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Con pordenonelegge alla scoperta
del paesaggio del Prosecco Superiore


«Rileggere, reinterpretare, riappropriarsi in chiave futura del paesaggio legato al proprio territorio: un percorso certamente utile a tutti i giovani, soprattutto se si tratta di un paesaggio in costante evoluzione, come nel caso del Prosecco Superiore, terra di grandi risorse e al tempo stesso di potenzialità non completamente esplorate. Da questa premessa – spiega Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge – siamo partiti lo scorso autunno affiancando l’iniziativa del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg». Un progetto legato proprio agli studenti del territorio, sono le generazioni che erediteranno il “paesaggio” del Prosecco Superiore e il suo futuro.

«Attraverso una piccola full immersion nel rapporto fra letteratura, agroalimentare e paesaggio – racconta ancora Michela Zin, Direttore della Fondazione Pordenonelegge.it – abbiamo portato i giovani cittadini del Prosecco Superiore a guardare con occhi diversi il paesaggio e a sentirsene parte, non semplicemente “spettatori”». “Il paesaggio del Prosecco Superiore” ha coinvolto centinaia di studenti dell’ISISS Giovanni Battista Cerletti, dell’ISISS Francesco Da Collo di Conegliano e del liceo scientifico Flaminio di Vittorio Veneto: un percorso “formato Millennials” nell’ambito delle esperienze di alternanza scuola – e una parte dei risultati prodotti approderà a pordenonelegge 2018 venerdì 21 settembre (ore 10.30, Sala Convegni del Palazzo della CCIAA di Pordenone) per portare all’attenzione del pubblico e degli operatori i risultati di questo “viaggio” nella storia, nella cultura, nell’evoluzione socioeconomica e nell’estetica del territorio del Prosecco e del suo paesaggio.

«La bellezza del paesaggio del Conegliano Valdobbiadene contribuisce in modo determinante alla ricchezza del nostro territorio. Al pari dei nostri investimenti in ambito culturale anche questa iniziativa è un modo per avvicinare e sensibilizzare le future generazioni che contribuiranno alla salvaguardia del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Le nostre colline ricamate grazie alla cultura della vigna, sono esse stesse patrimonio da preservare e valorizzare al pari delle opere d’arte, perché contribuiscono alla straordinarietà di un territorio, oggi candidato Unesco» afferma il presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Porsecco Docg, Innocente Nardi.

Ma come hanno lavorato gli studenti nei mesi scorsi? Lo spiega, anticipando la presentazione di pordenonelegge, un docente d’eccezione, lo scrittore e poeta veneto Francesco Targhetta, finalista al Premio Campiello 2018 con il romanzo “Le vite potenziali” (Mondadori).

«Mentre una classe del “Da Collo” si è dedicata a una produzione visiva delle eccellenze del territorio realizzando un video e alcune cartoline, la 3^ A del liceo scientifico Flaminio di Vittorio Veneto, che lo scorso anno scolastico ho seguito insieme al docente Matteo Giancotti – che sarà presente all’incontro di settembre – ha sviluppato un progetto legato alla valorizzazione del paesaggio delle colline del Prosecco in chiave letteraria. Gli studenti dovevano rileggere quel paesaggio nel tempo, anche nel suo cambiamento attraverso la letteratura che è fiorita in quei luoghi, e dovevano soprattutto cercare di descriverlo. Escursioni nelle colline ed aree della Docg si sono così avvicendate al confronto di testi letterari, da Andrea Zanzotto a Luciano Cecchinel e Giovanni Comisso. I testi sono stati commentati e analizzati, si è cercato di capire come era trattato il tema del paesaggio e come quei lavori dialogavano col territorio. Abbiamo prodotto così libretti e manifesti legati a questa esperienza di lettura e confronto, lavorando insieme alla locale Tipoteca, tipografia e museo della tipografia, di Cornuda. I ragazzi hanno seguito tutte le fasi del lavoro di stampa, ritrovando il fascino della composizione a mano con i caratteri mobili a piombo. E poi ci sono state le fasi di stampa, di piegatura dei fogli della copertina, della collatura: gli studenti hanno seguito tutti i passaggi per realizzare i libretti e i manifesti. Con l’esperienza di alternanza scuola lavoro hanno scoperto un lavoro molto stimolante e al contempo hanno lavorato sull’interpretazione del paesaggio, sul legame delle persone col territorio, di cui i giovani stessi sono parte integrante, componenti attive che modificano un paesaggio nel quale si rispecchieranno».

Info O434.15732OO, fondazione@pordenonelegge.it  


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