

Per navigare nelle aree polari dell'Artico e dell'Antartico, ogni nave deve avere ottenuto un Polar Code che le classifica secondo la loro capacità di affrontare le acque polari - A per le rompighiaccio; B per navi che non hanno la stessa struttura ma possono affrontare situazioni di acqua ghiacciata; C per le navi abilitate alla navigazione in acque che presentano minori difficoltà tecniche. 

Il certificato - Il certificato ottenuto dalla N/R Laura Bassi è Categoria A - PC 5, un valore davvero elevato. 

“Grazie a questa certificazione, la Bassi potrà operare in tutte le aree polari e tutto l’anno, con qualche – minima – limitazione, relativa a qualche tipo di ghiaccio. – ha dichiarato l’ing. Riccardo Codiglia Responsabile Tecnico della nave - Grande attenzione, nella fase di adeguamento della nave, è stata posta alla sicurezza con la dotazione di una serie di zattere in grado di consentire l’evacuazione della nave sia in mare che su ghiaccio. Il percorso di certificazione si è svolto in forma ibrida: la parte “cartacea” in Italia, in remoto; la parte di lavori sulla nave, in Nuova Zelanda.”

“Siamo particolarmente orgogliosi di aver ottenuto questa certificazione, fondamentale per permettere l’attività della nave in assoluta sicurezza in mari difficili. – ha dichiarato Franco Coren, Direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali dell’OGS – La N/R Laura Bassi, acquistata usata poco più di un anno fa, si è confermata avere un’ottima robustezza dello scafo ed una adeguata capacità propulsiva e ed in generale un ottimo progetto di base, che ha consentito con uno sforzo relativamente minimo di rispondere alle richieste imposte dalle nuove e stringenti normative per ottenere la certificazione in oggetto. A latere di questo percorso, abbiamo voluto essere particolarmente attenti all’ambiente, adottando un sistema specifico di purificazione delle acque di zavorra che, prima di essere sversate, verranno trattate per evitare il rilascio di micro-organismi “alieni””.


[home page] [lo staff] [meteo]