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Ritorna "Il libro delle 18.03" nell'edizione autunnale

Otto appuntamenti tra prime assolute, autori nazionali e del territorio

Torna dopo la sosta forzata di aprile e dopo una lusinghiera e inedita edizione online estiva la rassegna de "Il libro delle 18.03". Ripartirà con incontri in presenza e in una nuova location, la sala teatrale del Kulturni Dom di Gorizia, per consentire il distanziamento necessario. E’ stata mantenuta la prestigiosa location di Villa Codelli a Mossa per la lectio domenicale, mentre invece per gli spostamenti sul territorio si andrà…a piedi, con un itinerario a cavallo del confine.

Il curatore della rassegna, Paolo Polli, supportato per l’occasione dall’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti, e dal caporedattore de il Piccolo per Gorizia e Monfalcone, Pietro Comelli, ha presentato oggi in Municipio a Gorizia il programma della rassegna nata nel 2008, diventata un appuntamento fisso per la cultura del territorio e per scrittori e case editrici regionali e nazionali.

Si parte giovedì 1° ottobre. Il programma in sala avrà sempre inizio alle 18.03 al Kulturni dom. Il primo appuntamento vedrà protagonista Maurizio Mattiuzza e il suo libro d'esordio: La Malaluna. Nel volume una famiglia friulana di lingua slovena diventa parte di una storia corale che comincia vicino a Udine nei primi anni del secolo scorso, continua nel Ventennio con l’accanimento etnico del Regime di confine e finisce a Gela nella notte dello sbarco alleato del ’43.

Mattiuzza, poeta, paroliere e performer che scrive in italiano, friulano e nel dialetto della Valsugana, ha pubblicato diverse raccolte di poesia. Nel 2017 ha vinto il Premio nazionale di poesia Alda Merini; da molti anni lavora come paroliere collaborando con il cantautore Lino Straulino, noto interprete della canzone popolare, e la band dei Luna e un Quarto. Con La Malaluna è all’esordio nella narrativa. Con lui il 1° ottobre converseranno Pericle Camuffo e Sandor Tence, mentre Jacopo Casadio e Davide Sciacchittano de i Luna e un quarto si occuperanno dell'accompagnamento musicale. Letture, infine, con Carlotta Del Bianco e Pierluigi Pintar.

Se non sono previsti, per questa edizione, i tradizionali viaggi culturali in bus sul territorio, in calendario il 3 ottobre c'è una passeggiata con lo scrittore, giornalista e “viandante” Andrea Bellavite attraverso i luoghi della spiritualità senza l'impaccio del confine (Gorizia, ore 10.03).

Giovedì 8 ottobre sarà la volta di un nuovo giallo di Veit Heinichen. Borderless sarà presentato con la giornalista Fabiana Dalla Valle. Anche il 14 ottobre è dedicato al giallo. Pierluigi Porazzi presenterà in quest'ultima giornata il suo ultimo lavoro, Il lato nascosto, con Walter Tomada. Giovedì 15 ottobre nella stessa location Mauro Daltin, Angelo Floramo e Alessandro Venier ripropongono “Il fiume a bordo”, opera corale con racconti e percorsi tra l'Isonzo e il Tagliamento. Dušan Jelinčič, giornalista e alpinista, è uno degli scrittori sloveni contemporanei più apprezzati e tradotti. Presenterà, giovedì 22 ottobre in anteprima assoluta, il suo Gli eroi invisibili dell'Everest. Il 29 ottobre arriva invece un premio Campiello: lo scrittore Giorgio Fontana con il suo ultimo romanzo Prima di noi. Si chiude con una lectio domenica 11 ottobre alle 11.03 a Villa Codelli di Mossa. Il giornalista e storico Gianni Oliva si dedicherà a “La storia negata del confine orientale”.

PROGRAMMA

GIOVEDI’ 1 ottobre – Kulturni Dom
Maurizio MATTIUZZA – La Malaluna
Una famiglia friulana di lingua slovena stretta nelle maglie del confine orientale che la Prima guerra mondiale strappa dalla propria terra nel nome di un destino collettivo e familiare segnato dalla rotta di Caporetto e dall’ascesa di quel fascismo di confine che evoca misteri e vendette mai sopite. Mattiuzza svela un’appassionante storia corale, ispirata a quella dei suoi avi, che intreccia le vite, gli amori, gli scontri e le morti di una battaglia per l’esistenza che comincia vicino a Udine nei primi anni del secolo scorso, continua nel Ventennio con l’accanimento etnico del Regime di confine e finisce a Gela nella notte dello sbarco alleato del ’43 dove è chiamato a combattere Giovanni Sbaiz, protagonista del libro. Una saga di «vinti» in lotta per i propri diritti, la storia di un frammento di popolo pronto a schierarsi o a mimetizzarsi nel male minore, ma mai ad arrendersi. 
Maurizio Mattiuzza, poeta, paroliere, performer, scrive in italiano, friulano e nel dialetto della Valsugana e ha pubblicato diverse raccolte di poesia. Nel 2017 ha vinto il premio nazionale di poesia Alda Merini; da molti anni lavora come paroliere collaborando con il cantautore Lino Straulino, noto interprete della canzone popolare e la band dei Luna e un Quarto. Con La Malaluna è all’esordio nella narrativa.
Pericle Camuffo, insegnante, giornalista e ricercatore, si occupa di letteratura italiana del Novecento con particolare attenzione all’elaborazione dei concetti di frontiera e di alterità. 
Sandor Tence, giornalista, esperto del territorio di confine
Jacopo Casadio e Davide Sciacchittano, chitarra/voce e contrabbasso de i Luna e un quarto, band attiva da oltre un decennio, sono uno dei gruppi più apprezzati e seguiti della scena friulana.
Carlotta Del Bianco, regista, attrice e voce narrante per reading e presentazione libri
Pierluigi Pintar, attore e lettore

GIOVEDI’ 8 ottobre – Kulturni Dom
Veit HEINICHEN – Borderless
Xenia Ylenia Zannier ha perso i genitori appena nata, entrambi morti per il terremoto del Friuli nel 1976. È stata adottata dalla zia e il marito, che avevano già un figlio di dieci anni, Floriano, da subito affezionato alla bambina che lo considererà sempre l’amatissimo fratello maggiore. Nel 1990 Floriano, entrato nella guardia di finanza a Trieste, viene processato e ingiustamente accusato di tentato omicidio e tre giorni dopo l’udienza si impicca in cella. La strada di Xenia, oggi commissario a Grado, incrocia ripetutamente quella della senatrice Romana Castelli de Poltieri, donna senza scrupoli corresponsabile della morte del fratello e implicata in una rete di corruzione internazionale. Con l’uccisione dell’amico giornalista austriaco Jordan Becker e l’arrivo di una nave carica di profughi siriani, le indagini portano Xenia all’intelligence tedesca e al traffico di armi con base in Croazia. Passando per Trieste, Fiume, Salisburgo, Monaco, Berlino, Pullach e il ministero dell’Interno a Roma, tutte le tracce portano alla senatrice, capace di qualunque cosa per conservare il proprio potere. A fare da sfondo, la xenofobia di Patria Nostra che istiga all’odio verso gli stranieri, l’UE e la Germania.
Tra gli scrittori europei di noir di maggior successo, Veit Heinichen, tedesco che vive ormai da molti anni a Trieste, ambienta le sue inchieste politicamente scomode e coraggiose in una città dove il noir nordico incontra quello mediterraneo. Ha pubblicato I morti del Carso, Morte in lista d’attesa, A ciascuno la sua morte, Le lunghe ombre della morte, Danza macabra, La calma del più forte, Trieste. La città dei venti, scritto assieme ad Ami Scabar, Nessuno da solo, Il suo peggior nemico, La giornalaia e Ostracismo, tradotti in più lingue e alcuni dei quali trasformati in serie televisive.
Fabiana Dallavalle giornalista pubblicista scrive per le pagine culturali de Il Messaggeri Veneto; ha pubblicato il romanzo La carezza dell’acqua.

MERCOLEDI’ 14 ottobre – Kulturni Dom
Pierluigi PORAZZI – Il lato nascosto
Una giovane donna viene uccisa nel suo appartamento. Sulla scena del delitto arrivano gli ispettori Alba Leone e Ramon Serrano e il caso a prima vista sembra poter essere risolto in poco tempo: l'assassino ha lasciato il suo DNA sul corpo della vittima e gli investigatori sono convinti di riuscire a identificarlo. Sembrano quindi non esserci dubbi sul colpevole, ma l'uomo, che è uscito da poco dal carcere, ha un alibi inconfutabile per la sera dell'omicidio. Nel frattempo gli investigatori si rendono conto che molte persone potevano avere interesse a eliminare la ragazza: personaggi di spicco che la conoscevano, tra cui un giudice, un politico in ascesa e un misterioso e spietato boss della mafia nigeriana, che ha riorganizzato una rete criminale che si espande in tutto il Nord Italia. In una società in cui la mistificazione e la menzogna sono le uniche regole, riusciranno Alba e Ramon a risolvere l'intricato mistero?
Pierluigi Porazzi, è avvocato e lavora presso la Regione FVG. E’ una delle più importanti voci del Giallo italiano con L’ombra del falco, Nemmeno il tempo di sognare e Azrael premiato come miglior romanzo dell’anno (2015) nell’ambito dei Corpi Freddi Awards. Suoi racconti sono apparsi su riviste letterarie e in diverse antologie. Nel 2017 ha scritto Una vita per una vita col giornalista Massimo Campazzo e nel 2018 La ragazza che chiedeva vendetta.
Walter Tomada giornalista ed esperto di comunicazione in lingua friulana, professore di lettere, è stato responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Udine

Giovedì 15 ottobre – Kulturni Dom
Mauro DALTIN, Angelo FLORAMO, Alessandro VENIER – Il fiume a bordo
Tre uomini... in furgone: di mestiere fanno gli scrittori, ma prima ancora sono grandi viaggiatori, esploratori irriducibili, cercatori di quella natura inaspettata e di quei racconti che profumano di quotidiano, di incontri raccolti dietro l'angolo, meglio se lungo un fiume, anzi due, il Tagliamento e l'Isonzo, i due grandi fiumi del Friuli Venezia Giulia, la terra dove Angelo, Mauro e Alessandro vivono e lavorano. E, poi, c'è Molly, un vecchio furgone Volkswagen del 1980 sul quale i tre si avventurano in un viaggio scalcinato eppure intenso, ricco di piccole cose che intrecciano insieme alcuni grandi temi dell'esistenza. Un itinerario iniziato dalla sorgente del Tagliamento, attraversando tutta la Carnia per poi puntare a Lignano. Quindi, ripartire dalla Slovenia, dalla sorgente dell’Isonzo, per arrivare a Gorizia, passando per Caporetto e Tolmino fino all’Isola della Cona, incrociando le tracce della Grande Guerra. Hanno sostato nelle osterie, parlato con le persone che abitano il fiume e pure con i fantasmi che non ci vivono più. Un viaggio lentissimo per raccontare le geografie, la Grande Storia, ma anche per entrare dentro le vite dei protagonisti in un reportage intimo e ironico che fa riflettere sul senso del nostro andare.
Andrea Bellavite è teologo, saggista e giornalista. A lungo direttore di Voce Isontina, ora lo è di Nuove Strade/Nove Poti e di Alpinando. Nel 2013 è stato consulente sul set del film Bella addormentata, di Marco Bellocchio. Il suo ultimo libro è Gorizia fra le nuvole del 2018.

GIOVEDI’ 22 ottobre – Kulturni Dom
Dušan JELINČIČ – Gli eroi invisibili dell’Everest
L’Everest non è soltanto la montagna più alta del mondo, è anche un luogo sacro, un mito, il punto d’incontro tra l’Oriente e l’Occidente, tra materialismo sfrenato e pura spiritualità. Una spedizione americana parte alla conquista dell’Everest, ufficialmente per cercare le tracce di due alpinisti misteriosamente scomparsi, ma sulla montagna trovano ben altro. Lì scoprono chi sono i veri eroi della Sagarmatha, che è il nome nepalese dell’Everest, si imbattono nelle ombre di Mallory e Irvine, che forse hanno scalato l’Everest già nel lontano 1924, e scoprono soprattutto un mondo per loro del tutto nuovo, arcano e affascinante e allo stesso tempo enigmatico e spesso crudele. La verità alza il suo sipario e si scoprono i veri eroi dell’Everest, che è poi la metafora del mondo intero, ma anche quelli falsi, la vacuità delle ambizioni del mondo di oggi e infine la mediocrità e i cadaveri di quelli che non hanno voluto ascoltare il monito degli spiriti e delle divinità che lì ci abitano e che sono gli unici che hanno il diritto di calcare il tetto del mondo.
Dušan Jelinčič giornalista e alpinista, è uno degli scrittori sloveni contemporanei più apprezzati e tradotti. Come giornalista è stato caposervizio della sede RAI di Trieste; Nella sua vasta produzione letteraria spiccano soprattutto romanzi e racconti, ma anche saggi e piece teatrali. Tra i suoi lavori Perle sotto la neve, Le notti stellate del Karakorum e, del 2018, I fantasmi di Trieste.
Paolo Roncoletta già collaboratore de Il Piccolo edizione di Pordenone; è caposervizio e vicecaporedattore presso la Rai del Friuli Venezia Giulia. 

GIOVEDI’ 29 ottobre – Kulturni Dom
Giorgio FONTANA – Prima di noi
La vicenda copre quasi esattamente un secolo, dalla Grande Guerra fino al decennio scorso, e ha la forma della saga familiare, quella dei Sartori, da quando il primo di loro fugge dall’esercito dopo la ritirata di Caporetto e incontra una ragazza in un casale di campagna. Poi un figlio perduto in Nordafrica, due uomini sopravvissuti e le loro nuove famiglie, per arrivare ai giorni nostri: quelli di una giovane donna che visita la tomba del bisnonno, quasi a chiudere un cerchio. Quattro generazioni, dal 1917 al 2012, che si spostano dal Friuli rurale alla Milano contemporanea affrontando due guerre mondiali e la ricostruzione, la ricerca del successo personale o il sogno della rivoluzione, la cattedra in una scuola e la scrivania di una multinazionale. È circa un secolo, che mai diventa breve: per i Sartori contiene tutto, la colpa, la vergogna, la rabbia, la frenesia, il viaggio. Sempre lo scontro e quasi mai la calma, o la sensazione definitiva della felicità. Ma i Sartori non ne hanno bisogno, e forse nella felicità neppure credono. Perché se in ogni posto del mondo bisogna battersi e lottare allora è meglio imparare ad accettare le proprie inquietudini, e stare lì dove la vita ci manda.
Giorgio Fontana è uno scrittore riservato, su cui non circolano tante informazioni. Ovviamente si sa che ha vinto il Premio Campiello nel 2014 con Morte di un uomo felice; i suoi lettori lo conoscono come un romanziere in grado di costruire personaggi indimenticabili, come il protagonista di Un solo paradiso; forse qualcuno sa che Fontana è anche sceneggiatore di Topolino, e che scrive lunghi e interessanti interventi su diverse riviste culturali. A differenza di gran parte dei suoi colleghi, Giorgio Fontana, classe ’81, ha deciso di tagliarsi fuori dal girone dei social, di sedare la smania di dover a tutti i costi esprimere la propria opinione, aggiornando costantemente il suo status con foto e dettagli della sua vita personale.
Alex Pessotto giornalista e animatore culturale, è collaboratore de Il Piccolo


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