di Edoardo Gridelli


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Paola Rassato: "Facile" definirla una cantautrice, ma assolutamente non "Facile" da etichettare


Potrebbe sembrare Facile - come il titolo del suo primo album - definire Paola Rossato una cantautrice. Ma non è assolutamente Facile districarsi in questa parola che può avere mille significati. Cantautrice pop, moderna, con testi easy e armonie musicali facili, ritmate da cassetta? Cantautrice cosiddetta “impegnata”, che abbraccia vecchi stereotipi musicali e testi destinati a una specifica platea. Cantautrice melodica per canzoni di facile intuizione e orecchiabilità?

Non daremo nessuna di queste etichette a Paola Rossato, perchè in questo lungo travaglio che l'ha portata a inserire in questo album auto prodotto “Facile” 13 sue emozioni, 13 sue poesie, 13 sue storie ed è proprio dai testi che inizieremo a parlare con lei. La Rossato, a parer nostro è un' ottima musicista e riesce ad offrire delle atmosfere nuove, prendendo lo spunto da diversi generi musicali e artista, senza copiare nulla, ma offre qualcosa di diverso sulla platea della musica ed è soprattutto una persona che sa scrivere di se stessa, sa esternare in modo insule l'irrequietezza del suo carattere, una certa insicurezza che ognuno di noi ha oggi giorno, insicurezza che poi trasborda anche nei sentimenti che a volte diventano confusi, forse più in chi ci è accanto che in noi stessi. A parer nostro Paola è più poeta di se stessa e per gli altri, ed usa la musica quale strumento immediato per farsi comprendere.

Siamo stati fortunati ad arrivare un po' prima dell' intervista, per assistere alle ultime prove del concerto di questa sera, così da capire meglio lei e i musicisti che l'affiancano, un vero gruppo di persone che non solo che si stimano ma anche dei seri professionisti, pur mantenendo quella facile amichevole propensione all' aggregazione musicale, come mi era già capitato di constatare solo in gruppi molto ben affiatati, del resto, in generale, un artista lo si conosce, comprende molto meglio nelle prove, non in un concerto. 

Tornando a parlare di “Facile” forse non appare subito, ma nei testi vi è una spigliatezza e un filo di illogica chiarezza alla Battiato, come in “Codice a barre” “C'è un fiore col codice a barre,venduto in offerta che passa sul nastro di questa giornata che scivola storta...”, dove la musica aiuta le parole ad essere esaltate, non il contrario, che fa già comprendere di ascoltare qualcosa di diverso e piacevolmente interessante.

Un mix di parole sorprendenti legate perfettamente assieme “sara' che ho cambiato le chiavi e riportato la sabbia al mare” che danno ritmicità' alla canzone stessa.

Certamente si sente l'influenza che De Gregori le ha lasciato, come per il primo brano “Io e la collina”, ma parliamo di un qualcosa di lieve, tutti i brani della Rossato sono unici e completamente suoi, del resto è la musica stessa che a volte fa ricordare autori, ascoltandone altri, cosa inevitabile. 

La sua voce è inconfondibile, incisiva e di diverse ottave, rendendola malleabile nel greve come nel basso, ci domandiamo dove era stata fino ad ora, visto che l'intero album non ha una canzone da scartare: in “Non dormo” , forse tra i più bei brani a nostro giudizio dell'album, riesce ad offrire quel senso di inquietudine e di profonda solitudine interiore, aiutata alla composizione con una nota di rap, sia nel testo che nella musica da Doro Gjat “...immerso nei problemi di cui ne sono parte, perché di soluzioni io non riesco più a trovare” il tema è il lavoro che mai come oggi è di, purtroppo, profonda attualità.

E' un album di emozioni interiori, ma questo è anche il bagaglio individuale di ogni persona e ascoltandolo, ci si può ritrovare nelle sue parole e nella sua musica. 

Un lavoro concettuale, che si sente non studiato di proposito e per questo ancora più da apprezzare. Vorremmo sottolineare ancora due brani quasi allo stesso livello, Facile, che da il titolo all'album, ricco di sfumature musicali di ottima concezione, tra un filo di jazz ritmato dall'ottimo contrabbasso di Simone Serafini, e per ultimo: “A volo lento”, che per deformazione professionale di scrittore, consideriamo il più bello sia dal punto stilistico-poetico che musicale, una “camminata ” notturna in un borgo silente che poterebbe essere l'anima stessa dell' autrice “Ascolto il silenzio alzare il volume e gridare più forte l' assenza di incroci affollati, semafori , voci, e rincorse perdute in partenza”.

Un album che offre all' ascoltatore diverse prospettiva e diversi percorsi alternativi a seconda del suo stato d'animo, quindi un ottimo lavoro di ”vecchio stampo”ma nuovissimo per musica e testo, che piacevolmente ci ha impressionato e soddisfatto. 

La Rossato può essere più che soddisfatta di questo suo lavoro musicale, che va dalle ballate, al pop, alla cantilena. 

Forse è un nuovo genere di musica legata alle parole che la distingue assai bene dal nutrito e a volte scontato gruppo, dei cosiddetti cantautori, dato che senza “sbraitare” o “cullare” l'ascoltatore, riesce ad evidenziare con forza, ma garbata, stati d' animo e la complessità' della vita, lasciando all' ascoltatore di impossessarsi e di far proprie nuove emozioni e pensieri.

Un solido e ben affiatato gruppo di musicisti come accennato l'affiancano in questo lavoro, Simone Serafini; basso, contrabbasso e violoncello, Sergio Giangaspero: chitarre e cori, Ermes Ghirardini: batteria e percussioni, Gianpaolo Rinaldi: pianoforte e hammond, Mirko Cisilino: tromba e con ospite speciale Doro Gjat.

L' album è stato registrato e mixato da Francesco Marzona. 

Prima di iniziare l'intervista ricordiamo i vari premi che Paola Rossato ha conseguito:si è aggiudicata il terzo posto nella sezione “Autori di Testo” al premio Lunezia nel 2008 e secondo posto nella stessa sezione nel 2013, il Premio Speciale della Critica nel 2010 e 2012 e il Premio Miglior Composizione (targa SIAE) al concorso per cantautrici "Bianca d'Aponte"; è arrivata al secondo posto al Premio Poggio Bustone nel 2012, ha vinto il premio Oltremusica nel 2012, il premio SIAE al Donida nel 2013 e nello stesso anno è stata finalista all’Artista e vincitrice per il Miglior Testo e seconda classificata al festival della canzone d'autore “Botteghe d'Autore”. 

www.paolarossato.it 
www.facebook.com/PaolaRossatoCantautrice 

Ascolta l'intervista di Paolo Rossato a cura di Edoardo Gridelli

Ascolta il brano "Non dormo"


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