torna alla homepage


Vale 90 milioni di euro il portfolio ordini del
gruppo Simeon con un 2019 già saturo

Tra le ultime commesse la Mercury Tower dello studio Zaha Hadid a Malta. Costituite anche Simeon USA e Simeon France.

Il piano industriale di sviluppo di Simeon, gruppo con sedi principali nel Nord Est, ha raggiunto nel 2018 tutti gli obbiettivi strategici fissati nel 2016. Oltre ai numeri, con un portfolio ordini del valore di circa 90 milioni di euro e già saturo per quest’anno, un fatturato che per il 2018 segna il + 20% rispetto al 2017, così come il valore della produzione che registra, a trimestre 2019 appena concluso, + 10% rispetto all’anno passato, c’è la diversificazione dei mercati.

“Una diversificazione - sottolinea il Direttore Commerciale del Gruppo, l’Ingegner Stefano Spina - che ha portato all’entrata in nuovi Paesi, come Malta e la Svizzera, e il consolidamento di altri: in particolare la Francia, Montecarlo e gli USA, dove è in costruzione un complesso direzionale nella Silicon Valley".

E’ in queste aree che sarà rafforzata la presenza attraverso controllate estere con struttura in loco. “Consideriamo queste aperture – commenta Marco Simeon - un messaggio importante ai singoli mercati. Essere stanziali significa dare un segnale di prospettiva. Permette di avere le antenne sul territorio e dare un riferimento di rappresentanza del marchio, captando allo stesso tempo evoluzioni, gestendo le relazioni, i rapporti commerciali e istituzionali da vicino e in tempo reale”.

Tra gli altri risultati ottenuti – anche questi realizzazione del piano - quelli riguardanti il prodotto (per la progettazione e i materiali) che ha caratteristiche sempre più peculiari. L’obbiettivo è offrire una customizzazione sempre più estrema in opere molto speciali progettate dai grandi nomi dell’architettura internazionale che, insieme al livello della committenza, stanno ampliando e ulteriormente qualificando le referenze portando parallelamente a ridurre il panorama dei competitor.

Un esempio di firma internazionale, e di ricerca di prodotto, riguarda sicuramente la recente commessa a Malta. Qui Simeon realizzerà l’intero involucro della “Mercury Tower”, progettata dallo studio londinese Zaha Hadid.

Il prestigio del nome si aggiunge al valore dell’opera che avrà un ruolo strategico per il prossimo sviluppo urbanistico dello stato maltese in una zona, San Julian, economicamente rilevante.

Per la Mercury Tower la tipologia d’intervento, finalizzata ai sistemi di involucro dell’edificio sarà varia e sfidante: saranno realizzate e montate facciate (14.000 mq) e 10.000 mq rivestimenti 3d in GRC glass reinforced concrete (calcestruzzo rinforzato con fibra di vetro). Questa tipologia porterà Simeon a creare un nuovo dipartimento dedicato alla ricerca a partire dai materiali compositi per l’esecuzione di “involucri opachi “intelligenti, ecosostenibili e innovativi” sviluppando nuove competenze che andranno a integrarsi a quelle per cui il gruppo è conosciuto. “Oltre al prodotto custom - indica l’Ingegner Massimo Colombari, Direttore Tecnico del Gruppo - stiamo lavorando per essere all’avanguardia nelle tecnologie BIM (building information modelling), che consentano a noi, agli architetti e ai nostri clienti di progettare e gestire gli edifici in un mondo sempre più “smart” e interconnesso, ad esempio con l’uso di realtà virtuale e droni. L’auspicio è di favorire l’acquisizione di nuovi spazi di business e nuove tecnologie”.

L’evoluzione complessiva passa dalla consapevolezza che deve essere costante il miglioramento della struttura dell’organizzazione e del management - elemento strategico inserito nel piano industriale - in termini di competenze e capacità di innovare.

Nel 2018, momento chiave con l’inserimento di figure di vertice e personale nell’ambito tecnico e gestionale, l’organico è cresciuto del 15% rispetto al 2017. Contemporaneamente sono stati implementati procedure e processi informatizzati a supporto della crescita.


[home page] [lo staff] [meteo]