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Premio Storico-Letterario Internazionale
"Emilio e Janja conti Auersperg" allo scrittore
e intellettuale sloveno di Trieste Alojz Rebula


Consegnato nella serata di giovedì 30 novembre al grande scrittore e intellettuale sloveno di Trieste Alojz Rebula, tra i più autorevoli rappresentanti della letteratura slovena e mitteleuropea contemporanea, il Premio Storico-Letterario Internazionale "Emilio e Janja conti Auersperg" per l’edizione 2017, appuntamento ideato e curato annualmente da Patrizia Cutrupi per onorare la memoria della contessa di origini slovene, che per buona parte della sua vita è vissuta a Cormons, Janja Auersperg, mancata nel 2013. Il premio viene assegnato ogni anno all'autore di una pubblicazione inerente “la scienza o la storiografia o la letteratura slovena o del Friuli Venezia Giulia”, con l’intento di valorizzare la cultura di quella parte della Mitteleuropa di cui entrambi i conti Auersperg erano originari. Rebula è stato premiato per la sua celebre opera “La peonia del Carso”, che da questi giorni è nelle librerie nella nuova edizione rieditata in occasione del Premio dalla casa editrice La nave di Teseo diretta da Elisabetta Sgarbi, vincitrice del Premio Auersperg nella passata edizione. Nella nuova edizione del libro anche una postfazione della scrittrice e saggista Tatjana Rojc.

Alojz Rebula, classe1924, fu segnato dal fascismo, come molti suoi coetanei sloveni, sviluppando una particolare sensibilità per la sua lingua madre, allora proibita. Filologo classico, grande conoscitore di Dante, traduttore delle Sacre Scritture, narratore, saggista, drammaturgo è uno degli scrittori sloveni contemporanei più importanti, autore di oltre cinquanta opere di grande respiro: insignito di numerosi riconoscimenti in patria e all’estero, è membro dell’Accademia Pontificia dei Virtuosi al Pantheon.

La cerimonia di consegna del Premio si è svolta a Roma - tra le città italiane più amate e frequentate dalla contessa Janja - a Palazzo Ferrajoli nella Sede di Rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. A svolgere la laudatio un uomo di fede e di cultura, Monsignor Luigi Francesco Casolini di Sersale - Preside Arcidiacono del Duomo di Tivoli, Rettore dei Cavalieri di San Silvestro Papa, Cappellano SMOM – che ha sottolineato come questo riconoscimento “testimoni l’apprezzamento profondo verso colui che con la propria vita e con gli scritti non solo ha reso onore al suo Paese ma ha contribuito a far conoscere e crescere una “Cultura” che tanto ha dato e continua a dare nell’accezione più alta del termine. L’autore – prosegue Mons Casolini – ci fa partecipe della sua vita, ricordandoci che la natura umana, con le sue contraddizioni, non conosce confini ed ha valori comuni”. “Lo scrittore Alojz Rebula è certamente meritevole di occupare un posto di rilievo tra gli uomini destinati a illuminare un’epoca”.

A ritirare il Premio la figlia Alenka che ha portato il personale saluto di Alojz Rebula, impossibilitato per ragioni di salute a prendere parte all’evento. Oltre ai ringraziamenti alla curatrice Patrizia Cutrupi, di cui ha riconosciuto l’opera instancabile per rendere onore alla memoria di Janja Auersperg, sua stimata collega al liceo Prešeren, e ad Elisabetta Sgarbi che ha rieditato l’opera, lo scrittore ha ricordato le vicende tragiche affrontate nell’opera: l’occupazione della Slovenia da parte dell’Italia fascista. “Vi affido il mio libro in lettura con sgomento – scrive Rebula – in un misto di paura e umiltà davanti ai grandi della nostra tradizione. La vecchiaia mi ha reso scettico davanti alla mia opera e rispettoso di fronte a ciò che tutti ci sovrasta. Ma vi sono grato per questo momento di gioia tardiva”.

Presente all’evento un folto parterre di ospiti nazionali e internazionali, tra figure istituzionali, accademiche e diplomatiche. Presenti, tra gli altri, il Sindaco di Cormons Roberto Felcaro e l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Cormons Martina Borraccia, la senatrice Tamara Blažina – che è stata allieva di Rebula al liceo di Trieste - il Vice Ministro, degli Esteri della Repubblica di Slovenia Iztok Mirošič, e una significativa rappresentanza estera presso la Santa Sede, tra cui Franc Mihelčić, Rettore del Pontificio sloveno Slovenik e l’Ambasciatore di Slovenia presso la Santa Sede Tomaž Kunstelj.


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