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Disabili, vacanze e inclusione sociale


Estate: tempo di viaggi e vacanze. Per chi soffre di disabilità e non è autosufficiente, e di conseguenza anche per la categoria dei caregiver, sono numerosi gli ostacoli da affrontare per poter godere appieno del relax estivo.

ESEMPI E SOLUZIONI
Oggi sono disponibili delle soluzioni efficaci grazie a nuove tecnologie e servizi.

Ecco due esempi pratici:

Per i non vedenti e gli ipovedenti diventa difficile anche solo leggere un quotidiano o un libro sotto l’ombrellone: OrCam MyEye 2.0 - device tecnologico di ultima generazione sviluppato dall’azienda israeliana OrCam Technologies, e distribuito in Italia da Vision Dept - rappresenta una soluzione ideale per essere autonomi anche in vacanza. Si tratta di una smart camera wearable e wireless che racchiude nelle dimensioni di un dito, e in poco più di 28 grammi, gli sviluppi più avanzati in fatto di tecnologia assistiva per la visione artificiale e di "gesture technology", una tecnologia futuristica che si attiva ed esegue operazioni interpretando i gesti. Tra le varie funzioni, OrCam MyEye è in grado di leggere in tempo reale testi stampati e in formato digitale su qualsiasi superficie, permettendo al lettore di godere del piacere di sfogliare le pagine del libro, senza ingombri.

· Per il disabile e i suoi familiari (caregiver) esistono servizi di welfare aziendale ad hoc. Jointly - Il welfare condiviso, impresa con un network di oltre 70 aziende clienti, per un totale di 650.000 dipendenti su tutto il territorio nazionale, può risolvere questo problema, integrando i servizi offerti dalla struttura scelta dal cargiver con tutti quelli altamente specializzati per l'assistenza di persone non autosufficienti: dal transfer alla fornitura di ausili come letto, sedia a rotelle fino al servizio di assistenza professionale da parte di un operatore socio sanitario.

SCENARIO

Per disabili e caregiver:

- sono 9 milioni i caregiver in Italia;

- ogni anno in Italia ci sono oltre 3 milioni di donne che rinunciano al diritto ad una vacanza per assistere un loro familiare con dei bisogni speciali;

- il caregiving non è un impegno/responsabilità per soli adulti. Secondo l’Istat in Italia sono almeno 170 mila i giovani tra i 15 e i 24 anni che assistono un familiare con problemi di salute.

Per non vedenti e ipovedenti:

- I non vedenti in Italia sono circa 362mila, a cui si aggiunge 1 milione e mezzo di ipovedenti;

- I non vedenti e ipovedenti leggono fino a tre volte in più delle persone normodotate, quando ne hanno la possibilità;

- Il sistema Braille risolve solo in parte il problema;

- Molte persone diventano cieche in tarda età e non sono in grado di impararlo;

- E' impossibile portarsi in spiaggia il best seller del momento perché spesso tra la pubblicazione di un libro e la sua trascrizione passano diversi mesi;

- I testi in Braille sono ingombranti: una pagina di libro “in nero” corrisponde a circa tre pagine in Braille;

- Nemmeno gli audio-libri sostituiscono l’esperienza del libro cartaceo, la fisicità e il contatto diretto con la carta.


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