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Intercultura: a Trieste, tavola rotonda
sulla cittadinanza globale

Venerdì 29 settembre, ore 16, gli studenti di Trieste, partiti per un programma di vita e di studio all’estero si confronteranno con la Dott.ssa Nogherotto, su due degli obiettivi dell’Agenda 2030

“L'istruzione ci dà una profonda comprensione dell’esistenza di un profondo legame tra tutti gli essere umani, come cittadini della comunità globale e che le nostre sfide sono e resteranno interconnesse” partendo dal pensiero di Ban Ki-moon, ex Segretario Generale dell’ONU, sull’importante compito di educare alla cittadinanza globale, si terrà la X Giornata del Dialogo Interculturale, in centinaia di città italiane. 

Novità di quest’anno è la collaborazione tra Intercultura, da sempre promotrice di questa giornata, e l’ASviS (vedi box) con lo scopo di offrire un contributo alla promozione di alcuni gli obiettivi dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: “Intercultura, in particolare, attraverso la diffusione del proprio Progetto educativo rivolto a studenti, famiglie, scuole, volontari, persegue il raggiungimento degli obiettivi 4.7 e 16 dell'Agenda Globale” afferma Virginia Zettin, la Presidente del Centro locale di Intercultura di Trieste, “in particolare per assicurare una cultura di pace e non violenza, di valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile”.

Nell’ambito delle celebrazioni, il Centro locale di Trieste, ha organizzato, venerdì 29 settembre, ore 16, presso la Sala della VI Circoscrizione di Trieste, Rotonda del Boschetto, 6, una tavola rotonda aperta alle scuole del territorio e alla cittadinanza, dal titolo “Abitiamo il villaggio globale”, per dare voce a chi questo villaggio globale lo ha vissuto in prima persona: si tratta di studenti di Trieste, partiti per un programma di vita e di studio all’estero con Intercultura, che si confronteranno con la Dott.ssa Rita Nogherotto, ricercatrice dell'International Centre for Theoretical Physics (ICTP) e la Dott.ssa Alessandra Richetti, Consigliera Comunale sul significato di essere cittadini globali, sul ruolo della scuola in questo processo e sulle diverse interpretazioni di “cittadinanza globale” nelle diverse parti del mondo. 

L’Associazione Intercultura, promuove da molti anni l’organizzazione di questi eventi a carattere pubblico, utili a portare all’attenzione della cittadinanza, la riflessione sui temi dell’educazione interculturale e dell’educazione alla mondialità. Attraverso gli scambi, permette ogni anno, a più di 2.000 studenti delle scuole superiori italiane di trascorrere un periodo di studio all’estero e di accogliere, nel nostro Paese, quasi 1.000 ragazzi da tutto il mondo che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. 

Per saperne di più, visita il sito www.intercultura.it o contatta i volontari di Virginia Zettin, 333 6081304.

Che cos’è l’Agenda per lo sviluppo sostenibile?
Si tratta di un documento approvato nel settembre del 2015 dalle Nazioni Unite, in cui si afferma l’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e si definiscono degli obiettivi concreti da raggiungere entro il 2030. Ogni Paese, impegnandosi nel raggiungimento di questi obiettivi, può contribuire a portare il mondo verso un diverso percorso di sviluppo economico, sociale e ambientale che possa essere, appunto, sostenibile per le prossime generazioni. 
In Italia, per sostenere in modo concreto l’iniziativa, è nata l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS): questa realtà raccoglie oltre 160 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile e ad essa ha aderito anche Intercultura nel febbraio del 2017. 
Intercultura, attraverso l’adozione di un tema unico per la Giornata del dialogo interculturale 2017, vuole offrire il suo contributo alla promozione di due obiettivi dell’Agenda particolarmente vicini al nostro Progetto educativo: il quarto (istruzione di qualità) e il sedicesimo (pace, giustizia e istituzioni forti).

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it) L’Associazione Intercultura (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ed è iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E’ presente in 155 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all'UNESCO e al Consiglio d'Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’ dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per l'attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove e finanzia programmi scolastici internazionali: ogni anno più di 2.000 studenti delle scuole superiori italiane trascorrono un periodo di studio all’estero e vengono accolti nel nostro Paese quasi 1.000 ragazzi da tutto il mondo che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.


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