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Dedica 2021 a Paolo Rumiz


Sarà, per Dedica e per la città di Pordenone, il festival della ripartenza, il primo a poter essere organizzato contando sui posti nelle sale al 100 per cento, apertura che ha immediatamente dato i suoi frutti, con numeri che testimoniano quanto la rassegna, quest’anno incentrata sullo scrittore e giornalista Paolo Rumiz, sia attesa, anche dopo le difficoltà del 2020. L’anno scorso, infatti, il festival (dedicato a Hisham Matar) fu costretto ad annullare tutto a una settimana dall’avvio, poiché scattò il primo lockdown di marzo e, dopo mesi di chiusure e incertezze, l’associazione Thesis decise di realizzare a novembre un’edizione interamente on-line. 

È mancato, dunque, l’incontro con la gente, sono mancate le emozioni che soltanto la cultura dal vivo sa offrire, le occasioni di ritrovo che tanto importanti sono per il pubblico e per la piena riuscita di ogni manifestazione. Ed è probabilmente anche per questo, oltre che per la qualità della proposta – Dedica è non a caso inserito fra le manifestazioni culturali di eccellenza della regione e mantiene la sua unicità, in Italia, per la sua formula dell’approfondimento a 360 gradi dell’opera di un autore - che a due giorni dall’avvio della 27ª edizione il pubblico si è fatto “sentire”, subissando di telefonate gli uffici dell’associazione di piazza della Motta. Per l’evento inaugurale di sabato – quando Rumiz incontrerà il pubblico alle 16.30 nel teatro Verdi di Pordenone – a oggi la platea del teatro è già esaurita. Esauriti anche i posti per l’evento che domenica alle 17.30 porta Dedica nell’auditorium Burovich di Sesto al Reghena, “Il filo infinito” ( è aperta una lista d’attesa - sempre scrivendo a info@dedicafestival.it - qualora si liberassero dei posti entro domenica mattina chi ne fa richiesta sarà avvisato dell’eventuale possibilità di accedere) così come sono al completo i due tour guidati all’abbazia di Sesto collegati all’evento. 

Quest’anno c’è poi la novità dell’utilizzo della sala Capitol di Pordenone, che sostituisce, perché più capiente, la tradizionale sala del convento di San Francesco. Anche in questo caso sono già esauriti i posti per la presentazione del nuovo libro di Paolo Rumiz in programma martedì 19 ottobre. Per questo motivo gli organizzatori del festival hanno deciso di trasmettere in diretta sul canale You tube di Dedica sia l’inaugurazione che la serata di presentazione del libro. 

Paolo Rumiz sarà a Pordenone tutta la settimana, fino a sabato 23 ottobre, otto giorni intensi in cui si susseguiranno spettacoli (per i quali ci sono ancora posti disponibili) musica, cinema, momenti istituzionali e dedicati ai giovani e alle scuole, mostre (tre che saranno inaugurate domenica e anche in questo caso l’ingresso è su prenotazione, fino a esaurimento dei posti, inviando mail a: info@dedicafestival.it), due trasferte all’università di Cà Foscari a Venezia e in quella di Klagenfurt (con le quali Dedica ha intrecciato da alcuni anni una prestigiosa collaborazione). Per tutti i dettagli e per l’acquisto della Dedica Card, che dà diritto a diverse agevolazioni anche nella modalità di accesso agli eventi: www.dedicafestival.it, Fb e Instagram

DEDICA, L’INAUGURAZIONE E IL SIGILLO
Dodici gli eventi, in otto giorni, dal 16 al 23 ottobre (e qualche appuntamento anche prima e dopo) con Paolo Rumiz e con gli ospiti che lo affiancheranno. Fin dal primo giorno, quando a presentare Rumiz al pubblico, sabato 16 ottobre, finalmente di nuovo in presenza nel Teatro Verdi di Pordenone, alle 16.30, sarà la scrittrice Federica Manzon, autrice anche della lunga intervista inserita nella monografia Dedica a Paolo Rumiz realizzata per il festival e che contiene due testi di Rumiz in esclusiva per Dedica(Anatomia di un bloc notes e L’Europa spiegata a mio nipote), contributi di Alessandro Mezzena Lona, Alessandro de Calò, Gregory Conti, Emilio Rigatti. Sarà in questa occasione – ed è una delle novità di Dedica 2021 – che il protagonista del festival riceverà il Sigillo della Città di Pordenone, prestigioso riconoscimento assegnato «a persone che onorano l’alto senso del sociale, della cultura e della politica».

DEDICA E LE MOSTRE
Sono tre, quest’anno, le mostre che il festival proporrà al pubblico, la cui inaugurazione è in programma domenica 17 ottobre, alle 10, nell’Auditorium della Regione di via Roma. Due saranno ospitate dalla Biblioteca civica. “Luci a nordest. Immagini e parole dal Friuli Venezia Giulia” (aperta fino al 14 novembre nella Sala Esposizioni), è la mostra fotografica di Ulderica Da Pozzo, artista friulana che ama visceralmente la sua terra, il Friuli, alla quale fanno da contrappunto i testi di Paolo Rumiz che di quella stessa terra mette in risalto le tante risorse di bellezza, ma anche le insidiose contraddizioni. 
La Sala Novità della stessa Biblioteca accoglierà invece “Un infinito narrare” (aperta fino al 13 novembre), mostra delle illustrazioni per i libri di Paolo Rumiz di Cosimo Miorelli,illustratore e live painter digitale che vive e lavora a Berlino e si muove fra a illustrazione, fumetto, pittura e spettacoli di live-storytelling.
Il Museo civico di storia naturale Silvia Zenari farà da cornice alla terza mostra, “Il gerundio inverso” (aperta fino al 14 novembre), che vedrà in esposizione mappe, libri, appunti, disegni, testi e memorabilia di Paolo Rumiz offrendo al visitatore la possibilità di confrontarsi con le diverse origini dei meandri fascinosi del suo essere perennemente in viaggio. 
I cataloghi delle tre mostre sono curati dal critico d’arte Angelo Bertani.

DEDICA IN SCENA
Nel pomeriggio di domenica 17 ottobre il festival si sposterà a Sesto al Reghena dove, in collaborazione con il Comune,nell’Auditorium Burovich alle 17.30 è in calendario “Il filo infinito”, evento che si annuncia denso di suggestioni: Paolo Rumiz racconterà il suo omonimo libro, viaggio nei monasteri benedettini, lì dove si sono costruite le fondamenta dell’Europa, con la sola forza della fede e l’incrollabile fiducia nella formula dell’ora et labora. Una narrazione impreziosita dal gruppo vocale femminile 
Bodeča Neža diretto da Mateja Jarc, che eseguirà canti gregoriani.
Prima delle produzioni teatrali per Dedica, che quest’anno sono tre e si terranno tutte nella Sala Capitol di Pordenone, lunedì 18 ottobre, alle 20.45, “Il viaggio immobile”, la lettura teatrale tratta dal libro Il Ciclope di Paolo Rumiz, su drammaturgia e regia di Massimo Somaglino, con lo stesso Massimo Somaglino e le musiche originali, dal vivo, di e con Mario Arcari. Un “viaggio immobile”che diventa avventura dell’anima, in un’isola uncinata al cielo con le sue rocce plutoniche, fuori dai tracciati turistici, dove buca il cielo un faro tuttora decisivo 
per le rotte che legano Oriente e Occidente.
Mercoledì 20 ottobre, alle 20.45, in Sala Capitol sarà l’attore di cinema e teatro, scrittore e viaggiatore Giuseppe Cederna a raccontare il libro Appia di Paolo Rumiz nella serata dal titolo “Il sogno dell’Appia”: un sogno tracciato, difeso, riscoperto e camminato ad occhi aperti, per restituire la Via Regina, simbolo unitario tra Nord e Sud e grandiosa via di accesso alle meraviglie dell’antichità, ai viandanti d’Europa.
“Canto per Europa”è la terza delle produzioni per la scena di Dedica, ancora in Sala Capitol, venerdì 22 ottobre alle 20.45 (con la partecipazione di Medici Senza Frontiere). Lettura scenica dall’omonimo nuovo libro di Paolo Rumiz, con la regia di Franco Però, porterà sul palco lo stesso Rumiz, gli attori Lara Komare Giorgio Monte, accompagnati dalle musiche dal vivo di e con Aleksandar Sasha Karlic
e Vangelis Merkouris. Pagine intense si faranno voce e suono per raccontare un viaggio epico:quello di quattro moderni argonauti e una profuga siriana che ridanno vita al mito che ha fondato l’Europa. Un’opera straordinaria, antica nel respiro e contemporanea nella denuncia. 

DEDICA ALL’UNIVERSITÀ
Si intensifica il rapporto del festival con il mondo accademico. Sono tre gli atenei che per l’edizione 2021 hanno concesso il loro patrocinio a Dedica, ospitando alcuni incontri con Paolo Rumiz intorno ai temi cari al festival.
L’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con il festival Incroci di Civiltà e il Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati, propone il 19 ottobre, alle 11, la conversazione “Il viaggio è la vita: incontro con Paolo Rumiz”, condotta da Alessandro Cinquegrani, critico letterario e scrittore.
Del viaggio e di come «in realtà non si viaggia per capire il mondo, ma per capire sé stessi» si parlerà anche nell’incontro che rinnova la collaborazione tra il festival e la Klagenfurt Alpen-Adria-Universität. Mercoledì 20 ottobre, alle 14.30, Paolo Rumiz dialogherà con Martina Meidl, docente di Letteratura nel Dipartimento di Romanistica dell’ateneo, e Marco Bianchi, Senior Lecturer nello stesso Dipartimento: “In viaggio con Paolo Rumiz”.
Ancora il viaggio e quella frontiera che «è come la pelle dell’uomo, ci separa dagli altri ma ci mette anche in contatto con loro» saranno al centro dell’incontro che segna una nuova sinergia, quella con l’Università di Udine, tramite il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale. Nell’ambito del Corso di laurea magistrale in Gestione del turismo culturale e degli eventi, il 28 ottobre, alle 17, l’ateneo ospiterà Paolo Rumiz “Il viaggiatore di frontiera”, con la partecipazione di Andrea Zannini,direttore dello stesso Dipartimento, professore ordinario di Storia moderna e saggista.

A DEDICA IL NUOVO LIBRO DI PAOLO RUMIZ
Da anni Dedica viene scelta dalle case editrici quale vetrina per la prima presentazione del nuovo libro pubblicato dall’autore protagonista del festival, evento che si ripeterà anche in questa edizione, martedì 19 ottobre, alle 20.45, in Sala Capitol. Nel corso della serata, intitolata “Una storia di argento e zaffiro”, condotta dal giornalista e blogger Alessandro Mezzena Lona, Paolo Rumiz parlerà al pubblico del suo ultimo “nato”, Canto per Europa,(Feltrinelli)“richiamo a ciò che siamo e da dove veniamo”.Nell’occasione riceverà il Premio Crédit Agricole FriulAdria “Una vita per la scrittura”.

DEDICA CINEMA
Giovedì 21 ottobre, alle 20.45, a Cinemazero, sarà presentato 
“Il suono dell’Europa”, film-documentario di Alessandro Scillitani (Artemide Film/Italia 2021), che con la voce narrante di Paolo Rumiz conduce alla scoperta della European Spirit of Youth Orchestra, l’orchestra sinfonica giovanile creata dal maestro Igor Coretti-Kuret, triestino di lingua slovena, che riunisce i migliori giovani musicisti provenienti da vari Paesi europei e dell’area balcanica.
Il film sarà preceduto da una conversazione con Paolo Rumiz, Igor Coretti-Kuret e Alessandro Scillitani. In collaborazione con Cinemazero e Pordenone DocsFest.

DEDICA MUSICA 
È la musica, da sempre, la protagonista dell’evento con il quale il festival si congeda dal suo pubblico: sabato 23 ottobre, alle 20.45,in Sala Capitol Dedica si chiuderà con i Radio*Zastava, formazione unica nel variegato panorama delle band europee di derivazione balcanica, fra le poche in grado di coniugare la rigorosa conoscenza dei più intricati ritmi, armonie e melodie dell’Est Europa con una diversità di background musicali che spaziano dal rock al punk, dallo swing alla libera improvvisazione, dal reggae alle più disparate pulsioni elettroniche. Con il sostegno particolare di Bcc Pordenonese e Monsile, in collaborazione con Sexto associazione culturale e Circolo Controtempo, con la partecipazione di Medici Senza Frontiere.

DEDICA SCUOLA
L’attenzione crescente del festival al mondo della scuola si declina, oltre che nelle iniziative con e nelle Università, in progetti e momenti rivolti a studenti di ogni età, coordinati da Annamaria Manfredelli e Daniela Gasparotto. Ci sono i giovani delle scuole secondarie di secondo grado del territorio coinvolti nello storico percorso La scena della parola che culminerà giovedì 21 ottobre, nella Sala Capitol con la premiazione del concorso Parole e immagini per Paolo Rumiz e con il privilegio di un incontro esclusivo con il protagonista di Dedica. Ma anche i più piccoli – 890 alunni - delle scuole primarie di Pordenone che nel mese di aprile hanno preso parte al progetto di narrazione “Camminando tra le storie”a cura dell’Associazione culturale 0432. O gli alunni delle secondarie di primo grado che assisteranno alle letture in classe, a cura di Maria Balliana, del romanzo di Rumiz La Regina del Silenzio. 

E poi una sorpresa, voluta fortemente da Rumiz e da Dedica: il cuntastorie e puparo palermitano Gaetano Lo Monaco Celano che con Paolo Rumiz, lunedì 18 ottobre, seguendo le tracce degli scritti dell’autore, renderà viva e appassionante, attraverso la tecnica narrativa del cunto, la battaglia di Lepanto, nello speciale appuntamento per le scuole primarie intitolato “Già sento risuonare il fragore delle armi...”.

Anche quest’anno prosegue la collaborazione del festival con il Salone internazionale del Libro di Torino (dal 14 al 18 ottobre). Gli incontri di Dedica saranno documentati nello spazio del Salone riservato al BookBlog, giornale online realizzato dagli studenti, da un gruppo di blogger del Liceo Grigoletti di Pordenone coordinati dalla professoressa Francesca Endrigo.

PAOLO RUMIZ. BIOGRAFIA
Giornalista e scrittore, nasce a Trieste nel 1947. Inviato speciale de “Il Piccolo” di Trieste, e in seguito editorialista di “La Repubblica”, ha seguito gli eventi politici che, a partire dagli anni Ottanta, hanno portato a laceranti conflitti e alle successive trasformazioni nell’area balcanica. Nel 2001 è inviato ad Islamabad e Kabul per documentare il conflitto afghano. È autore di reportage giornalistici, di libri di viaggio e di narrativa. Per i suoi lavori ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra i quali il Premio Hemingway (1993), il Premio Max David come migliore inviato italiano dell’anno (1994), il Premio Giornalistico Marco Lucchetta (2006), il Premio Chatwin (2007), il Premio Lawrence (2012), il Premio dei lettori de L’Express (2013), un’onorificenza della Croce Nera austriaca (2016),il Prix Nicolas Bouvier (2015), l’Europa-Medaille Kaiser Karl IV per il suo impegno in favore dell’unità europea (2021). 

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Danubio. Storie di una nuova Europa 
Studio Tesi, 1990 
La linea dei mirtilli 
Editori Riuniti, 1993 
Vento di terra. Istria e Fiume, appunti di viaggio tra i Balcani e il Mediterraneo
Mgs Press, 1994 e BEE, 2020 
Maschere per un massacro. Quello che non abbiamo voluto sapere della guerra in Jugoslavia 
Editori Riuniti, 1996 e Feltrinelli, 2011 
La secessione leggera. Dove nasce la rabbia del profondo Nord 
Editori Riuniti, 1997 e Feltrinelli, 2001 
Tre uomini in bicicletta 
con Francesco Altan, Feltrinelli, 2002 
È Oriente 
Feltrinelli, 2003 
La leggenda dei monti naviganti 
Feltrinelli, 2007 
Annibale. Un viaggio 
Feltrinelli, 2008 
L’Italia in seconda classe 
Feltrinelli, 2009 
La cotogna di Istanbul. Ballata per tre uomini e una donna
Feltrinelli, 2010 
Il bene ostinato 
Feltrinelli, 2011 
Trans Europa Express 
Feltrinelli, 2012 
A piedi 
Feltrinelli Kids, 2012 
Morimondo 
Feltrinelli, 2013 
Come cavalli che dormono in piedi 
Feltrinelli, 2014 
Il Ciclope 
Feltrinelli, 2015 
Appia 
Feltrinelli, 2016 
La Regina del Silenzio 
La Nave di Teseo, 2017 
Il filo infinito 
Feltrinelli, 2019 
Il veliero sul tetto 
Feltrinelli, 2020 
Canto per Europa 
Feltrinelli, 2021 

I PROTAGONISTI DELLE EDIZIONI PRECEDENTI
Nel 1995 il Laboratorio Teatro Settimo, nel 1996 Cesare Lievi, nel 1997 la Compagnia I Magazzini; nel 1998 Dedica a Moni Ovadia, nel 1999 a Claudio Magris, nel 2000 a Dacia Maraini, nel 2001 ad Antonio Tabucchi, nel 2002 ad Amin Maalouf, nel 2003 a Vassilis Vassilikos, nel 2004 ad Assia Djebar, nel 2005 a Paco Ignacio Taibo II, nel 2006 ad Anita Desai, nel 2007 ad Amos Oz, nel 2008 a Nadine Gordimer, nel 2009 a Paul Auster, nel 2010 a Hans Magnus Enzensberger, nel 2011 a Cees Nooteboom, nel 2012 a Wole Soyinka, nel 2013 a Javier Cercas, nel 2014 a Tahar Ben Jelloun, nel 2015 a Luis Sepúlveda, nel 2016 a Yasmina Khadra, nel 2017 a Björn Larsson, nel 2018 ad Atiq Rahimi, nel 2019 a Gioconda Belli, nel 2020 a Hisham Matar.

DEDICAcard. DIVENTA SOCIO SOSTENITORE!
L’Associazione Thesis invita il pubblico a sostenere attivamente il festival attraverso la DEDICAcard. Con un piccolo contributo il Socio Sostenitore acquisirà il diritto ad agevolazioni nelle modalità di accesso ai singoli appuntamenti della manifestazione; inoltre fruirà di sconti in librerie e negozi convenzionati.
La DEDICAcard è disponibile a Pordenone nella sede di THESIS e nelle librerie convenzionate: Giavedoni-Punto Einaudi, Quo Vadis? e Al Segno, oppure online su www.dedicafestival.it/sostienici 

INFOPOINT 
Nella sede di THESIS a Pordenone in Piazza della Motta 2: 
per informazioni e sottoscrizioni della DEDICAcard. 
Info 0434 26236, le sere di spettacolo 366 9505094. 

PREVENDITE E BIGLIETTERIA 
Dal 1 ottobre per i soci sostenitori e dal 8 ottobre per tutti, per gli spettacoli a pagamento: biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone. Info 0434 247624.
Dall’8ottobre anche on line su dedicafestival.ticka.it
I posti eventualmente ancora disponibili
saranno in vendita nei luoghi degli spettacoli, dalle 19.45. 

BIGLIETTI, INGRESSI, GREEN PASS
Eventi a pagamento: spettacoli del 18,20, 22 e 23 ottobre alla SalaCapitol.
Tutti gli altri appuntamenti del festival sono a ingresso libero, 
con prenotazione e scelta del posto in biglietteria oppure online. 
L’accesso è consentito esclusivamente alle persone munite di Green pass. 

INFORMAZIONI
Thesis Associazione Culturale, Pordenone, tel. 0434 26236 
info@dedicafestival.it, www.dedicafestival.it 
Facebook: Dedica festival Pordenone
Twitter: @dedicafestival
Instagram: dedica_festival
Youtube: Dedica Festival


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