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vicino/lontano 2018 sarà dedicato agli "squilibri"


È “squilibri” la parola-chiave che farà da filo conduttore agli appuntamenti della prossima edizione del festival vicino/lontano, in programma a Udine dal 10 al 13 maggio 2018. Il tentativo è quello di analizzare le diseguaglianze e gli scompensi che caratterizzano in modo sempre più evidente le nostre società e in generale il nostro pianeta. Il rapporto sbilanciato tra generazioni, lo squilibrio nei rapporti di potere e di opportunità fra i generi, la differenza tra paesi ricchi e paesi poveri, le vecchie e nuove povertà, il drammatico dilemma tra esclusione e possibilità di inclusione degli immigrati, il dissesto ambientale e climatico: sono questi alcuni dei temi che la quattordicesima edizione del festival vuole affrontare. «In definitiva – spiega Nicola Gasbarro, presidente del comitato scientifico di vicino/lontano – vogliamo riattraversare la nostra cittadinanza malata: forse non riusciamo più a trasformare le “differenze” in ricchezza sociale perché siamo incapaci di ripartire da una uguaglianza delle opportunità che garantisca lo sviluppo di tutti, adottando finalmente un pensiero lungimirante». 

La rottura dell’equilibrio ambientale e climatico è il tema affidato quest’anno ai partecipanti del Concorso scuole Tiziano Terzani, iniziativa come sempre rivolta a tutti gli istituiti scolastici della regione, agli studenti universitari e alle scuole di italiano per stranieri (adesioni entro il 21 gennaio, info sul sito vicinolontano.it). Al centro del festival sarà, come ogni anno, la serata per la consegna del Premio Terzani. La giuria è già da tempo all’opera. È atteso per febbraio l’annuncio della cinquina dei finalisti 2018. «Anche quest’anno – confida Angela Terzani, presidente della giuria – non sarà una scelta facile. Dobbiamo valutare decine di titoli e cercare di individuare, per restare fedeli allo spirito di mio marito, quelli che meglio aiutino a far luce sui retroscena umani, storici o politici delle questioni più urgenti del nostro tempo».

Intanto, dallo scorso 27 novembre, per decisione unanime del consiglio comunale e su richiesta di vicino/lontano, Angela Staude Terzani è diventata cittadina onoraria di Udine per aver contribuito – lo si legge nella motivazione – “ad arricchire la vita culturale della città di Udine rendendone più alto il prestigio”. «Udine – commenta Angela Terzani – è diventata la mia seconda casa. Ho scoperto una città bella, con una lunga storia alle spalle, e una comunità che coltiva le sue tradizioni con orgoglio e discrezione, ma aperta al mondo e curiosa del futuro. Da questa città sono stata accolta, insieme ai miei figli, come un’amica. Farne parte è un onore che mi commuove oltre ogni parola che possa trovare, un grande regalo che mi fate. Grazie». Tiziano Terzani – sottolinea il presidente di vicino/lontano, Guido Nassimbeni - con il suo lavoro di giornalista e di scrittore «ha saputo creare quel ponte tra le diversità e le differenze che dà modo anche ad altri di capire un mondo che cambia velocemente. E se tutti gli anni, nel suo nome, continuiamo a riflettere qui a Udine su “che mondo fa” lo dobbiamo soprattutto ad Angela Terzani. Siamo per questo particolarmente grati al Comune che ha accolto, con convinzione, la nostra richiesta. E, come la giuria del Premio, anche noi di vicino/lontano siamo da tempo impegnati a costruire il palinsesto della prossima edizione, cercando il più possibile di coinvolgere nuove energie e visioni, soprattutto da parte dei giovani».

ANGELA STAUDE TERZANI. LA BIOGRAFIA

Figlia del pittore Hans-Joachim Staude e dell'architetto Renate Moenckeberg, Angela è nata nel 1939 a Firenze. A 18 anni ha conosciuto Tiziano Terzani, che fu colpito, lui di famiglia modestissima, dall'atmosfera cosmopolita di casa Staude. Da quel momento, seppur divisi dagli studi − Tiziano a Pisa e Angela a Monaco − non si persero mai più di vista. Terzani nel 1961 si laurea brillantemente al Collegio Giuridico della Scuola Normale di Pisa. Nel 1962 entra all’Olivetti, dove inizia una promettente carriera, e sposa Angela. Nel 1967 vince una borsa di studio e parte con Angela per gli Stati Uniti. Si iscrive alla Columbia University e si dedica allo studio della lingua, della storia e della politica della Cina. A New York, nel 1969, nasce il primo figlio, Folco. I Terzani rientrano quello stesso anno in Italia. Nel 1971 nasce Saskia e Terzani accetta il ruolo di corrispondente dal Sudest asiatico del settimanale tedesco Der Spiegel. La famiglia Terzani si trasferisce in Asia, con prima sede a Singapore. Da allora Angela, con i figli, ha seguito in tutte le sue peregrinazioni quello che sarebbe diventato uno dei più intelligenti osservatori e narratori del mondo asiatico in piena trasformazione. A Singapore seguono, nell’arco di trent’anni, Hong Kong, Pechino, Tokio, Bangkok e Delhi. Su quegli anni Angela ha scritto per Longanesi due diari di grande fascino, Giorni cinesi (1987) e Giorni giapponesi (1994). Ha tradotto dal tedesco opere di Burckhardt e Freud, curando inoltre quattro commedie teatrali di LeRoi Jones. Da quando il marito è mancato, il 28 luglio 2004, Angela ne tiene viva la memoria, partecipando - in Italia e all’estero – a convegni, festival e iniziative culturali. Negli ultimi anni ha curato la pubblicazione di Fantasmi, le corrispondenze dalla Cambogia di Terzani (Tea 2008), di Un’idea di destino, i diari del marito (con Àlen Loreti, Longanesi 2014), e il volume di testimonianze su Tiziano, Diverso da tutti e da nessuno (Tea 2017), presentato in anteprima a maggio nell’ambitodel festival vicino/lontano.


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