torna alla homepage


Econviene, il crowdfunding è un successo:
raccolti 450mila euro in soli due mesi


Un grande successo per una società che si schiera dalla parte dei consumatori e contro ogni spreco: sono bastati poco più di due mesi a Econviene per raccogliere circa 450mila Euro di finanziamenti in crowdfunding, tramite la piattaforma CrowdFundMe (www.crowdfundme.it): un risultato incredibile, che si somma a un volume di affari in costante crescita per l'impresa del Triveneto, anche e soprattutto durante il lockdown.

Econviene.it è il portale e-commerce di parafarmaci “low cost” che propone prodotti per la cura della persona, integratori alimentari e cosmetici con sconti che arrivano fino al 50% rispetto ai prezzi da banco. Un risultato possibile grazie alla filosofia “zero spreco” di questa start-up, che salva i prodotti che altrimenti finirebbero al macero, per ridistribuirli agli utenti a prezzo ribassato, con un occhio alla sostenibilità e l'altro al portafoglio dei consumatori.

Nel canale farmaceutico italiano, infatti, esiste una regola non scritta che porta i principali distributori a non acquistare o gestire prodotti con una durata residua minore o uguale a 6 mesi, con la confezione leggermente danneggiata oppure che derivano da rilevamenti da società fallite. Questo atteggiamento “precauzionale” discende dal mercato del farmaco, ma è stato esteso a gran parte del parafarmaco e, di conseguenza, agli integratori alimentari e ai cosmetici.

Econviene, al contrario, raccoglie questi prodotti, ne certifica la qualità tramite attenti controlli e li rende disponibili on-line per un end-benefit reale: combinare un acquisto economicamente conveniente ad una politica “zero spreco”. Si tratta del primo e-commerce nel comparto Health&Beauty a introdurre il concetto di sostenibilità e di lotta allo spreco.

La campagna di crowdfunding di Econviene era già cominciata sotto i migliori auspici, con il primo investimento operato da Friulia Spa, la finanziaria costituita dalla Regione Friuli Venezia Giulia, Lead Investor dell'operazione con un investimento da 200mila euro.

“Siamo molto soddisfatti dell'andamento di questa campagna – le parole di Giuliano Filippi, fondatore della start up Econviene insieme ad Alberto Monico e Diego Zancarini -: in due mesi abbiamo raccolto circa 450mila Euro, 150mila euro in più rispetto al nostro obiettivo minimo. La presenza di un investitore serio e affidabile come Friulia ha certamente aiutato ad aumentare la fiducia degli utenti, che hanno risposto molto bene anche in un momento di crisi come quello del post lockdown. Un ringraziamento va anche al nostro partner CrowdFundMe, senza dubbio uno dei top player quando si parla di crowdfunding, che ci ha aiutati e seguiti con molta professionalità e serietà”.

E a volare, in questo 2020, sono anche i numeri di Econviene, che nella fase più critica del lockdown, dalla fine di marzo alla fine di maggio, ha visto quasi raddoppiare il volume degli ordini mensili, passati dai 600 dell'anno scorso ai circa 1.100 di oggi. “La permanenza forzata in casa degli italiani a causa della pandemia ha dato una grossa spinta al mercato dell'e-commerce – spiega ancora Filippi – cosa che ci ha favoriti, anche se fin dalla nostra fondazione abbiamo sempre visto i nostri numeri crescere in modo costante e continuo, come dimostra il dato di pacchi consegnati: dai 24 nel 2017 ai 6.350 nel 2019: oggi, dopo soli sei mesi, abbiamo già effettuato 5.300 spedizioni, e il trend è in continua crescita. Non solo - chiarisce ancora il fondatore di Econviene -, un altro dato interessante riguarda il mese di giugno 2020, in cui abbiamo fatturato più del doppio di quanto registrato nello stesso mese del 2019”. Dopo l’inevitabile boom di vendite di mascherine e gel igienizzanti durante i mesi del lockdown, in questi ultimi mesi appare evidente la voglia di vacanze e benessere degli utenti di Econviene: “Negli ultimi 30 giorni i prodotti più richiesti sono protezioni solari e prodotti per la bellezza - spiega Filippi - soprattutto quelli dimagranti e drenanti: un’altra testimonianza, forse, della voglia di ripartire del nostro Paese dopo un periodo di grandi privazioni”.

Poi un commento sul crowdfunding e il suo sviluppo all’interno dei confini del Bel Paese: “In Italia - continua Filippi - lo strumento del crowdfunding ha potenzialità ancora inespresse. Senza guardare gli Usa, basta rivolgere lo sguardo verso l'Inghilterra o la Francia per notare numeri molto superiori. È evidente però come una fascia della nostra popolazione guardi con sempre maggiore interesse a questo tipo di strumento: si respira una forte voglia di investire e vedere qualcosa crescere da zero. Non soltanto per il desiderio di guadagnare, ma anche solo per poter dire “io c'ero” e partecipare alla nascita di qualcosa di nuovo”.


[home page] [lo staff] [meteo]