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Cala il sipario sulla mostra filatelica "La musica in Europa tra Settecento e Ottocento" con il concerto
del duo Aurora Roiaz e Marco Zanettovich


Sulla scia delle diverse iniziative promosse dal Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Poste Italiane per la celebrazione dei trecento anni dalla nascita di Maria Teresa, cala il sipario sulla mostra filatelica “La musica in Europa tra Settecento e Ottocento” con un pomeriggio musicale. Protagonista il duo Aurora Roiaz e Marco Zanettovich, rispettivamente all’arpa e al violino, a proporre musiche ispirate al periodo neo classico.

I due saranno di scena giovedì 21 settembre alle 17.30 con ingresso gratuito. La sede è quella del Museo Postale con sede nella monumentale Posta Centrale di piazza Vittorio Veneto. Accanto alle proposte musicali, la visita alla collezione filatelica dedicata alle sette note curata dal collezionista Mario Tiberio. Si tratta di una rassegna filatelico tematica che all’esposizione mondiale “Italia 76” ha conseguito la medaglia di bronzo argentato per la categoria Juniores.

La collezione comprende due periodi della storia musicale europea, dal Classicismo al Romanticismo. Ogni periodo risulta caratterizzato non solo dall’emissione di un francobollo riguardante un determinato compositore ma pure da manifestazioni musicali, concorsi, ricorrenze di importanti teatri europei.

Il materiale documentativo consta di francobolli, buste, foglietti e annulli figurati. Le emissioni sono di paesi diversi, a commemorare i grandi maestri del Classicismo, da Franz Joseph Haydn a Wolfgang Amadeus Mozart, per arrivare al secolo romantico di cui L. van Beethoven traccia le prime strade.

La rassegna filatelica dà spunto per conoscere e riflettere sulla particolare versatilità di Maria Teresa d’Austria che, lungimirante sovrana, aveva coltivato pure l’arte musicale. Stando alle cronache, Maria Teresa sapeva suonare il clavicembalo e possedeva una voce bellissima tanto da poter cimentarsi nell’opera lirica. Sensibile all’arte in generale, la sovrana si impegnò per ridare il teatro a Milano.

Fu proprio Lei infatti a dare impulso alla ricostruzione del Regio Ducal Teatro distrutto da un incendio. Il nuovo teatro venne eretto sul luogo dove si ergeva la chiesa di S. Maria della Scala. Per tale ragione la nuova struttura diventerà quel prestigioso teatro che oggi risponde al nome di “Alla Scala”. 

Per info, il telefono è lo 040/6764293.

 

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