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Al grande scrittore e intellettuale sloveno di Trieste
Alojz Rebula il Premio Storico - Letterario
Internazionale "Emilio e Janja conti Auersperg"


È il grande scrittore e intellettuale sloveno di Trieste Alojz Rebula, tra i più autorevoli rappresentanti della letteratura slovena contemporanea, il vincitore dell’edizione 2017 del Premio Storico - Letterario Internazionale "Emilio e Janja conti Auersperg", un appuntamento nato, su iniziativa e curatela di Patrizia Cutrupi, per onorare la memoria della contessa di origini slovene Janja Auersperg, mancata nel 2013. Il premio viene assegnato annualmente all'autore di una pubblicazione meritevole inerente “la scienza o la storiografia o la letteratura slovena o del Friuli Venezia Giulia”, con l’intento di valorizzare la cultura di quella parte della Mitteleuropa di cui entrambi i conti Auersperg erano originari.

L’annuncio del riconoscimento è stato dato oggi dalla curatrice nel corso di una conferenza stampa: Rebula è stato scelto per la sua celebre opera “La peonia del Carso”, che da giovedì 23 novembre, sarà nelle librerie nella nuova edizione rieditata in occasione del Premio dalla casa editrice La nave di Teseo diretta da Elisabetta Sgarbi, vincitrice del Premio Auersperg nella passata edizione. Nella nuova edizione del libro anche una postfazione della scrittrice e saggista Tatjana Rojc.

Alojz Rebula è nato nel 1924 sul Carso triestino. Profondamente segnato dal fascismo, come molti suoi coetanei sloveni, sviluppa una particolare sensibilità per la sua lingua madre, allora proibita. Filologo classico (dopo la laurea in discipline all’Ateneo lubianese consegue il dottorato a Roma con la dissertazione su “La Divina Commedia nelle traduzioni slovene”), traduttore delle Sacre Scritture, narratore, saggista, drammaturgo è uno degli scrittori sloveni contemporanei più importanti, autore di oltre cinquanta opere di grande respiro tradotte in più lingue. Insignito di numerosi riconoscimenti in patria e all’estero, è membro dell’Accademia Pontificia dei Virtuosi al Pantheon.

Rebula è stato per anni collega della contessa Janja al liceo classico sloveno di Trieste “France Prešeren“dove entrambi insegnavano.

L’opera di Rebula racchiude gli elementi più importanti della sua prosa. Nel tragico clima tra le due guerre, durante il quale il fascismo sta tentando di cancellare l’identità degli sloveni e dei croati della Venezia Giulia, Amos Borsi, un fiorentino di madre ebrea, viene mandato a Trieste per conto del regime. L’incontro con una realtà diversa da quella immaginata, il dialogo che intreccerà con il giovane poeta Stanko Križnik e con la sua famiglia lo porteranno a interrogarsi nel profondo sulle ragioni e i sentimenti di ribellione dei giovani antifascisti sloveni. Un romanzo dal ritmo avvincente, in cui alla grande prova di narratore di Rebula sempre si accosta la tensione dello scrittore per gli ideali di libertà. Nella motivazione del Premio si legge, tra l’altro, “La peonia del Carso presenta pagine intense, descrizioni di rara bellezza, temi universali in un intreccio di elementi classici della prosa rebuliana: la sua raffinata propensione all'analisi interiore, la capacità di ritrarre il paesaggio carsico in tutta la sua unicità, l'umanesimo di un grande narratore, definito dall'anelito alla giustizia e alla libertà e dal suo continuo ritornare alla Sorgente della fede”.

La cerimonia di consegna del premio Auersperg 2017 si svolgerà giovedì 30 novembre a Roma - tra le città italiane più amate e frequentate dalla contessa Janja - a Palazzo Ferrajoli nella Sede di Rappresentanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia(ore 17.00). A svolgere la laudatio per il vincitore 2017 un nome d’eccellenza del panorama ecclesiastico, apprezzatissimo uomo di fede e di cultura,Monsignor Luigi Francesco Casolini di Sersale, Preside Arcidiacono del Duomo di Tivoli, Rettore dei Cavalieri di San Silvestro Papa, Cappellano SMOM.

Atteso per la serata di consegna del Premio un folto parterre di ospiti nazionali e internazionali, tra scrittori, intellettuali, figure istituzionali, accademiche e diplomatiche. Presente, tra gli altri, il Vice Ministro del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Slovenia Iztok Mirošič.

Emilio Auersperg, della nobile famiglia dei Conti di Turjak, Conte del Sacro Romano Impero, nacque nel 1916 a Lubiana mentre la consorte Janja Novak era nata nel '22 a Maribor. Dopo gli studi liceali e universitari a Lubiana, fu costretta nel ’41 a trasferirsi a Milano dove frequentò la Facoltà di Lettere all’Università Statale dove si laureò nel 1944.Rientrò quindi a Lubiana per il suo matrimonio con il conte Emilio e la coppia si trasferì prima a Trieste e poi a Milano. In seguito a vicende travagliate, costretti all’esilio, i genitori del conte Auersperg si stabilirono a Cormòns, in provincia di Gorizia, dove furono raggiunti dal figlio e dalla nuora che si dedicarono da subito all'insegnamento nei licei di lingua slovena “France Prešeren“, a Trieste. Janja insegnò anche Traduzione simultanea e consecutiva dall'italiano allo sloveno come professore associato alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste. Oltre allo sloveno, parlava l'italiano, il tedesco, il serbo, il francese e l'inglese e capiva bene il croato e il russo. E, durante gli anni universitari, preludendo ampiamente i tempi, si cimentò con lo studio della lingua araba. Nel 2003 venne a mancare il conte Emilio nel dicembre 2013 anche la contessa Janja.

L’ingresso alla serata è su invito.


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