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A Pordenone incontro con Lucio Rossi,
uno dei padri del Bosone di Higgs


Sabato 21 ottobre, alle 11, nell’auditorium Concordia di Pordenone, arriverà particolarmente atteso, Lucio Rossi, uno dei padri del Bosone di Higgs, scienziato del Cern di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle. L’incontro, accompagnato dalla parola “scommettere”, è organizzato dai giovani della Storica Società Operaia per celebrare il 150° di fondazione del sodalizio in collaborazione con “Imparare sperimentando”, che con questo appuntamento ci introdurrà alla nuova edizione della rassegna al via in città il 28 ottobre.

La mattinata sarà dedicata al tema “Oltre il bosone di Higgs: le nuove tecnologie del Cern per esplorare nuovi orizzonti” e consentirà a tanti giovani di confrontarsi con colui che dirige Lhc ad Alta Luminosità, progetto faro del Cern dei prossimi dieci anni, il più importante di fisica delle particelle che si sta portando avanti nel mondo. 

Professore del dipartimento di Fisica dell'Università di Milano, dove ha condotto ricerche su acceleratori e magneti superconduttori, Rossi è dal 2001 al Cern di Ginevra, dove ha diretto i superconduttori e i magneti per il progetto Lhc, il più grande strumento scientifico del mondo che ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs. 

Dal 2011 dirige il nuovo progetto CERN High Luminosity LHC, da lui proposto nel 2010, che mira a migliorare le prestazioni in luminosità di un fattore 5-10 all’orizzonte del 2025. Ufficialmente approvato e interamente finanziato con decisioni del Consiglio del Cern nel giugno 2016, unisce lo scopo di estendere la fisica di LHC con lo sviluppo di nuove tecnologie per acceleratori (magneti da 12 tesla, cavità RF superconduttive speciali dette “crab”, superconducting link da 100 m e 100 kA, ecc...).

Rossi svolge anche una intensa attività di divulgazione scientifica con un interesse alla relazione tra scienza e tecnologia, certezza e verità.

L’incontro rientra nel progetto “Grandi incontri” portato avanti nel 2017 dai giovani impegnati nella Storica Società Operaia. Un percorso che abbraccia appunto sette parole (aprire, restituire, scommettere, accendere, abbracciare, cambiare, osare), scelte per identificare il presente-passato-futuro della Società presieduta da Rosa Saccotelli Pavan e per rappresentare i temi e gli impegni sui quali i ragazzi stanno concentrando la loro attenzione.


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