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Educare alla bellezza: al via a Pordenone
la 2ª edizione del progetto formativo promosso
dalla Fondazione Pordenonelegge.it


“Educare alla bellezza” non solo è possibile, ma è probabilmente necessario, e proprio gli insegnanti, educatori e formatori sono in prima linea su questo fronte, a tu per tu ogni giorno con studenti giovani e giovanissimi ai quali “spiegare” la bellezza della poesia, del paesaggio, dei Classici, dell’arte, della tecnologia e della musica riguarda chiunque, dai più piccoli agli adulti. A loro, quindi, è innanzitutto rivolta la seconda edizione del progetto formativo promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it e curato da Valentina Gasparet: un percorso che resta però aperto a tutti, giovani e adulti, perché l’educazione alla bellezza è un tema che tutti coinvolge, in ogni momento delle nostre giornate. Appuntamento quindi da giovedì 8 novembre e fino al 16 gennaio a Pordenone nella sede di Palazzo Badini, dalle 16.45 alle 19.45 per sette incontri d’autore che ci insegneranno ad esplorare le strade che portano alla bellezza: il via con Stefano Moriggi, per indagare bellezza e verità, e poi la bellezza declinata in poesia con Rossella Renzi, nei Classici con Guido Sgardoli, nel paesaggio con Alessandro Marzo Magno, nell’arte con Fulvio Dell'Agnese, nella musica con Roberto Calabretto, nella tecnologia con Giuseppe O. Longo. Sarà un'occasione privilegiata per i docenti della scuola primaria e secondaria di I grado, un approfondimento che parte dai libri e dagli autori per indagare aspetti e temi legati alla formazione. Iscrizioni da mercoledì 10 ottobre sul sito www.pordenonelegge.it al link https://www.pordenonelegge.it/
tuttolanno/pordenonescrive-insegnanti-2018


Il corso è riconosciuto dall’Ufficio scolastico regionale come iniziativa formativa per il personale della scuola e rientra tra le iniziative per le quali si può utilizzare il bonus insegnanti.

Si parte dunque giovedì 8 novembre con il filosofo della scienza Stefano Moriggi, autore del libro Educare alla bellezza e alla verità (Erickson, 2016): dimostra che bellezza e verità possono essere obiettivi educativi se i territori della didattica vengono “contaminati” con quelli dell'estetica, dell'arte e della scienza.

Mercoledì 14 novembre Rossella Renzi, poetessa e docente,ci spiegherà con esempi e qualche esperimento che l’arte della parola trova nella poesia la sua esperienza originaria, necessaria alla vita. Mercoledì 21 novembre con Guido Sgardoli scopriremo come si possono "trattare" i grandi Classici della letteratura con i ragazzi sui banchi di scuola, fra “riduzioni” e “ri-scritture” delle opere letterarie. Alessandro Marzo Magno sarà guida, mercoledì 28 novembre, per riscoprire e rileggere la bellezza del paesaggio: a testa china su un tablet, sembra che i bambini non la conoscano (o ri-conoscano) più. Nella bellezza dell’arte contemporanea ci specchieremo mercoledì 5 dicembre con il critico d’arte Fulvio Dell’Agnese: capiremo come l’arte possa essere un formidabile specchio in cui si riflette il nostro presente, con tutte le sue contraddizioni. Mercoledì 9 gennaio si riparte intorno alla bellezza della musica con Roberto Calabretto: perché ascoltata alla radio, in televisione o dallo smartphone, la musica è una presenza fondamentale anche per i ragazzi. Ma la magia di melodie e grandi classici, spartiti e maestri della musica del passato e del presente possono entrare anche in un’aula scolastica, per educare anche i più piccoli alla bellezza dell'ascolto. Mercoledì 16 gennaio, infine, Giuseppe O. Longo, professore emerito di Teoria dell'informazione all'Università di Trieste e saggista,ci parlerà della bellezza della tecnologia: le meraviglie che il mondo del web può offrire ai ragazzi sono moltissime. Ma molti sono anche i rischi, le insidie e i danni che può creare. E necessario conoscere e dedicare grande attenzione a un tema delicato ma imprescindibile e dagli straordinari utilizzi e possibilità anche a scuola.

Per informazioni, costi e dettagli, scrivere a scuola@pordenonelegge.it oppure telefonare allo 0434.1573200

EDUCARE ALLA BELLEZZA – 2^ edizione
Progetto di formazione con gli autori per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

Pordenone, 8 NOVEMBRE 2018 – 16 GENNAIO 2019

PROGRAMMA DETTAGLIATO

giovedì 8 novembre 2018
, ore 16.45-19.45
STEFANO MORIGGI > verità e bellezza

mercoledì 14 novembre 2018, ore 16.45-19.45
ROSSELLA RENZI > la bellezza della poesia

mercoledì 21 novembre 2018, ore 16.45-19.45
GUIDO SGARDOLI > la bellezza dei Classici

mercoledì 28 novembre 2018, ore 16.45-19.45
ALESSANDRO MARZO MAGNO > la bellezza del paesaggio 

mercoledì 5 dicembre 2018, ore 16.45-19.45
FULVIO DELL'AGNESE > la bellezza dell’arte

mercoledì 9 gennaio 2019
ROBERTO CALABRETTO > la bellezza delle musica

mercoledì 16 gennaio 2019, ore 16.45-19.45
GIUSEPPE O. LONGO> la bellezza della tecnologia

I TEMI, I DOCENTI

STEFANO MORIGGI > verità e bellezza

Bellezza e verità possono essere obiettivi educativi. E possono esserlo se i territori della didattica vengono “contaminati” con quelli dell'estetica, dell'arte e della scienza. Portare il bello e il vero a scuola significa fornire strumenti per la co-costruzione di esempi e repertori di verità e bellezza, scoprendo come spesso le due idee convivano o addirittura coincidano. Significa allenare e valorizzare la curiosità per la conoscenza e la sensibilità emozionale.
STEFANO MORIGGI, filosofo della scienza, svolge attività di ricerca presso l’Università di Milano Bicocca dove studia e sviluppa modelli di didattica digitalmente aumentati. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Perché la tecnologia ci rende umani (Sironi, 2009); (con A. Incorvaia) School Rocks (San Paolo, 2011); Connessi (San Paolo, 2014); Il bambino e gli schermi. (Guerini, 2016), con M. Dallari, Educare alla bellezza e alla verità (Erickson, 2016). E, in corso di pubblicazione (con P. Ferri) A scuola con le tecnologie. Manuale di didattica digitalmente aumentata (Mondadori) e Una rivoluzione, ma di classe. Pratiche ed ecosistemi per una didattica digitalmente aumentata (Edizioni Junior-Spaggiari).

ROSSELLA RENZI > la bellezza della poesia
Tutti i giorni ogni essere umano, da quando inizia a far uso della parola, ha a che fare con la poesia. Ma quasi mai lo sa. Celebrazione dell’essere al mondo e confronto con il mondo stesso, collaudo del rapporto tra il dire, il progettare e il fare, educazione del sentire e dei limiti della sua comunicazione, l’arte della parola trova nella poesia la sua esperienza originaria, necessaria alla vita. E lo si può dimostrare con esempi e qualche esperimento.
ROSSELLA RENZI, insegna nella Scuola Primaria, si occupa di Formazione docenti. In poesia ha pubblicato I giorni dell’acqua (L’arcolaio 2009), Il seme del giorno (L’arcolaio 2015), Dare il nome alle cose (Minerva 2018). E’ redattrice di «Poesia del nostro tempo» e di «Argo». Ha curato i volumi L'Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie (Gwynplaine 2014); Argo-Confini (Istos 2018). È di prossima uscita nella collana Pordenonelegge l'ebook Dire fare sbocciare. Laboratori di poesia a scuola.

GUIDO SGARDOLI > la bellezza dei Classici
Come si possono "trattare" i grandi Classici della letteratura con i ragazzi sui banchi di scuola? Sono lecite le “riduzioni” o le “ri-scritture” di un’opera letteraria? Un viaggio speciale alla scoperta del valore linguistico della narrazione e della forza attuale delle grandi storie di tutti i tempi.
GUIDO SGARDOLI ha pubblicato oltre ottanta titoli con i più importanti editori italiani e numerose traduzioni estere. Si è aggiudicato due volte il “Premio Andersen”, principale riconoscimento italiano attribuito agli autori di libri per ragazzi. Tra i suoi libri, Il giorno degli eroi (Rizzoli), L'isola misteriosa da Jules Verne (EL), Grandi classici in poche parole (Einaudi Ragazzi), Uno, nessuno, centomila da Luigi Pirandello (Einaudi Ragazzi) e con S.Ruiz Mignone, I giorni segreti dell'Imperatore (Mondadori, 2018).

ALESSANDRO MARZO MAGNO > la bellezza del paesaggio
A testa china su un tablet, sembra che i bambini non conoscano (o ri-conoscano) più il paesaggio, il suo cambiare con le stagioni e nel tempo, le piccole e grandi bellezze che hanno intorno. Provare a restituire loro uno sguardo nuovo e antichissimo: anche solo per guardare cosa c'è lungo il fiume fuori casa o tra i cespugli e la collina, pochi chilometri in là.
ALESSANDRO MARZO MAGNO, giornalista e scrittore, è stato responsabile degli esteri del settimanale “Diario”. Parla di storia in trasmissioni radio e tv, è uno degli ospiti di “Geo & Geo” su Rai 3. Tiene laboratori di storia alla Statale di Milano. Ha pubblicato, tra gli altri, Con stile. Come l'Italia ha vestito (e svestito) il mondo (2016), Missione grande bellezza. Gli eroi e le eroine che salvarono i capolavori italiani saccheggiati da Napoleone e da Hitler (2017) con Garzanti, e Le ville venete e Le ville friulane, istriane e dalmate (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2018).

FULVIO DELL’AGNESE > la bellezza dell’arte
L'arte contemporanea - quella che spesso sembra più lontana o incomprensibile - è un formidabile specchio in cui si riflette il presente, con le sue contraddizioni. L'abitudine a osservare il dettaglio, la curiosità di decifrare, il piacere di “giocare” con le opere d'arte, possono diventare contenuti e energie nuova da portare in classe.
FULVIO DELL’AGNESE, Storico dell’arte, si è laureato e specializzato presso le Università di Venezia e di Siena. Riserva particolare attenzione al rapporto fra la creazione artistica e il suo contesto, anzitutto ambientale, e per questo ritiene campi di indagine egualmente interessanti gli affreschi veneti e friulani del XV-XVI sec., la pittura parietale del ‘900, la dimensione installativa della ricerca estetica contemporanea.

ROBERTO CALABRETTO > la bellezza della musica
Ascoltata alla radio, in televisione o dallo smartphone, la musica è una presenza fondamentale per i ragazzi. Ma la magia di melodie e grandi classici, spartiti e maestri della musica del passato e del presente possono entrare anche in un’aula scolastica, per educare anche i più piccoli alla bellezza dell'ascolto.
ROBERTO CALABRETTO è professore associato al Dams dell'Università degli Studi di Udine, dove insegna Musica per film. Le sue ricerche sono orientate sulla musica contemporanea e, in particolar modo, sulle funzioni del linguaggio sonoro negli audiovisivi. Ha pubblicato monografie e articoli sulla musica nel cinema di Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Robert Bresson, Luchino Visconti e altri registi. Lavora come critico musicale per la Società dei concerti della Scuola Normale Superiore di Pisa.

GIUSEPPE O. LONGO > la bellezza della tecnologia
Le possibilità e le meraviglie che il mondo del web può offrire ai ragazzi sono moltissime. Ma molti sono anche i rischi, le insidie e i danni che può creare. E necessario conoscere e dedicare grande attenzione a un tema delicato ma imprescindibile e dagli straordinari utilizzi e possibilità anche a scuola.
GIUSEPPE O. LONGO è professore emerito di Teoria dell'informazione all'Università di Trieste. Ha introdotto in Italia la teoria matematica della comunicazione. Si occupa di epistemologia, di intelligenza artificiale, di robotica e delle conseguenze socioculturali della tecnica, temi sui quali ha pubblicato molti articoli e diversi libri, tra cui Il nuovo Golem (Laterza 1998), Homo technologicus (Ledizioni 2012), Homo immortalis (Springer 2012), Il simbionte (Mimesis 2013) e, con Andrea Vaccaro, Bit Bang. La nascita della filosofia digitale (Apogeo, 2013).


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